MINACCIATA DI ESTINZIONE
L' AMAZZONE SPALLE GIALLE

Di David Waugh

Loro Parque Fundación

Trad. I.F.

Mascotte: animale o uccello domestico o mansueto allevato per la compagnia o il piacere. Così descrive il termine il vocabolario.

I colori brillanti e il simpatico comportamento dei pappagalli li hanno resi popolari come animali da compagnia, e queste caratteristiche danno, o dovrebbero dare, molta soddisfazione ai loro proprietari e, siccome vivono a lungo, anche per molto tempo.

Oltre al piacere di possedere un pappagallo come mascotte, si aggiunge la soddisfazione di poterlo mantenere in salute vociferante e ben colorato. Se però consideriamo il pappagallo come un oggetto qualunque della casa può ugualmente essere considerato un compagno piacevole? E se le necesstà più elementari di un pappagallo si trascurano, è ugualmente un piacere?

 

Mar Carrasco compila una scheda sulla salute dei pappagalli

 

Ciò che questo articolo vuole dimostrare, è che dobbiamo fare ancora molto per restituire parte di quello che abbiamo tolto a questi uccelli.

Inoltre l'articolo chiarisce un doppio dubbio:

•  questi i pappagalli allevati oggi in cattivita sono, deplorevolmente, stati prelevati dalla natura in grandi quantità portando la specie sull'orlo dell'estinzione;

•  l'altro dubbio è proprio quella del rischio di estinzione, cosa che a nessuno fa piacere.

La situazione che andremo a descrive accade sull'Isola di Margarita in Venezuela, e questa non è nient'altro che un esempio di qualcosa che, disgraziatamente, è molto esteso in tutto il mondo.

Un esemplare adulto di Amazzone spalle gialle, sano e pieno di vita

Non è nostra volontà accusare ingiustamente i porprietari di pappagalli mantenuti come animali da compagnia, che li alimentano e li tengono in modo non corrett; questa situazione non è percepita come se si trattasse di cattive persone crudeli, o poco sensibili, la situazione si relaziona strettamente con la tradizione, le norme culturali consolidate e, significativamente importante, la mancanza di sensibilizzazione.

L'Isola Margarita ha una popolazione selvatica di Amazzone spalle gialle molto importante ( Amazona barbadensis ), e della sottospecie endemica di Conuro testa blu (Aratinga acuticaudata neoxen). Entrambe le specie sono minacciate di estinzione e, per la loro conservazione nel corto e nel lungo periodo, il Loro Parque Fundación (LPF) ha finanziato un proggetto condotto dalla ONG venezuelana Provita. La parte principale del progetto implica l'uso dell'Amazzone dell'isola come simbiolo della conservazione al fine di sensibilizzare la popolazione locale, sperando che cambino le loro abitudini e il loro comportamento nei confronti delle risorse naturali e della biodiversità della regione.

L'habitat dell'Amazzone è il bosco secco che confina con la penisola del Macanao a ponenete dell'isola, mentre il Conuro vive in un habitat molto ristretto, il restante territorio di mangrovie sempre ad ovest dell'isola, il più grande del quale è posto nel Parque Nacional Laguna La Restinga. Nonostante ciò anche questa area protetta è soggetta a disturbo, così come il bosco secco, disturbo dovuto ad una pressione aggiuntiva consegunenza della frammentazione e del degrado.

Sulla tavola del cibo, un'amazzone da gabbia, uno libero e un altro commensale

Tuttavia, la principale minaccia per entrambe le specie dei pappagalli che causa il rapido declino delle loro popolazioni impedendone il recupero, è il prelievo degli esemplari giovani dal nido per la vendita di soggetti da tenere in cattività.

La Provita ha risposto organizzando con la massima priorità l'immediata protezione diretta dei nidi, al fine di salvaguardare annualmente un certo numero di giovani esemplari atti, in età adulta, ad aumentare la popolazione.

I cacciatori di frodo che conoscono perfettamente tutta la zona, prelevano i piccoli durante la notte. Per far morire sul nascere questi intenti, il gruppo della Provita ha prelevato dai nidi i piccoli al crepuscolo mantenendo i pullus sotto la loro custodia durante tutta la notte e rimettendo i piccoli nei loro nidi all'alba. Questo intervento però potrebbe essere pericoloso.

Nell'anno appena trascorso questa operazione risulto non essere molto sicura in quanto alcuni uomini armati entrarono nel luogo di custodia e rubarono i piccoli. Com'è possibile immaginare, i ricercatori della Provita ora sono protetti dalla polizia locale al fine di proteggere durante la notte i piccoli.

Il prelievo dei Pappagalli in natura, così come il mantenernli in cattività, è un reato, ma il fatto di mantenerli come delle mascottes è qualche cosa di altrettanto profondamente inculcato nella cultura della popoolazione locale, e per modificare questa cultura servirà un tempo piuttosto lungo.

Per rompere questa cultura si reclutano i ragazzi adolescenti in parentela con i cacciatori di frodo, e per questo la Provita concentra il suo sforzo e il suo lavoro nell'educazione ambientale dei bamabini della regione.

Nel frattempo altre cose si possono fare, per esempio l'organizzazione di un censimento in tutta la regione dei pappagalli che sono tenuti nelle case, la registrazione di questa realtà potrà stabilire una base per il censimento futuro che forse potrà dimostrare un'inversione di tendenza, nei confronti del declino della popolazione, nel numero dei nuovi esemplari mantenuti in cattività.

Altrettanto importante è esaminare le condizioni con le quali si mantengono queste soggetti, e promuovere un altro profilo educativo sensibilizzando la popolazione sul benessere dei pappagalli e sul come mantenerli sani e felici. Lavorando con la Provita, questo è quello che Mar Carrasco Muñoz, veterinaria spagnola, decise di portare avanti ad iniziare dal 2007.

Lo stato deplorevole in cui è mantenuto un amazzone

Mar realizzò un censimento delle specie mantenute in cattività e nascoste ai controlli, valutando anche le loro condizioni di mantenimento e cura. Dato che mantenere questi soggetti in cattività è diventato un reato, tale studio ha subito delle limitazioni in quanto a dseguito di ciò la popolazione si è dimostrata poco sensibile allallaborazione.

La ricercatrice racconta di gente davanti alla propia casa che affermare di non possedere pappagalli mentre allo stesso tempo dall'interno del patio della casa provenivano gli strilli dell'Amazzone. Senza dubbio Mar ha potuto ottenere delle informazioni utili supportate dalla documentazione tanto da poter comporre questo articolo. Posto che entrambe le specie vivono sul lato ovest dell'isola, lo studio ha focalizzato la loro presenza, nella comunità della Penisola di Macanao, La Restinga y Chacachacare. In sette comunità Mar incontrò solamente 15 Conuri (ñángaros), ma ben 253 Amazzoni spalle gialle (cotorras margariteñas), di gran lunga la specie preferita a causa dei suoi colori e la capacità di parlare.

In considerazione della reticenza dei alcuni componenti la popolazione a dichiare la proprietà di Amazzoni, questi dati possono essere considerati un minimo e non la totalità.

Delle Amazzoni il 49% si trovano a Boca del Rio, la città principale; all'interno delle case, nascosta, questa specie era presente nel 70% in un unico esemplare, mentre il numero massimo incontrato in una abitazione è stato di 6 esemplari (in sole due abitazioni). Principalmente le Amazzoni prevenivano dal lato ovest dell'Isola Margarita, alcune da altri siti, specialmente quelle presenti nella città di Chacachacare e dall'isola della Blanquilla, dove i pescatori raccolgono abitualmente i piccoli.

Un'altra informazione ci indica che i proprietari di questa Amazzone l'hanno ricevuta in regalo, mentre altri esemplari sono stati acquistati, ad eccezione di un caso dove il proprietario stesso aveva prelevato un soggetto dal nido, e un altro caso di cui l'amazzone era giunto per caso volando (si suppone fuggito da un altro proprietario).

Chi possiede un Amazzone nel 59% dei casi lo possiede da quando era giovane, il 27% dei casi lo possiede da quando era un pulcino.

Il livello di mortalità è molto significativo ma molto lavoro deve essere ancora fatto per avere una stima precisa. Nella maggioranza dei casi era possibile stabilire l'età dei soggetti, e Mar sostiene che il 37% sono tra il quarto e il sesto anno di età, il 34% ha meno di tre anni e il 13,7% ha più di 15 anni.

Questa situazione sembra riflettere le possibilità che in anni recenti ci sia stato un aumento di nidi depredati, e che poche Amazzoni in cattività raggiungano la loro aspettativa di vita; ciò è dovuto alle condizioni non idonee di mantenimento, o da una combinazione di entrambi i fattori qui considerati.

La supposizione che questi uccelli abbiano una vita molto corta si deduce dalle condizioni deplorevoli in cui visibilmente sono una parte importante dei soggetti. La maggioranza delle Amazzoni (il 25%) viene mantenuta libera nella casa dai loro proprietari (il taglio delle remiganti è pratica comune), il 10% è legato ai posatoi. Il 38% sono mantenute in gabbia e il 40% di questo soggetti vive in gabbie troppo piccole, alcune di queste non permettono nemmeno il movimento e altre sopravvivono in gabbie dove il posatoio non è mai stato pulito dagli avanzi di cibo e dalle sue deiezioni.

Con queste premesse è quasi inevitabile che la condizione dei Pappagalli possa deteriorarsi, i problemi della pelle e delle piume prosperano e con queste condizioni le malattie sono quotidiane.


A questi pappagalli come alimento viene somministrata frutta (97,6%) e verdura (75,9%), il 33.6% ha mangiato anche carne; il 37.5% riceve nella razione quotidiana anche del pesce, l'85.8% mangia quello che mangiano in casa che può includere riso bollito, fave cotte, rape. Tutti questi aspetti costituiscono una alimentazione insufficiente alle necessità sanitarie e di buona salute dei pappagalli.

Con unaprevisione di vita così corta aumenta il rischio che altri piccoli vengano rapiti dai nidi per sostituire i soggetti morti.

Avranno meno soddisfazioni e godranno meno della compagnia dei loro amici Pappagalli quei proprietrai che dimostrano un comportamento sorprendentemente negligente e poche cure nei confronti dei loro amici alati.

Questa è la questione che Mar deve porre ai suoi interlocutopri nel 2008.

La LPF continua ad appoggiare il progetto di Provita e appoggerà Mar sostenendola ancora per questo anno nello studio intrapreso sull'Isola Margarita. Essa nel frattempo fornirà le informazioni affinché le autorità possano organizzare un registro, e soprattutto cercherà di dimostrare ai proprietri come fare per migliorare la vita dei loro pappagalli con poco impiego di tempo e di denaro in cambio dell'allegraia che si vorrebbe da questi uccelli.

Benché questo articolo esposnga una situazione di degrado delle Amazzoni private della libertà e sofferenti per un cattivo mantenimento, l'intenzione non è quella di accentuare il lato negativo ma di distinguerlo da quello positivo, auspicando che la situazione vada verso una soluzione positiva per i nostri amici Pappagalli dell'Isola di Margarita.

Se alcuni di Voi volessero appoggiare questo sforzo, chiediamo si mettano in conttato con l'autore di questo elaborato: environment@loroparque-fundacion.org, tel: +34 922 374081, ext. 272, fax: +34 922 373110., Loro Parque Fundación, Avda. Loro Parque s/n, 38400 Puerto de la Cruz, Tenerife, Spain.

Foto:

Autori: (1,10,11) Provita, le altre sono di Mar Carrasco

•  ( A.barbadensis -I.Margarita_Provita ) una covata di soggetti sani di Amazzone con la possibilità di uscire volando dal proprio nido

•  (A.barbadensis-Is. Margarita - Mar.Carrasco) Un biologo di Provita recupera i piccoli di Amazzone per proteggerli durante la notte

•  (A.barbadensis_ Is. Margarita_M.Carrasco) Un esemplare adulto di Amazzone spalle gialle, sano e pieno di vita

•  (A.barbadensis- Is. Margarita-M.Carrasco) lo stato deplorevole in cui è mantenuto un amazzone

•  (A.barbadensis-Is. Margarita-M.Carrasco) il bosco secco sull'isola Margarita, habitat dell'Amazzone spalle gialle

•  (A.barbadensis-Is. Margarita-Provita) scolari durante una escursione di educazione ambientale organizzata da Provita

•  (A.barbadensis-Is. Margarita-M.Carrasco) terreno fertile per proporre un cambiamento comportamentale

•  (A.barbadensis - Is. Margarita_M.Carrasco) Amazzone spalle gialla in evidente gabbia sudicia.

•  (A.barbadensis - Is. Margarita_M.Carrasco) Amazzone spalle gialla in una gabbia troppo piccola.

•  (A.barbadensis - Is. Margarita_M.Carrasco) alla tavola del cibo un'amazzone da gabbia, un esemplare libero e un altro commensale

•  (Mar Carrasco) Mar Carrasco compila una scheda sulla salute dei pappagalli.