(Panurus biarmicus)
di W. S.
Chi conosce il Basettino sa che nei mesi invernali è uno dei piccoli uccelli che con il suo richiamo e il suo piumaggio ravviva il bigio colore che assume in questo periodo il paesaggio della palude. Il Basettino, il cui nome scientifico è Panurus biarmicus , appartiene alla famiglia asiatica dei Timalidi ed è l'unico rappresentante in Europa.

L'areale di distribuzione va dalla Manciuria ai Balcani mentre ad ovest è presente in Germania, Belgio, Inghilterra, Francia ed Italia.

Esistono complessivamente tre sottospecie:
P. russicus presente anche nella parte asiatica dell'Europa orientale sino ai Balcani;
P. biarmicus diffusa nell'Europa centrale ed occidentale;
P. kosswigi presente nel sud della Turchia, che possiede un piumaggio più scuro delle precedenti sottospecie menzionate.
In Italia è presente la sottospecie biarmicus che vive nelle regioni del Veneto, Friuli ed Emilia Romagna, mentre popolazioni isolate sono presenti in Lombardia, Umbria e Puglia. L'habitat è esclusivamente paludoso in prossimità di vegetazione tipica quale la Tipha , la Phragmites e la Carex.

Considerato un uccello sedentario, ultimamente si è scoperto che le popolazioni italiane e dell'Europa settentrionale compiono movimenti migratori durante la stagione post riproduttiva.
La colorazione spiccata del piumaggio del maschio evidenzia il dimorfismo sessuale di questa specie che, al contrario di altri uccelli dimorfici, tra esemplari di sesso differente, instaura un rapporto monogamo anche al di fuori del periodo riproduttivo. Il dimorfismo sessuale si sviluppa precocemente, e già nei giovani è possibile distinguere i maschi dalle femmine poiché la colorazione esterna del becco nei maschi è di colore arancio vivo e nelle femmine marrone o verde oliva.
Il Basettino è una specie insettivora in primavera ed in estate. Infatti, durante questo periodo, si nutre di larve e pupe di farfalle notturne, di chironomidi , di coleotteri e piccoli ragni. Durante la cattiva stagione, grazie ad un mutamento istologico dell'apparato digerente, l'alimentazione diventa granivora.
Per le popolazioni centrosettentrionali la riproduzione inizia alla fine di marzo per concludersi ad agosto. Nel periodo che precede la deposizione i maschi compiono, come rituale di corteggiamento, delle evoluzioni in volo che terminano con l'accoppiamento che avviene, generalmente, nel fitto del canneto. Subito la coppia inizia la costruzione del nido, posto tra le canne più fitte, ad una altezza da terra di circa mezzo metro. Alla cova contribuiscono entrambi i genitori. Il numero delle uova deposte varia da 4 a 6 e sono di colore bianco con fitte macchiettature marroni.

Cattività
Parlare di cattività per questo piccolo e simpatico uccello è un peccato; chi lo conosce sa molto bene che il modo per osservarlo alle condizioni migliori è il suo ambiente naturale, dove si muove con disinvoltura e con un certo fascino suscitando allegria. Negli anni ho potuto osservare, presso dei grossisti, alcuni individui della specie nominale e, regolarmente importati dall'Asia, dei soggetti probabilmente della sottospecie russicus . Il loro comportamento in cattività e generalmente vivace, ed ho potuto riscontrare come alcuni individui di questa specie accettino la sistemazione captiva con una specie di filosofia.

Dei conoscenti hanno ospitato nelle loro voliere un certo numero di questi uccelli che hanno vissuto a lungo offrendo buone soddisfazioni. Bisogna dire che le voliere messe a disposizione erano di grandi dimensioni, con un buon fondo di torba e dove era stato ricreato un ambiente palustre con piccole canne ed un laghetto artificiale. Purtroppo non sono si sono mai avute riproduzioni e ciò senza riuscire a capirne il vero motivo nonostante, oltre all'ambiente, fosse stato sempre fornito abbondante cibo vivo e molti tipi di pastone per insettivori.

Il servizio fotografico a correde dell'articolo è stato tratto da internet
Si è potuto osservare che il Basettino, durante la riproduzione, è altamente insettivoro diventando ghiotto di tarme della farina di piccola taglia, piccoli grilli, camoline del miele e cagnotti bolliti e sterilizzati, il tutto sapientemente aggiunto a quel pastoncino morbido per insettivori, macinato fine che durante la cattiva stagione, assieme a semi misti di scagliola e miglio, costituisce l'alimento principale. Si è scoperto inoltre che i soggetti in cattività appetiscono a tal punto la mela molto matura ed il caco, da generare tra loro delle scaramucce per il possesso del frutto preferito. Nonostante gli insuccessi riproduttivi, in ogni modo, i Basettini hanno vissuto a lungo in ottima salute, senza creare problemi, affrontando anche gli inverni più rigidi sistemati negli aviari ricoperti solamente da un sottile foglio di cellofan. In conclusione non mi resta che augurarmi che, prima o poi, magari in possesso di esemplari importati e acquistati con regolare certificato di provenienza, qualcuno ne tenti la riproduzione, ma consiglio vivamente a tutti gli appassionati di questa specie di ammirarli soprattutto in libertà con una osservazione attenta nel loro ambiente.