UNA PANORAMICA SUL BORDER
di D.K.

Il Border ha visto le sue origini verso il 1850 nella contea di Cumberland in Gran Bretagna (oggigiorno identificata come Cumbria). Il suo primo nome fu così a dimostrazione della propria nascita “Cumberland Fancy”. Molto rapidamente la specie si propagò in tutta la Gran Bretagna, in Scozia, Galles e Irlanda. Dopo qualche piccola controversia determinata a causa delle sue origini, la nuova razza fu chiamata definitivamente “Border fancy”. Grazie ad una evoluzione progressiva
dei mezzi di comunicazione avvenuti nel 19° secolo, tra la Gran Bretagna e i Paesi del Commonwealth, il Border prese rapidamente piede in tutto il mondo anglofono. Si crearono dei Clubs di specializzazione, soprattutto in Inghilterra, e per tutti le decisioni prese diventarono regole. Sul continente europeo rimane un uccelli molto amato, e la qualità delle sue caratteristiche, almeno nei migliori esemplari, è quasi la stessa che nel paese di origine, la gran Bretagna.
Diciamo quasi in quanto il livello degli allevatori inglesi è ancora leggermente superiore.


Buon Border cinnamon

Descrizione generale
La lunghezza non da poco delle zampe nei migliori Border inglesi, attira fortemente l’attenzione degli specialisti di questa razza. Dopo molti anni dalla sua nascita ancora oggi questa è una caratteristica molto ricercata nel ceppo di un allevamento.
Se l’immissione nel ceppo di zampe lunghe richiede qualche anno, un’altra caratteristica richiesta è la larghezza delle spalle, molto spesso si lavora per ottenere buone gambe dimenticandosi di questo particolare che se insufficiente porta a delle conseguenze nel futuro del ceppo. Dalla larghezza delle spalle possono dipendere: ali troppo lunghe, una forma del corpo troppo sottile, una difettosa impostazione dell’impianto delle zampe, una mancanza di rotondità, ecc.
La lunghezza delle zampe invece condiziona la distanza tra la parte più bassa del corpo e il posatoio, ciò potrebbe compromettere la propensione, innata e naturale in questa razza, di assumere la posizione a 60°.
Dal discorso appena fatto capiamo come sia importante l’equilibrio della combinazione tra le due caratteristiche: lunghezza delle zampe e ampiezza delle spalle.


Foto inviataci da Verschueren Marcel
che ritrae un Border risultato Best in Belgio

Ovviamente oltre alle suddette caratteristiche ne esistono altre meno determinanti ma altrettanto importanti come ad esempio
l’inclinazione della coda che non deve essere cadente ma più orizzontale.
Una qualità che spesso manca in molti uccelli è la larghezza del petto e l’altezza delle spalle: attenzione non stiamo parlando
di larghezza delle spalle. Questa è una caratteristica ancora troppo spesso assente nei soggetti allevati nel continente; spesso vediamo soggetti con buone spalle, ma mancano di zampe e sono soprattutto troppo pesanti sulla parte bassa del corpo
e sui fianchi, molte volte sono scarsi da larghezza e assenti in eleganza. Gli uccelli in cui la distanza tra il vertice del dorso e il massimo del petto è poca, mancano della classica forma ad uovo.
In questo nostro percorso panoramico non possiamo dimenticarci della testa che sicuramente attira l’attenzione dell’osservatore.
Le belle teste nel Border sono rare. Le teste a forma di biglia di cui spesso parliamo, sono altrettanto spesso lon-tane dall’ideale. Perfino nei migliori Border inglesi possiamo fare qualche osservazione sulle teste. È possibile che certi sistemi di allevamento che prevedono doppi accoppiamenti di intensivi o il ripetuto apporto di cinnamon, siano alla base di certe
teste strette. La scheda dei punti di un Border è formata da voci che penalizzano soprattutto con 5 e 10 punti, solamente
tre sommano 15 punti e sono: il corpo, il colore, e la posizione. Ad un Border si richiede un colore caldo e profondo; per l’intenso il giallo deve essere oro, per il brinato è richiesto un giallo paglierino molto profondo.


Ancora una foto di Border, questa volta inglese,
in cui la posizione non è ideale.

Gli specialisti del colore si scandalizzeranno ma per il Border è un’esigenza. Certi Border gialli sono particolarmente
apprezzati dagli allevatori. In certi stamm le femmine sono di un colore più profondo e più caldo rispetto ai maschi.
Il piumaggio, malgrado la penalizzazione di soli 10 punti, è molto importante; piumaggi troppo flosci, favoriti, sono difetti seri che possono influenzare il giudizio, ma anche nelle formazione delle coppie bisognerà tenerne conto.
Anche le ali sono importanti, e non solamente per il volo. Considerando che il corpo di un Border non può mai essere allungato, le ali non possono quindi essere troppo lunghe. Esse dovranno terminare esattamente sul codione, non penzolare ne incrociarsi. Una coda corta o piacevole, da evitare che qualche piuma possa essere persa.
La rotondità del Border è importante e non deve limitarsi ad una parte del corpo, il dorso bombato è particolarmente
desiderabile e pertanto un dorso piatto è difettoso.


Border Campione Mondiale a Reims Nel 1977.
Foto tratta da Pajaros

Le considerazioni sopra riportate possono dare una indicazione di massima a quegli appassionati allevatori di Border
che intendono avvicinarsi a questo allevamento, come dicevamo però questa è solo una panoramica veloce ma sufficientemente indicativa per incominciare.