L'ESPERTO RISPONDE
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Domande e Risposte Aprile 2008
1. Problemi con i novelli
2. Maschio o femmina?
3. Cisti in Ondulato?
4. Deplumazione in Fisher
5. Parrocchetto aggressivo
6.
Zampa infiammata canarina
1. Problemi con i novelli
D: Salve, sono un allevatore di canarini di colore, e ho un bel problema da risolvere; cercherò di essere breve ma allo stesso tempo dettagliato. Per anni ho sempre allevato in colonia in una grande voliera all'aperto (insomma, un po' quello che avviene in natura), ottenendo ogni anno un numero discreto di uccelli e senza mai riscontrare malattie. Mai avuto problemi, fino a quando, 4 anni fa decisi di allevare in batteria per selezionare canarini di colore e quindi sono stato costretto ad acquistare soggetti nuovi. Per i primi due anni ho riscontrato morti di pulli nel nido che sono riuscito in qualche modo a superare grazie ai numerosi consigli che si ritrovano su internet.
Il problema più grosso è nato l'anno scorso. Nel bel mezzo della stagione riproduttiva, un paio di canarini mosaici acquistati ad una mostra, hanno cominciato ad evidenziare una respirazione rumorosa accompagnata da starnuti frequenti e muco dal becco. A parte questi sintomi i canarini godevano di buona salute, addome perfetto, solo il petto leggermente dimagrito. Ho immediatamente isolato i soggetti in un'altra stanza, ma dopo un paio di giorni altri canarini mostravano gli stessi sintomi, compresi piccoli appena svezzati. Molte canarine hanno cominciato a deporre uova infertili e alcune non si schiudevano con pulli morti all' interno. Su suggerimento di allevatori con molta più esperienza mi è stato consigliato di utilizzare il tylan 2 gr x litro). Effettivamente le altre covate sono andate tutte a buon esito e molti canarini che mostravano i sintomi erano guariti (anche se dopo qualche mese, a qualcuno si sono ripresentati gli stessi sintomi). Quest' anno ho messo in cova solo canarini in ottima salute ed è nato un altro problema (anche se, secondo me legato a quello dell' anno precedente), non utilizzo nessun medicinale e nessuna terapia precova, i piccoli crescono in fretta e non mostrano alcun problema (è già un traguardo). Il problema è nato al momento dello svezzamento; ho separato i piccoli dai genitori, e dopo qualche giorno controllando lo stato di salute ho notato a malincuore, che presentano al lato destro del ventre una macchia scura (quasi violacea) ed in alcuni di essi dalla stessa parte si notano anse intestinali irritate e gonfie; quelli con sintomi evidenti tendono ad appallottolarsi con diarrea. Per lo svezzamento sto utilizzando il metodo che ho sempre adottato una miscela base per canarini (senza ravizzone o colza) con la sola aggiunta di perilla, e un pastoncino secco del commercio!
Ora vorrei un suo parere, su come comportarmi per risolvere questo problema, io scrivo dalla provincia di Taranto e non so come muovermi in merito alle analisi di laboratorio o se c' è una terapia adatta (non vorrei utilizzare medicinali a casaccio).
L' unica cosa che somministro ad alcuni è il fungilin, e sembra che il ventre stia schiarendo.
La ringrazio anticipatamente e le allego un paio di foto anche se non chiarissime di un canarino.
D.T.

R: L'allontanamento dei piccoli dai genitori rappresenta per i novelli un momento critico e relativamente stressante della loro esistenza. In questa fase è frequente che si manifestino i segni di malattie. E' possibile infatti che agenti patogeni (parassiti, batteri, funghi o virus), in stato di latenza, possano manifestare i loro effetti dannosi in seguito al calo delle difese immunitarie dei giovani canarini.
Dalle immagini da Lei inviate si nota un gonfiore ed arrossamento delle anse intestinali, oltre alla evidenziazione della macchia scura stante ad indicare un certo ingrossamento del fegato. Questi segni sono compatibili con alcune patologie intestinali che danno coinvolgimento epatico come ad esempio l'Atoxoplasmosi. Un semplice esame parassitologico delle feci può confermare o no tale ipotesi.
Anche altri agenti infettivi possono dare segni simili ed i miglioramenti che sta osservando dopo l'aver intrapreso il trattamento antimicotico farebbe pensare che ci sia comunque una partecipazione di miceti. Teniamo presente che molto spesso le patologie intestinali sono dovute a più di un agente patogeno.
Saluti
Gino Conzo
2. Maschio o femmina?
D: Salve dottor Conzo le mando questa mail per avere informazioni più chiare riguardo una cocorita che ho acquistato a dicembre di quest'anno. Mi hanno venduto questa cocorita di colore blu cobalto dicendomi che fosse femmina visto che io già ero in possesso di un maschio da circa 2 anni. Dopo qualche settimana il becco completamente bianco della presunta femmina ha iniziato ad avere delle macchie celesti. L'ho portata a vedere e mi hanno invece detto che èanch'essa un maschio. Attualmente invece il suo becco è nuovamente tornato marroncino rosato e solo in piccole parti sono presenti ancora queste macchioline azzurre. Le ho inviato una foto in allegato con la speranza finalmente di capire se sia una femmina o meno. Inoltre ho notato che ci sono delle zone del becco un pò screpolate e vorrei escludere che sia la rogna del becco.
Spero di essere stata chiara. Grazie in anticipo e un saluto da Marianna.

R: Salve Marianna, si direbbe una femmina. Molto probabilmente ciò che si vede ai lati del becco è un inizio di rogna, ma dalla foto non si riesce a determinare bene.
Tenga presente che gli acari della rogna aggrediscono spesso soggetti indeboliti per altri motivi, ma ovviamente non posso pronunciarmi sul suo caso non potendo visitare il pappagallo.
Saluti
Gino Conzo
3. Cisti in Ondulato?
D: Egregio Dr Conzo,
mi sono accorta che un ondulato inglese maschio presenta una protuberanza (dapprima molto molle, ora + soda) che sta crescendo visibilmente e cambiando colore (da rosso a giallo), il pappagallo non riusciva nemmeno ad evacuare, e le feci restavano attaccate, seppure mangia verdura ed è comunque molto vispo...
La protuberanza è appena più su della cloca ed è più o meno 1.5 cm di diametro.
Ho iniziato a dare alimenti con più fibre , evacua ma molto liquido e nero.
In ogni caso gli fa male, perchè se gliela tocco urla ed ha cominciato a tremare, penso per il dolore.
Tuttavia resta vispo, mangia e sta tranquillo a parte il tremore e l'abbassare la coda (penso si sforzi per l'evacuazione)
Il piccolo è dimagrito e la pelle sullo sterno è molto scura mentre sotto la gola rosa...ho paura di un'infezione in corso o peggio.
Lo so che non è facile dare un consiglio, ma anche un'ipotesi mi servirebbe a molto in questo momento. La ringrazio tantissimo.
Saluti, Annamaria
R: Gentile Annamaria, l'aspetto giallastro di questa neoformazione farebbe pensare a prima vista ad un deposito di grasso. Potrebbe trattarsi di un lipoma, ma è solo un'ipotesi ovviamente.
Tuttavia l'osservazione del progressivo dimagramento del soggetto e la tensione del gonfiore addominale, così come la variazione della colorazione dell'addome, farebbe supporre che all'interno della cavità addominale vi sia del liquido, come avviene, ad esempio, nei casi di ascite.
Tale sintomo può essere una conseguenza di tossicosi epatiche, malnutrizione o malattie infettive per cui ne andrebbe ricercata la causa con visita dell'animale ed esami di laboratorio.
Se ci fosse realmente liquido in cavità addominale sarebbe opportuno che fosse aspirato in modo da alleviare il malessere del pappagallo.
Purtroppo a distanza non posso ipotizzare di più.
Saluti Gino Conzo
4. Deplumazione in Fisher
D: Salve, allevo Inseparabili di Fisher, e spesso nei nidi si verificano casi di deplumazione.
Nella prima nidiata di tre coppie una non ha avuto problemi un'altra ha avuto i piccoli che hanno faticato un po' a impiumarsi mentre una terza ha avuto i due figli che presentano piumaggio solo sul la testa, ali e coda (ora hanno 60 giorni).
Li abbiamo trattati con ivomec con glicerolo più volte fino a usare ivomec puro sulla schiena senza alcun effetto. Ho provato anche la pomata antiscabbia per uso umano (permetrina) con esito identico. Accompagnando il tutto con ripetute disinfezion del nido. Sarà una forma di autodeplumazione?
Saluti R.D.
R: Nella stragrande maggioranza dei casi in cui si osserva deplumazione nei giovani inseparabili ne risultano responsabili i genitori (od uno solo di essi). E' facile infatti che la coppia riproduttrice, intenta a accingersi ad una nuova deposizione, asporti le piume dei piccoli della precedente covata al fine di utilizzarle come materiale da nido. Alcuni soggetti arrivano a deplumare completamente i piccoli, risparmiando spesso solo le remiganti.
Nel momento in cui gli Inseparabili acquisiscono questo sgradevole comportamento è molto difficile poterli correggere. Può aiutare collocare nella gabbia una seconda cassetta nido ed immettere molto vegetali per l'imbottitura in modo da distogliere la coppia dal deplumare i piccoli.
Infine sconsiglio sempre di applicare sostanze ad azione insetticida sugli animali se non si ha la sicurezza che siano effettivamente presenti acari od altri parassiti esterni.
Saluti Gino Conzo
5. Parrocchetto aggressivo
D: Salve, le volevo fare una domanda sui parrocchetti. Mio cugino aveva 2 coppie di pappagalli con entrambe le femmine in cova. Ad una femmina erano nati 3 pappagallini,ma dopo poco è morta. Allora lui li ha messi all'altra coppia che li ha adottati tranquillamente. Adesso però mio cugino ha notato dei comportamenti strani nel maschio (della coppia adottiva), come se beccasse i piccoli sulla testa per ucciderli. Non volendo che il padre faccia del male ai piccoli ha separato il maschio dalla femmina, anche se questi sembrano cercarsi insistentemente. E' corretto che i genitori siano separati o il maschio deve rimanere con la femmina? La ringrazio della risposta.
A.F.
R: Salve, comportamenti così aggressivi dei maschi si riscontrano spesso quando questi sono intenti a procedere ad una seconda nidificazione.
Alcune volte tale comportamento si manifesta solo nei confronti dei giovani di sesso maschile. In ogni caso è corretto allontanare il maschio le cui beccate possono risultare fatali per i piccoli.
Saluti Gino Conzo
6. Zampa infiammata canarina
D: Gent.mo Dottore,
Devo farle una domanda a proposito della mia canarina che da alcuni giorni presenta la zampa destra infiammata e come "sbucciata" all'altezza del dito opponibile.
L'ho disinfettata con "Disintil" e successivamente con della tintura di iodio.
L'atteggiamento della bestiola è quello di tenere sempre sollevata la zampa malata e di accovacciarsi sul posatoio.
Per il resto mangia e sembra vivace.
Come posso curarla? E' necessario farla vedere da un veterinario?
Grazie in anticipo per la sua risposta e buona serata.
Laura Bianco
R: Sicuramente consiglio di far vedere la canarina da un veterinario. Potrebbe trattarsi semplicemente di una lesione locale, curabile magari con l'applicazione di una pomata antibiotica o a base di gel di aloe, così come potrebbe essere l'espressione di una patologia più seria.