L'ESPERTO RISPONDE
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Domande e Risposte Aprile 2009

1. Uso della vitamina E
2. Merla ferita
3. Taglio delle remiganti. Si o no?
4. Cocorito che non vola
5. Ipotiroidismo


1. Uso della vitamina E

D: Egregio Dott. Conzo, vorrei conoscere i dosaggi, il periodo ed i tempi di somministrazione ottimali della vitamina E riguardante il periodo pre-cova. In attesa di gradita risposta, Le

invio i più cordiali saluti.

Gianni

R: Consiglio di somministrare la vitamina E a cominciare dal mese precedente al periodo di cova, in modo da sfruttare al meglio l'attività stimolante la riproduzione di tale vitamina. Il dosaggio consigliato, riferito alla vitamina, è di circa 100 mg per kg di pastone. E' preferibile somministrare le vitamine nel pastone piuttosto che nell'acqua da bere per la migliore stabilità e per non rendere l'acqua più facilmente contaminabile da batteri patogeni.

Saluti

Gino Conzo


2. Merla ferita

D: Egr. Dr. Conzo, innanzitutto complimenti per la sua rubrica.

 Amo molto gli uccelli e volevo chiederle un parere. Giorni fa, verso le 6:30 di mattino,ho visto la solita coppia di Merli che gira nei pressi di casa mia, stazionare proprio a ridosso del marciapiede di una rotonda stradale: nell'attraversare la strada, avvicinandomi a loro per ammirarli più da vicino, il maschio è scappato, mentre la femmina, di colore bruno, non si spostava nonostante mi avvicinassi. Era in una situazione pericolosissima a causa delle auto che passavano vicinissimo a lei: si è fatta quindi raccogliere senza che si muovesse, ritta sulle zampe, sguardo vigile, ma come impietrita. Appena raccolta, ha cominciato a gridare tantissimo: ho visto velocemente che non aveva sangue dal becco o dal retro, ed ho pensato di riporla nel prato della rotonda (il maschio osservava tutto da lontano) per proteggerla dalle auto. Sono ritornato dopo pochi minuti ed era ancora lì, impietrita: ho fatto per prenderla ma, in questo caso, con dei saltelli si è nascosta sotto una siepe. Dopo le ho lasciato una bacinella per l'acqua e del cibo, ma, riandando di tanto in tanto a controllare, penso che non abbia toccato nulla. Le chiedo: cosa avrà potuto avere per assumere un tale comportamento passivo? Quale poteva essere il danno subito?

Con cordialità, Mauro.

R: Caro Mauro,

è molto probabile che la merla abbia subito un trauma, facilmente in conseguenza di un impatto con un'auto od altro ostacolo. Se si tratta di una semplice contusione potrà riprendere la vita normale e lei avrà fatto benissimo a sottrarla a pericoli peggiori. I volatili in città trovano molti vantaggi per la loro vita, ma anche pericoli nuovi come appunto le auto, i fili elettrici ed, eventualmente, sostanze tossiche eliminate nell'ambiente.

Saluti

Gino Conzo


3. Taglio delle remiganti. Si o no?

D: Buongiorno,

approfitto per chiderle un parere. Ho acquistato un Agapornis roseicollis allevato a mano e tra pochi giorni me lo daranno (sta terminando lo svezzamento): l'allevatore insiste sul taglio delle remiganti ma io non sono completamente d'accordo; dice che è pericoloso tenerlo libero per casa, potrebbe scappare anche stando attenti...Secondo lei è una tortura tagliare le remiganti? Sentirà la mancanza del volo? Volerà basso?

Cordiali saluti, Monica

R: E' sempre preferibile non tagliare le penne remiganti di un pappagallo in quanto si impedisce una funzione fondamentale per il suo benessere: il volo. E' vero che in casa esiste la possibilità che possa farsi male impattando contro oggetti vari (in particolare i vetri delle finestre) o che possa fuggire, ma sta al proprietario controllare che ciò non accada.

Saluti

Gino Conzo


4. Cocorito che non vola

D: Salve, mi chiamo Alessandro e da 15 gg possiedo un bellissimo cocorito

il piccoletto è nato a novembre però fino ad oggi non riesce a volare.

Chiedendo alla sua ex proprietaria ho saputo che aveva perso delle penne da un'ala (un paio credo) infilandosi in una mangiatoia (e credo proprio che siano le remiganti)

La ex proprietaria gli ha poi tolto le stesse dall'altra ala, a detta sua per fargliele ricrescere pari.

ricresceranno? riuscirà a volare?

ha bisogno di qualcosa in particolare per questo problema?

grazie in anticipo

saluti

R: Se sono state asportate delle remiganti queste ricresceranno normalmente e dovrebbero già vedersi gli abbozzi delle nuove penne. In questo periodo è utile integrare la dieta con aminoacidi e vitamine. Nel caso in cui, invece, non si noterà alcuna ricrescita di penne o queste non si svilupperanno normalmente esiste la possibilità che il soggetto sia colpito da una malattia virale (PBFD) che tra i sintomi ha anche queste alterazioni del piumaggio.

Saluti

Gino Conzo


5. Ipotiroidismo

D: Gentile dottor Conzo,

Le scrivo per chiederle alcune delucidazioni. Il mio veterinario, su mia autorizzazione, ha fatto fare presso un laboratorio di sua conoscenza le analisi del sangue ad una delle mie cocorite (una femmina maggiorata di circa 3 anni). 

Questo perche' la bestiola non sa assolutamente volare e anzi le poche volte che ci ha provato e' spesso caduta miseramente (rompendosi la stessa ala due volte). Io ero convinta che non avesse proprio mai imparato a volare dalla nascita, dato che quando me l'hanno data aveva le ali tarpate (ora perfettamente riformate); ma il veterinario sospettava ipotiroidismo, e dalle analisi e' risultato che la sua concentrazione ematica di ormone tiroideo T4 e' "inferiore a 0.5 microgrammi per decilitro" (cito letteralmente dal referto). Anche il colesterolo era altino (290). 

Il mio veterinario le ha prescritto a vita due gocce, due volte al giorno, di sciroppo di ormone tiroideo in concentrazione di 0.001% (la cocorita pesa 40g). In questo modo secondo lui dovrebbe riprendere a volare. Premetto che a parte questa diciamo "menomazione" dell'inabilità al volo, la cocorita canta, mangia e si muove normalmente, non mostrando alcun segno di malessere.

Ho letto però in un articolo scientifico che il tasso ematico di T4 nelle cocorite non è rilevabile correttamente in base ad un unico prelievo occasionale, ma piuttosto andrebbe valutato con due prelievi, di cui il secondo effettuato 6 ore dopo somministrazione di TSH. Le analisi fatte sono state invece basate su un unico prelievo, effettuato con la cocorita addormentata. Inoltre, diceva l'articolo, c'è anche un margine di errore dovuto al fatto che i normali test potrebbero non rilevare il tasso di ormone presente in un animale così piccolo.

A questo punto mi sorge il dubbio che la diagnosi, e di conseguenza anche la prescrizione, del mio veterinario (del quale ho massima stima in altri campi, ma non conosco direttamente il suo grado di competenza aviaria) possano essere errati; temo di causare nella bestiola il problema inverso somministrandole un ormone del quale, magari, non ha assolutamente bisogno.

Le sarei quindi estremamente grata se potesse darmi la sua opinione in merito. La ringrazio anticipatamente e le invio cordiali saluti.

Deborah

R: Gentile Deborah,

al di la delle difficoltà di volo i soggetti con ipotiroidismo possono mostrare vari sintomi (obesità, perdita di penne, decolorazione del piumaggi, alterazioni ematiche, ecc…), comuni, peraltro, a diverse altre patologie. Nel caso in cui si escludano altre malattie è giusto ipotizzare l'ipotiroidismo. Effettivamente una diagnosi di certezza presuppone più di un prelievo, oltre al test successivo alla stimolazione ormonale, procedura che comunque potrà proporre al suo veterinario.

Saluti

Gino Conzo