L'ESPERTO RISPONDE
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Domande e Risposte Dicembre 2009
1.
PICCOLI DEPLUMATI
2. DENTRO O FUORI?
3. DEPLUMAZIONE INTORNO AGLI OCCHI
4. GONFIORE OCULARE IN AGAPORNIS
D: Salve mi chiamo Sonia
E' da un po' di tempo che ho un problema con la mia coppia di Agapornis roseicollis.
Hanno fatto in tutto 3 cove di cui la prima covata e andata benissimo (a giugno 2008) ; nella seconda (a marzo2009) verso il 1mese e mezzo ho iniziato a vedere che la femmina strappava le piume ai piccoli (come se succhia le piume)..sopratutto ai più grandicelli. Allora ho separato la femmina e con l'aiuto sia mio che del papa' si sono salvati.
Ora e' la terza covata (ottobre 2009) di cui sono nati 4 pulli il piu grande ha una ventina di giorni e ho notato che ha di nuovo iniziato a beccarli in testa sopratutto il piu grandicello ma questa volta vedo che li nutre e il gozzo e abbastanza pieno...ma poi quando finisce di imbeccarli li becca e quando esce dal nido e piena di sangue.
L'alimentazione credo che sia giusta: semi, ogni tanto semi di girasole, pastoncino ,verdura (carote e zucchina), comunque in questo periodo non ho dato molta frutta..
L'altro giorno ho provato a darle un po di salice ed ha iniziato ad imbottire di nuovo il nido e non faceva più male ai piccoli, ma dopo ha di nuovo ricominciato...cio' non credo che porti alla morte dei piccoli perchè le ferite sono lievi pero' soffrono molto ...che faccio?
Aspetto una risposta.invio anche delle foto dei piccoli.

R: Salve Sonia,
purtroppo alcune femmine di Agapornis possono sviluppare questo brutto vizio che non sempre si riesce a correggere.
Consiglierei intanto di fermare la riproduzione almeno fino alla prossima primavera. L'alimentazione da lei fornita può anche andare bene; eventualmente la integrerei con aminoacidi.
I rametti di salice aiutano nel distrarre la femmina che trascorrerà più tempo nel sistemare il nido piuttosto che nello spiumare i piccoli. Nel caso in cui non si riuscisse a risolvere la situazione con questi accorgimenti resta solo da escludere la femmina dalla riproduzione o allevare a mano i piccoli appena cominciano ad impiumarsi.
Saluti
Gino Conzo
2. DENTRO O FUORI?
D: Salve,
ho visto il sito e allora la domanda nasce spontanea.......... Piccola storia:
Agosto....un regalo a mia figlia: 2 canarini.... li ho messi sul balcone.... riparati... la sera sempre coperti.
Uno muore.... e vuoi per la bimba e vuoi per non far stare solo il vedovo..... abbiamo preso una canarina nuova che però nel negozio è stata abituata a stare dentro. Ora fuori è freddo e non so che fare con uno abituato dentro e uno fuori...
Per ora a 2 gg dall'acquisto sono stati dentro anche se in casa è un disagio..e l'ex vedovo non canta più. Abito a Latina... non è mai molto freddo ma la sera qualche volta la temperatura può essere rigida (so che sono da tenere a riparo correnti d'aria e sbalzi temperatura). Che faccio? Posso provare in balcone con plastica intorno alla gabbia (evitando effetto serra). O meglio aspettare primavera?
Non vorrei e non potrei prendere un uccellino nuovo a settimana.....
Mi puoi aiutare? Grazie in anticipo.
Arianna
R: Salve Arianna,
consiglierei per il momento di tenerli in casa. Eventualmente in primavera potrà spostarli in esterno, sempre al riparo dalle correnti d'aria, dal sole e dalla pioggia. Al sopraggiungere dell'inverno successivo saranno sufficientemente ambientati per trascorrere all'esterno anche temperature basse. Ricordi comunque di fornire nei periodi più freddi un'alimentazione maggiormente calorica in modo che i canarini abbiano energia sufficiente per sopportare al meglio i rigori invernali.
Saluti
Gino Conzo
3. DEPLUMAZIONE INTORNO AGLI OCCHI
D: Gentile dottore,
le scrivo per chiederle un parere sul mio canarino. Premetto che il canarino non è giovane, avrà intorno ai dieci anni circa.
Da circa dieci giorni il mio canarino presente la perdita del piumaggio intorno agli occhi, prima dal destro poi man mano verso quello sinistro, allargandosi anche alla testa, fino a dover tenere gli occhi per gran parte del tempo chiusi.
In questo momento gli sto somministrando un coadiuvante metabolico ad azione disintossicante, così è scritto sulla confezione.
Vorrei sapere di cosa si può trattare, capisco che una diagnosi non sia facile senza poter vedere l'uccellino di persona.
Spero comunque in una sua risposta.
Cordiali saluti
Luana
R: Si in effetti è difficile pronunciarsi senza poter vedere l'animale...
Potrebbe trattarsi di congiuntivite o di sinusite. In questi casi il canarino prova prurito e fastidio agli occhi ed è facile che strofini la testa sui posatoi per trovare sollievo, causando la perdita delle piumette in tutta la zona perioculare.
Se il problema fosse questo provi ad applicare una pomata oftalmica antibiotica ogni giorno. Può anche essere necessario somministrare per via orale un antibiotico ad ampio spettro.
In altri casi può accadere che la deplumazione sia legata a squilibri nutrizionali od a patologie gastroenteriche che limitano l'assunzione di alcuni elementi nutritivi con la dieta giornaliera. In questi casi, oltre a correggere l'errore nutrizionale o curare la malattia intestinale, giova molto la somministrazione di sostanze depuranti per l'organismo, di aminoacidi e vitamine.
Saluti
Gino Conzo
4. GONFIORE OCULARE IN AGAPORNIS
D: Gentile Dott. Conzo, vorrei il suo parere in merito al verificarsi ad una femmina di roseicollis di un evidente gonfiore dapprima sulla parte superiore e laterale sx della testa per poi estendersi sull'occhio sx che si presenta particolarmente gonfio e con probabile perdita della vista. Fa seguito un notevole dimagrimento e una sproporzionata dimensione del capo. Poichè non è semplice trovare un veterinario esperto in aviaria, chiedo gentilmente un suo consiglio. Grazie.
F.O.
R: I pappagalli possiedono un complesso sistema di cavità intraossee, dette “seni infraorbitali” che circondano quasi completamente il globo oculare. Queste strutture possono essere aggredite da agenti infettivi (virus, batteri, protozoi) che svolgono il loro ruolo patogeno in quelle sedi determinandone il gonfiore. Queste infezioni finiscono spesso per coinvolgere l'occhio causandone la perdita della funzione visiva.
E' ovvio che la cura è diversa a seconda del patogeno presente.
Difficile quindi dare un consiglio sicuramente efficace non potendo visitare il pappagallo.
Ad ogni modo l'occhio andrebbe delicatamente pulito, con acqua borata, anche più volte al giorno con applicazione di una pomata antibiotica ad uso oftalmico.
Anche in questo caso converrebbe somministrare per via orale un antibiotico ad ampio spettro. Le cattive condizioni generali del pappagallo consiglierebbero, tuttavia, una visita veterinaria.
Saluti
Gino Conzo