L'ESPERTO RISPONDE
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(Ricordare nell'oggetto: Per rivista Uccelli)
Domande e Risposte Febbraio 2010
1.
Come intervenire?
2. Pappagallino malato.
3. I volatili da cortile sono pericolosi per i canarini?
4. Pericolosità del Baycox.
1. Come intervenire?
D: Buongiorno Dott. Gino Conzo,
le volevo chiedere un consiglio poichè i miei interventi risultano non efficaci. Le preciso che non ho avuto modo di effettuare l'esame delle feci poichè ho notato troppo tardi lo stato debilitante della cardellina che mi ha indotto ad intervenire subito con la somministrazione dei farmaci.
Inoltre trovare un veterinario specializzato in aviaria è cosa ancora più ardua.
Dopo questa breve premessa, le riporto cosa ho notato e quali sono stati i miei interventi:
la cardellina aveva il ventre gonfio, si evidenziava il fegato sporgente, si posizionava sul fondo della gabbia con le penne arruffate e la testa tra le ali ed inoltre emetteva feci molli con molta urina. Ho pensato che fosse coccidiosi ed ho somministrato il baycox ( 4 gocce in 50 ml) per 5 giorni. Ho
notato un miglioramento, ma poichè il ventre restava ancora gonfio, ho sospeso il baycox, e poichè vi erano ancora feci diarroiche, dopo due giorni di trattamento con un polivitaminico associato all'enterogermina, ho somministrato per due giorni il tetramisole 10mg con scarso risultato. Ho continuato per altri due giorni la somministrazione dell'enterogermina con un polivitaminico, ma poichè il ventre rimaneva gonfio e vi erano sempre feci molli bianche scure (forse segno di emorragia) con molta urina e quindi diarroiche, ho deciso di somministrare ancora un altro farmaco la flumechina 2%, ma ad oggi che sono tre giorni di trattamento non vedo nessun miglioramento. A questo punto cosa potrei fare? Somministro il Mycostatin, data la mancanza del fungilin, o il Bimixin?
Ringraziandola per la sua disponibilità, le sarei grato se mi indicasse anche i dosaggi.
Cesare.
R: Gentile Sig. Cesare, è vero che a volte si è indotti a somministrare immediatamente i farmaci perché si teme per la vita degli uccelli. Si pensa, infatti, che il tempo necessario ad effettuare delle analisi possa ritardare pericolosamente le cure. Se da una parte ciò può essere vero, dall'altra non permette di somministrare con certezza il farmaco più adatto, dal momento che si va un po' “alla cieca” non essendoci una diagnosi certa. Nel suo caso ha somministrato un po di tutto e dopo un paio di settimane non ha ottenuto grossi risultati. In questo periodo ci sarebbe stato tempo sufficiente per inviare, ad esempio, le feci della cardellina ad un veterinario od a un laboratorio diagnostico ed ottenerne dei risultati per intraprendere una cura più appropriata. Cosa difficile da farsi ora, quando i tanti farmaci da lei impiegati molto probabilmente mascherebbero il risultato del laboratorio di analisi.
Comprendo benissimo il suo desiderio di incominciare al più presto una terapia, ma sarebbe stato più giusto inviare al più presto dei campioni fecali per le analisi. Nei casi in cui le condizioni dell'animale sono particolarmente critiche si può trovare un semplice compromesso: inviare immediatamente il campione da analizzare ed allo stesso tempo intraprendere un trattamento di sostegno per il volatile malato, meglio se su consiglio veterinario. In questo modo al laboratorio avranno modo di analizzare un campione proveniente dall'animale non ancora trattato ed i risultati saranno molto più affidabili, permettendo di correggere o cambiare la cura già iniziata.
Saluti
Gino Conzo
2. Pappagallino malato.
D: Salve, posseggo una coppia di pappagallini ondulati ed è da un po di giorni che vedo il mio pappagallino maschio di circa 5 anni sempre appollaiato a terra in un angolo della gabbia e sembra che trema come se avesse freddo a differenza della compagna (la gabbia si trova in una parte della casa non esposta a correnti d'aria). Inoltre apre e chiude gli occhi come se fosse assonnato. Se mi avvicino o la femmina si avvicina a lui, si muove e si sposta......mangia e beve (non so quanto e quante volte ma lo vedo che mangia). Alcune volte poi l'ho visto grattarsi insistentemente la cloaca. E' da un po di giorni che lo fa e io mi sto cominciando a preoccupare. Inoltre (SU QUESTO POTREI AMPIAMENTE SBAGLIARE IN QUANTO NON NE SONO PER NIENTE SICURO) sembra avere una specie di gobba sulla parte posteriore del corpo appena sotto l'incrocio delle ali.
Per favore, mi aiuti
La ringrazio anticipatamente.
R: I sintomi da lei descritti sono purtroppo comuni a tante patologie degli uccelli e non sono quindi sufficientemente indicativi di una malattia in particolare. E' ovvio che in questi casi sarebbe fondamentale poter eseguire degli interventi diagnostici appropriati per curare al meglio l'animale.
In attesa di ciò è opportuno separare il maschio dalla femmina, sia per evitare un possibile contagio (non possiamo escludere che ci sia una malattia infettiva) che per sottrarre il maschio alle attenzioni della femmina che potrebbero farsi pericolose e particolarmente stressanti per un animale già abbastanza provato dalla malattia. Il maschio dovrebbe essere posto in una gabbia di piccole dimensioni ed al caldo, cosa che limiterà le perdite energetiche del maschio e permetterà di affrontare al meglio la cura. Questa però potrà essere decisa solo dopo una diagnosi di certezza.
Saluti
Gino Conzo
3. I volatili da cortile sono pericolosi per i canarini?
D: Salve, sono un giovane perito agrario appassionato di ornitologia ed allevatore di canarini.
Mi è stato proposto un lavoro: lavorare in un allevamento di tacchini, polli e galline ovaiole. Volevo chiederle, ci sono dei particolari rischi per il mio allevamento a casa? Ho paura che essendo a contatto diretto con "volatili da cortile" tutto il giorno, possa rimetterci il mio allevamento con la contrazione di malattie contagiose o qualcosa di simile. Dovrei attuare qualche accorgimento in particolare? Il mio piccolo allevamento è frutto di diversi anni di sacrifici, soldi spesi, tanti errori e molto tempo dedicatogli, non vorrei mai che possa rimetterci in qualche modo. Per questo approfittavo della sua esperienza nel campo della veterinaria prima di valutare in qualche modo questa nuova opportunità di lavoro che mi è stata offerta.
La ringrazio anticipatamente e Le porgo i miei piu cordiali saluti.
Alberto.
R: In effetti i volatili da cortile possono veicolare ai canarini numerose infezioni batteriche, virali e parassitarie. In particolare la loro flora microbica intestinale è molto diversa da quella dei canarini e per questo motivo potrebbero essere portatori di agenti infettivi potenzialmente molto pericolosi per i volatili da gabbia. Le vie di contagio per lo più sono attraverso le feci emesse dal pollame, ma non è fondamentale che ci sia un contatto diretto tra questi ed i canarini. Mangimi, attrezzi, ciotole, ed anche gli indumenti stessi dell'allevatore possono venire imbrattati dal materiale fecale e fungere quindi da mezzo di trasporto per i microrganismi. Il mio consiglio è senz'altro quello di accettare il lavoro, con la precauzione di evitare scrupolosamente queste vie di trasmissione dei patogeni. Un semplice accorgimento è quello di indossare indumenti e scarpe da utilizzarsi solo quando si entra nel locale di allevamento dei canarini, all'entrata del quale non sarà male porre una vaschetta con liquido igienizzante. Le mani andranno ovviamente accuratamente lavato dopo essere entrato in contatto con gli uccelli da cortile e prima di entrare nella stanza d'allevamento dei canarini.
Saluti
Gino Conzo
4. Pericolosità del Baycox.
D: Gentile dottore, volevo delle informazioni riguardanti l'allevamento dei canarini, io ho 3 coppie, e da un esame fatto dal veterinario è risultato che alcuni di loro avessero la coccidiosi.
Circa una settimana fa ho trattato dunque prima i canarini per due giorni con tetramisole e per i successivi tre giorni con del baicox 1,5 ml per litro di acqua per tre giorni. Secondo lei siccome tutti dicono che il baicox è un prodotto molto forte ho compromesso qualcosa per la stagione cove che sta per iniziare?
La ringrazio e le auguro una buona giornata. Gaetano
R: Il tetramisole è un antielmintico e, se i suoi canarini non erano affetti da verminosi, non era da usarsi nel suo allevamento dal momento che non risulta efficace contro i coccidi, come invece accade per il Toltrazuril (Baycox). Questo farmaco, alle dosi e nei tempi da lei utilizzati, non da alcun problema ai canarini, tanto meno nei riguardi della loro fertilità.
Saluti
Gino Conzo