L'ESPERTO RISPONDE
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Domande e Risposte Febbraio 2011

1. Rogna?
2. Invertebrati come cibo per Passeriformi.
3. Cenerino in esterno

4. Canarina con affanno


1. Rogna?

D: Buon giorno, Le scrivo x chiederle un'informazione ad ottobre 2010 ho acquistato da un amico che li alleva due pappagallini ondulati di quasi un anno, ho notato che a differenza delle fotografie che sono riprodotte in vari siti che parlano di loro la mia femmina, che l'allevatore dice di essere quella bianca, ha la cera in rilievo e grinzosa. E' normale? Può essere una tipologia particolare?

Inoltre ho un problema quando sono arrivata questa sera a casa ho notato che aveva un occhio chiuso e arrossato cosa potrebbe essere? E' grave? L'ho trattata con acqua ossigenata, ho fatto male?

La ringrazio x la sua cortesia e le allego le foto dei miei tesori “Verdino e Violetta”.

Resto in attesa di una Sua cordiale risposta

R: Purtroppo le foto da lei inviate non sono molto ben definite ed in una risoluzione tale che ha reso impossibile le loro pubblicazione. Per quanto posso vedere, tuttavia, la rogna resta una possibilità molto concreta. Ovviamente tale possibilità andrebbe confermata od esclusa con una visita clinica dell'animale.

Per quanto riguarda l'arrossamento all'occhio andrebbe trattato non con acqua ossigenata ma con una pomata antibiotica/antinfiammatoria ad uso oftalmico, tenendo presente che spesso le lesioni oculari sono solo il sintomo di una malattia sistemica.

Saluti

Gino Conzo


2. Invertebrati come cibo per Passeriformi.

D: Gentile dottore, sto leggendo il suo libro: "Medicina degli uccelli da gabbia" e ho

letto che per l'allevamento artificiale dei nidiacei dei Passeriformi si possono utilizzare alcuni invertebrati come tarme della farina, camole del miele, grilli, moscerini della frutta, lombrichi.

Mi interessava sapere se nel loro allevamento bisogna integrare gli invertebrati con altri cibi appositi e se anche i canarini possono essere allevati usando gli invertebrati.

R: Effettivamente i nidiacei delle specie insettivore si giovano molto dell'alimentazione basata anche su prede vive per l'uso delle quali occorre considerare alcune precauzioni:

•  Devono provenire da una fonte sicura (raccolte direttamente od acquistate da negozianti di fiducia) e che non siano state alimentate con cibi di scarto apportatori di tossine o batteri patogeni;

•  Devono essere arricchite di calcio (molti invertebrati hanno un rapporto calcio/fosforo totalmente sbilanciato) e vitamine.

Non trovo assolutamente necessario alimentare i canarini con insetti od altri invertebrati.

Saluti

Gino Conzo


3. Cenerino in esterno

D: Egregio Dott. Conzo,

da 6 anni che ho un pappagallo Cenerino, gode di ottima salute, avendo una certa infarinatura in materia non gli faccio mancare nulla, (alimentazione di base composta da estrusi, con  contorni vari di frutta, verdura e d'inverno semi più calorici e tanta attività fisica) sono qui per chiederLe gentilmente un paio di consigli e eventuali informazioni,  il mio Cesare (il cenerino) in questi anni ha sempre vissuto dentro casa, per motivi personali poiché sto cambiando casa, fra circa due mesi dovrò metterlo all'esterno, le porgo le seguenti domande;

alla temperatura esterna caldo e freddo come reagirà, visto che ha sempre vissuto all'interno? 

Con il freddo fino a che temperatura posso stare tranquillo, che resiste?

Italo

R: Se l'alimentazione è corretta e sufficientemente calorica nei mesi più freddi, i pappagalli possono essere allevati in esterno senza problemi. E' ovvio che devono avere un ricovero che li protegga da vento e pioggia, come una tettoia ed una cassetta nido. E' bene che la voliera esterna sia riparata dalle raffiche di vento ed è quindi conveniente proteggerla nei lati più esposti con della rete frangivento.

Da non sottovalutare anche i problemi legati a temperature estive troppo elevate, contro le quali si possono utilizzare reti ombreggianti, assicurandosi che vi sia una buona circolazione d'aria ed acqua sempre disponibile.

Saluti

Gino Conzo


4. Canarina con affanno

D: Gentile Dott. Conzo,

Ho due canarine, una delle quali in particolar modo durante la notte presenta i problemi respiratori. Il suo respiro fischiante è accompagnato dai frequenti raschiamenti di gola. Le  canarine stanno sempre insieme, bevono la stessa acqua e mangiano lo stesso mangime, ma il problema si manifesta solo con una delle due. Quotidianamente mangiano frutta e verdura. Durante la giornata sono vivaci, volano, cantano, mangiano e bevono normalmente. Controllando la gabbia, gli acari non si vedono.

Potrebbe esserci il problema nel riscaldamento e nella polvere che si potrebbe alzare da dietro del radiatore, dove non riesco ad  accedere? La stanza dove dormono è piccola con un radiatore grande. Spostandole durante la notte in un'altra stanza, dopo un po' la canarina riesce ad addormentarsi. Durante  la giornata non stanno nella stanza dove dormono, stanno nel piano di sotto.

Cerco di cambiare aria più spesso possibile, anche se purtroppo durante l'inverno non sia sempre possibile. Siccome  durante la giornata vivono la vita tranquilla, non dovrei preoccuparmi?
 Mi potrebbe gentilmente dare qualche consiglio al riguardo?

 Cordiali saluti,

 Darja

R: Gentile Darja, è effettivamente possibile che si tratti di acariasi, parassitosi che non è detto che colpisca tutti i canarini allo stesso modo. Gli acari vivono nella trachea o nei bronchi e non sono visibili all'interno della gabbia. Nei soggetti a pelle chiara è possibile vedere gli acari presenti in trachea illuminando il collo dei canarini dopo aver spostato o inumidito le piume in modo da vedere la cute. Non sono visibili invece gli acari se presenti nei bronchi, così come risulta molto difficile anche vederli in trachea nei soggetti a pelle scura. Dall'esame delle feci è possibile vedere le uova dei parassiti.

La terapia dell'acariasi respiratoria prevede l'impiego dell'ivermectina che deve essere accuratamente dosata in soggetti così piccoli.

Anche le malattie respiratorie d'origine batterica possono dare questi sintomi, ma generalmente le difficoltà nella respirazione sono presenti per tutta la giornata.

Un clima molto secco non aiuta, così come una certa polverosità dell'ambiente che può peggiorare la situazione.

Sarebbe opportuno non spostare continuamente i canarini, ma lasciarli nello stesso ambiente sia durante il giorno che di notte.

Saluti

Gino Conzo