L'ESPERTO RISPONDE
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Domande e Risposte Gennaio 2009

1. Associazione di vitamine
2. Atoxoplasmosi
3. Pullus “scomparso”
4. Tossicità dei farmaci
5. Quesito sui cardellini
6. Canarino con dito arrossato


1. Associazione di vitamine

D: Salve dottore, volevo sapere se è possibile somministrare due tipi di vitamine in contemporanea. Mi spiego: è possibile per esempio dare la vit. B insieme alla vit. K per brevi periodi?

Se è possibile qual'è il quantitativo in 50 ml di acqua?

Grazie

R: E' senz'altro possibile associare più vitamine, come del resto avviene in molti preparati del commercio che comunemente si offrono agli uccelli nei vari periodi dell'anno per integrare la dieta di importanti elementi nutritivi.

E' tuttavia importante non associare diversi preparati che potrebbero contenere “doppioni” nelle varie vitamine perché si può incorrere in iperdosaggio che può nuocere alla salute degli uccelli. Ciò avviene in particolare con le vitamine liposolubili (A, D, E, K).

Riguardo alla posologia occorre seguire le indicazioni presenti sull'etichetta del prodotto, dal momento che ogni preparato commerciale ha la sua propria concentrazione nelle varie vitamine.

Saluti

Gino Conzo


2. Atoxoplasmosi

D: Gentile Dottor Conzo, vorrei saperne di più sulla Atoxplasmosi. Perché è più problematica della coccidiosi?

Quali analisi di laboratorio ed interventi con medicinali, quali i periodi di cura e le posologie?

Grazie

Salvatore

R: Gentile Salvatore,

la caratteristica principale degli Atoxoplasma è quella di presentare un ciclo biologico che interessa altri organi, oltre l'intestino.

Ne consegue una maggiore gravità della malattia, rispetto alla coccidiosi intestinale.

La diagnosi è piuttosto semplice se si associa il rilievo delle oocisti del parassita nelle feci (basta un semplice esame microscopico), alla presenza di sintomi clinici come gonfiore addominale, evidenziazione del fegato e nei casi più gravi sintomi neurologici.

E' consigliabile trattare la malattia con farmaci ad azione coccidicida, come il Toltrazuril (Baycox al dosaggio di 1,5-2 ml per litro d'acqua secondo il classico schema di due cicli di 5 giorni intervallati da 2 di sospensione).

In casi gravi si rendono necessari più cicli terapeutici successivi.

Con un nuovo esame delle feci è possibile verificare se i parassiti sono ancora presenti nell'organismo o se sono stati debellati.

Saluti

Gino Conzo


3. Pullus “scomparso”

D: Spett. Dr.  Conzo,

possiedo una coppia di inseparabili. Dopo che hanno generato un piccolo, questo è scomparso dalla gabbia. E' possibile che l'abbiano mangiato?

Grazie e Cordiali Saluti

Antonio Cicchella

R: La morte di un piccolo è un evento possibile e relativamente frequente. Se la morte è avvenuta nei primi giorni di vita è facile che il cadaverino possa seccarsi rapidamente e confondersi col materiale da nido. Il corpo di un pullus è particolarmente ricco di acqua, ha la pelle molto sottile ed è privo di penne. Ciò rende particolarmente rapida la sua disidratazione e la conseguente drastica riduzione di volume.

Non è raro quindi che in queste condizioni possa “sparire” agli occhi dell'allevatore. Molto più raramente i piccoli morti vengono mangiati dagli adulti.

Saluti

Gino Conzo


4. Tossicità dei farmaci

D: Gentile dottore,

spesso siamo costretti a somministrare antibiotici ed altri medicinali agli uccelli. Si sa che i medicinali possono avere effetti collaterali per gli uccelli. Come difendere i nostri volatili da questo rischio?

Grazie

Ferdinando

R: Tutti i farmaci possono avere effetti collaterali, ma non necessariamente sono effettivamente dannosi per l'organismo. La tossicità di un farmaco può essere valutata secondo vari parametri che dipendono dalla molecola utilizzata, dalla dose, dalla durata del trattamento, dalla sensibilità di specie e dalla sensibilità individuale di un determinato soggetto.

Ad ogni modo, poichè i farmaci vengono eliminati dall'organismo soprattutto dal fegato e dai reni, sono questi gli organi che maggiormente possono risentire degli effetti collaterali dei medicinali.

E' quindi buona norma, dopo ogni trattamento, somministrare prodotti ad azione detossificante, in particolare nei confronti del fegato e dei reni.

Bisogna considerare anche che l'effetto tossico può essere dato non solo dai medicinali, ma anche dalle sostanze tossiche eliminate dagli stessi agenti infettivi.

Saluti

Gino Conzo


5. Quesito sui cardellini

D: Gentilissimo dottor Conzo, ho due cardellini regolarmente anellati in una stessa gabbia grande, divisi da un separè in alluminio che non gli consentiva nemmeno alla lontana di vedersi. Il separè si è rotto durante la pulizia dell'alloggio ed ho messo la vecchia griglia di divisione.

Quando non si vedevano, i cardellini cantavano da pazzi. Adesso che si vedono, pur non litigando, è da un mese che non cantano più, però mi fa piacere vederli in reciproca compagnia.

Vorrei chiedere se secondo lei è il caso di  aspettare eventualmente se cantano di nuovo, una volta abituati alla nuova situazione, oppure non aspettarsi più il canto poichè si vedono reciprocamente. Un anziano addirittura mi ha detto che non si devono vedere perchè il solo vedersi li porterebbe ad uno stress eccessivo con conseguente decesso. Possibile? Mi scusi la domanda un  po' sciocca. Grazie ed auguri per le imminenti festività.

G.D.

R: La domanda non è affatto sciocca! Se, come credo, si tratta di due maschi è opportuno alloggiarli in due gabbie separate, non a stretto contatto visivo. Si tratta, infatti, di uccelli territoriali e lo stretto contatto può effettivamente generare uno stress continuo nei due soggetti che si può ripercuotere negativamente sulla loro salute.

Saluti

Gino Conzo


6. Canarino con dito arrossato

D: Salve Dottore, volevo un suo consiglio.

Il canarino ha un arrossamento sul dito posteriore della zampa e di conseguenza ha difficoltà a chiuderlo.  

Cosa può essere? E cosa posso applicare?

Sotto elenco le pomate che sono in mio possesso e le chiedo se queste ultime possano essere utili!

Leucagel

Aureomicina al 3%

Localyn Neomicina.

Mi consiglia eventualmente i dosaggi?

La ringrazio anticipatamente di tutto.

Giuseppe Ingargiola

R: L'arrossamento può essere dovuto ad una dermatite, puntura di insetti, beccata di un altro soggetto, ecc.

Ciascuna delle pomate da lei citate possono essere utilizzate in questo caso ed andrebbero applicate 1-2 volte al giorno sulla parte arrossata.

Saluti

Gino Conzo