L'ESPERTO RISPONDE
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Domande e Risposte Gennaio 2011

1. Informazioni sulle cove dei canarini
2. Problemi alle zampe di un canarino.
3. Anello troppo stretto?


1. Quando un canarino sta male…

D: Gentile Dott. Conzo e buone Feste innanzitutto,

mi chiamo Laura e sono molto affezionata al mio canarino che purtroppo in questo momento (ormai sono alcune settimane) non sta molto bene.

Il mio canarino, di razza Nero-Bruno, è di una nidiata 2010, l'ho acquistato in un negozio che si occupa anche di allevamento, ma che purtroppo adesso ha chiuso.

I sintomi sono sonnolenza, difficoltà di equilibrio, non reagisce più al richiamo della femmina che si trova di fianco a lui…..

E' un canarino molto alto rispetto ai gialli normali, ma adesso sta sempre accovacciato nella gabbia e non cinguetta neanche più.

Li tengo in casa, ma presso una bella finestra da cui entra il sole.

Mi spiace tantissimo che stia così male, ma il fatto è che nella zona dove abito non conosco veterinari specializzati, infatti il veterinario da cui l'ho portato la prima volta, mi ha dato il Disulfa per sei giorni.

L'ho richiamato dopo la cura poiché non ho riscontrato molti cambiamenti e mi ha ridato  la stessa cura associato in seguito alle vitamine.

Sto cercando di documentarmi sulle possibili malattie, ma non ne capisco molto.

Potrebbe cortesemente aiutarmi?

grazie mille.

R: Purtroppo quando un canarino, od altro volatile, è in cattiva condizione di salute mostra una serie di segni del suo malessere che sono simili a quelli da Lei descritti. Purtroppo tali sintomi sono comuni a tantissime malattie ed è praticamente impossibile consigliare trattamenti terapeutici solo su questa base. Sui canarini malati è invece opportuno eseguire, oltre alla visita clinica, vari esami, taluni anche relativamente semplici, in modo da orientarsi verso una diagnosi di certezza ed eseguire quindi una terapia efficace. Il farmaco da lei utilizzato svolge un'azione coccidiostatica ed antibatterica ed in teoria sarebbe adatto a trattare coccidiosi e quelle infezioni batteriche sostenute da germi sensibili ai sulfamidici. I sulfamidici vengono spesso consigliati per curare i canarini perché sono facilmente reperibili in commercio, sovente anche nelle uccellerie.

Vi sono però patologie per le quali questi chemioterapici sono inadatti per le seguenti considerazioni:

•  alcuni coccidi dei fringillidi sono particolarmente insidiosi e per debellarli occorrono farmaci non coccidiostatici ma coccidicidi;

•  molti ceppi batterici sono divenuti resistenti ai sulfamidici;

•  il canarino può soffrire di malattie non sostenute da batteri o coccidi (micosi, virosi, malattie metaboliche, malnutrizione, tossicosi, ecc…).

Come può quindi comprendere consigliare dei sulfamidici senza eseguire alcun esame (parassitologico delle feci, batteriologico, ecc…) non garantisce affatto un buon esito della terapia.

Saluti

Gino Conzo


2. Problemi alle zampe di un canarino.

D: Egr. Dott. Conzo,

è la seconda volta che le scrivo e spero di ricevere anche questa volta i suoi preziosissimi consigli.
Ho un canarino da 15 anni e dalla nascita ha sempre avuto problemi alle zampe tipo croste bianche e spesse che non sono mai riuscito a curare perché non conoscevo la causa.
Oggi i potenti mezzi di comunicazione permettono di contattare persone disponibili e preparate come lei e chiedere consigli.
Nei giorni scorsi ho notato che il canarino non riusciva più a stare sui posatoi e quindi risiedeva abbattuto sul fondo della gabbia.
La prima cosa che ho fatto è stata quella di portarlo dentro casa visto che è nato e vissuto sempre fuori al balcone ma riparato dalle intemperie. Indagando ho notato che le zampe, ormai deformate presumibilmente anche dall' età,erano dolenti e quasi totalmente ricoperte da croste bianche e spesse.
La scorsa volta per curare l'infezione e la dolenza di una zampa, di un altro canarino, causata dall'anellino lei mi consiglio di applicare la pomata antibiotica. Non so se ho fatto bene o male ma ho fatto la stessa cosa facendo un' applicazione,a giorni alterni, per due giorni e già dopo la prima applicazione le zampe sembrano migliorate,le croste ammorbidite e ridotte tanto che il canarino ha ripreso l'uso dei posatoi e sembra tornato vispo come prima.
Secondo lei posso proseguire con altre applicazione o rischio di procurare effetti collaterali?
Potrebbe indicarmi una pomata emolliente da applicare di tanto in tanto se lei lo ritiene utile?
In fine le chiedo se esiste un antibiotico specifico o un multivitaminico per aiutare le zampe.
In attesa dei suoi consigli colgo l'occasione per ringraziarla e augurarle buon anno.

Distinti saluti,

Fabio.

R: La presenza di scagliosità a livello delle zampe dei canarini anziani è piuttosto comune ed i disturbi che ne derivano possono essere alleviati usando pomate o gel a base di sostanze naturali, ad esempio contenenti gel di aloe.

L'impiego di pomate antibiotiche può essere d'aiuto perché oltre ad un'azione emolliente contrasta eventuali infezioni batteriche cutanee. Come per altri medicinali occorre, però, limitarne l'uso.

Tali scagliosità non vanno ovviamente confuse con le croste che si osservano nei canarini affetti da acari della rogna per i quali occorre eseguire un trattamento antiparassitario specifico.

Una dieta il più possibile completa e l'impiego di integratori vitaminico-minerali specifici può indubbiamente aiutare nel mantenere la cute delle zampe in buona salute e ridurre la formazione delle scaglie.

Saluti

Gino Conzo


3. Anello troppo stretto?

D: Gentile Dott. Conzo, le scrivo perchè sono preoccupata per uno dei miei canarini.

Ho una voliera con canarini, diamantini e passeri del Giappone e un po' di tempo fa mi sono accorta, pulendo la gabbia, che uno dei canarini stava perdendo sangue da una zampa. La zampa appariva ferita e con uno strano rigonfiamento, ma, soprattutto, mancante di una delle dita, purtroppo, e il sangue fuoriusciva da una ferita a livello di un'altra delle dita della zampa. Ho provveduto subito a trasferirlo in una altra gabbia e ho cercato di disinfettargli la zampa con un po di acqua ossigenata, per applicare dopo un po' di pomata antibiotica, tipo gentalyn beta o in alternativa un po' di cicatrene, quando vedevo che il sanguinamento continuava a manifestarsi, anche a causa dei suoi becchettamenti. Passando attraverso fasi alte e basse (c'è stato anche un momento in cui ho pensato che non ce l'avrebbe fatta), nell'arco di diversi giorni, il canarino è apparentemente guarito. La cosa che mi ha preoccupata è stato il ripresentarsi, pochi giorni fa, di alcuni sintomi che lo hanno portato a perdere anche l'ultimo dito della zampa (chiaramente il suo beccare l'arto non ha aiutato in tutto questo). Dopo un periodo di tranquillità, infatti, la zampa ha sviluppato nuovamente un ingrossamento, sempre nei pressi dell'anellino, e si è cominciata a scurire nuovamente per assumere un aspetto come mummificato. Temo che abbia una malattia o una infezione che gli stia risalendo su per l'arto. Lui sta bene, mangia e vuole anche fare il bagno, nonostante non sia estate, ma, chiaramente ha problemi di appoggio (che al momento mi sembrano i minori) e soprattutto questo rigonfiamento al di sopra dell'anellino tipo quello con cui tutto è iniziato. Cosa posso fare? Se avessi un veterinario specializzato in uccelli e valido ce lo porterei subito ma non ne conosco.

Grazie mille in anticipo.

Cordiali saluti.

Arianna Nicolussi

R: Gentile Arianna,

probabilmente l'anellino è divenuto troppo stretto per il diametro della zampina e di conseguenza ha compresso l'arto determinando un progressivo arresto della circolazione sanguigna fino a giungere ad una condizione di ischemia con gangrena secca dell'arto “a valle” del punto di costrizione, cioè l'anellino. In questi casi è normale osservare un gonfiore “a monte” dell'anello.

Il sanguinamento che ne deriva è spesso causato dallo stesso uccello che becca le proprie dita avendo perso la sensibilità alla zampa interessata dalla costrizione.

L'anello diviene troppo stretto qualora si verifichi un ingrossamento del tarso, spesso dovuto a presenza di scaglie, sporcizia o irritazioni cutanee nello spazio tra anellino e cute del canarino.

L'unico modo per risolvere questo problema è tagliare l'anellino con apposita forbicina prima che si verifichi l'ischemia.

Nel caso del suo canarino temo che sia troppo tardi in quanto l'aspetto “mummificato” della zampina indicherebbe che l'arto è ormai andato in necrosi. Trattandosi di una gangrena secca è molto difficile che il processo necrotico si estenda ancora; la parte ormai “morta” può essere asportata, ma spesso cade da se in pochi giorni.

Anche se con indubbie difficoltà di appoggio gli uccelli si adattano bene a vivere anche con un solo arto.

Saluti

Gino Conzo