Domande e Risposte Giugno 2007
1. Gazza
2. Parrocchetto monaco che si depluma
3. Pulli di Calopsitte
4. Colorazione anomala in Agapornis
5. Mortalità improvvisa in allevamento
6. Accoppiamenti in consanguineità
1. Gazza
D: Salve, ho una piccola gazza ladra di circa 3 settimane. Da un paio di giorni ha iniziato a mettere le penne (le piume le ha da 6/7 gg) ed ha iniziato a dormire con la testa tutta rivolta all'indietro. Cosa vuole dire questo comportamento? Noi pensiamo sia normale e magari che sia dovuto al piumaggio che inizia a spuntargli in testa e che gli dà fastidio ...
Grazie e complimenti.
Chiara. Livorno
R: Riposare con la testa reclinata sul dorso è normale per gli uccelli. Se tale comportamento non è mantenuto durante il giorno e se non vi sono altri segni anomali non c'è da preoccuparsi.
D: Ho da poco acquistato un parrocchetto monaco che vive in una grande gabbia, in casa e lontano dalla cucina. Da un po' si sta deplumando fin quasi a sanguinare.
Cos'è che non gli và nella nuova vita? Ero preparata ad una reazione d'impatto al nuovo ambiente e gli ho lasciato giochi nella gabbia idonei e poco ingombranti e mangia tranquillamente tutto.
Quando l'ho comprato viveva in una gabbia con delle calopsitte. Vorrà mica un compagno? Un canarino può vivere con un parrocchetto? Si fanno del male? Oppure quali sono piccoli uccelli che possono convivere con lui? Grazie
R: Le cause di autodeplumazone nei pappagalli sono molteplici. Malnutrizione, dermatiti, parassitosi, malattie metaboliche ed infettive possono, direttamente od indirettamente, condurre a questa patologia. Andrebbe quindi diagnosticata la causa primaria in modo da istaurare una terapia appropriata. Da considerare che vi sono anche casi di autodeplumazione per cause psicotiche, talora difficili da risolvere.
I pappagalli sono animali estremamente socievoli ed hanno, quindi, bisogno di interagire con propri simili. Per questo motivo non è consigliabile mantenerli in solitudine, specie se non si ha a disposizione sufficiente tempo da dedicare loro.
Può essere utile prendergli un compagno, non necessariamente di sesso opposto o della stessa specie, purchè sia un altro pappagallo di dimensioni pressappoco simili.
Prima di ciò è opportuno far visitare il parrocchetto in modo da cominciare una terapia idonea e scongiurare la possibilità che alla base vi siano patologie di natura infettiva o parassitaria.D: Spett.le Dott. Conzo, sono un neofita del mondo "a due ali".
Da qualche giorno sono costretto, a causa della morte della femmina, ad allevare artificialmente due pulli di calopsitte di circa dieci giorni.
Preciso che sono molto attento alla temperatura della pappa, ma dopo che li faccio mangiare, noto che nel gozzo si formano delle bolle d'aria.
Desidererei sapere il perchè di questo fenomeno e se questo può causare problemi ai pulli.
Le porgo cordiali saluti.
M. G. Roma
D: Caro Dottore,
Ho sempre avuto 1 coppia di agapornis ed avrei bisogno di un suo aiuto.
La mia presunta femmina roseccollis lutina alcuni anni fa ha iniziato a presentare delle sfumature rosse nel piumaggio. Da inesperto pensavo fosse una nuova mutazione. Poi qualche giorno fa mi hanno detto che questo fenomeno è dovuto ad una malattia grave.
Chiedo a lei chiarimenti e consigli.
Michele
Agapornis roseicollis lutino con presenza di alcune penne rosse stanti ad indicare un non ottimale funzionamento del fegato.
R: Gentile Michele,
generalmente queste forti variazioni di colore sono associate ad un grave stato di sofferenza epatica. Ovviamente non è possibile fare diagnosi certe a distanza, ma generalmente in questi casi la funzionalità del fegato è alterata.
Ciò può essere dovuto ad infezioni, malnutrizione od intossicazioni.
Proprio negli Agapornis roseicollis lutini mi è capitato di diagnosticare la malattia del becco e delle penne degli psittacidi (PBFD) in soggetti presentanti penne rosse disseminate tra le gialle. Il mio consiglio è quello di far eseguire un test dal veterinario nei confronti di questa malattie in modo da essere orientati verso una terapia, comunque non efficace nei confronti della PBFD in quanto di tratta di una malattia virale.
Qualora invece si rilevasse un alterato funzionamento epatico e negatività alla PBFD sarà il caso di somministrare prodotti a base di epatoprotettori e trattare eventuali infezioni secondarie.
D: Sono una piccola allevatrice di esotici, purtroppo ieri dopo 5 giorni di assenza dall'allevamento ho trovato 1 gould 2 diamanti mandarini e 1 passero del giappone morti.
Alla mia partenza stavano bene, l'unica cosa è che il gould che mi era stato regalato aveva probabilmente l'acariasi respiratoria, curato con 3 giorni di ivermectina era teoricamente guarito (non tossiva più ed aveva ricominciato a cantare), per i tre giorni successivi è stato bene poi appunto sono partita ed al mio ritorno la catastrofica scoperta.
Le gabbie dei vari soggetti erano lontane tra loro (i mandarini erano però una coppia) l'unico contatto che mi può venire in mente è che dopo aver maneggiato il gould per somministrargli la medicina ho spostato le uova della coppia di mandarini nel nido dei passeri del Giappone.
Non posso descrivere i sintomi in quanto come ho detto non ero presente; posso solo dirle che tutti e 4 i cadaveri presentavano una schiuma rossastra fuoriuscita dalle narici.
Nella stessa stanza con loro ho altre 6 coppie più relativi pulli e uova, non so assolutamente cosa fare, può in qualche modo aiutarmi??
La ringrazio moltissimo.
R: Purtroppo non ci sono molti indizi dai pochi sintomi che mi descrive.
In genere la presenza di schiuma rossastra è associata a gravi problemi respiratori (congestione polmonare, polmoniti o bronchiti) che possono essere dovuti ad infezioni, intossicazioni e colpi di calore. Solo un esame autoptico, con relativi esami di laboratorio, avrebbe potuto chiarire le cose.
D: Carissimo Dott. Conzo, le scrivo per porle un quesito.
Allevando ondulati di colore, ed avendo un ottimo ceppo, accoppio sempre in consanguineità. Una cosa però non mi è chiara. Alcuni colleghi mi sconsigliano di accoppiare fratello con sorella, ma solamente madre con figlio, o padre con figlia.
Allora mi chiedo, perchè non posso accoppiare tra fratelli?
Grazie
Gianpaolo. Terni
R: Riguardo alla consanguineità bisogna considerare che facendo accoppiare tra loro parenti stretti (il patrimonio genetico di 2 fratelli è il più vicino in assoluto) aumentano notevolmente le possibilità che si manifestino i caratteri recessivi nella prole, in quanto entrambi i genitori potrebbero esserne portatori.
Per un allevatore questa è un'evenienza per certi versi favorevole perchè permette di evidenziare quei caratteri (portamento, colore, ecc..)
desiderati ai fini selettivi. Infatti tra gli animali domestici molte razze sono state create con stretta consanguineità.
Allo stesso modo, però, si possono manifestare più facilmente anche quei caratteri sgraditi (scarsa prolificità, minore resistenza alle malattie,
ecc.) che meno facilmente si manifestano negli accoppiamenti tra non consanguinei.
Alcuni geni, poi, chiamati geni letali, se presenti in omozigosi (risultato dell'accoppiamento tra 2 soggetti portatori) possono determinare la morte
dell'embrione o vari tipi di tare genetiche.
Ovviamente questa non è la regola assoluta, ma solo una probabilità maggiore.
Può quindi accadere che si ottengano buoni risultati anche lavorando sempre in consanguineità, ma ricorrere ogni tanto a "sangue nuovo" riduce senz'altro i rischi di indebolire il ceppo.