L'ESPERTO RISPONDE
gino.conzo@fastwebnet.it
(Ricordare nell'oggetto: Per rivista Uccelli)

Domande e Risposte Giungo 2008

1. Croste in una cocorita
2. Deposizione irregolare
3. Mortalità in nidiacei
4. Riproduzione dei Serinus dorsostriatus
5. Cocorita aggressiva


1. Croste in una cocorita

D: Salve dottor Conzo, ho un problema con la mia cocorita, ha delle croste gialle nella parte interna delle zampe e anche dentro le ali.

E' possibile che sia scabbia?

Inoltre ha la pancia gonfia, la cloaca sporca dalla quale esce del liquido, e da alcuni mesi che non depone nonostante si accoppi con il maschio. Le ho dato la sulfadimetossina perchè pensavo avesse qualche problema di infiammazione perchè poi faceva le feci liquide.

Nonostante la sulfadimetossina non è migliorata e ormai non riesce quasi più a volare.

Che malattia potrebbe avere? La ringrazio, cordiali saluti

Alessia

R: Salve Alessia, è difficile fare ipotesi senza vedere il soggetto. Potrebbe trattarsi di una malattia gastroenterica a giudicare dai sintomi. 

Varie infezioni batteriche e micotiche possono dare queste problematiche. La sulfadimetossina è un sulfamidico che non possiede un ampio spettro d'azione e risulta spesso inefficace nei confronti di numerosi agenti patogeni degli uccelli, oltre che, ovviamente, nei confronti dei miceti.

Occorre anche dire che questi sintomi sono comuni ad altre malattie che riguardano organi addominali, non necessariamente d'origine infettiva.

Nei casi di rogna sono generalmente presenti croste alle zampe e gli acari aggrediscono preferibilmente soggetti già indeboliti da altre patologie. Questa parassitosi può essere quindi presente, ma non è responsabile dell'addome gonfio e delle feci liquide, coesistendo, probabilmente, con la patologia principale.

In questi casi è fondamentale far visitare l'animale se ha la possibilità di rivolgersi ad un veterinario aviare.

Saluti

Gino Conzo


2. Deposizione irregolare

D: Buon giorno dott. Conzo, mi chiamo Vito e le scrivo da Lecce.

Sono un appassionato di ornitologia e da qualche anno mi dedico con alterni successi all' allevamento di ibridi (cardellino x canarina).

Quest'anno mi è accaduta una cosa che non è mai successa, alla prima covata la canarina giallo mosaico accoppiata con un cardellino ha deposto un primo uovo (questo accedeva verso il 20 marzo 2008) molto piccolo e di un colore turchese intenso; da quella data non ha più deposto un uovo. Le chiedo, cosa può essere successo? Posso continuare a tentare la riproduzione, o non è più idonea alla deposizione?

Cordiali Saluti

R: Salve Vito,

può accadere che la canarina alla prima cova deponga un solo uovo di piccolo dimensioni, anche in assenza di patologie.

Se l'alimentazione è corretta ed ha sufficiente apporto di proteine e sali minerali non dovrebbero esserci problemi per una nuova deposizione.

In altri casi può accadere che infezioni dell'ovidutto possano portare al blocco della deposizione od alla deposizione di uova di dimensioni insolite o mancanti del guscio.

In questi casi occorre far eseguire degli esami accurati per individuare il batterio responsabile.

Saluti

Gino Conzo


3. Mortalità in nidiacei

D: Sono un appassionato "allevatore" di diamanti di Gould da alcuni anni ed, ultimamente, di "canarini".

Lo scorso anno mi è stata regalata una canarina gialla "detta comunemente nostrana" comprai un maschio ciuffato incrocio tra un norwich e un gloster e con una sola covata mi nacquero tre canarini senza problemi che, senza l'uso di alcun medicinale, furono svezzati con successo.

Poi decisi a Novembre' 07 di comprare dei canarini cantori maschi e femmine "malinois waterslager" da un allevatore. Nel periodo dell'accoppiamento feci le "coppie" come lui mi disse.

Il mio problema comincia alla schiusa: i canarini sopravvivono solo 2 giorni e alcune volte 8 giorni e poi muoiono; lo stesso allevatore mi disse di dargli da bere 3 giorni prima e 3 giorni dopo la schiusa queste medicine diluite in acqua " fungilin-hamatin-oflacin".

Come posso farli soppravvivere dopo la schiusa senza dare  loro nessun medicinale?

Ma è così difficile allevare questa razza di canarini malinois?

Grazie

Pierluigi

R: E' molto probabile che ci sia un'infezione batterica in allevamento. I piccoli hanno un sistema immunitario ancora non del tutto sviluppato e soccombono molto facilmente. Questi casi sono relativamente comuni nei canarini e non sono legati ad una razza in particolare.

Per una terapia di successo occorre che anche la diagnosi sia certa e per far questo occorre far esaminare i piccoli venuti a morte ed eseguire su di loro degli esami specifici. Il cocktail di medicinali consigliato, purtroppo spesso consigliato come “panacea”, potrebbe essere non adeguato dal momento che nei batteri esiste il fenomeno dell'antibioticoresistenza.

Saluti

Gino Conzo


4. Riproduzione dei Serinus dorsostriatus

D: Egr. Dr. Conzo
Le espongo brevemente il mio problema nella speranza che Lei possa darmi degli utili consigli.

Da Natale del 2005 posseggo una coppia di Canarini Dorsostriatus chiamati anche Mozambico Gigante perché “simili” nel disegno e nel colore ai canarini del Mozambico che sono però di taglia più piccola.

Il problema è che ad oggi, non sono riuscito a farli riprodurre perché quando la femmina va in estro (Aprile – Maggio) il maschio va in muta e quindi le uova che la femmina cova assiduamente risultano sempre non fecondate.

La femmina poi va regolarmente in muta a Settembre – Ottobre come i nostrani.

Come posso fare per far coincidere l'estro di questi canarini africani?

Rimango in attesa di una sua gradita risposta.

Grazie e Saluti.

C.R.

R: Quel che posso consigliare è cercare di stimolare il maschio con una preparazione alla cova basata sulla somministrazione di vitamina E, un incremento della quota proteica della razione ed un aumento progressivo delle ore di luce in modo da stimolare l'attività riproduttiva.

Tale preparazione dovrebbe riguardare solo il maschio ed andrebbe intrapresa verso Gennaio.

Saluti

Gino Conzo


5. Cocorita aggressiva

D: Gentile dottore, ho una coppia di ondulati che da pochi giorni hanno schiuso le prime uova. La femmina però da qualche giorno quando esce dal nido, rincorre il maschio e lo attacca. Mi può spiegare il perchè agisce cosi e cosa devo fare ? Sono inesperta in questo campo.

Grazie mille.

Francesca

R: Fenomeni di aggressività apparentemente immotivati non sono rari tra i pappagallini ondulati. E' probabile che la femmina non si senta abbastanza sicura e scarichi sul suo compagno la sua aggressività. E' consigliabile, senz'altro, allontanare il maschio in modo da metterlo al riparo da attacchi che potrebbero risultare per lui molto pericolosi.

La femmina sarà in grado di allevare da sola i piccoli.

Saluti

Gino Conzo