Domande e Risposte Luglio-Agosto 2007
1. Giovane Cardellino
2. Problema aale zampe
3. Rischio malattie apparato respiratorio.
4. Problema in un'Amazzone
5.
Pappagallino trovatello
6. Canarina
1. Giovane Cardellino
D: L'altro ieri il mio gatto è rientrato con un uccellino in bocca e come già successo, ho chiuso il gatto da una parte e ho recuperato il povero sfortunato. Per farla in breve: se avessi portato in cortile il volatile, ho creduto che quasi sicuramente sarebbe andato a finire verso morte certa, visto che è troppo piccolo per volare e so che i genitori quando cadono dal nido non li recuperano più. Così ho pensato di provare a svezzarlo…(tanto spacciato x spacciato, ho pensato…) così mi sono procurata dei cotton-fioc e, non sapendo cosa dargli x nutrirlo ( è davvero piccolo) ho provato con degli omogeneizzati. Così a intervalli regolari, lo prendevo, gli aprivo il becco e gli davo acqua con dentro un po' di omogeneizzato sciolto . E' andato avanti tutto il giorno e sembrava anche stare bene visto che ha iniziato a cantare tranquillo. Ha superato la prima notte e ha iniziato a cantare praticamente all'alba. Ieri l'ho messo vicino alla finestra in maniera che potesse sentire gli altri uccellini fuori ed è successa una cosa che non avrei mai pensato: si sono messi sul mio davanzale 2 cardellini richiamati dal cinguettare di quello che avevo in casa. Così ho messo la gabbietta aperta fuori e dopo un po' uno è entrato x dargli da mangiare, probabilmente la mamma. Io pensavo che non sarebbero mai tornati a dargli da mangiare e invece… così ho cercato un posticino dove lasciarlo fuori in cortile. Per tutto il pomeriggio quelli che credo siano i genitori sono venuti a dargli da mangiare, ma da ieri sera non li vedo + così stavo chiedendomi se continueranno a dargli da mangiare e se c'è qualche possibilità che riesca io a crescerlo…. Cosa mi dite? Il fatto è che in giardino ci sono comunque altri gatti e credo che non ci metteranno tanto a trovarlo… avevo anche pensato di prendergli un nido e di metterlo su di un ramo alto, ma i genitori gli daranno da mangiare?
R: Permettere ai genitori di alimentarlo (avendo cura di porre la gabbietta in una zona inaccessibile ai gatti) è sicuramente l'opzione migliore. E' comunque opportuno verificare alla sera che il piccolo abbia assunto sufficiente alimento ed eventualmente integrarlo. In commercio esistono appositi preparati formulati appositamente per alimentare i nidiacei che offrono maggiori garanzie nutrizionali rispetto a preparazioni casalinghe. Da considerare, inoltre, che in alcune zone esistono dei centri di recupero della fauna selvatica che, tra gli altri servizi, si occupano anche di recuperare i nidiacei trovatelli.
D : Egregio dott Conzo,
Le scrivo per chiederle un informazione e sopratutto un consiglio che riguarda un piccolo di canarino. Per facilitare Le invio una foto scattata da me alla zampa dove c'e il problema.
Le dico che il pullus di canarino e ancora piccolo non ha fatto ancora un mese.
Nell'attesa di una sua gentile risposta colgo l'occasione per porgerle cordiali saluti.

R: La lesione potrebbe essere su base traumatica o essere una complicanza di una puntura di insetto.
Consiglierei di applicare localmente una pomata antibiotico, oppure un preparato a base di aloe che aiuterebbe anche a rigenerare il tessuto danneggiato. E' anche opportuno controllare (magari avvalendosi di una lente d'ingrandimento) che non vi siano filamenti che costringono alcune dita.
D: Egregio dottore, le chiedo cosa c'è di vero del fatto che respirare nei locali dove si trovano dei canarini può provocare gravissime malattie all'apparato respiratorio dell'uomo, grazie per la sua risposta.
R: L'uomo è sensibile alla Chlamidophilosi, malattia infettiva che può essere trasmessa dagli uccelli, inalando i microrganismi eliminati dalle feci dei volatili infetti.
Si tratta di una malattia potenzialmente pericolosa perché può evolvere in forma di polmonite ed è considerata la principale zoonosi associata agli uccelli. In realtà i casi di trasmissione non sono molto frequenti e la malattia (comunque diagnosticabile con certezza e curabile con antibiotici specifici) è messa in relazione soprattutto ai pappagalli, anche se può virtualmente colpire ogni specie di volatile. Soggetti particolarmente predisposti sono quelli che hanno un sistema immunitario carente (bambini, persone anziane od affette da altre patologie).
Alcune persone manifestano fenomeni di ipersensibilità alle piume degli uccelli ed in questi casi respirare l'aria in ambienti in cui sono presenti dei volatili può causare disturbi respiratori di varia entità.
D: Salve,ho un problema da porre alla sua cortese attenzione: ho un pappagallo amazzone fronte azzurra da circa 25 anni.
Da 6 mesi a questa parte presenta un gonfiore sul collo, tra il becco e l'ala destra (come da foto allegate) che è andato via via aumentando di volume col passare del tempo, ma che sembra non aver compromesso le sue funzioni vitali e la sua normale attività.
Vorrei un suo parere sulla natura del problema e sapere se fosse possibile intervenire
PS: Gli occhi del pappagallo che dalle foto potrebbero sembrare opacizzati, in realtà presentano un colore vivo e brillante
La ringrazio per l'attenzione
R: La massa che si osserva dalla foto farebbe pensare ad una neoplasia che, tuttavia, andrebbe appropriatamente diagnosticata. In alternativa si potrebbe pensare ad una patologia del gozzo. Le consiglio di far visitare l'amazzone da un veterinario specialista. Potrebbe rendersi necessario intervenire chirurgicamente.
D: gentile dott. Conzo,
ho trovato un pappagallino nel mio giardino e per evitare che la gatta gli facesse 'la festa' l'ho adottato e messo in gabbia. Vorrei sapere se è vero che i pappagallini possono portare malattie all'uomo e in particolare se mi devo preoccupare di due escrescenze irregolari e color beige all'angolo interno degli occhi.
R: Le due escrescenze potrebbero essere date dagli acari della rogna, malattia sostenuta da alcuni parassiti non trasmissibili all'uomo. La chlamydophilosi è l'unica malattia realmente potenzialmente pericolosa per l'uomo, ma con un semplice test può essere evidenziata negli uccelli.
D: salve dott. Conzo, ci chiamiamo cristina e simona, abbiamo una coppia di canarini che da circa 15 giorni si accoppia e la femmina dallo stesso tempo passa ore e ore nel nido. Solo oggi abbiamo notato un fenomeno strano. Abbiamo trovato nella gabbia un massa di color arancio chiaro, duro esternamente con all'interno una sostanza che ricorda "il tuorlo dell'uovo". Come può capire siamo assolutamente impreparate anche perchè la femmina ha scelto spontaneamente la nostra casa entrando dal balcone un bel giorno di aprile. Cosa ci consiglia di fare? Aspettiamo ancora? Farà le uova? la ringraziamo e aspettiamo una sua risposta.
R: Probabilmente è stato deposto un uovo senza guscio. Può essere un reperto occasionale, ma può anche essere associato ad infezioni dell'ovidutto. Se al momento la canarina non ha più deposto consiglierei, anche in virtù dell'avvicinarsi del periodo estivo, di non permettere ulteriori nidificazioni fino alla prossima stagione delle cove.
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