L'ESPERTO RISPONDE
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Domande e Risposte Maggio 2007

1. Cardellino
2. Cardinalino con addome gonfio
3. Mortalità embrionale
4. Puntino nero
5. Perdita di Lucherini
6. Moria di pulli di Canarini


1. Cardellino

D: Egregio dottore possiedo un cardellino che durante la scorsa muta ha manifestato degli impallamenti tanto che gli ho somministrato un antibiotico composto da diaveridina - sulfadimetossina - sulfachinossalina per circa 20 gg  e ho notato una depigmentazione della mascherina e delle barre alari. Mi potrebbe spiegare il motivo? grazie e saluti Michele  

R: Il rigonfiamento del piumaggio (in gergo detto “impallamento”) è dovuto all'erezione delle piume del volatile che, in questo modo, cerca di opporsi alla termodispersione, formando una “camera d'aria” che trattiene il calore corporeo. Tale atteggiamento è comune a tanti stati patologici e non è assolutamente indicativo di una malattia in particolare. Nei casi di patologie gastroenteriche si osserva spesso un mancato assorbimento di elementi nutritivi, alcuni dei quali, come i carotenoidi ed altri pigmenti, sono direttamente responsabili della colorazione della mascherina e delle bande alari.
E' quindi probabile che il suo cardellino soffra di una patologia intestinale e sarebbe necessario individuarne con certezza la causa attraverso esami di laboratorio.
Il farmaco da Lei somministrato svolge un effetto coccidiostatico ed è attivo su alcuni batteri, sebbene numerosi ceppi di batteri Gram negativi risultano spesso resistenti ai principi attivi di cui è composto. Somministrare farmaci cui i batteri possono essere resistenti e per periodi prolungati può peggiorare la condizione di dismicrobismo intestinale ed aggravare la patologia in corso.


2. Cardinalino con addome gonfio

D: Gentile dottore, ho un cardinalino che presenta un addome color rosso, gonfio e molto sporgente rispetto allo sterno che tuttavia non trovo eccessivamente scavato.
L'uccello risponde alla cattura con delle beccate, il che lascia supporre un suo stato di vigore fisico. Mangia con aumentato appetito e beve regolarmente.
Canta e richiama la femmina quando lo metto da solo in osservazione.
Non so proprio cosa poter ipotizzare rispetto a questa anomalia.
La consistenza delle feci è normale, color verde scuro.
La parte degli urati è nella norma.
Allego delle foto.

Mi può fornire cortesemente un suo parere? T.S. Roma


Notevole dilatazione dell'ansa intestinale che determina il gonfiore addominale del Cardinalini.

R: Come avviene anche in altri Spinus , i Cardinalini del Venezuela sono particolarmente sensibili alle Coccidiosi. Se la malattia non è sostenuta da protozoi che parassitano vari organi (fegato, milza, cervello, ecc.) come quelli del genere Atoxoplasma, ma da coccidi a sola localizzazione intestinale, è probabile che la malattia abbia un'evoluzione piuttosto lunga ed il soggetto colpito mostri apparentemente una certa vivacità. Poiché i coccidi svolgono un'importante azione patogena a livello intestinale, riducendo l'assorbimento degli elementi nutritivi, generalmente gli uccelli colpiti da coccidiosi mantengono l'appetito, che risulta anzi molto spesso aumentato. Non sempre i soggetti affetti da coccidiosi mostrano feci anomale e la diarrea può comparire molto tardivamente. Ci sono anche altre malattie infettive che possono dare simili segni; un semplice esame parassitologico delle feci può confermare od escludere l'ipotesi della coccidiosi.

3. Mortalità embrionale

D: Egregio dottore, nel mio allevamento si verifica una mortalità embrionale importante anche quest'anno alla prima covata il problema  è apparso nonostante abbia cambiato le femmine. Come posso risolvere questo problema?
grazie Michele L.

R: La mortalità embrionale è spesso legata ad infezioni sostenute da batteri. Spesso sono chiamati in causa Enterobatteri e Streptococchi. In questi casi sarebbe importante far analizzare l'uovo non schiuso, in modo che il laboratorio possa isolare il germe responsabile dell'infezione ed individuare il trattamento più efficace. Tali batteri, infatti, risultano spesso resistenti a numerosi antibiotici.

Casi di mortalità embrionale possono essere attribuiti anche a cause alimentari (carenza di vitamina E in particolare) o scarsa umidità ambientale. In queste ultime evenienze l'embrione viene a morte quasi al termine del periodo d'incubazione, mentre la mortalità embrionale dovuta ad infezioni può verificarsi a qualsiasi età dell'embrione.


4. Puntino nero

D: Egregio dottore, nel mio allevamento di gloster si è verificato la nascita di soggetti con il puntino nero sull'addome, con la relativa morte dei soggetti.
Cosa posso fare per risolvere questo problema ???
La ringrazio della cortesia
D.R.

R: Il famigerato puntino nero addominale altri non è che la cistifellea ingrossata e ripiena di liquido biliare che si evidenzia al di sotto della sottile pelle dell'addome del nidiaceo.

Tale ingrossamento è spesso messo in relazione con patologie intestinali, dovute nella maggior parte dei casi ad infezioni da Enterobatteri. Alcuni autori descrivono tale sintomo anche in occasione delle infezioni da Circovirus. Mentre in quest'ultimo caso non esiste terapia, nelle infezioni batteriche occorre somministrare un antibiotico specifico che andrebbe scelto dopo esame batteriologico (e relativo antibiogramma del germe isolato) eseguito sul cadaverino del nidiaceo.

5. Perdita di Lucherini

D: Gentile dottore, la ringrazio fin da ora della sue utile risposta.
Premetto che sono un profano e ora mi sto avvicinando ai canarini.
Ho delle coppie di canarini e tra queste una di lucherini.
La coppia circa un mese fa mi ha schiuso 4 uova e mi ha portato avanti i piccoli. Essi svolazzavano già per la gabbia quando una mattina ho trovato uno
di loro morto. La mattina successiva il secondo. La terza mattina un terzo.
L'ultimo e' andato avanti fino ad oggi (e' morto) e da alcuni giorni ho notato che questi si nutriva da solo. Le gabbie pulite, il mangime sempre fresco, così come uova-pastone-mele-insalata, sempre in gabbia e freschi.
Acqua pulita giornalmente senza additivi.
Giustamente ora lei mi potrà dire: mica ho la sfera di cristallo.... ma potrebbe aiutarmi a capire probabili cause visto che la femmina di questa
coppia sta di nuovo covando due uova?
grazie M.F.

R: Il periodo dello svezzamento è probabilmente il più critico nella vita dei volatili.

Lo stato immunitario dell'organismo non è ancora perfettamente competente ed i giovani uccelli sono particolarmente sensibili a numerosi agenti patogeni.

I coccidi sono sempre in agguato, ma altre infezioni (batteriche, micotiche, virali) possono causare perdite tra i giovani. Per orientarsi verso un'ipotesi più vicina possibile alla realtà, occorrerebbe conoscere qualcosa in più della sintomatologia presentata dai lucherini.

Sarebbe utile anche sapere come si presentavano i soggetti al momento della morte (stato di nutrizione, aspetto dell'addome, ecc…).

In questi casi è, ovviamente, molto importante fa eseguire l'autopsia sui soggetti deceduti.

6. Moria di pulli di Canarini

D: Caro Dottore, allevo canarini di colore e quest'anno ho una moria anomala di pulli nei primi 3/5 giorni dalla nascita.

La fecondità delle coppie è buona, i riproduttori sono in ottima salute ma almeno il 40-50% dei piccoli muore.

Dopo il primo giorno iniziano a dimagrire a non presentarsi all'imbeccata, aprono aritmicamente il becco come fossero in apnea e muoiono con la pancia in pessime condizioni.

Ho iniziato un trattamento con Fungilin tutte le sere ma il problema è solo leggermente diminuito.

Cosa mi consiglia di fare?

Grazie e saluti. G.S. Milano

R: nella maggior parte dei casi la mortalità dei pulli nei primissimi giorni di vita è dovuta ad infezioni batteriche sostenute da Enterobatteri, Stafilococchi o Streptococchi, gli stessi responsabili delle mortalità embrionali. Tali germi possono infettare l'uovo già in ovaio, nel passaggio attraverso l'ovidutto o successivamente alla deposizione. Molto spesso gli adulti, che ne sono portatori, non mostrano segni di malessere, ma il delicato organismo dell'embrione o del nidiaceo non riesce ad opporsi all'infezione.

In questi casi, come già detto a proposito della mortalità embrionale, è fondamentale far esaminare i pulli deceduti, facendo eseguire su di essi autopsia ed esame batteriologico, dal momento che, purtroppo, il fenomeno dell'antibiotico-resistenza è molto comune tra questi germi. Una volta individuato l'antibiotico più adatto occorrerà trattare con esso tanto i pulli quanto i genitori, giacché, come detto, nella maggior parte dei casi sono proprio gli adulti a trasmettere l'infezione ai pulli.

L'impiego di Amfotericina B (Fungilin) od altri antimicotici ha senso esclusivamente qualora si voglia trattare delle infezioni fungine. Sebbene queste possano essere presenti in associazione alle infezioni batteriche, spesso sono una conseguenza di cattiva gestione dell'allevamento ed in particolare delle sue condizioni microclimatiche (umidità elevata, ventilazione insufficiente, eccessivo affollamento del locale di allevamento, ecc.).