L'ESPERTO RISPONDE
gino.conzo@fastwebnet.it
(Ricordare nell'oggetto: Per rivista Uccelli)
Domande e Risposte Marzo 2009
1. Territorialità dei Diamanti mandarino
2. Morte improvvisa della Gracula religiosa
3. Due domande sull'alimentazione delle cocorite
4. Conuro con autodeplumazione
5. Piumaggio “polveroso”
D: Gentile Dottore, le chiedo aiuto per avere qualche dritta per gestire al meglio una situazione che si sta rivelando difficile.
Durante l'estate ho trovato un maschio di diamante mandarino molto mal messo; lo ho portato a casa, accudito e dopo qualche giorno gli ho preso una compagna.
A fine ottobre sono nati 4 piccoli, 2 maschi e 2 femmine. Da allora passano buona parte della giornata liberi in una stanza, a metà pomeriggio rientrano tutti in gabbia (a comando!!!) dove passano la notte.
Ogni tanto troviamo un uovo nella gabbia (abbiamo tolto il nido), ma immagino che sia normale. Sia i genitori che i piccoli vengono in mano e non solo per prendere qualche boccone prelibato, e fino a ieri era una situazione invidiabile.
Ma proprio da ieri la madre e una delle figlie hanno iniziato a lottare furiosamente, tanto che oggi le ho separate mettendo la figlia e un fratello (per fargli compagnia) in un' altra gabbia.
Cosa sta succedendo? In precedenza la madre e la figlia in questione sembravano difendere blandamente porzioni di territorio: la madre un cassettone, la figlia il tetto della gabbia.
Detto questo che mi consiglia per ritornare ad una convivenza pacifica?
La ringrazio anticipatamente e le porgo i più cordiali saluti,
Corso Mannucci
R: Purtroppo lo spazio esiguo che si può offrire agli uccelli in cattività (a meno che non si tratti di una voliera) non garantisce che ciascun soggetto possa costituire il proprio territorio. Anche se nel suo caso gli uccelli trascorrono del tempo fuori dalla gabbia è probabile che le femmine in procinto di riprodursi possano mostrare aggressività verso soggetti diversi dal proprio partner. L'unica soluzione è quindi quella che ha gia operato: la collocazione della femmina in altra gabbia.
Saluti Gino Conzo
2. Morte improvvisa della Gracula religiosa
D: Gent.mo Dott. Conzo,
Le scrivo in merito alla mia Gracula religiosa che purtroppo si è spenta poco fa proprio tra le mie mani.
Non riesco a capire cosa sia successo, per questo avrei bisogno del Suo parere di esperto.
Premetto che l'età era abbastanza avanzata, Non so quanto possano vivere in media, però aveva circa 25 anni.
E' sempre stata trattata benissimo e fino a ieri saltava e fischiava allegramente come sempre.
Stamani ho notato che non si faceva sentire e nel pomeriggio si è messa sul bastocino della gabbia dove di solito dormiva ed ha gonfiato la pelliccia addrizzando e gonfiando le penne e stava li immobile.
non sapevo cosa fare, pensavo domani di andare alla ricerca di un veterinario specializzato in animali esotici.
Mentre ero alla tv la controllavo, stava sempre gonfia e immobile fini a quando ho sentito un gran colpo... mi sono alzato prontamente, era caduta dal bastoncino, non si reggeva più sulle zampette, l'ho presa in mano, improvvisamente ha cominciato a respirare a fatica, cercava di fischiare ma è uscito solo un leggerissimo suono sofferente ed è morta.
E' vero, l'età c'era, ma ieri era normalissima... cosa può essere successo?
La ringrazio anticipatamente per la Sua cortese attenzione e la saluto cordialmente.
Giuseppe.
R: Caro Giuseppe,
l'età raggiunta dalla sua Gracula è sicuramente molto ragguardevole, dal momento che proprio tra i 20 ed i 25 anni viene stimata essere l'aspettativa massima di vita per questi animali.
Nella pratica questa età viene raggiunta molto raramente, spesso per gravi errori di gestione del proprietario. A Lei va quindi tutta la mia stima per aver saputo raggiungere questo risultato, segno della buona gestione che ha garantito alla sua Gracula. Difficile invece ipotizzare quale sia stata la causa di morte dal momento che negli animali anziani, così come negli esseri umani, tante cause, gravi o banali, possono condurre a morte un organismo già logorato dall'età.
Saluti Gino Conzo
3. Due domande sull'alimentazione delle cocorite
D: Salve dottor Conzo.
Le scrivo per chiederle un consiglio per quanto riguarda l'alimentazione del mio pappagallino: può mangiare frutta e verdura anche tutti i giorni e oltre alla lattuga potrei dargli anche zucchine, zucca, fagiolini, cavolfiore, carote e tutti i legumi?
In attesa di una sua risposta le porgo i miei cordiali saluti.
Angela Pace
D: Gentile dott. Conzo,
avrei bisogni di alcuni consigli in merito al mio cocorito:
- posso dargli lo Yogurt 2 o tre volte a settimana?
- gli ortaggi vanno dati cotti o crudi?
- in un unico giorno posso dargli sia frutta che verdura? O è meglio dargliela a giorni alternati? ed in che quantità?
Ringraziandola per l'attenzione Le porgo i miei più cordiali saluti.
Martinelli Carlo
R: La dieta delle cocorite è bene che sia arricchita da frutta, verdura ed ortaggi. Ad eccezione dell'avocado (tossico) può essere somministrato qualsiasi frutto, meglio se a pezzetti tipo “macedonia”. I legumi vanno bolliti a lungo prima di essere offerti ai pappagalli, mentre le altre verdure possono anche essere somministrate crude. Ortaggi come zucchine, pomodori, carote, ecc… possono essere tagliati a fettine od a tocchetti ed offerti insieme alla frutta, anche nella stessa scodella. I legumi sono meglio graditi se tiepidi; anch'essi possono essere mescolati alla frutta o ad un po di riso bollito. E' importante utilizzare scodelle di acciaio o di plastica, evitando quelle di zinco che possono cedere questo metallo all'alimento, una volta a contatto con il succo acido della frutta, causando intossicazione ai pappagalli. Difficile definire la quantità di cibo da offrire. I pappagalli sono animali molto “spreconi” e durante il pasto gran parte dell'alimento cade sul fondo della gabbia e non viene più utilizzato. E' buona norma fornire frutta, legumi e verdura, anche ogni giorno, lasciandoli a disposizione dei volatili per poche ore, per esempio al mattino. In questo modo sarà possibile gestire meglio la dieta, permettendo ai pappagalli di nutrirsi nelle restanti ore di altri alimenti (semi, estrusi, pellet, ecc.). Lo yogurt può essere tranquillamente offerto tutti i giorni.
Saluti Gino Conzo
4. Conuro con autodeplumazione
D: Salve Dottore,
le scrivo questa e-mail perchè sono alle prese con un problema di autodeplumazione in un conuro guance verdi di un anno e mezzo di età.
Tutto è iniziato quando accidentalmente il pappagallo che era libero per casa è caduto all' interno di un secchio contenente acqua e detersivo per i pavimenti. Io ho risciacquato abbondantemente l'animale con acqua tiepida ma lui il giorno successivo ha iniziato a strapparsi le piume. Ho acquistato un cappottino antideplumazione ma se provo a farglielo indossare lui si offende le piume ancora di più.
E' passata più di una settimana dall'evento e a parte questo problema il suo stato di salute è buono e si alimenta regolarmente.
La ringrazio anticipatamente se può darmi qualche consiglio su come agire.
F.R.
R: Le cause di autodeplumazione possono essere tante e tra queste possiamo includere tutti quei fattori esterni (fumo, materiali appiccicosi od irritanti, ecc.) che alterano aspetto, consistenza ed odore del piumaggio facendolo apparire al pappagallo come un qualcosa di estraneo a se stesso. E' quello che può essere successo al suo conuro. A volte può accadere che, sebbene sia stata rimossa la causa, il pappagallo continui a deplumarsi semplicemente perché ha compreso che così facendo attira l'attenzione del proprietario. E' sempre consigliabile, quindi, non incoraggiare questo comportamento, evitando di avvicinarsi al pappagallo quando questo si depluma.
Applicare cappottini generalmente non serve a nulla. Sarebbe comunque opportuno verificare lo stato di salute generale del pappagallo con una visita accurata dal momento che spesso i fenomeni di autodeplumazione sono espressione di malattie metaboliche.
Saluti Gino Conzo
5. Piumaggio “polveroso”
D: Gentile dottore, ho un cenerino di 5 anni che, ultimamente, quando si pulisce le piume vedo che sul becco e sulla lingua oltre che su alcune piume rimane una polverina bianca simile al gesso.
E' normale o può esserci qualcosa che non va?
La ringrazio anticipatamente per la risposta e le porgo cordiali saluti
Viviana
R: Si è normale! E' proprio una caratteristica dei cenerini come anche delle calopsitte e dei cacatua.
E' una polvere prodotta dallo sfaldamento della cheratina presente sul piumino del pappagallo e contribuisce a rendere impermeabile il piumaggio.
Quindi è una condizione assolutamente normale, anche se spiacevole per chi si avvicina al pappagallo con vestiti di stoffa nera o, peggio ancora, per quelle persone che sono allergiche a questa polvere. C'è una malattia, infatti, che si chiama "alveolite allergica" che colpisce i polmoni ed è piuttosto seria. Le persone particolarmente predisposte a fenomeni allergici dovrebbero, quindi, evitare il contatto con pappagalli di queste specie in particolare.
Saluti Gino Conzo