L'ESPERTO RISPONDE
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Domande e Risposte Novembre 2007

1. Deplumazione in Carpodachi
2. Problemi respiratori
3. Alopecia in canarino
4. Zampetta malata
5. Nidiaceo abbandonato

1. Deplumazione in Carpodachi

D: Carissimo Dott. Conzo,
allevo da oltre 10 anni Carpodachi Messicani, e solo quest’anno mi è capitato di osservare in alcuni soggetti adulti, subito dopo la muta, l’assenza di piume sul capo, in particolare nella zona della nuca.
Ho pensato che potesse trattarsi di un’infestazione di parassiti, ma l’ho subito escluso giacchè tratto mensilmente gli uccelli con un antiparassitario.
Di cosa potrebbe trattarsi?
La ringrazio per la sua risposta e le porgo i miei più sentiti saluti.

R: La cosa più semplice che viene da pensare in questo caso è che si possa trattare di un caso di deplumazione dovuta al beccaggio di qualche soggetto del gruppo.
A volte si pensa alle cause più particolari senza considerare quelle più banali. Provi a separare uno di questi soggetti con deplumazione per vedere se le piume tendono a ricrescere.
In alternativa potrei pensare ad una dermatite (forse una micosi) od a carenza di aminoacidi.
Saluti


2. Problemi respiratori

D: Caro Dott. Conzo,
sono un allevatore di canarini e quest’anno ho riscontrato nel mio allevamento dei problemi nei volatili di natura respiratoria (respirazione affannosa rantolante con stato evidente di sofferenza).
Essendo contrario all’utilizzo di farmaci ho ovviato facendo molta attenzione all’aerazione del locale, alimentazione e soprattutto igiene, ma alla lunga ho notato l’aggravamento di alcuni soggetti ed in casi estremi anche il loro decesso.
Poichè nel mio allevamento nulla è variato quest’anno rispetto agl’altri anni nella gestione dell’allevamento, mi chiedo e le chiedo a cosa può essere addebitato l’insorgere di tale patologia? E’ trasmissibile ai soggetti sani presenti? Cosa mi consiglia di fare e che terapia seguire per recuperare i soggetti colpiti? In ultimo ritiene opportuno che vaccini i miei cari amici canarini?
Nel ringraziarla del suo preziosissimo intervento, porgo i miei più sentiti ringraziamenti.
Cordiali saluti
A. C.

R: Le patologie dell’apparato respiratorio possono presentare un’eziologia polifattoriale, con cause d’origine infettiva associate a problematiche relative all’ambiente in cui vivono gli animali (umidità eccessiva, scarsa o eccessiva ventilazione, presenza di polvere nei mangimi, ecc.). Le cause ambientali, unitamente a fattori stressanti (fisiologici e non) possono aprire la strada agli agenti infettivi che trovano gli uccelli meno preparati a contrastare le infezioni.
Come può immaginare le cause possibili sono tante ed è praticamente impossibile potersi esprimere a distanza, senza poter osservare gli animali.
In questi casi risulta fondamentale poter esaminare soggetti malati od eseguire autopsie ed esami batteriologici sugli uccelli deceduti.
Per quanto riguarda la possibilità della vaccinazione, consiglio senz’altro di provvedere a vaccinare nei confronti del vaiolo, unico vaccino per canarini oggi disponibile, anche se non è detto che il vaiolo sia la causa della patologia in atto nel suo allevamento.
Saluti


3. Alopecia in canarino

D: Buon giorno Dott. Conzo,
ho bisogno di un Suo consiglio.
Da alcuni mesi (per essere precisi dai primi di giugno) ho notato nel mio canarino una perdita del piumaggio intorno al collo.
All'inizio la zona era circoscritta e mi ha detto un rivenditore che molto probabilmente era colpa degli acari. Ho quindi trattato con un antiparassitario, usato periodicamente, anche se ero molto scettica perchè nella gabbia non ho trovato traccia di parassiti (anche battendo le stecche non c'era nulla e poi ho disinfettato la gabbia più volte).
Ad ogni modo la perdita di piume non si è arrestata anzi e peggiorata tanto è che si è creato un anello vuoto lungo tutto il collo.
Ci tengo a precisare che l'animaletto è molto legato a mia sorella che nel mese di giugno è convolata a nozze e non vive più con noi.
Inizio a credere che si tratti di alopecia; se è così vorrei sapere se esiste un rimedio e come agire, escludo che il problema sia di altra natura perchè un esperto del settore ha visto il canarino e mi ha detto che è ben nutrito, tenuto igienicamente bene, che canta in maniera regolare (aggiungerei fin troppo), che non ha visto parassiti o altro.
Lei cosa mi consiglia? La prego di aiutarmi perchè mi intristisce troppo vedere il mio canarino ridotto in quel modo.
Grazie per il Suo prezioso aiuto
Maura

R: Spesso si ritiene che i fenomeni alopecici siano dovuti essenzialmente a cause parassitarie.
In realtà tali patologie sono dovute più frequentemente a fattori carenziali, in particolare per mancanza nella dieta di alcune vitamine ed aminoacidi. In primo luogo andrebbe, quindi, esaminata la dieta offerta al canarino, accertandosi che sia equilibrata in tutti i suoi componenti nutrizionali.
Anche alcune dermatiti possono localizzarsi a livello del collo e causare perdita di piume in quella regione.
Sebbene nei pappagalli sia molto frequente osservare casi di autodeplumazione conseguente ad allontanamento da una persona particolarmente amata, tale evenienza è veramente molto rara nei canarini.
Saluti


4. Zampetta malata

D: Salve Dott. Conzo, da circa 3 giorni il mio canarino evita di poggiare una zampetta ed è costretto a fare i salti mortali con l'altra che pare essere in ottime condizioni...sono riuscito a fotografarla in un raro momento in cui l'ha appoggiata ed ho notato che in confronto all'altra è decisamente più gonfia...inoltre non so perchè le sue zampe sembravano già, da quando l'ho comprato, più grandi di quelle dei suoi simili e dotate di vere e proprie squame o vesciche (ovviamente non è il termine migliore, non so come definirle, le allego una foto). Comunque sia in questi tre mesi in cui l'ho tenuto diciamo che aveva certe volte più difficoltà degli altri a calcolare bene il momento di atterraggio sui posatoi e certe volte precipitava (pensavo fosse per il peso, ma può darsi che avesse già qualcosa alle zampe...comunque niente di preoccupante ...gli capitava raramente ma è una cosa che ho notato in questi tre mesi).
Ora si sta tutta la giornata appollaiato su un posatoio con una sola zampa per evitare di forzare l'altra.
E’vispo e fa il bagnetto e mangia tranquillamente ma si muove solo per questi due motivi ovviamente senza poggiare la zampa dolorante e spesso si mette a prendere il sole che ama tantissimo..
Nemo ha due anni e mezzo e mi spiace molto vederlo cosi.
La saluto e la ringrazio anticipatamente
Daniele.


R: A giudicare dalla fotografia si direbbe che vi sia un processo infiammatorio in atto, dato l'evidente arrossamento della zampetta.

Spesso tali infiammazioni conseguono ad infezioni batteriche che possono localizzarsi a livello cutaneo o penetrare più profondamente nei tessuti del piede del volatile.

Carenze alimentari, peso dell'animale, posatoi inadeguati, scarsa igiene della gabbie e degli accessori sono tutte cause predisponesti all'insorgere dell'infezione.

Insieme alla correzione dei fattori predisponesti eventualmente presenti, occorrerà applicare localmente una pomata antibiotico od un gel cutaneo a base di aloe che, verosimilmente, migliorerà anche lo stato generale della cute delle zampe, riducendone la scagliosità.

Da considerare, inoltre, che la lesione illustrata dalla fotografia potrebbe rappresentare anche uno stadio iniziale di rogna delle zampe, malattia che è sostenuta da acari e che richiederebbe un trattamento specifico a base di ivermectina, anche se nelle fasi iniziali l'applicazione di medicamenti oleosi può contrastare questa parassitosi.

Dal momento che lo stato generale del soggetto è buono non dovrebbero esserci, al momento, eventuali generalizzazioni dell'infezione ad altri distretti dell'organismo per cui si potrebbe evitare di somministrare antibiotici per via generale.

Saluti


5. Nidiaceo abbandonato

D: Gentile dottore, ho una coppia di canarini che hanno avuto un piccolo; dopo una settimana di vita, la madre ha cominciato a beccare il piccolo provocandogli piccole ferite, abbiamo allora deciso di toglierla e di lasciare il piccolo da solo con il padre che gli ha somministrato il cibo regolarmente e l'ha accudito fino a ieri; questa mattina abbiamo trovato il padre morto. Ora il piccolo ha 20 giorni, l'abbiamo messo insieme agli altri adulti che non gli fanno del male (anche la sua mamma non gli fa nulla) lui vola e sta bene, tuttavia non è in grado di mangiare da solo e gli altri non gliene danno. Come possiamo fare? Inizierà a mangiare da solo imitando gli altri?
Grazie
Cinzia

R: molto più saggio allevare allo stecco il piccolo, in attesa che impari a mangiare da solo osservando gli adulti.
Al giorno d’oggi vi sono in commercio appositi preparati per allevare allo stecco piccoli di passeriformi che offrono buone garanzie di successo.
Saluti