L'ESPERTO RISPONDE
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Domande e Risposte Ottobre 2007

1. Coppia di cocorite
2. Riproduzione dei parrocchetti
3. Fermare la riproduzione delle cocorite
4. Patologia in femmine di Ondulato
5. Coccidiosi?

1. Coppia di cocorite

D: Salve dott Conzo mi chiamo Stefano. Ho da circa 3 mesi due cocorite che mi hanno venduto per una coppia ma non vogliono sapere di deporre le uova e la presunta femmina non entra nemmeno nel nido. La coppia è sistemata all'interno di una stanza con fotoperiodo naturale e senza l'uso di riscaldamento domestico. Il presunto maschio si avvicina alla femmina come per corteggiarla ma lei lo allontana a beccate. Le invio le foto dei miei cocoriti affinchè lei mi possa dire con certezza se veramente siano una coppia; inoltre mi potrebbe dare qualche consiglio magari nell'alimentazione per facilitare la loro riproduzione.



R: Salve Stefano,
da quanto si vede dalle foto si tratta proprio di una coppia in quanto è possibile osservare il tipico colore della cera blù nel maschio e marrone nella femmina. Perchè gli Ondulati siano indotti a nidificare è necessario che siano rispettate alcune condizioni che, sebbene non siano sempre fondamentali in tutti i casi, aiutano decisamente la riproduzione.
Tra tali condizioni includerei:
a) Nido adeguato
b) Tranquillità della coppia
c) Alimentazione idonea (nel periodo riproduttivo occorre aumentare il tasso proteico della razione attraverso la somministrazione di un buon pastone, così come fornire un'integrazione alimentare con vitamina E, aminoacidi e calcio).
Infine occorre ricordare che ci possono anche essere problemi di compatibilità della coppia


2. Riproduzione dei parrocchetti

D: Egregio Dott. Gino

l 'anno scorso ho acquistato  una coppia di parrocchetti, 1gabbia 60x40 circa e un nido 20x40.
Il nido l'ho piazzato dopo 2 mesi e con grande sorpresa la femmina ha covato 5 uova e dopo 21 sono cominciati a nascere i piccoli . Alla fine ne è vissuto solo 1. Dopo 2 mesi abbiamo abbiamo una voliera 60 x1,60 mt ho rimesso il nido, ha covato 21 giorni ma  tutte e 4 le uova erano vuote.  
Abbiamo rivoluto io e mio marito dopo 1 mese rimettere il nido è di nuovo 4 uova x21 giorni  ma sempre vuote.
Allora vedendo così li abbiamo fatto fare 2 mesi fuori sul terrazzo ma nel nido la femmina non entrava, allora  abbiamo tolto il nido.
Il primo Settembre li rientriamo e li mettiamo allo stesso posto  dove avevano covato la prima volta tutte le uova feconde con la gabbia più piccola.
Rimettiamo il nido tutto bello pulito con paglia di cocco come sempre abbiamo fatto ma la femmina non ne vuole sapere niente per entrare nel nido.allora il punto è questo  e mi domando!
Perché non entra più?   Forse perché mio marito ha fatto dei buchi per mettere la telecamera?
Adesso la telecamera l'abbiamo tolta e tappato i buchi con tappo di sughero, può essere questo il motivo per non entrare più nel nido?
Il maschio cerca di farla entrare .ma a quanto pare la becca e la femmina va nel nido per ripararsi,un secondo ed è fuori come se niente fosse successo Come si può capire quando bisogna mettere il nido? E' vero che se covano bisogna togliere l'uovo vero e mettere quello finto e fare così fino all'ultimo
uovo e alla fine togliere i finti e mettere in cova le uova vere in modo che quando nascono i piccolini si schiudono tutti assieme . E' possibile che le ultime 2 covate dopo i 21 giorni io le ho tolto le uova non feconde e la femmina non vuole più entrare nel nido?
Mi può aiutare lei a capire tutto questo e sopratutto perchè la femmina non entra più nel nido!!!
I parrocchetti stanno bene. fischiano mangiano il loro mangime e il pastoncino e fanno il bagnetto
La ringrazio anticipatamente
Rosy e Rudy



R: Per i pappagalli è molto importante che nel periodo riproduttivo si raggiunga una buona intimità della coppia. Questo in particolare vuol dire che i due partner possano sentirsi sicuri e lontani da fonti di disturbo o di potenziale pericolo. Probabilmente queste condizioni si sono verificate nella prima sistemazione, quando, mancando da parte vostra un eccessivo controllo della coppia, questa si è sentita sicura e libera di nidificare.

I successivi interventi (apposizione della telecamera, cambio di gabbia, ecc…) hanno reso, probabilmente, il maschio insicuro, allontanandolo dalla sua attività riproduttiva ed impegnandolo nel controllo e difesa della compagna. Questo spiegherebbe anche il comportamento del maschio nei confronti della femmina, che altri non è che un tentativo, beccandola, di sottrarla a potenziali pericoli esterni.

Il mio consiglio è di porre la nuova gabbia in una posizione il più possibile tranquilla e di ridurre i vostri interventi di controllo della coppia.

Riguardo al metodo di sostituire le uova con altre finte, si tratta di una pratica impiegata nell'allevamento dei canarini. Nella riproduzione dei pappagalli tale pratica non è necessaria perché i genitori sono perfettamente in grado di nutrire pulli di età diverse.

Saluti


3. Fermare la riproduzione delle cocorite

D: Salve,
vi scrivo perchè ho una domanda da porle. Circa un anno fa mi è giunto in casa un cocorita maschio che io ho accolto felicemente e al quale dopo un pò di tempo ho regalato una femmina. Due mesi fa la femmina ha deposto cinque uova (la prima cova da quando li posseggo) e da questa ne sono vissuti tre che ora sono autonomi e già volano. Non appena ha finito di alimentare i piccoli la cocorita femmina ha iniziato a deporre a giorni alterni altre uova (siamo di nuovo a quota cinque). Cosa devo fare per evitare che ciò avvenga di continuo?
Dopo la schiusa delle uova devo separare il maschio anche se ho visto che è molto attivo per l'alimentazione dei piccoli nati? Vi prego di rispondermi perchè al riguardo non ho esperienza e non vorrei farli soffrire.
Felicetta . 

R: Se non desidera avere altre deposizioni occorre rimuovere il nido che rappresenta per la femmina lo stimolo principale a deporre le uova. Non occorre allontanare il maschio che, al contrario, risulta molto importante per l'allevamento dei piccoli.
Saluti


4. Patologia in femmine di Ondulato

D: Salve, ho un problema che volevo raccontarle per vedere se mi può aiutare.
Allevo ondulati inglesi e non ho mai avuto grossi problemi legati a malattie. Un mesetto fa ho comperato un nuovo soggetto, una femmina lutina.
All'inizio non mangiava nè beveva nè niente... poi piano piano ha iniziato a fare tutto ciò. Però il problema di base è la cacca scurissima che s'attacca sulpiumaggio e la cloaca spiumata e sporca.
Non è dissenteria... anzi fa fatica ad evacuare nonostante l'alimentazione corretta...
Batte la cloaca spesso e canta poco, come se avesse la voce rauca. Il problema è che, anche se si trovano in ambienti diversi, le altre femmine hanno ora gli stessi sintomi.
Le ho trattate con tetraciclina e sulfadimetossina+diaveridina; la situazione è un pò migliorata ma non del tutto...
C'è qualche malattia che infetta solo femmine? Cosa potrei fare? spero mi possa aiutare, grazie

R: Numerose malattie infettive, d’origine batterica, micotica, virale o parassitaria, possono dar luogo ai sintomi da lei indicati. In questi casi occorrerebbe far eseguire esami di laboratorio specifici volti ad individuare la causa della malattia in modo da istaurare un trattamento idoneo.
Le femmine sono più spesso vittime di malattie infettive, rispetto a quanto si osserva nei maschi, poiché sono maggiormente soggetti ad eventi stressanti, come ad esempio la deposizione delle uova, che rendono l’animale più sensibile alle malattie.


5. Coccidiosi?

D: Salve, ho un problema in allevamento, le descivo brevemente di che si tratta. Allevo canarini gialli e ho notato che una parte dei novelli in muta presenta addome leggermente gonfio e scuro, si notano le vene rossastre e al tatto sono dure (parte destro dell'addome) penso sia l'intestino.
I canarini non sono grassi ma neanche magri ma sono un po' impallati, quello che mi sembra strano è che nella stessa volieretta da 120 (al massimo 12-13 soggetti) ci siano canarini perfettamente in salute e altri no, le feci mi sembrano in parte normali anche se ne vedo qualcuna di più verde, devo anche dire i più impallati sono gli ultimi svezzati mentre quelli che ormai hanno finito la muta sono in migliore salute. Dalla mia piccola esperienza e da controlli effettuati tempo fa quando i canarini avevano gli stessi sintomi, mi è stata diagnosticata una coccidiosi, immagino che sia difficile darmi la conferma ma è il caso di provare a dare del baycox o può essere solo un calo proteico dei soggetti che hanno iniziato la muta più tardi e con gli ultimi sbalzi termici (abito in provincia di Vicenza) possono aver provocato degli scompensi?
Grazie e distinti saluti

R: In effetti è probabile che si possa trattare di coccidiosi. Tale malattia colpisce spesso i novelli in muta, dal momento che in questa fase le loro difese immunitarie risultano ridotte per lo stress fisiologico del ricambio del piumaggio.
Con un semplice esame microscopico delle feci è possibile accertarsi che si tratti effettivamente di tale patologia e quindi iniziare un trattamento a base di baycox.
Saluti