L'ESPERTO RISPONDE
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Domande e Risposte Settembre 2007

1. Cisti in Calopsitte
2. Cacatua che si depluma
3. Dermatite plantare in canarina
4. Problema in Merlo indiano
5. Lesione alla zampa in canarino
6. Pullus di colombo

1. Cisti in Calopsitte

D: Salve, ho un problema con la calopsitte di mia zia. Da circa 5 mesi le sono comparse sul corpo due masse una sotto l'ala e una sopra la coda. Tali masse sono sottocutanee, di aspetto bozzellato, con cute integra e voascolarizzata, non ci sono ulcerazioni; al tatto si presentano compatte ma non incomprimibili e non è possibile apprezzare tessuto granuloso così come accade in caso di lumps. Sembrerebbero proprio dei tumorini.

A questo punto la mia domanda è: sono pericolosi? E' il caso di sottoporla a intervento chirurgico?

Potrebbero aumentare ancora di volume?

Saluti Angela

R: Sede ed aspetto esteriore ricordano molto i lumps. Potrebbero quindi semplicemente essere cisti delle penne, che non necessariamente presentano un aspetto bozzellato.

L'impressione comunque, vista la vascolarizzazione, è che si tratti, almeno per quanto riguarda quella visibile in foto, di una cisti in pieno sviluppo che potrebbe aumentare ancora di volume. Non posso ovviamente escludere un tumore. In ogni caso si dovrà intervenire chirurgicamente.


2. Cacatua che si depluma

D: Egregio Dottore, possiedo un Cacatua alba di due anni che negli ultimi giorni si diverte a rompersi le penne delle ali e a frantumarle con il becco. Come posso porre fine a tale comportamento prima che diventi un'abitudine consolidata?

R. S.

R: Purtroppo questo comportamento può essere dovuto a fattori molto diversi (nevrosi, patologie metaboliche, dermatiti, parassitosi, ecc..) e non è, quindi, possibile generalizzare sulle cure.

Occorrerebbe far esaminare il pappagallo da un veterinario specialista in modo da individuare quale sia la causa che ha condotto a questo comportamento.

Intanto le consiglio di non sgridarlo, né accorrere quando lo vede beccarsi le penne.

Qualora il pappagallo dovesse comprendere che così facendo attira la sua attenzione il problema peggiorerà sicuramente.


3. Dermatite plantare in canarina

D: Gentile Dottore, una femmina in mio possesso di canarino nero rosso mosaico ha iniziato a tenere su una zampa al termine della stagione riproduttiva; qualche giorno dopo ho ravvisato gonfiore nella zona plantare all'unione della quattro dita di ambo le zampe nonchè un sostenuto arrossamento della zona. Il veterinario (preciso che nella mia zona non ci sono veterinari esperti in patologia aviare) mi ha consigliato di utilizzare una crema cortisonico/antibiotica (Gentalyn Beta crema 0,1%). Dopo qualche giorno di applicazione previa pulitura dell'arto con soluzione disinfettante il gonfiore è passato con vistosi miglioramenti in termini di vitalità dell'animale. Ora però nella zona arrossata è comparso una sorta di "buco" nella pelle, arrossato e lievemente sanguinante. Continuo con la medesima cura come consigliato dal veterinario. Avete qualche esperienza o considerazione in più in proposito? Premetto che non si sono sviluppate escrescenze spugniformi (acari) nè pustoline rosse (vaiolo) ma ho ravvisato secrezione di pus. Per ora comunque la canarina dimostra normali condizioni di salute e non presenta variazioni in appetito. A. F.

R: Le dermatiti plantari richiedono diverse cause predisponenti e determinanti, spesso associate ad errori di gestione degli animali.

Qualunque sia stata la patogenesi della malattia nel suo canarino, si sarà molto probabilmente sviluppata un'infezione batterica, contrastata dall'antibiotico che ha utilizzato per il trattamento locale.

Il gonfiore che lei ha osservato è molto probabilmente un ascesso ed il foro che lei attualmente vede è stato procurato dalla fuoriuscita del pus dalla raccolta ascessuale plantare, una volta maturata.

Le conviene disinfettare quotidianamente la parte ed applicare una pomata antibiotica o del gel di aloe per accelerare la guarigione.

In questi casi può essere utile anche somministrare un antibiotico ad ampio spettro per scongiurare eventuali infezioni sistemiche.


4. Problema in Merlo indiano

D: Salve, ho un merlo indiano da 5 anni, ma non conosco la sua età. Da qualche tempo ho notato che non salta più sulle asticelle e non fischia più come una volta. Inoltre ha perso molte piume nonostante abbia mantenuto un ottimo appetito. Saluti e complimenti per il sito.

Salvatore

R: I Merli indiani sono particolarmente sensibili ad una malattia metabolica denominata Emocromatosi che consiste nell'accumulo di ferro nel fegato ed altri organi. Tale patologia, dovuta alla somministrazione di cibi troppo ricchi in ferro, come lo sono i pellet a base di proteine animali, è la principale causa di morte di questi uccelli entro gli 8 anni d'età. La diagnosi deve essere fatta in base a rilievi di laboratorio ed all'esame radiografico.

I sintomi, tuttavia, sono comuni ad altre malattie e sarebbe opportuno sottoporre l'animale a visita veterinaria specialistica.


5. Lesione alla zampa in canarino

D: Nell'inverno dello scorso anno abbiamo trovato un canarino. Lo abbiamo messo in gabbia, rifocillato ed è andato tutto benissimo fino a pochi giorni fà quando è comparso prima su una poi su tutte e due le zampe un gonfiore sanguinolento.
Mi puo' aiutare e capire come e cosa curare? Beppe


R: L'immagine non è chiarissima, ma la lesione alle dita potrebbe essere una conseguenza di una puntura d'insetto, probabilmente complicata da infezioni batteriche secondarie.

Consiglierei l'applicazione giornaliera di una pomata dermatologica a base di antibiotici.

Nel caso il canarino manifestasse sintomi di malessere generale (arruffamento piume, letargia, inappetenza, ecc.) sarebbe opportuno somministrare un antibiotico ad ampio spettro per almeno una settimana.

Bisogna anche considerare che le punture di insetti possono veicolare il virus del vaiolo ed in questo caso l'evoluzione della patologia potrebbe essere più gravi.



6. Pullus di colombo

D: Salve, ho bisogno di avere un consiglio immediato sulle necessità primarie di un implume che ho trovato sulla strada in pieno centro. Credo sia un piccione (uccelli che non gradisco molto,ma un piccolo è sempre da proteggere perchè indifeso). Per adesso gli ho dato un po' di omogeneizzato e sto cercando di tenerlo al caldo attraverso una borsa dell'acqua calda (temperatura che sto controllando). Come devo comportarmi nei prossimi giorni? Credo abbia un'ala rotta all'altezza "dell'ascella".

Tento di toccarlo il meno possibile per non peggiorare la situazione ma non so come fermare l'ala perchè è troppo piccola. Ha ancora gli occhi chiusi. La ringrazio per la sua cordiale disponibilità,aspetto con ansia una sua risposta.                       

Alessandra

R: C ome alimento d'emergenza può dare l'omogeneizzato unitamente ad una pappa ai cereali per bambini. Meglio ancora sarebbe dare una delle formule da imbecco formulate per nidiacei di pappagallo che si trovano in commercio.

Ovviamente per quanto riguarda l'ala spezzata è opportuno che sia visitato da un veterinario che potrà valutare come ridurre al meglio la frattura in base al tipo.

Nel mentre è bene mantenere il colombo in uno spazio ristretto in modo che si muova il meno possibile.