L'ESPERTO RISPONDE
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Domande e Risposte Settembre 2010

1. Gonfiore di un occhio
2. Chiarimento sull'uso degli antibiotici
3. Morte di un Pionus
4. Canarino deplumato
5. Gazza troppo “familiare”


1. Gonfiore di un occhio

D: Caro  dottore, ho un problema con una canarina, uno dei suoi occhi e gonfio e all'interno non si vede piu' la pupilla bensì, una platina giallastra tipo pus, ho provato a fare degli impacchi di camomilla e avevo riscontrato miglioramenti, adesso invece e peggiorato, ho appena comprato una pomata,Tobral 0'3%,pensa sia buona?

Spero in una sua risposta, nell'attesa porgo i miei più cordiali saluti.

ps:dimenticavo la devo separare dagli altri canarini?non vorrei lo trasmettesse anche a gli altri.

R: Queste patologie possono dipendere da un problema localizzato solamente all'occhio e strutture annesse oppure dipendere da una malattia generalizzata (infezioni virali o batteriche ad esempio).

Ne consegue che l'applicazione della pomata può essere risolutiva nel primo caso o non esserlo nel secondo. E' ovvio che nel caso la canarina sia colpita da una malattia sistemica occorrerebbe diagnosticarla con precisione al fine di cominciare una terapia mirata ed efficace.

Nel dubbio conviene separare la canarina malata dagli altri canarini per evitare un possibile contagio.

Saluti

Gino Conzo


2. Chiarimento sull'uso degli antibiotici

D: Egr. Dr. Conzo,

 le vorrei porre alcune domande riguardanti i nostri beniamini piumati in relazione alla seguente affermazione, letta su un sito Internet di un suo collega.

“La Neomicina contenuta nel Bimixin (1 compressa / litro d'acqua da bere x 7gg) oppure Bimixin Sciroppo (10 ml / litro d'acqua da bere) in associazione all'Amfotericina B contenuta nel Fungilin ( 8cc / litro d'acqua da bere x 8gg) dovrebbe risolvere molte patologie gastroenteriche.”

Le mie domande sono:

1.       Lei è d'accordo con quanto sopra detto?

2.       Se la risposta è affermativa, con cosa possiamo sostituire questi due farmaci, visto che entrambi non sono più reperibili nelle farmacie?

3.       Come si deve intendere in questo caso “in associazione”, porre entrambe i farmaci nelle relative proporzioni nello stesso beverino oppure alternando un giorno l'uno e un giorno l'altro?

La ringrazio anticipatamente per l'attenzione che vorrà porre a questi miei quesiti ad attendo fiducioso una sua risposta.

Grazie e Saluti

R.C.

R: Effettivamente i due farmaci da Lei indicati svolgono un'azione antimicrobica nei confronti di batteri (la neomicina) e funghi (amfotericina B) che possono causare malattia negli uccelli.

Vista in quest'ottica l'affermazione del collega è quindi corretta.

Tuttavia giova ricordare che i batteri sviluppano frequentemente il fenomeno dell'antibiotico-resistenza, capacità che può essere trasmessa alle generazioni future ne più ne meno di come fanno gli uccelli a trasmettere alcuni caratteri (colore, morfologia, ecc…) ai loro discendenti. Queste “mutazioni batteriche” sono selezionate, molto spesso ed involontariamente, dagli stessi allevatori quando somministrano agli uccelli gli antibiotici in modo errato. Quindi, se è vero che la neomicina potenzialmente è attiva nei confronti di molti batteri, è pur vero che possono trovarsi ceppi batterici resistenti ad essa. Questo fenomeno spiega il fallimento di alcune terapie ed anche il “dovrebbe” dell'affermazione del collega. Mentre l'amfotericina B non è contenuta in altri prodotti la neomicina è presente in alcuni farmaci ad uso veterinario.

Quando si consiglia di impiegaree farmaci in associazione questi vanno effettivamente somministrati insieme (nell'acqua di bevanda o nel cibo) ciascuno col relativo dosaggio.

Saluti

Gino Conzo


3. Morte di un Pionus

D: Salve dott. Conzo scusi se la disturbo cercando su internet ho visto che lei risponde a problematiche sui pappagalli. Le espongo il mio problema 15 giorni fà ho acquistato una femmina di Pionus maximiliani in un negozio, portata a casa è stata alloggiata un una volieretta sospesa in attesa di un maschio e di fare una piccola quarantena prima di immetterla nelle voliere vicino agli altri soggetti  che possiedo. Ieri mattina ho notato che era leggermente arruffata essendo cambiata un pò la temperatura non ho dato troppa importanza, facendo il controllo pomeridiano ho notato che oltre ad essere arruffata non aveva mangiato così ho deciso di spostarla in casa per poterla avere sotto osservazione per più ore. Nel cambiarla di alloggio ho anche notato che non coordinava bene i movimenti, le sue feci erano liquide e verdi con pochissimo di feci formate color marrone (le allego foto) in serata e poi morta, ho conservato il pappagallo nel congelatore non sapendo come e dove poter mi rivolgere per sapere le effettive cause del decesso. Anche perchè se il soggetto fosse già stato malato per potermi far rimborsare (almeno una parte dei soldi) devo avere qualche prova in mano. Secondo lei potrebbe essere già malata prima del mio acquisto  conosce un posto nella provincia di Biella o dintorni dove fanno autopsie sui pappagalli, basta disinfettare voliera e mangiatoie con la steramina prima di usarle di nuovo. Nel salutarla le chiedo scusa per essermi dilungata tanto la ringrazio e le porgo Distinti Saluti

Cristiana

R: Cara Cristiana, intanto mi dispiace molto per la sua Pionus. Alla luce di quanto è accaduto devo dire che ha fatto benissimo a tenere separato il nuovo acquisto dagli altri pappagalli. Purtroppo vi sono diverse malattie infettive che possono colpire i pappagalli ed alcune sono di difficile risoluzione una volta che sono state introdotte in un allevamento. La quarantena è quindi sempre molto consigliabile!

Tornando al suo caso, per il quale ha tutti i diritti di capire le cause del decesso, le consiglio di rivolgersi ad uno degli Istituti Zooprofilattici od universitari che svolgono attività diagnostica su queste specie, come ad esempio avviene a Padova, inviando loro la carcassa del pappagallo. In alternativa posso consigliarle colleghi in zona che possono eseguire l'autopsia ed eventualmente inviare dei campioni a laboratori di fiducia.

Per quanto riguarda la volieretta può lavarla per bene eliminando feci e materiale grossolano, quindi disinfettare per bene con steramina e lasciare per alcuni giorni vuota prima di ricollocarvi dentro un pappagallo.

Saluti

Gino Conzo


4. Canarino deplumato

D: Salve dott. Conzo, le scrivo per il mio canarino trovatello Ugo, che tengo da circa tre anni. Gode di ottima salute, nonostante una infiammazione cronica ad una zampetta che comunque non peggiora. Quest'estate però ha cominciato a spennarsi sotto la gola, continua a beccarsi e ora si nota una mancanza di piume...scusi la domanda e La ringrazio se vorrà darmi delucidazioni,

Paola

R: Gentile Paola, la perdita delle piume può dipendere da vari fattori e posso, così a distanza, solo ipotizzarne alcuni:

•  alimentazione sbilanciata

•  dermatiti

•  parassiti esterni

•  infezioni o parassitosi intestinali che limitano l'assorbimento di elementi nutritivi.

La somministrazione di complessi polivitaminici ed aminoacidi può aiutare in ogni caso, ma occorrerebbe anche verificare, attraverso una visita, che non vi siano problemi specifici.

Saluti

Gino Conzo


5. Gazza troppo “familiare”

D: Salve,

Vivo in una zona con molti campi coltivati seppure non sia in campagna, da qualche giorno è arrivata una gazza che ha eletto a sua dimora lo stendipanni in terrazza.

Questa gazza non ha nessuna paura dell'uomo, anzi sembra che ne cerchi la compagnia. A volte è talmente "insistente" che diventa fastidiosa. Crediamo che sia ammaestrata, forse abbandonata o fuggita o altro.

È assolutamente escluso il farla entrare in casa o comunque "adottarla", ma visto che si va incontro all'autunno mi chiedo se sia consigliabile costruirle un riparo oppure se è un animale in grado di badare a se stesso.

Grazie

Cordiali saluti

Sergio

R: Niente paura, Sergio, le gazze sono animali molto opportunisti ed adattabili ed, a meno che non sia ferita od abbia qualche altra patologia, si adatterà perfettamente alle condizioni ambientali.

Saluti

Gino Conzo