Lettere Aprile 2006
Svezzamento cocorite
Informazioni
Riproduzione canarini
Arto Agapornis Roseicollis

Subject: Mancata nidificazione

Gentilmente vorrei chiederle un parere da esperto. Dalla scorsa estate, su richiesta di mio figlio che tanto le desiderava, ho comperato in un negozio di animali due cocorite: un maschio ed una femmina; il maschio è di color verde e la femmina è color azzurro cielo. Le curiamo molto e mio figlio si diverte ad osservare quel che combinano, solo il problema è che il maschio vuole accoppiarsi e la femmina proprio non lo vuole, lo caccia e lo becca violentemente. La femmina ha il becco rosa scuro e il maschio azzurro, quindi non si sono sbagliati a venderceli no?  Che cosa devo fare? Carla

R

Gentile Signora,
il colore della cera cornea perinasale del Pappagallino ondulato maschio è effettivamente quello che descrive. Per la femmina, più che rosa scuro, intende bianco sporco tendente al marrone? Se è così, allora trattasi di una coppia. Il motivo della mancata riproduzione potrebbe essere legato ad una collocazione inidonea degli uccelli, in ambiente disturbato e soggetto a sregolato fotoperiodo ( stanza abitativa illuminata anche di sera ). Poi deve sapere che il Pappagallino ondulato ( Melopsittacus undulatus ), in natura nidifica in colonia. In cattività si riproduce più facilmente allorchè vengono mantenute almeno due coppie, disposte in gabbie da cova contigue o in voliera.
Cordialmente. Francesco Chieppa


Subject: Schiusa sfortunata

Egregio signor Chieppa,

volevo chiederle alcuni consigli sulla riproduzione dei canarina .

Ho acquistato da due mesi circa una coppia e dopo 20 giorni circa, la femmina ha deposto 5 uova risultate vuote dopo 15 giorni di cova. Il mio rivenditore mi ha quindi consigliato di rompere il nido per fare iniziare una nuova cova, e dopo pochi giorni sono state deposte 3 uova.

Al quattordicesimo giorno, verso le 20 : 30 mi sono accorto ch e le uova si stavano schiudendo e il giorno successivo, convinto di trovare i pulcini già nati, mi sono accorto ch e in realtà le uova non si erano schiuse e ch e i pulcini erano morti senza nemmeno venire completamente alla luce. Ora mi chiedo cosa è successo ??? Perchè sono morti? Cosa devo fare alla prossima cova? Devo metteli in un posto più tranquillo??? Aspetto impazientemente suoi consigli. Grazie e a risentirci.

Ivan Parlato

R

Gentile Ivan,

quanto descrive può essere imputabile a due cause che le espongo in ordine prioritario:

1) tentativo di schiusa da parte di pulcini deboli, a causa di alimentazione inidonea e carente dei riproduttori ( uova da cova ipodotate ), o per malattia prenatale;

2) scarsa umidità ambientale al momento della schiusa. Valuti come favorevole un tasso igrometrico ambiente del 70-80%.

Rimedi proponibili: curi adeguatamente l'alimentazione dei suoi canarini, fornendo ad essi una dieta varia e completa, integrata periodicamente con un multivitaminico per ornitologia ed un complesso minerale. Metta a disposizione della chioccia, 24h. prima della data prevista per la schiusa, il bagnetto; controllando che l'acqua resti limpida e pulita. Per ulteriori eventuali dettagli, ritorni a scriverci. Cordialmente.

Francesco Chieppa


Subject:Riproduzione del Diamante mandarino

Salve mi chiamo Marco e scrivo da Firenze. Volevo una informazione, da lei molto affermato in questo campo. Ho acquistato da poco n° 2 bengalini: un maschio e una femmina, circa una settimana fa nel nido ho trovato prima uno poi due e infine 5 uova; volevo sapere il periodo di schiusa appunto e magari qualche precauzione da prendere a riguardo. Ringraziandola anticipatamente le mando i miei più cordiali saluti!             Marco Ticci - Firenze

R

L'incubazione delle uova di Diamante mandarino ( Taeniopygia guttata ) - ritengo sia questa la specie da lei allevata - dura 12-14 gg.. Alla schiusa delle uova l'alimentazione dei riproduttori dovrà comprendere: la normale miscela di semi per esotici, spighe di panico, del biscottino per ornitologia regolarmente inumidito quotidianamente e del pastoncino all'uovo da allevamento per esotici, se gli uccellini sono stati abituati a consumarlo; integrazione vitaminica e minerale. Anche qualche capolino di cicoria, opportunamente lavato e lasciato asciugare prima di presentarlo agli uccelli, dovrebbe risultare gradito. Tutto sommato, la specie che ha scelto di allevare è molto rustica e spartana. Teme tuttavia l'umidità.
Cordialità. Francesco Chieppa


Subject:Svezzamento cocorite

buongiorno, io ho una coppia di pappagallini ondulati che mi hanno fatto da poco tre cuccioli. Vorrei sapere se quando sono pronti ad uscire dal nido devono anche essere separati dai genitori, o possono restare nella stessa gabbia? Grazie. Lettera non firmata

R

Gentile Lettore,
ribadendo che preferiremmo ricevere sempre lettere firmate, che pubblichiamo anche in incognita a richiesta dell'estensore, le preciso che sarebbe opportuno dividere i giovani con la griglia separatrice, qualora il padre si mostrasse aggressivo verso di essi, o disturbassero la femmina in cova, rientrando nel nido e rischiando pertanto di rompere le uova di una nuova deposizione. La separazione va comunque realizzata definitivamente a svezzamento ultimato. Se fosse costretto a procedere anticipatamente in tal senso, allorchè i giovani non risultassero totalmente autonomi, utilizzi la griglia divisoria in modo che il maschio possa continuare ad imbeccare i pappagallini attraverso essa.
Francesco Chieppa


Subject:Informazioni

Ciao,
mi chiamo Gianfranco ed ho avuto la tua e-mail da un amico: Giuseppe Salluzzo. Ti scrivo  perchè ho un canarino che ha perso le penne dalla testa e dopo la muta non sono ricresciute. Volevo sapere se mi potevi indicare qualche rimedio, o a chi rivolgermi per avere una risposta. Ti allego qualche foto. Grazie per la tua attenzione.

R

Gentile Lettore,
l'alopecia che investe il canarino mi sembra dalle foto che allega piuttosto circoscritta. Provi a praticare una integrazione dietetica con vitamine e sali minerali. Curi scrupolosamente l'igiene della gabbia e tratti l'uccellino con un prodotto insetticida-acaricida per ornitologia. Qualora non dovesse riscontrare miglioramenti e la chiazza di cute priva di piumaggio dovesse estensersi, sarebbe consigliabile rivolgersi ad un medico veterinario esperto, per gli accertamenti del caso.
Cordialità. Francesco Chieppa


Subject:Riproduzione canarini

Gentile Sig. Chieppa,
da pochi giorni ho scoperto la sua rubrica sulla rivista Uccelli. Io ho una passione per i canarini e dallo scorso Aprile ho due coppie di questi uccelli. Circa un mese fa ho cominciato ad aumentare loro il cibo con un pò di pastoncino secco e morbido a giorni alterni, oltre i semi gionalieri. Inoltre da circa 15 giorni ho iniziato a somministrare loro vitamine E in gocce, alternato ad un multivitaminico tutti i giorni nell'acqua da bere.I miei canarini hanno passato l'inverno in casa in due gabbie distinte ed a metà marzo li ho messi fuori sotto il porticato, perché vivo in campagna ed ora è bel tempo. Le due coppie hanno svernato insieme ma a tutt'oggi non hanno ancora nidificato. Dalla prima femmina (spagnola) il materiale per il nido non viene ancora preso in considerazione e quindi l'ho rimosso, mentra l'altra (mosaico) con il materiale ci gioca. Cosa devo fare? Devo togliere il materiale dalla mosaico finché non vedo che la canarina vuole fare il nido? Stiamo ancora in tempo per la nidificazione? Questo ritardo dipende dalla primavera appena iniziata?
Saluto dicendo che comunque i due maschietti cantano a squarciagola e non hanno problemi di salute.
Grazie mille per l'eventuale risposta e complimenti per la vostra rubrica.
Barbara Quaglieri, Grottaferrata (Roma)

R

Gentile Signora,
quando scrive che i suoi canarini hanno svernato in casa, si riferisce forse ad ambienti abitativi umani con illuminazione artificiale protratta sino a tarda sera? In quel caso è evidente che, allorchè traslocati all'esterno a metà marzo,  gli uccellini siano stati esposti ad un fotoperiodo ridotto rispetto all'abituale, traendone un effetto antitetico al compiersi della forma riproduttiva.
Se così non fosse, abbia la bontà di attendere; certamente mentre le scrivo la Natura avrà già fatto il suo corso. La disponibilità delle sfilacce da nidificazione concilia la forma amorosa, così come un'alimentazione di maggior tenore protidico, il canto del maschio in estro e - soprattutto - l'allungamento della durata del giorno. Consideri comunque nella norma che i canarini giochino prima disordinatamente con il materiale da nido, sino al pieno estro delle femmine, allorchè esse prendono a costruire il talamo riproduttivo in modo più o meno ordinato.
Cordialità. Franceco Chieppa


Subject:Arto Agapornis Roseicollis

Egregio Sig.Chieppa,

ho da poco scoperto la sua rubrica e ne ho subito apprezzato l'utilita'  e la disponibilità con la quale si rivolge ai lettori.

Le pongo un problema che riguarda il mio adorato Agapornis Roseicollis di un anno, premetto che io e mio fratello gli rivolgiamo sempre la massima cura e l'improvvisa anomalia che ho notato mi preoccupa alquanto: da ieri improvvisamente fatica ad appoggiare la zampina destra, si nutre regolarmente ma appare molto affaticato proprio per la difficolta' a tenersi eretto sul posatoio. E' affettuoso come al solito, la cosa non pare innervosirlo ma è evidente il fastidio che prova anche arruffando il piumaggio com'è tipico in un esemplare in stato di malessere.

Aggiungo che la zampa non è assolutamente gonfia. Nel caso si trattasse di frattura ( ipotizzo che si sia fatto male saltando da un posatoio all'altro o sia rimasto incastrato per qualche momento tra le griglie della gabbia) è possibile curarla con intervento medico? Come mi consiglia di comportarmi?
In attesa di un suo riscontro la ringrazio infinitamente per questa indispensabile rubrica.
I migliori saluti.

Marco - Bologna.


R

Gentile Lettore,

La dolorabilità alla zampina accusata dal suo psittacide, non necessariamente denuncia una frattura ossea. Potrebbe trattarsi di un fatto articolare di tipo contusivo o di una dolenzia di origine muscolo-tendinea.
Le consiglio di lasciare tranquillo l'animale - che comunque mi scrive alimentarsi normalmente - per qualche giorno.
Se la situazione non migliorasse, l'unico modo per comprendere la natura dell' indisposizione è quello di portare a visita veterinaria il pappagallino. Grazie per i complimenti, troppo generoso. Cordialmente.

Francesco Chieppa