Salve,
sono Saieva Eros di Como,
ho degli uccelli ( cocorite, bengalini e canarini del Mozambico ) e ultimamente hanno dei problemi e non sò come fare per guarirli.... Ho allegato delle foto in modo che lei possa capire di cosa si tratta...Ho paura che il cocorito abbia la rogna ( anche se sò che è infettiva e l'altro non sembra esserne affetto ). Il suo comportamento è normale, mangia, beve ma non canta; ultimamente sono molto silenziosi.
Un bengalino come può vedere è tutto spennacchiato dietro la nuca, mangia, fa i suoi versi ma ha il piumaggio gonfio e per sicurezza l'ho separato dagli altri.....
Se ha un pò di tempo per scrivermi mi farebbe un piacere enorme, tengo tanto ai miei animali.
Distinti saluti. Saieva Eros - Como
R
Gentile Eros,
dalle foto che mi allega, devo confessarle che i suoi uccellini non hanno un bell'aspetto. Purtroppo lei non mi fornisce alcun elemento utile circa la conduzione dell'aviario, perchè io possa dirle qualcosa di più. E' indispensabile conoscere in che tipologia di locale mantiene gli uccelli: mi auguro privo di illuminazione e riscaldamento artificiali. Come li alimenta, se pratica delle integrazioni con preparati multivitaminici, se li tratta periodicamente contro le ectoparassitosi. Se di tanto in tanto fa fare delle analisi delle feci, per monitorare il loro stato di salute. Il pappagallino di cui mi scrive, sembra anche a me essere affetto da rogna del becco. Un medico veterinario esperto in patologia dei pets piumati, le risolverà il caso in qualche settimana, prescrivendole un farmaco specifico con il quale trattare le parti malate. Non sempre la rogna - patologia parassitaria da acari - cagiona malattia. Perchè ciò avvenga, è necessario che il parassita attacchi soggetti immunodepressi, predisposti a manifestare in forma clinica la parassitosi. Probabilmente anche lo psittacide convivente del soggetto malato sarà portatore di acari parassiti, ma in forma silente e senza conseguenze cliniche evidenti.
Si rivolga pertanto fiducioso ad un medico veterinario, portando alla sua osservazione i soggetti più sofferenti. Se vorrà scriverci ancora, fornendoci quelle notizie di cui sopra, saremo ben lieti di integrare il contenuto della presente risposta. Tuttavia noi non possiamo a distanza, surrogare la visita veterinaria, la diagnosi e la prescrizione dei farmaci specifici necessari eventualmente a risolvere i problemi dei suoi beniamini alati. Incombenze queste ultime di esclusiva pertinenza del medico veterinario.
Auguri! Francesco Chieppa

Subject: Cocorita indisposta
Buongiorno,
ho visto il Suo indirizzo mail smanettando un internet.
Avrei una domanda da porLe.
Ho una cocorita di 7/8 mesi - femmina - alla quale da qualche settimana si sono diradate le piume intorno agli occhi; il problema è che in questi giorni sotto agli occhi si è accentuato un certo gonfiore e la pelle è diventata rossa. Cosa può essere ?
Come alimentazione diamo i semini della Frischies, pezzi di mela o anche pezzetti di biscotti.
La ringrazio in anticipo. Saluti Luisa Motta
R
Gentile Signora,
non è facile interpretare quanto sommariamente descritto nella sua cortese missiva. Sarebbe stato utile allegare ad essa una foto digitale. Potrà trattarsi di una blefarite (infiammazione delle palpebre), congiuntivite ( infiammazione della mucosa congiuntivale ), o sinusite infraorbitale (processo flogistico dei seni infraorbitali). Solo il medico veterinario potrà avanzare una diagnosi precisa, dopo aver visitato il soggetto.
Francesco Chieppa
Egregio Sig. Chieppa,
Le chiedo scusa per il disturbo, ma avevo necessità di chiederle una cosa. Posseggo in una grande gabbia 5 canarini di circa 5 anni di età. Essi sono nati in casa da due vecchie coppie successivamente decedute. Uno di questi canarini ( è una femmina ), da diverso tempo è affetta da piumaggio arruffato. Le condizioni dell'uccello sono discrete, non presenta alterazioni del respiro, mangia con sufficiente appetito ed ( anche se è sempre stato un animale molto tranquillo ) è abbastanza vispa ( non dorme nelle ore centrali della giornata ). Mi hanno consigliato di trattarla con uno spry antiparassitario, ma i risultati non sono stati soddisfacenti. Puo aiutarmi lei? Di cosa si può trattare? Quali possono essere i rimedi? Nel ringraziarla per la cortese attenzione, la saluto con cordialità.
Manlio Di Meglio.
R
Gentile Sig. Di Meglio,
La sintomatologia che descrive può denunciare nei nostri volatili d'affezione, una patologia dell'apparato respiratorio di natura: batterica, virale, micotica. Ma anche parassitaria, determinata da acari parassiti che infestano le vie aeree dei piumati.
Oppure può trattarsi di un ingrossamento del fegato, a causa di epatiti, steatosi ( degenerazione grassa del fegato ), tumori epatici. Negli uccelli infatti cavità toracica ed addominale non sono separate dal muscolo diaframma - come per i mammiferi - ma in diretta comunicazione. Pertanto una epatomegalia ( ingrossamento dell'organo epatico ), può determinare fenomeni compressivi su polmoni e sacchi aerei, alterando dinamica e meccanica respiratoria.
Nel caso dovesse trattarsi di infezione microbica, il trattamento terapeutico consiste in somministrazione di antibiotici e/o antimicotici. Eventualmente fossero interessati i sacchi aerei ( come denunciato in genere dalla forme croniche ), sarà necessario sottoporre il pennuto ad aerosolterapia, con antibiotici ed antiflogistici. Qualora invece la causa fosse parassitaria ( un'attenta ricognizione esterna della trachea e l'esame delle feci potrà rivelarlo ), sarà indispensabile associare una terapia antiparassitaria mirata, con un trattamento antibiotico contro le infezioni batteriche opportuniste che per solito complicano la primitiva forma parassitaria.
Pertanto, tutto quanto detto richiede il riscontro del medico veterinario, esperto in clinica dei pets piumati. Professionista al quale la invito ad indirizzarsi senza indugi.
Cordialmente. Francesco Chieppa
Subject: Pappagallo Cenerino
Buonasera Sig. Chieppa,
siamo dei ragazzi e vi scriviamo dalla pronincia di Napoli, le vorremmo porre una domanda. Siamo in possesso di un pappagallo cenerino, posto in una stanza dove non c'è corrente, ma ugualmente il pappagallo ha cominciato a starnutire in modo saltuario. Come possiamo ovviare a questo problema?
In attesa di una vostra risposta, le porgiamo i nostri più sentiti saluti.
R
Gentili ragazzi,
il sintomo starnutazione è per solito indice di una irritazione-infiammazione delle prime vie aeree, a causa di microrganismi patogeni, per solito veicolati dalla polvere. Può essere la conseguenza di inalazione di fumi ed esalazioni inquinanti ( ammoniaca, fumo di sigaretta, gas di scarico degli autoveicoli, gas metano, ecc. ), sintomo della presenza di corpi estranei, o di ipovitaminosi A. Così come essere prodotto da scarsa
umidità ambientale, o reazione allergica.
Una capatina dal medico veterinario per accertare la causa reale del fenomeno, qualora dovesse persistere, sarebbe vantaggiosa. Cordialità.
Francesco Chieppa
Salve Signor Chieppa, sono Adriano, dalla provincia di Ragusa, e ti volevo chiedere alcune cose.
1) Ho una coppia di canarini rosso mosaico nati nel 2005 che però presumo siano fratello e sorella, perchè il numero progressivo dell'anellino è in uno 9 e nell'altro 10. C'è il pericolo che la loro prole avesse qualche tipo di problema?
2) Possiedo un cardellino allevato allo stecco da me, anch'esso nato nel 2005, e l'ho da qualche giorno accoppiato con una canarina gialla nata nel 2004 che è stata accoppiata nella stagione cove trascorsa con un canarino anzianotto, che le fece fare due covate infeconde. I due sono in una gabbia di 45 cm., non dotata di griglia seperatrice; i due tutto sommato convivono pacificamente. La mia idea è quella di aspettare fino all'entrata in estro del cardellino e poi applicare il nido esterno cosa ne pensi?
3) Possiedo anche una coppia di cocoriti che hanno deposto 5 uova, però facendo la speratura sono risultate feconde solo 2 uova; è normale visto che i due riproduttori hanno un anno compiuto e sono alla loro prima cova?
4) Ho anche due coppie di diamante mandarino alloggiate in due gabbie separate; la mia domanda riguarda una coppia di grigi, formata dal maschio di razza maggiorata e la femmina normale. Di che taglia risulterebbe la prole? Tutti i volatili sono alloggiati in casa, però in una stanza senza riscaldamento artificiale e con fotoperiodo naturale.
La ringrazio anticipamente e auguri di buon anno.
Adriano - Ragusa
R
Gentile Adriano,
grazie per gli Auguri di buon anno che ricambio. Vengo a rispondere punto per punto ai tuoi quesiti.
1) La contiguità di numerazione non è indice tassativo di consanguineità dei canarini mosaico. Pottrebbe trattarsi di due distinte nidiate coetanee, inanellate lo stesso giorno. L'accoppiamento tra fratelli in genere è sconsigliato, ma non è detto che praticandolo al bisogno ( mancanza di altri riproduttori per assortire le coppie ) si debba necessariamente ottenere una prole di scarto. Potrebbe talora essere vero il contrario, per soggetti geneticamente molto dotati.
2) Se la coppia da ibridare convive pacificamente, lascia svernare insieme i piumati. Tieni presente che è necessario ritardare l'entrata in estro della canarina, perchè gli indigeni raggiungono la piena forma amorosa non prima del mese di aprile, ed a volte anche più tardi. Quindi è probabile che in attesa che il maschio si appronti riproduttivamente, la femmina possa scodellare uova in gabbia. Comunque la tua strategia è corretta. Al limite fa covare una covata anche a vuoto alla canarina, se proprio non riesci a trattenere la sua foga nidificatoria. Intanto il cardellino entrerà in amore e potrà fecondarla nelle cove successive.
3) Direi che la prima covata in pappagallini giovani, spesso comporta uova infeconde. Succede la stessa cosa con i fringillidi. Integra la dieta delle bestiole con un multivitaminico contenente le vitamine liposolubili ( A/ D/ E + Selenio ).
4) La taglia dei pulli di Diamante mandarino dovrebbe essere intermedia. Certamente idoneo il tuo locale di allevamento. Allevo anche io nella medesima condizione.
Cordialità Francesco Chieppa
Salve,
volevo una informazione: ho 2 canarini di colore, circa 20 giorni fa ho dovuto spostarli all'esterno sul balcone, con un cambiamento termico notevole, da 20 a 3-5 gradi. Il problema è che ieri, pulendo il fondo della gabbia, ho visto dei piumini. Penso si tratti di falsa muta, visto che la muta l'hanno già fatta a settembre; volevo sapere se questo poteva pregiudicarmi il periodo della riproduzione che comunque non volevo anticipare, ma iniziare a marzo.
Grazie mille. Un'ultima cosa, c'è qualcosa da dargli in questi casi? (vitamine ,ecc....)
Lettera pervenuta anonima
R
Gentile Signore,
un piccolo benevolo rimprovero per l'anonimato della missiva, che tuttavia evado ugualmente. Venendo a rispondere al suo cortese quesito, le confermo che un brusco cambiamento di collocazione dei nostri amici piumati - nel suo caso seguito da una repentina, notevole, variazione del microclima e probabilmente da un rapido accorciamento del fotoperiodo - può scatenare una condizione di stress, comportante una falsa muta.
Certamente una muta supplementare è debilitante, talora in grado di compromettere la fase riproduttiva primaverile.
Nel suo caso le consiglio di curare scrupolosamente l'alimentazione ( attraverso un'adeguata somministrazione di alimenti energetici, costituiti essenzialmente da semi oleosi, e l'integrazione vitaminica ).
Francesco Chieppa
Subject: Inumidire il biscottino per canarino?
Egr. Sig. Francesco Chieppa,
Mi chiamo Rizzo Roberto ed ho visitato il suo sito che trovo molto interessante. Visto che lei è un esperto, volevo porle
una domanda.
Da ormai 7 mesi possiedo un canarino molto bello e come integratore gli dò il biscotto della friskies, questo risulta però nella confezione duro, vorrei sapere perciò se è giusto di norma bagnarlo con acqua per ammorbidirlo, oppure il baganare il biscotto con acqua è sbgliato, dato che se si dà della
lattuga è buona norma asciugarla bene. La ringrazio Sig. Francesco anticipatamente per la sua illustre risposta e attendo fiducioso.
Roberto Rizzo
R
Gentile Sig. Rizzo,
è corretto quanto fa con il biscottino secco per uccellini. Occorre ammorbidirlo leggermente, per consentire che i volatili lo appetiscano più agevolmente.
Il discorso delle verdure è diverso. In genere gli uccelli ne mangiano avidamente. Poichè le foglie dei vegetali e soprattutto la lattuga ( che non è una verdura particolarmente indicata per l'alimentazione dei volatili ), contengono tanta acqua, se a quella di composizione ne aggiungiamo altra di lavaggio, l'organismo piumato rischia di assumere repentinamente un eccesso di liquidi, in grado di cagionare grave dissenteria, anche fatale.
Tenga presente tuttavia che vi sono in commercio dei pastoncini sfarinati per uccellini, ugualmente bene appetiti e di facile somministrazione. Cordialità.
Francesco Chieppa
Egregio Sig. Chieppa,
colgo l'occasione per porle un ulteriore quesito: ho letto che le femmine di canarino, nel caso non avessero la possibilità di costruire il nido, producono uova in continuazione fino all'esaurimento fisico. Le chiedo se questa notizia ha fondamento e quale possa essere l'eventuale soluzione.
Mi affido ancora alla sua esperienza, perchè nei testi che ho consultato non ho trovato risposta. Cordiali saluti,
Stefano Filippini - Castiglione dello Stiviere ( Mn )
R
Gentile Sig. Filippini,
in linea di massima, quanto ha letto è fondato, anche se poi l'esaurimento fisico vero e proprio - inteso in termini di letalità - non viene mai raggiunto, perchè nel momento in cui l'organismo animale inizia ad avvertire gravi carenze organiche, limita essenzialmente la funzione riproduttiva. E' notorio che durante guerre e carestie, le donne denutrite perdono il ciclo mestruale.
Per evitare una ovodeposizione incontrollata, è anzitutto necessario concedere alle chiocce almeno una covata, anche se a vuoto. Poi sarà bene per spegnere la carica estrale, collocare le canarine in penombra - in un ambiente dove non possano udire il canto dei maschi - possibilmente in gabbie singole. Somministrare ad esse un'alimentazione semplice e leggera, a base di scagliola pura, frutta e verdure. La penombra concilierà la muta, che antagonizza la congiuntura ormonale della fase riproduttiva. Cordialmente.
Francesco Chieppa
IL MIO CANARINO ALL' IMPROVVISO E' STATO DA ME TROVATO UNA MATTINA SUL FONDO DELLA GABBIA, ACCOVACCIATO IN PREDA A DELLE PICCOLE CONVULSIONI. DOPO QUALCHE ORA HA AVUTO DELLE PERDITE DI SANGUE DAL BECCO. NON BEVE E NON MANGIA, COSA GLI POTREBBE ESSERE ACCADUTO? LA RINGRAZIO E ATTENDO UNA SUA RISPOSTA.
R
Difficile Sig. Calzolari poterle fornire una risposta precisa ed esauriente. Una crisi convulsiva può essere scatenata da svariate cause di natura: organica, tossicologica, carenziale, infettiva. Non si può far altro che raccomandarle il sollecito ricorso al medico veterinario. Rammenti che un digiuno di 24h. è sufficiente ad uccidere la bestiola. In attesa di far visitare con urgenza la bestiola dal medico degli animali, la sostenga con somministrazione di gocce di acqua zuccherata. Cordialmente. Francesco Chieppa
Subject: Nero o no?
Egregio Sig. Chieppa,
mi chiamo Francesca e da poco allevo canarini di colore, sino a quando vidi la foto su di un poster di un canarino tutto nero che amai subito, e presi in considerazione l'ipotesi di allevare anche canarini Neri. Ho un canarino in particolare, regalatomi, dalla bella stazza, folto piumaggio che descrivo non sapendolo classificare: le piume dall'attaccatura a metà sono nero intenso, compresa la pelle, poi diventano rossicce; timoniere ed ali nere, testa rossiccia, dorso rossiccio a striature nere, petto che schiarisce gradualmente fino a raggiungere il ventre che diventa beige. Sulle ali è presente una piccola macchia rossa. Le zampe e le unghia presentano parti nere. Il soggetto ha fatto una muta abbondante e non è sottoposto a coloranti. Vorrei sapere come classificarlo (nero bruno/rosso o semplicemente bronzo), ed eventualmente che femmina posso accoppiare per ottenere un più evidente nero (in precedenza era accoppiato con un soggetto giallo mosaico senza ambire a prole particolare) da cui però non ho avuto prole. Se fosse possibile vorrei sapere anche se al momento ha soggetti in vendita. Poi è successo un guaio... nel fare la foto si è mosso in malo modo e mi è rimasta in mano tutta la coda!! ricrescerà???
Perdoni il mio essere ancora poco esperta. Allego foto e attendo risposta. Grazie Francesca
R
Gentile Francesca,
visionando le foto che mi ha allegato e dalla sua efficace descrizione del canarino in suo possesso, deduco trattarsi di un Nero Rosso (anche detto "Bronzo"). Andrebbe accoppiato con altro Nero Rosso, dal momento che il Nero necessita di accoppiamenti eminentemente in purezza, al fine di mantenere un buon livello di ossidazione. Inoltre - come certamente saprà - i canarini a fattore rosso vanno tassativamente uniti ad altri canarini della stessa tipologia. Devono poi essere colorati durante la muta, mediante somministrazione di alimenti integrati con carotenoidi, per ottenere una cromia del piumaggio piena e completa.
L'accoppiamento ortodosso è sempre intenso x brinato. Dalle foto allegate il soggetto in suo possesso mi sembra un brinato, ma la mia è solo una sensazione immediata. Le foto di uccelli spesso ingannano l'occhio, circa la categoria della livrea. Se il canarino si confermasse brinato, dovrà unirlo a femmina intensa. La coda ricrescerà completamente in 50 giorni, stia tranquilla!
Per la richiesta di soggetti, le scrivo a parte ed in privato.
Cordialità. Francesco Chieppa
Salve, mi chiamo Enrico e da una settimana posseggo due diamantini mandarini, uno, il maschio, grigio con le gote arancio, che non so che età abbia, e l'altra, la femmina, è una mascherata dagli occhi rossi, nata in agosto. Sono poco "pratico", e mi chiedevo alcune cose. Ho acquistato una gabbia cilindrica di circa 40 cm. di diametro per circa 60 di altezza, ma forse ho sbagliato nell'acquistarla, perchè mi sembra piccolina. Cosa mi consiglia?
Inoltre, vedo che la femmina si passa il becco abbastanza spesso tra le piume, sono preoccupato che possa avere dei parassiti, ma nella gabbia ho messo una vaschetta con l'acqua per lavarsi, che cambio tutti i giorni. Ho provato a dar loro dei pezzetti di mela, del mandarino e del radicchio, ma pare che li ignorino, mentre mangiano volentieri i mix di cereali per esotici. E' normale? Inoltre ho messo nella gabbia un nido di quelli a pera ed un "cestino" con dello spago, acquistato sempre nel negozio per fargli fare il nido, ma lo usano solo per appoggiarsi, mentre nel nido ci dormono senza "imbottitura". Lo prepareranno loro quando sarà il momento, o se non lo hanno ancora fatto dovrò farlo io?
In attesa delle Sue importantissime risposte, porgo distinti saluti, Enrico Pignatti.
R
Gentile Lettore,
per l'allevamento degli uccelli ornamentali, meglio preferire stie di foggia lineare a parallelepipedo, scartando le gabbie dalle forme elaborate, esteticamente più allettanti ma decisamente scomode per i legittimi inquilini. Ciò premesso, se trattasi di una coppia, la riproduzione si manifesterà spontaneamente allorchè i partner avranno un minimo di 5-6 mesi di età. Meglio sarebbe attendere l'anno. I nidi di vimini a pera, non sono i migliori da utilizzare per questa specie assai prolifica. Sono più indicati i contenitori a cassettina semiaperta sul frontale. In fase nidificatoria il Diamante mandarino (Taeniopygia guttata), edifica regolarmente il talamo riproduttivo con materiale da imbottitura. Occorre però essere parchi nel fornirgliene, altrimenti gli esotici in parola costruiscono nidi con troppo materiale, poco capienti per le numerose uova deposte e successive nidiate.
Contro eventuali parassiti esterni, tratti 3 - 4 volte l'anno i suoi piumati con un insetticida acaricida specifico per ornitologia, in confezione spray, contenente piretroidi sintetici.
In genere i piccoli esotici della famiglia Estrildidae sono restii a cibarsi di vegetali, se non opportunamente abituati sin da giovanissimi. Spesso piluccano la mela. Integri, per sette giorni consecutivi al mese, l'acqua di bevanda con un prodotto multivitaminico ad uso ornitologico. Durante il periodo riproduttivo gli uccellini necessitano di un buon pastoncino all'uovo, del tipo "da allevamento". Non tutti i Diamanti mandarini appetiscono subito il pastoncino, e vanno abituati a farne uso.
Cordialità. Francesco Chieppa
Gentile redazione,
volevo delle informazioni: circa 2 mesi fa mi hanno regalato un diamante mandarino maschio. Poi, visto che era solo, decisi di comprargli una femmina, ma purtroppo questa dopo pochi giorni l'ho trovata morta. La stessa cosa si è ripetuta con una seconda femmina, finchè un mese fa ci ho riprovato con una terza, la quale vive ancora.
La cosa è che, mentre le altre due femmine deponevano uova, questa non ne ha fatta neanche una. Come mai? Mi date dei consigli su come comportarmi? La gabbia si trova in cucina, li devo spostare?
Grazie x la vostra attenzione.
Lucarelli
R
Gentile Lettore,
abbiamo spesso ribadito non essere la cucina l'ambiente domestico più idoneo, dove sistemare i nostri uccellini ornamentali. Ciò a causa dell'umidità e degli sbalzi termici prodotti dalla cottura degli alimenti, nonchè dallo sprigionarsi di esalazioni venefiche per i volatili, dal pentolame di teflon surriscaldato ( pentole cosiddette antiaderenti ).
Se la terza femmina non nidifica e depone, le cause possono essere due: è ancora troppo giovane; non è una femmina. Il Diamante mandarino (
Taeniopygia guttata ) presenta dimorfismo sessuale facilmente riconoscibile anche da parte dei neofiti, che risiede eminentemente nella diversa
colorazione del becco. Rosso acceso nel maschio adulto, rosa-arancio sbiadito nella femmina.
Francesco Chieppa
Subject: Canarini a fattore rosso
Vorrei chidere al curatore di questa rubrica, come posso fare per colorare i miei canarini rossi, in quanto il pastoncino rosso in vendita nei negozi non è assolutamente gradito. Lo mangiano soltanto se presi per fame, e non mi sembra giusto.
Dove posso acquistare eventualmente prodotti carofil e cantaxantina, da miscelare io stesso al mio pastoncino?
Qui a Genova ho chiesto dappertutto e nessun negozio mi sa aiutare. Cosa mi consiglia? Grazie per l'attenzione.
Giampiero Roncallo - Genova
R
Gentile Sig. Roncallo,
sarebbe opportuno - come lei stesso preconizza - addizionare i carotenoidi pigmentanti, al pastoncino di allevamento che i canarini sono avvezzi a
consumare, onde possano appetirlo regolarmente ed acquisire così una buona cromia. Detti pigmenti potrà reperirli presso ben rifornite rivendite di
prodotti per ornitologia. Se a Genova non riesce a trovarne, si porti sui motori di ricerca Internet ed esegua una ricerca di vendita online di
articoli ed alimenti per ornitologia. Esistono varie aziende specializzate che effettuano vendita per corrispondenza, in grado di fornirle quanto le serve.
Noi non possiamo segnalarle degli indirizzi specifici, perchè da questa rubrica siamo sempre stati imparziali, evitando di operare delle preferenze
commerciali che andrebbero a detrimento della serietà del servizio che forniamo ai Lettori di "Uccelli". Cordialità.
Francesco Chieppa
Subject: Problema con merlo indiano
Salve,
il mio merlo indiano ha la tenera età di 17 anni e da un paio di giorni respira con affanno emettendo un piccolo suono (sembra quasi raucedine).
Da un paio di mesi si è spennato sotto al collo davanti. Ha smesso del tutto di cantare, parlare e fare i suoi fischi. Potrebbe avere un qualche problema alle vie respiratorie? Mangia e beve con regolarità. Ma sento che comunque fa fatica a respirare. Vorrei portarlo dal veterinario ma non conosco bravi veterinari di animali esotici dalle mie parti. Abito nella zona Milano Pavia. Mi può aiutare?
Grazie mille buona serata. Lorena - Pavia
R
Gentile Signora,
ho provveduto in privato a farle avere un recapito di un medico veterinario esperto della sua zona. Quanto mi descrive integra decisamente il quadro clinico di una situazione di malessere della bestiola, che è bene fare indagare da uno specialista. In considerazione anche della veneranda età del suo pet piumato.
Le faccio i miei migliori auguri. Francesco Chieppa