Subject: pappagallino e la bambina
Salve, sono sempre Paola,
ho anche un pappagallino l'ho allevato a mano e fin'adesso tutto ok. dice
un mare di parole ,è sano, mangia, ti sale sulle spalle ( è
un pappagallo monaco, ha 2 anni) ma come faccio a sapere se è maschio
o femmina?! in quanto ai giochi ha un portachiavi con la forma di un picachu
tutto morso, a cui è molto legato non è stato abituato a dormire
nel nido e quando gle ne costruisco uno non ci entra; ho capito... il nido
non lo vuole;
MA PER CURIOSITA': LO USEREBBE SE L'AVESSI ABITUATO FIN DA PICCOLO? CREDO
DI Sì.
DI SOLITO GLI DO DA MANGIARE: SEMI DI GIRASOLE BISCOTTI PER PAPPAGALLI,
E IN PIù GLI FACCIO UN INSALATA CON LA STESSA ROBA : SEMI DI GIRAS.
UN PEZZO DI BISCOTTO SPEZZETTATO PEZZI DI MELA O PERA O UVA.
TUTTO QUESTO MANGIME MI SEMBRA COMPLETO A LEI?
LA DOMANDA PIU' IMPORTANTE è QUELLA DI SAPERE SE è MASCHIO
O FEMMINA PERCHè è DA 2 ANNI CHE CE L'HO!
QUANDO TI SALE IN GROPPA è GELOSO : SE QUALCUN'ALTRO TOCCA O LE GAMBE
O... QUELCHE è TI TIRA UNA BECCACCIATA è NORMALE VERO? VEDO
SE POSSO MANDARLE UNA FOTO DI QUESTO ANIMALE CIAO E GRAZIE.
PAOLA (12 anni)prov. VA
R
Salve Paola,
mi scusi se rispondo a questa cortese sua, con notevole ritardo, ma le confesso
di essere letteralmente sommerso da quesiti di ornitofilia-ornicoltura,
provenienti da tutta Italia. Sono veramente lusingato del seguito che sta
riscuotendo la rubrica che curo per il periodico di ornitocultura: "
Uccelli" e, ne approfitto per ringraziare ancora il suo Direttore,
per avermi offerto questa opportunità.
Ciò premesso, veniamo al quesito. Il Pappagallo monaco ( Myopsitta
monachus ) è uno psittacide privo di dimorfismo sessuale. Il maschio
e la femmina adulti, sono pertanto sessabili, solo avvalendosi di metodiche
di laboratorio: esame del DNA, a partire da una penna o da poche gocce di
sangue. Vi sono in Italia laboratori diagnostici che eseguono correntemente
il test di sessaggio. Si rivolga ad un medico veterinario esperto in patologia
degli uccelli da gabbia, per farsi indirizzare al centro giusto.
I giochini sono quasi indispensabili per distrarre e divertire i pappagalli
in cattività: uccelli assai socievoli, sensibili e giocherelloni.
Il suo Monaco non dorme nel nido che gli ha preparato, perchè tale
comportamento non rientra nel naturale repertorio etologico di questa specie,
al di fuori della fase riproduttiva.
Il regime alimentare che mi riferisce di adottare per il suo beniamino alato,
mi sembra adeguato. La frutta non dovrebbe mai mancare nella dieta dello
psittacide e potrebbe mettere a disposizione del volatile, anche un pastoncino
preconfezionato per parrocchetti, reperibile nei negozi specializzati. Periodicamente
somministri al pennuto un integratore multivitaminico, specifico per pappagalli,
ma senza esagerare.
Poichè mi dice di aver allevato a mano il pappagallo sin da piccolo,
esso risulta fortemente imprintato all'uomo e - forse le sembrerà
strano - considera lei il suo "partner" ed è pertanto geloso
della sua padroncina. Comportamento del tutto usuale per uno psittacide
e non solo, allevato artificialmente.
Pur se in ritardo, mi auguro di essere stato esauriente. In considerazione
della sua giovanissima età, complimenti vivissimi per la grande e
promettente passione ornitofila ! Cordialmente.
Francesco Chieppa
Salve,
possiedo 4 bengalini divisi in una voliera. 2 coppie di cui una fa uova
e l'altra no. piccoli comunque non ne nascono mai. cosi quando arriva a
15 uova le butto. avete consigli da darmi? e i bengalini mangiano pure pezzi
di mela? ma non vi scrivevo per questo. ho trovato e catturato in modo molto
facile un uccellino molto mite che da due giorni vive con 2 bengalini in
armonia perfetta. mangia tranquillo vola dentro la gabbia e fa uno strano
cinguettino che si presenta breve e gracchioso. l'uccello è più
piccolo di un bengalino. ha il corpo di un grigio tipo il maschio del bengalino
la panciotta bianca e la coda scura. il becco è blu turchino. mi
sapete dire che uccello è. non assomiglia ne a un cordon blu ne a
un aristide blu. grazie mille .
R
Gentile Lettore,
ma è proprio certo di possedere Bengalini e non piuttosto Diamanti
mandarini? Perchè i bengalini sono rossicci e, non grigi come lei
dice. Inoltre, è sicuro che le coppie siano assortite effettivamente
con soggetti di sesso diverso? In caso affermativo, l'insuccesso riproduttivo
potrebbe essere dovuto a tantissime cause diverse: età avanzata,
sistemazione inidonea in ambiente abitativo domestico con illuminazione
artificiale, errata alimentazione, sterilità di uno dei due partner,
ecc . .
Circa il volatile trovato, avrebbe fatto meglio ad inviarci una sua foto,
per una precisa identificazione. Un'amica esperta di uccelli esotici, alla
quale ho fatto leggere la sua missiva, ritiene di individuare dalla sommaria
descrizione che ci fa del " trovatello ", il Becco d'argento (Euodice
cantans ). Tuttavia, se volesse essere certo di un nostro parere attendibile,
ci invii una foto a colori del pennuto che le sta a cuore classificare.
Gli uccelli esotici frugi-granivori, non disdegnano di piluccare in gabbia
anche spicchietti di mela.Cordialmente.
Francesco Chieppa
Sent: Wednesday, February 12, 2003 11:42 AM
Subject: Imbecco di Calopsitta
Salve Signor francesco.
Sono un ragazzo, che sta provando l'avventura del calopsitta imbecco!
Vorrei da lei sapere un'informazione per il mio piccolo;il giovane quando
viene da me inbeccato capita spesso e volentieri che muova il becco e un
po' del miscelato gli si appiccichi nella faccia!vorrei sapere se cosi facendo
si verranno a creare del problemi oppure sara un fattore che andra via col
tempo mentre il giovane matura?
GRAZIE DELLA DISPONIBILITA ANTICIPATAMENTE!
Distinti saluti. Andrea
R
Gentile Lettore,
è praticamente inevitabile che un pullus si imbratti becco e parte
del collo, a seguito di alimentazione artificiale a mano. Dopo averlo imbeccato,
provveda a ripulirlo accuratamente con acqua tiepida, aiutandosi con un
batuffolo di cotone, onde evitare che i rimasugli di cibo, possano essere
possibile fonte di infezioni batteriche o micotiche.
Francesco Chieppa
Sent: Friday, February 21, 2003 4:28 PM
Subject: domande sui canarini
Egr. Sig. Chieppa,
Sono un novello allevatore di canarini desidererei sapere visto che purtroppo
spazio per mantenere i canarini nel mio appartamento non c'è nè,
e nemmeno fuori ai balconi ho posizionati i volatili nel garage, ci tengo
a precisare che nel garage
la macchina la entro solo di sera e la prendo di mattina quando faccio queste
operazioni rimango il garage aperto per 5 minuti per fare uscire un eventuale
scarico di smog, nel garage è presente pure un pò di umidità.
Mi può indicare secondo la sua esperienza una alimentazione corretta
per i soggetti, durante tutto l'anno, durante il periodo della riproduzione
e durante la muta, e quando si devono somministrare le vitamine, come faccio
a preparare i maschi per
essere pronti alle cove?quando devo dare il pastone umido? e quello secco?
quale pastone devo dare tutto l'anno il secco o l'umido? i semi della salute
si possono dare tutto l'anno? mi può consigliare quando dare i semi
germinati ai soggetti? e quali sono i semi da germinare? per quando riguarda
la l'illuminazione nel garage e accesa un luce da 32W che fa luce per 150W
va bene o no? mi consiglia lei?.
La ringrazio anticipatamente per la sua gentile attenzione e la saluto cordialmente.
Lorenzo da Salerno
R
Gentile ornicoltore,
Con la sua gradita lettera, mi pone tali e tanti quesiti, richiedenti ciascuno
risposte piuttosto lunghe ed articolate,da non poterle rispondere in sintesi
in questa rubrica.
Circa il locale dove ha sistemato i riproduttori, i gas di scarico della
sua autovettura, non sono certamente indicati per un salubre ambiente di
allevamento e non dovrebbero assolutamente venire a contatto con i suoi
uccelli. Pertanto, o cerchi di effettuare a motore spento, la manovra di
posteggio dell'autovettua in garage, oppure si faccia costruire uno scaffale
da collocare all'esterno, dotato di ante apribili munite di vetri trasparenti,
sui cui ripiani posizionare le gabbie.
Circa tutte le altre numerose domande che mi pone, le consiglio di postarle
- una per volta - nel forum del mio sito che ha la seguente URL: http://digilander.libero.it/verdi.ardesia
Le risponerò io e/o qualcuno dei validi collaboratori del sito.
Qualora volesse approfondire argomenti di ornicoltura-canaricoltura, le
consiglio, oltre all'abbonamento alla bella ed utile rivista "Uccelli",
( sito web: www.uccelliibis.com ) di procurarsi il testo del Prof. Umberto
Zingoni: " Canaricoltura ", edito dalla F.O.I. Cordialità.
Francesco Chieppa
Subject: accoppiamento canarini e Roseicollis
Gentilissimo Francesco vorrei un informazione riguardo a tre coppie di
canarini :
una coppia di molinois gialli, una coppia bianca ,una coppia con maschi
bruno fattore rosso intenso con femmina bruno
come sarebbe possibile accoppiare diversamente da come te li ho presentati
e cosa nascerebbe ?
per quanto riguarda i Rossincollis ( inseparabili) testa rossa vorrei sapere
se un maschio allevato a mano raggiunto ormai l'anno di eta avendolo accoppiato
con femmina non allevata a mano se ci sono delle speranze di possibili nascite
,molti mi dicono che non è possibile. Grazie della tua collaborazione
.
R
Gentile Lettore,
La coppia di Malinois e l'altra di Canarini di colore bianco, se si intende
perseguire un minimo di finalità selettive, vanno accoppiate esclusivamente
in purezza. Circa i bruni: il maschio a fattore rosso, la femmina mi pare
di capire non a fattore rosso, teoricamente non andrebbero accoppiati tra
loro, in quanto il canarino a fattore rosso, va unito solo ad altro canarino
a fattore rosso (lipocromici x lipocromici, melaninici per melaninici).
Se come mi sembra di aver capito dalla sua missiva, la femmina bruna non
è a fattore rosso, lei otterrà prole bruna a fattore rosso,
ma con lipocromo rosso sbiadito e tendente più al giallo-arancio
che non al rosso-arancio e quindi, lontana dai parametri ottimali fissati
dallo standard del tipo.
Circa il suo psittacide, trattandosi di un maschio, non credo vi siano problemi
insormontabili alla sua riproduzione. Certo è imprintato all'uomo
e un pò considera l'uomo come suo partner naturale, ma potrebbe accettare
la femmina conspecifica e nidificare con essa. Ora però è
ancora un pò troppo giovane, lo unisca alla femmina e li lasci prima
familiarizzare, avvicinandosi alla loro gabbia solo il tempo necessario
a rigovernare. Appena i pennuti manifesteranno di aver raggiunto una buona
intesa, collochi il nido e tenti la riproduzione della coppia. Provare non
nuoce, non crede? Auguri!
Francesco Chieppa
Ciao Francesco, sono Peppe, ho un verdone in voliera che si presenta piuttosto arruffato, l'ho guardato sotto la pancia e si notano dei nervetti blu, non è presente la macchia scusa sulla destra, quindi non penso sia un fatto dovuto al fegato.Che cosa può avere?Adesso l'ho isolato, ma non voglio buttarlo giù con antibiotici ecc...perchè vorrei farlo accoppiare come posso curarlo?? Aspetto una tua risposta, grazie!! Ciao!!
R
Ciao Peppe,
è molto saggio da parte tua, non voler utilizzare antibiotici e farmaci
a casaccio!
La presenza delle striature che mi dici, è sintomatico di una infiammazione
intestinale.
Isola la bestiola in una gabbia, sospendi la somministrazione di eventuali
pastoncini, semi germinati ed altre leccornie.Mantienila a dieta semplice
e leggera, con misto a base di sola scagliola, lino e perilla,mettile a
disposizione del carbone vegetale. Se non migliora, prendi delle feci fresche
dal fondo della sua gabbia e portale ad analizzare con sollecitudine, all'istituto
zooprofilattico della tua provincia o, se sei vicino ad una facoltà
di medicina veterinaria , alla patologia aviaria di quell'ateneo. L'esame
coprologico permetterà di scoprire l'eventuale presenza di coccidi,parassiti
intestinali o batteri patogeni,onde poter intraprendere la terapia più
adeguata. Saluti e facci sapere.
Francesco Chieppa
Ringraziando anticipatamente per la risposta e per questa utilissima possibilità di avere un contatto con una persona che mi possa dare spiegazioni. Dal 1994 in una grande voliera esterna con piante di sambuco allevavo 4 coppie di tordo bottaccio con coppie di altre specie, mettendo a loro disposizione per alimentarsi pastone per insettivori, <raggio di sole> pastoncino alluovo, a volte camole della farina e larve di mosca carnaria bollite a volontà. ( loro alimento principale ). Sino al 1998 tutto è andato benissimo nella riproduzione si accoppiavano, covavano, e allevavano ottimamente. Addirittura un maschio imbeccava i piccoli di due nidi contemporaneamente. Ogni stagione immettevo qualche maschio cercando di evitare possibilmente la consanguineità, il quale se creava problemi veniva sostituito. Un giorno ho notato che qualche soggetto solo di tordo respirava con apertura ritmica del becco. Nel 1999 cominciarono i guai nascevano tutti i piccoli con le zampe rivolte allinsù per il resto erano sani ma con immenso dispiacere dovevo sopprimerli. Sino al 2001 solo uno è nato normale ma la stagione successiva respirava anche lui con apertura ritmica del becco. Del mio problema ne ho parlato con i veterinari ma mi dicevano che non era la loro specializzazione. Nel 2002 a degli amici a conoscenza del mio problema ho dato i miei tordi, ( da notare che non mi è mai morto un tordo ) poi ho disinfettato con la calce il terreno e le pareti. Dopo qualche tempo ho ripassato il tutto con foractil adesso vorrei ricominciare e le chiedo cosa poteva essere, forse lalimentazione ? Oppure con i maschi ho immesso qualche malattia ? è il caso che io ricominci, o è meglio che aspetti unaltra stagione? Cordiali saluti. Giovanni
R
Gent.mo Giovanni,
dagli elementi che mi fornisce, sarei propenso a pensare ad un problema
carenziale, all'origine delle deformità osservate sui suoi tordi.
Praticava con una certa regolarità, integrazione vitaminica e minerale?
Sarebbe stato possibile essere più precisi, qualora fosse stata effettuata
autopsia ed esami di laboratorio, su qualcuno dei suoi uccelli, sacrificati
per la bisogna.
Escluda categoricamente la consanguineità.
A mio avviso può riprendere ad allevare, con riproduttori nuovi;
tuttavia le consiglio di fare effettuare un esame coprologico
sulle feci dei suoi razzatori, onde escludere la presenza di micro e macroparassiti.
Inoltre, curi scrupolosamente l'integrazione vitaminico-minerale, in quanto
in cattività non sempre i nostri amici volatili possono contare su
di una dieta sufficientemente varia ed assortita, come in Natura, apportatrice
di tutti quei principi nutritivi, particolarmente indispensabili nella fase
della riproduzione.Auguroni!
Francesco Chieppa
Subject: traumi e aggressività agapornis
Sono tanto preoccupata perché il mio agapornis roseicollis Coco,
in seguito a un trauma(mia sorella durante una crisi di nervi gli ha rovesciato
la gabbia!) non riesce più a stare fermo, è sempre in agitazione
e scatta con niente. E' come se non mi riconoscesse più; esce dalla
gabbia da solo, ma vola dove capita (non l'aveva mai fatto prima, è
sempre stato molto fifone e prudente), non si fa più prendere da
me e appena mi avvicino diventa aggressivo. Prima stava sempre con me, era
docilissimo, si faceva fare qualunque cosa (da 10 anni!) Inutile dirvi quanto
questo mi faccia stare in apprensione e quanto mi manchi il mio Coco di
prima. Il tutto si verifica da ieri e ad oggi nessun miglioramento. Inoltre
se prima si spiumava ogni tanto, ora lo fa praticamente in continuazione
e sanguina. E' possibile che questo sia irreversibile in un organismo delicato
come quello di un pappagallino?
Posso fare qualcosa nel frattempo? Se gli apro la gabbia esce ma vola qua
e là come impazzito!
In tutti questi anni non era mai successo niente del genere. gabbia!
Se si riprende più o meno quanto ci vuole? Dico in base alla Sua
esperienza.
Grazie in anticipo per la risposta.
R
Gentilissima Barbara,
lo strano comportamento denotato del suo parrocchetto, può senz'altro
ricondursi al trauma subito. Gli psittacidi sono uccelli socievoli ed assai
intelligenti. Cerchi di tranquillizzarlo facendo visita alla sua gabbia
con una certa frequenza, parlandogli con tono pacato e rassicurante . Lasci
una radio accesa, quando il volatile resta solo in casa. Gli fornisca qualche
trastullo nella sua stia (ad esempio una altalena ) con i quali distrarlo.
Se tutto ciò non servirà a renderlo nuovamente tranquillo
e socievole, si rivolga al suo medico veterinario, per una eventuale terapia
con un blando tranquillante.
Tenga presente che l'autodeplumazione è una forma di autolesionismo,
posta in essere soprattutto dagli psittacidi (ma non solo da essi, io -
ad esempio - posseggo un canarino che ne è affetto) cagionata da
cause organiche ( errori alimentari, patologie batteriche e parassitarie,
squilibri endocrini e del metabolismo, dermopatie, ecc.) e/o psicologiche
(stress, solitudine, noia, senso di trascuratezza da parte del "partner"
umano ).
Pertanto il medico veterinario, dovrà anche valutare se la tendenza
ad autodeplumarsi, da parte del suo beniamino piumato, possa essere determinata
solo da fattori comportamentali, o se invece possano sussistere anche cause
organiche che, il trauma patito dal suo volatile ha riacutizzato.
I miei migliori auguri di pronto recupero del suo "Coco" e, ci
faccia sapere!
Francesco Chieppa
Sent: Tuesday, February 11, 2003 6:31 PM
From: "Serena" duratta@yahoo.it
Subject: la evoluzione delle piume
Gentile signor Chieppa, le scrivo dalla Scozia.Sono una studentessa della
universita' di Dundee e sto conducendo una ricerca sulla evoluzione delle
piume nei dinosauri e negli uccelli e sulla loro primitiva funzione. Ho
gia' raccolto del materiale ma non
basta. Percio' mi chiedevo se lei abbia mai scritto qualche articolo sull'argomento,
che il mio team possa consultare. La ringrazio per la sua disponibilita'.
Riguardi, Serena
R
Gent.ma Sig.na,
mi spiace non poterle essere utile, ma nei miei articoli di ornicoltura,
non mi sono mai occupato dell'argomento che mi chiede.
Pubblico tuttavia la sua cortese lettera, nella rubrica di ornitofilia che
curo per il periodico " Uccelli ", nella speranza che i numerosi
studiosi e cultori di ornitologia e scienze naturali, che seguono la rivista,
possano - tramite la Redazione - fornirle utili indicazioni ed eventuale
materiale bibliografico.
Abbiamo il suo indirizzo E-mail e, ben volentieri la metteremo in contatto
con quanti volessero scriverci in merito alla sua richiesta. Cordialmente.
Francesco Chieppa
S.O.S cerco disperatamente i 2 libri scritti da Robert Stroud. Vorrei sapere
se esiste una versione italiana di questi due trattati e la casa editrice.....vi
sarei molto grato se mi riuscisse a dare qualche informazione a riguardo..la
ringrazio anticipatamente
LUCA
R
Gent.mo Luca,
non sono purtroppo a conoscenza di recenti edizioni in lingua italiana,
delle due opere dello Stroud: " Diseases of Canaries " e "Stroud's
digest of bird diseases". Tutte le notizie che ho reperito su detto
Autore, per preparare la relazione presentata qualche mese fa a Macerata,
in occasione di un convegno sulla Pet Therapy, sono state desunte dalla
consultazione di alcuni siti statunitensi in lingua inglese, dedicati al
noto detenuto di Alcatraz .
Pubblico la sua E-mail nella mia rubrica: "l'esperto risponde"
del periodico italiano di ornitocoltura "Uccelli", nella speranza
che qualche lettore cultore di ornitologia, possa esserle più utile
di me e, mettendosi in contatto con me o la rivista, darle - tramite la
redazione - le indicazioni che le servono. Se ci autorizza, trasmetteremo
anche il suo indirizzo di posta elettronica, ad eventuali persone che fossero
in grado di fornire elementi, in merito al suo quesito. Spiacente per non
esserle stato più utile. Cordialmente.
Francesco Chieppa
Subject: chiarimenti su accoppiamenti dei cinnamon
Probabilmente ho esposto il mio problema con molta sufficienza,ma mi riferivo
a canarini di FPA e cioé di (GIBBER ITALICUS); anche se ai fini espositi
il colore del piumaggio non fa testo, in selezione invece é molto
importante curarne la qualità, e poi e anche un bel vedere soggetti
con colori particolari tipo ardesia,cinnamon a fondo bianco ecc.ecc.
Siccome vorrei addentrami in questa selezione volevo sapere le varie combinazioni
sesso legati con i cinnamon.
Mi scuso per la poca chiarezza del precedene Email La ringrazio....e a risentirci.
Saluti Emilio (Napoli)
R
Gentile Lettore,
come mi pare di aver capito dalle sue due E-mail - delle quali pubblico
l'ultima pervenutami -
Lei intende dedicarsi alla selezione del colore dei suoi Gibber Italicus.
Come certamente già saprà, dall'unione di due soggetti: uno
a piumaggio lipocromico e l'altro a piumaggio melaninico, otterrà
prole pezzata. Pertanto, se le interessa selezionare linee a piumaggio lipocromico,
dovrà ricorrere ad accoppiamenti tra lipocromici; viceversa se fosse
la livrea melaninica a godere della sue preferenza, accoppierà tra
loro: Gibber a piumaggio melaninico.Circa il Verde, per ottenerlo potrà
accoppiare due verdi, od anche verde x ardesia dominante. In questo caso
otterrà prole verde ed ardesia. Qualora l'ardesia fosse recessivo,
otterrà canarini tutti verdi e portatori di ardesia recessivo. Il
" Cinnamon" - o Bruno degli inglesi - è una mutazione recessiva
sessolegata. Può essere ottenuto accoppiando detto tipo in purezza;
o verde ed ardesia portatori x bruno; da portatori e da maschi portatori
x melaninici non portatori (in tal caso otterrà solo femmine brune
).
Per sviscerare in modo più ampio e completo, la genetica applicata
alla selezione del colore dei canarini, legga il testo dell'ornitologo genetista:
Dott. Giovanni Canali - " I Colori nel Canarino" - Edizioni F.O.I./
Piacenza. Cordialità.
Francesco Chieppa
Subject: sesso ed ereditarietà
Salve Francesco! Volevo chiederti una cosa, siccome mi piace giocare sulla genetica dei miei canarini. Il ciuffo nei Gloster è legato al sesso? E per quanto riguarda il colore, io so che il verde è legato al sesso, quindi anche il brinato e l'intenso? Per esempio, se io accoppio un maschio brinato con una femmina anch'essa brinata e mi esce un figlio intenso significa che uno dei due era portatore.Ma sul cromosoma sessuale? Lo so che forse sono stato poco chiaro, cmq aspetto lo stesso una tua risp.!! Ciaoo!!! Peppe
R
Gentile Lettore,
il carattere "ciuffo" è autosomico dominante ed in quanto
tale, non ha alcun legame con l'ereditarietà legata al sesso. I Gloster
corona (ciuffati), provengono da accoppiamenti corona x consort (non ciuffato)
in quanto il carattere dominante "ciuffo", se portato in omozigosi
si rivela subletale, producendo pessimi ciuffi con sovente segni di calvizie
a livello di nuca. Anche circa il colore verde e le categorie intenso e
brinato, devo risponderle negativamente. Non sono caratteri sessolegati
! Dall'accoppiamento di due soggetti a struttura di piumaggio brinata, otterrà
solo canarini brinati.
Per comprendere meglio i complessi ed affascinanti meandri della genetica
applicata alla canaricoltura, le consiglio vivamente due pubblicazioni edite
da FOI:
G. Canali - " I Colori nel Canarino "
CTN-Colore - " Criteri di giudizio dei Canarini di Colore "
Francesco Chieppa
Subject: squamosità
Egr. sig. Francesco Chieppa,
un pappagallino ondulato di mia nonna ha cominciato a presentare squamosità,
rugosità ai lati del becco e degli occhi (in parte anche delle zampe).
Può indicarmi come guarirlo? La ringrazio per la risposta.
R
Gentile Lettore,
è molto probabile che il suo psittacide abbia contratto una patologia
parassitaria da acari (rogna). Deve pertanto portarlo da un medico veterinario
esperto in malattie degli uccelli, che dopo aver effettuato un rapido esame
microscopico, sul materiale crostoso ricavato dalle lesioni, le prescriverà
la terapia del caso. Auguri.
Francesco Chieppa
Sent: Thursday, February 06, 2003 12:31 PM
Subject: uova di pappagalline
Ciao Francesco, possono fare le uova le pappagalline ondulate senza il maschio?
Ossia se le fanno significa che sono state fecondate da un maschio? Ciao
e Grazie
R
Salve,
la deposizione di uova, da parte della femmina di molte specie di uccelli,
può avvenire anche senza la presenza di un maschio (su tutti, l'esempio
della gallina ). Le uova prodotte pertanto dalla tua pappagallina saranno
infeconde, a meno che, tra le presunte femmine con essa conviventi, non
vi sia un maschio da te non riconosciuto come tale, oppure vi sia stato
un precedente contatto con un maschio - nell'arco di 7/10 giorni - casi
nei quali le uova possono benissimo essere feconde.
Francesco Chieppa
Subject: pappagallino ferito
Il mio pappagallino inseparabile è stato graffiato dal gatto, la
ferita si è subito rimarginata, ora gli sto dando 4 volte al giorno
5/6 gocce di acqua e zucchero contro lo shock e il Baytril iniettabile 2
volte al giorno in queste dosi: 2 gocce per via orale e 2 gocce sulla ferita
(uso topico) per 1 settimana.
Cosa mi consigliate? E anche per l'alimentazione (non vuole mangiare) come
mi devo regolare? O sto per caso sbagliando cura? Rispondetemi per favore!
Fabiola
R
Salve Fabiola,
se la ferita si è rimarginata, sospenda la terapia antibiotica. Qualora
lo psittacide dovesse persistere nel non voler mangiare, lo porti con sollecitudine
dal suo medico veterinario, poichè non si può escludere che
con gli artigli - certamente non sterili - il gatto possa aver inoculato
al volatile, germi patogeni. Ad ogni modo, ritengo che l'eventuale ulteriore
terapia antibiotica, vada praticata con la supervisione del professionista
! Auguri e ci faccia sapere.
Francesco Chieppa
Sent: Saturday, February 01, 2003 3:07 PM
Subject: curare i pullus
Salve sono Gianfranco, viaggiando in internet ho constatato che lei offre un servizio a tutti gli allevatori collaborando per la rivista Uccelli, per la risoluzione dei innumerevoli problemi a cui noi ornicoltori andiamo incontro. Vorrei per ciò chiederle come posso curare o meglio prevenire un problema che si presenta quasi tutti gli anni. Una percentuale rilevante di pullus muoioni nei primi giorni di vita e in modo da me inspiegabile. Escluderei una infezione batterica dato che non si manifesta in modo generale e quindi mi rivolgo a lei per ogni chiarimento. Distinti saluti
R
Gentile Lettore,
gli elementi che mi fornisce nella sua missiva, a proposito della mortalità
di pullus riscontrata nel suo allevamento, sono piuttosto scarni . Ad ogni
modo, come ho più volte risposto a quesiti simili, per poter conoscere
con precisione la causa della mortalità neonatale, è indispensabile
fare eseguire esami diagnostici, sulle carcasse dei nidiacei periti. Tali
analisi possono essere richieste a laboratori pubblici ( sezioni provinciali
degli Istituti Zooprofilattici, facoltà di medicina veterinaria)
o privati. In fase preparatoria alle cove, sarà altresì molto
utile fare eseguire un esame coprologico, sulle feci dei riproduttori, per
la ricerca di batteri, micro e macroparassiti. Sulla scorta dell'esito degli
accertamenti diagnostici di cui sopra, si valuterà con il proprio
medico veterinario, terapia e profilassi più idonee per la migliore
conduzione dell'allevamento. Dando per scontato che tutti i problemi di
patologia che possono interferire sulla produttività di un aviario,
sono oggi risolvibili, avvalendosi di professionisti esperti del comparto.
Cordialmente.
Francesco Chieppa
Salve,
sono Fabio da Napoli. Si ricorda? Già le ho mandato altre e-mail. Visto
che lei è molto conosciuto su internet vorrei porle altre domande.
Fino ad ora ho dato, come alimento durante la riproduzione, solo la miscela
di semi standard per allevare i pullus ed in più somministro due volte
alla settimana un uovo sodo. Non c'è un altro alimento molto più
energetico e completo per allevare i pullus? L'altra domanda riguarda la muta.
Quest'anno ad una canarina, durante la muta, ci sono uscite delle "palline"
e si vedeva chiaramente che all'interno c'erano piume "inesplose".
Come si chiama questa malattia, come si può prevenire e da cosa dipende?
Infine, anche se lei mi già mi ha risposto a questa domanda, vorrei
sapere il modo per partecipare, alle mostre ornitologiche di canarini o altri
uccelli, non come partecipante ma come spettatore, ed il modo per ricevere
a casa delle riviste su canarini o uccelli in genere (se ci sono riviste su
canarini sarei più contento).
Distinti saluti
R
Gentile Ornicoltore,
ai suoi canarini, durante il riposo invernale, deve somministrare un pastoncino
a basso tenore proteico (14 - 15% di proteina grezza) . Allorchè inizierà
la preparazione alle cove, sostituirà il pastoncino da mantenimento
con uno a maggiore tenore proteico (17 - 18% di proteina gezza ) che integrerà
con un uovo sodo bollito ( tuorlo ed albume ), ogni 150 gr. di sfarinato secco
.
Le "palline" che nota sulla sua canarina sono Cisti
del piumaggio ( Hipopteronosi cistica ), chiamate dagli autori anglosassoni:
"Lumps". Si formano per una crescita anomala di penne e piume che,
nei primissimi stadi dello sviluppo, si ripiegano su se stesse e si incistano.
Si tratta di anomalia di origine ereditaria e l'unico metodo per prevenirla
ed evitarla,
consiste nello scartare sistematicamente quei soggetti che dovessero presentarla,
non impiegandoli per la riproduzione .
Per visitare mostre ornitologiche, basta conoscere le relative
località e date di svolgimento, munirsi dell'eventuale biglietto di
ingresso ed accere ai locali dell'esposizione. Attualmente non vi sono mostre
ornitologiche in programma e/o svolgimento, in quanto le esposizioni sono
concentrate nel periodo autunno-vernino che coincide con il riposo riproduttivo
degli
uccelli. Per conoscere - il prossimo autunno - il Calendario Ufficiale delle
esposizioni F.O.I., consulti il sito:
www.foi.it
oppure, anche il mio:
http://digilander.libero.it/verdi.ardesia
Circa la rivista alla quale abbonarsi, non posso che consigliarle il periodico "Uccelli", molto indicato proprio per gli allevatori novizi . Vada nel sito della editrice Ibis, per visionare le modalità di abbonamento: www.uccelliibis.com
Saluti. Francesco Chieppa