Lettere Febbraio 2005
Piccoli di canarino senza penne
IL mio pappagallo si tira le piume
Genetica del canarino
Rogna del becco

Subject: Canarino

Gentile esperto,
recentemento ho trovato un canarino completamente giallo con la punta delle ali bianche. Volevo sapere:
1. che razza può essere,
2. l'essere da solo in gabbia può influire sul fatto che emette pochissimi e ultimamente nessun cinguettio?
la ringrazio per l'attenzione prestatami e attendo una sua gentile risposta.
Lettera Firmata

R

Gentile Lettore,
avrebbe fatto meglio ad allegare alla sua cortese missiva una foto del canarino trovato. Potrebbe trattarsi di un meticcio, o di un canarino di colore giallo brinato, intenso ed anche avorio. E' difficile stabilirlo senza vederlo perlomeno in foto.
Il canto è prerogativa del canarino di sesso maschile ( carattere sessuale secondario ) e si manifesta soprattutto allorchè l'uccellino venisse
confinato in gabbia da solo. Lei mi scrive di cinguettii cessati con l'isolamento del volatile.
Ho pertanto motivo di ritenere che il canarino trovatello sia una femmina.
Cordialmente.
Francesco Chieppa


Subject: Ibridazione con il Verdone

Ciao Francesco, sono Antonella;
posseggo un verdone e poichè canta molto, soprattutto nei periodi caldi, ho pensato fosse maschio, così da un mese circa ho comprato una canarina sperando in un loro accoppiamento. Purtroppo però sembra non si prendano molto. Forse non è un maschio. Come posso capirlo? Quale sono i segni di riconoscimento che mi possano permettere di determinarne il sesso? In attesa di una tua risposta, ti ringrazio. Antonella

R

Gentile Antonella,
il canto frequente e modulato è per solito prerogativa del maschio di tutte le specie di fringillidi, compreso il Verdone ( Chloris chloris ). Tieni presente tuttavia che la femmina di canarino entra in estro per solito a fine inverno, allorchè gli uccelli indigeni raggiungono la forma amorosa ottimale solo a tarda primavera ( aprile ). Quindi non essere impaziente ed attendi il naturale maturare degli eventi. Per il momento ti consiglio di mantenere i due promessi sposi nella stessa gabbia e se dovessi notare dispute tra loro, dividili con la griglia separatrice in dotazione a tutte le gabbie da cova. Verso metà marzo, inizia a somministrare ad ambedue l'alimentazione stimolante, a base di pastoncino integrato con uovo sodo macinato e vitamine. Verso la fine di marzo riuniscili e fornisci nido e sfilacce. Dovrebbero "prendersi". Auguri e scrivici ancora se avessi bisogno di ulteriori ragguagli.
Francesco Chieppa


Subject: Canarini del Mozambico

Gent. Sig. Francesco Chieppa,

mi hanno regalato due canarini del Mozambico che dopo lo svezzamento sono stati allevati "a mano". Non hanno timore dell'uomo, escono dalla gabbietta tranquillamente e stanno in mano mentre mangiano.

In ordine avrei alcune domande da sottoporle:

1- Qual'è la temperatura minima alla quale posso tenerli? Io abito in montagna: e' troppo poco 10-15°C?

2- E' possibile abituarli ad uscire e rientrare dalla gabbietta anche all'esterno della casa in giardino? Rientrerebbero o perderebbero l'orientamento e scapperebbero?

Grazie e saluti
Marco Rossi (Trento)

R

Gentile Lettore,

se opportunamente acclimatati al nuovo ambiente di introduzione, i Canarini del Mozambico non evidenziano grossi problemi di adattamento.

Non sarei particolarmente propenso a tentare un'esperienza di semilibertà. Molto facilmente i volatili potrebbero allontanarsi, o restare vitima di predatori che non conoscono e non hanno appreso a schivare.

Saluti. Francesco Chieppa


Subject: Diamanti mandarini

Salve, ho una coppia di Diamante mandarino da marzo scorso. Fino ad oggi non si sono ancora accoppiati, nonostante la gabbia sia situata in un luogo tranquillo e pulito e non manchi loro nulla. Giorni fa ho notato che alla femmina mancavano diverse piume sulla nuca e ho visto che anche il maschio gliene strappava. A cosa può essere dovuto? Può avere a che fare con la riproduzione? E' la prima coppia di uccellini che allevo e non ho molta esperienza ma la femmina mi sembra troppo silenziosa e tranquilla rispetto al solito, può essere a causa della temperatura? Qual'è la temperatura ideale per loro? La ringrazio per il tempo dedicatomi! Cordiali saluti.
Francesca

R

Gentile Francesca,
in via preliminare le rivolgo la domanda tipo che indirizzo a tutti gli ornitofili principianti: tiene i suoi uccellini in un ambiente a fotoperiodo naturale? Infatti i vani abitativi domestici soggetti ad irrazionale illuminazione artificiale, non sono assolutamente idonei, costituendo fonte di malanni e mancata attività riproduttiva per i volatili. E' certa trattarsi di una coppia e non di due soggetti dello stesso sesso? Il metodo più semplice per sessare il Diamante mandarino è rilevare le differenze cromatiche a livello di becco. Il maschio ostenta un becco di un bel colore rosso acceso, la femmina viceversa sul rosa - arancio. E' sicura che i volatili siano giovani?
Cordialmente. Francesco Chieppa



Subject: Uccelli indigeni

Salve.
Finalmente siamo a febbraio e tra poco dovremo iniziare a selezionare i nostri uccelli e prepararli per la stagione della riproduzione. Al momento posseggo: 2 cardellini maschi, un canarino, un cardellino femmina ed un verzellino maschio. Mi consiglia un "trattamento" per la riproduzione? Come mi consiglia di accoppiarli?Posseggo 2 gabbie da 1m. x 0,50m. una da 0,50 x 0.30 ed una da1.50m x 0.75m. Grazie e distinti saluti.
Salvatore Genco

R

Gentile Sig. Genco,
se gli uccellini non hanno mai manifestato problemi sanitari, non deve pensare a trattamenti preventivi. Un farmaco antibiotico, antifungino, antiparassitario, svolge la propria azione terapeutica allorchè è presente l'agente patogeno che combatte. Viceversa somministrarlo in animali sani è perfettamente inutile, non conferendo alcuna protezione preventiva contro le infezioni/ infestazioni. In sostanza non si tratta di un vaccino in grado di produrre immunità. Non so se le rendo l'idea. Piuttosto, si indirizzi ad un laboratorio di diagnostica veterinaria ( Istituto Zooprofilattico - Sezione di Patologia Aviare di una Università ) al quale richiedere un esame completo delle feci dei suoi alati, onde escludere l'esistenza di patologie occulte. Per gli accoppiamenti non ha molta scelta. Mi scrive di disporre di un'unica femmina di cardellino, due maschi cardellini, un verzellino ed un canarino. Accoppi in purezza i cardellini nella gabbia di maggiori dimensioni, schermandone un angolo con rametti artificiali di conifera dove collocare ben riparato il nido. Ci scriva ancora se avesse bisogno.

Auguri! Francesco Chieppa


Subject: Informazioni

Gentilissimo Sig. Chieppa,
sono un ragazzo di 26 anni della provincia di Lecce,  studio Economia, ancora per pochissimo, e nutro una passione per i canarini già da quando, a sette anni, mi sono fatto regalare una coppia di gialli. Negli ultimi 4-5 anni ho allevato dalle 2 alle 3 coppie ma non sempre con risultati brillanti. Due anni fa sembrava essere stata un'annata più prolifica ma il Vaiolo ha mandato in fumo il 99%  del mio allevamento, e come il famoso film Highlander  "ne rimase soltanto uno". Nonostante tutto ho portato avanti la mia passione e l'anno scorso posso dire che è stato un anno esaltante, dispongo ora di 12 coppie, e dato che la famiglia si è allargata, ho deciso di iscrivermi  alla FOI e conseguentemente alla AOS. Le sto scrivendo, perché vorrei testare, sperimentare la profilassi neonatale che Lei pratica nel suo allevamento, nello specifico, vorrei sapere il nome, la marca se è possibile del preparato per l'imbecco e quale tipo di Fungilin dovrei acquistare. In più, senza abusare della sua disponibilità e del suo tempo, vorrei chiederLe qualche delucidazione su come posso trattare, qualora si dovesse ripresentare la Colibacillosi, perché l'anno passato alcuni allevatori amici molto più esperti del sottoscritto, hanno diagnosticato questo male  nei pochissimi pullus che mi sono morti nei primi giorni di vita. AugurandoLe il miglior prosieguo della stagione riproduttiva, La ringrazio anticipatamente di una sua eventuale risposta.
Cordiali Saluti Oreste Ria - Lecce

R

Gentile Sig. Ria,
a parte le ho inviato le informazioni commerciali che mi chiede, in riferimento al mio metodo di profilassi neonatale contro le micosi. In merito alla colibacillosi ( infezione sostenuta dall' Escherichia coli ), esistono più ceppi del batterio, diversamente sensibili ai farmaci antibiotici. Pertanto la cosa migliore è indirizzarsi in caso di necessità ad un medico veterinario che possa attraverso tamponi cloacali ed analisi delle feci, effettuati presso laboratori specializzati, confermare la presenza del patogeno ed eventualmente far realizzare un antibiogramma, al fine di testare l'antibiotico più efficace contro il germe in parola. Tenga presente però che la colibacillosi riconosce delle cause predisponenti, da ricercare quasi sempre in una conduzione dell'aviario non perfettamente idonea. Per il poxvirus del vaiolo del canarino, oggi in Italia disponiamo di un vaccino vivo attenuato. Pertanto la profilassi vaccinale praticata in estate su tutti gli effettivi dell'allevamento, rappresenta un validissimo sistema di prevenzione.
Cordialmente. Francesco Chieppa


Subject: Accoppiare il Fife Fancy

Caro Francesco sono Teo del forum foi. Vorrei avere un consiglio da te: ho una coppia di fife maschio verde brinato e femmina cinnamon, i due purtroppo sono piu' grandi del normale e ho paura di farli accoppiare credo, infatti, che escano dei figli ancora piu' grandi. Secondo te posso affidarmi al caso sperando che esca qualcosa di buono??????? Il fattore cinnamon rimpicciolisce le spalle e la testa ma ingrandisce e allunga anche il piumaggio???? L'ardesia che effetto ha??????? Per piacere aiutami perche' non ci capisco nulla. La gente mi dice cose diversissime in merito.
Ti ringrazio.
Matteo Ruso - Napoli

R

Caro Matteo, ho sottoposto il tuo interessante quesito sulla razza Fife Fancy, al presidente del " Fife Fancy Canary Club Italiano " : Adamo Menna. Ecco quanto mi ha scritto in proposito il tecnico italiano della razza:

Ringrazio, innanzitutto, F. Chieppa per l'occasione che mi ha dato per uno stralcio di specializzazione e Matteo che ha posto un quesito alquanto interessante.

Ebbene nell'accoppiare “Cinnamon x Verde” bisogna tener conto del piumaggio dei soggetti e nella fattispecie la sua qualità.

Da quanto si evince il maschio è un verde brinato, pertanto per apportare delle migliorie il piumaggio della femmina dovrebbe evidenziare una ricca e profonda tonalità di cinnamon con un “penicilling” (striature sul dorso) ben marcato, netto e diritto ma che non risulti pesante. Pertanto se le caratteristiche di tali soggetti risultano tali, ben venga l'accoppiamento ipotizzato da Matteo che può portare ad un rimpicciolimento della taglia ed a una miglioria qualitativa del piumaggio, donandogli brillantezza e sericità. Certo pronosticare il risultato, con una precisione matematica di tale accoppiamento è cosa alquanto difficile in quanto bisognerebbe conoscere anche il ceppo di provenienza dei due canarini e la loro compatibilità genetica, cosa questa, verificabile solo ed esclusivamente alla fine della muta dei novelli.

Rammento infine, riprendendo quanto detto da Matteo, che il fattore cinnamon determina un restringimento di testa e spalle pertanto ricorrere a tali accoppiamenti con parsimonia.

L'ardesia invece può essere considerato un verde ma con un colore di fondo bianco. Anche in questo caso, durante l'accoppiamento, determinante è la qualità del piumaggio che non deve presentare macchie brune sui fianchi ed un bianco molto limitato.>

Adamo Menna - Presidente del Fife Fancy Canary Club Italiano

info: adamo.menna@tiscali.it

Soddisfatto  Teo? Un parere più completo e qualificato di questo non potevo trovartelo. Ciao!

Francesco Chieppa


Subject: Colorare in modo ottimale i canarini gialli

Gentile Sig.Francesco,
le sarrei molto grato se lei potesse aiutarmi. Il mio problema è la colorazione ottimale dei miei canarini gialli. Alle mostre dove ho partecipato sono quasi sempre penalizzato nel piumaggio. Ho chiesto a vari allevatori dei consigli, chi mi diceva una cosa chi un altra senza avere dei risultati. Io uso sia durante lo svezzamento, sia durante la muta il normale pastoncino giallo, che integro con un cucchiaio di olio di semi di mais. Mi hanno detto che per avere un'ottima colorazione dovrei usare il pastoncino bianco, cioè senza uova e coloranti.Quanto mi è stato detto secondo lei corrisponde a verità? Cordiali saluti.
Novel Gilberto

R

Gentile Allevatore, il piumaggio può presentare difetti di struttura-qualità e di pigmentazione, relativi alla distribuzione-concentrazione del lipocromo. Come ben saprà, per ottenere ottimi piumaggi dal punto di vista qualitativo, occorre unire sempre riproduttori intensivi a brinati. L' alimentazione influisce sulla qualità di piume e penne. Una corretta integrazione con aminoacidi solforati, vitamine e sali minerali favorirà l'acquisizione di piumaggi lucidi e serici. La tonalità del lipocromo è invece da far risalire a caratteristiche genetiche relative alla struttura delle piume, influenzata secondariamente dal tipo di alimentazione. In sostanza per ottenere ottimi gialli, lei deve partire da riproduttori conformi ai dettami dello standard. Utilizzare le integrazioni che le dicevo in fase di rinnovo del piumaggio e fornire un'alimentazione ricca di lipidi che, nei soggetti lipocromici veicolano il pigmento giallo ( xantofille ). Circa l'interferenza dei pigmenti carotenoidi della dieta ai fini di una buona qualità cromatica dei suoi gialli: non bisogna demonizzare per partito preso una razione alimentare contenente carotenoidi naturali, in quanto questi pigmenti vegetali vengono ossidati dall'organismo animale - in sede prevalentemente epatica - e trasformati in xantofille ( pigmenti gialli di cute e piumaggio ). Naturalmente sono da evitare gli eccessi di carotenoidi alimentari, onde escludere pericolose interferenze cromatiche tendenti al giallo oro, determinate dall'incapacità del fegato a trasformare un esubero di tali pigmenti in xantofille. Quindi il pregiudizio che incombe sui carotenoidi contenuti negli alimenti vegetali ( mais, farina disidratata di erba medica, carote, olio di girasole, ecc.) è parzialmente fondato, ma non deve imporre una totale abolizione di questi composti vegetali dalla dieta dei nostri lipocromici gialli. Carotenoidi sì, ma con parsimonia e giudizio. Cordialità. Francesco Chieppa


Subject: Piccoli di canarino senza penne

Innanzitutto la vorrei ringraziare per la sua professionalità e la grande disponibilità che ogni giorno mette a disposizione degli affezionati della Rivista!

Sono un giovane allevatore di canarini, praticamente neofita di questa pratica. In questo periodo ho riscontrato un problema che non riesco a spiegarmi.

In alcune covate di questo mese circa il 40% dei nidiacei ormai al 27 giorno di vita, possiedono l'intero manto piumoso ma sono pressoché sprovvisti delle penne in prossimità delle ali! Tuttavia come i loro fratelli ben sviluppati, tentano il loro primo (e frustrante) volo fuori dal nido intorno al 23 giorno!

Se li rimetto nel nido l'unico risultato è un ennesimo capitombolo sul fondo della voliera, se li lascio stare sul fondo temo che la balia smetta di imbeccarli riscontrando l'anomalia (forse mi sbaglio…)!

Alla balia (abituata al pastoncino) ho somministrato pastoncino Raff rosso pigmentante e giallo a sua discrezione (ha prediletto il rosso), semi non germinati, vitamine nel beverino, verdura fresca a partire dalla schiusa delle uova e uovo sodo una volta a settimana (e qui non so se ho fatto bene).

Le componenti principali della voliera (fondo e accessori) sono state periodicamente sterilizzate in soluzione di acqua e acido di ammonio.

Complessivamente penso di aver fatto un buon lavoro, ma ho l'impressione di aver sbagliato qualcosa…

Ancora grazie… Cordiali saluti - Marco

R

Con ogni probabilità la causa dell'alopecia rilevata nei suoi canarini, è attribuibile ad una dieta non convenientemente bilanciata e povera di proteine ed aminoacidi essenziali. Il pastoncino da imbecco, durante l'allevamento dei pulli, va permanentemente integrato con uovo sodo - in ragione di 150 gr. di sfarinato secco + 1 uovo sodo intero ( lessato per non meno di 15 minuti ). Utilizzi un complesso multivitaminico per uso ornitologico contenente anche aminoacidi, da addizionare sempre al pastone. Metta a disposizione dei canarini pure dei sali minerali granulari.

Il pastoncino pigmentante per canarini a fattore rosso, va impiegato solo su canarini rossi. In altri tipi e varietà di colore è assolutamente controindicato, in quanto potenzialmente epatotossico.

Qualora la situazione non dovesse evolvere in termini positivi, sottoponga i soggetti alopecici alla visita di un medico veterinario, onde valutare altre possibili cause di ordine genetico, organico, infettivo. Cordialmente e grazie per i complimenti. Dialogare con voi allevatori ed appassionati è per me un vero privilegio. 

Francesco Chieppa 


Subject: IL mio pappagallino si tira le piume

Carissimo sig. Chieppa,

oggi ho cercato disperatamente qualcosa che potesse aiutarmi a risolvere il problema del mio pappagallino. Ho ritenuto opportuno scriverle per porgerle un quesito, dopo aver letto le sue risposte davvero precise ed esaurienti alle precedenti lettere che ha ricevuto.
Pippo è un "trovatello", è un inseparabile ed è arrivato a casa mia esattamente due anni fa, da solo: l'ho trovato sul balcone e con un piccolo
pezzo di pane l'ho attirato a me e da allora vive qui. In questi due anni abbiamo ( io e la mia famiglia ) imparato a conoscerlo ed è capitato più di
una volta, non so per quale motivo, che si tirasse da solo le piume sotto le ali.
Poi da solo ha smesso di farlo ed è andato tutto a posto, ma questa volta ha davvero esagerato: si è spiumato sotto le ali e sul dorso! Sono davvero disperata anche perchè di notte si sveglia ed è come se piangesse! Cosa
posso fare? In attesa di una sua rapida (spero!!!!) risposta, la ringrazio!

Manuela Colella

R

Gentile Manuela,

il suo pappagallo è affetto dalla " sindrome da autodeplumazione ", comportamento autolesionistico che riconosce differenti cause. Il fenomeno può essere determinato da: carenze dietetiche (vit. A), alimentazione qualitativamente inidonea (eccesso di grassi e/o basso apporto di calcio), patologie organiche ed endocrine, parassitosi, infezioni cutanee, inquinamento ambientale da fumo di tabacco, aria troppo secca (riscaldamento artificiale invernale in ambienti abitativi), frustrazioni sessuali (isolamento ed astinenza), fattori psichici (gabbia troppo piccola, noia, scarsa attenzione da parte dei proprietari).

Trattasi di un Inseparabile ( genere Agapornis ), psittacide da mantenere sempre rigorosamente in coppia, così come si intuisce dal nome volgare del genere! Io propenderei quindi - quale causa dell'autodeplumazione manifestata dal volatile - per i fattori comportamentali e la frustrazione sessuale. I pappagalli sono infatti uccelli socievoli ed intelligenti che tollerano male isolamento ed inattività. A questo punto le consiglierei di far visitare lo psittacide da un medico veterinario esperto di volatili, onde valutare il suo effettivo stato generale di salute ed effettuare il sessaggio, in vista di un auspicabile accoppiamento. Lei poi non ci precisa la specie dell'Agapornis. Alcune specie presentano un certo dimorfismo sessuale, altre ne sono assolutamente prive e richiedono il ricorso al sessaggio chirurgico ( endoscopico ), o genetico ( esame del DNA a partire da una penna o dal sangue ). Una volta sessato il pennuto, gli acquisti senza indugio un partner e vedrà che i suoi problemi di piumaggio avranno
termine. Cordialmente ed auguri.

Francesco Chieppa


Subject: Genetica del canarino

SALVE SIGNOR CHIEPPA,

SONO MARIO UN ALLEVATORE FOI (RNA XF77), LE SCRIVO PERCHE' VORREI SAPERE DOVE POSSO TROVARE UNA SORTA DI TABELLA GAUSSIANA, RIPORTANTE LE VARIE TRASMISSIONI GENETICHE IN BASE AI VARI ACCOPPIAMENTI DEI CANARINI DI COLORE, E UN PO' DI NOMENCLATURA, IN POCHE PAROLE, SONO IN CERCA DI UN PICCOLO MANUALE DA POTER CONSULTARE PER EVINCERE IL TIPO DI SOGGETTI CHE POTREBBERO NASCERE DA UNA DETERMINATA COPPIA DI CANARINI, SAPERE MAGARI COME NASCONO E IN QUALE PERCENTUALE  SOGGETTI ARDESIA, BRUNO, AGATA ,OPALE ECC, ECC, OPPURE COME SI POSSONO AVERE PORTATORI, DOMINANTI, RECESSIVI E VIA DICENDO. IN BREVE VORREI APPROFONDIRE UN PO' LA GENETICA DEL CANARINO, PUO' CONSIGLIARMI QUALCHE SITO O QUALCHE ALTRA FONTE CHE SIA ESAUSTIVA SU QUESTO ARGOMENTO?

MI RENDO CONTO DI ESSER STATO UN PO' TROPPO GENERICO E CONTORTO MA SPERO CHE LEI MI POSSA AIUTARE, GRAZIE MILLE PER LA SUA DISPONIBILITA'

MARIO

R

Gentile Mario,

ho compreso perfettamente la sua esigenza. Sa che sulle pubblicazioni più recenti non vi sono riprodotti - che io sappia -  schemi riassuntivi inerenti i risultati degli accoppiamenti ottenibili tra canarini di colore?

Una dispensa di un pò di anni fa ( secolo scorso ) edita dal Raggruppamento Triveneto di Ornitologia:

"Compendio di Ornitologia - Nozioni per gli allievi giudici" a cura di Ezio Parise, presenta in fondo una di quelle tabelle alle quali lei fa riferimento. Mi faccia pervenire in privato il suo recapito postale e provvederò ad inviarle delle fotocopie.

Se vuole approfondire la genetica del Canarino di Colore, le segnalo la pubblicazione del Dott. Giovanni Canali: " I Colori Nel Canarino " - Edizioni FOI - via Conciliazione 45/A - 29100 PIACENZA

Cordialmente. Francesco Chieppa


Subject: Rogna del becco

Gentile Chieppa,
mi chiamo Giuseppe Binanti e sono di Bagheria (PA).
Ho una ondulata affetta da rogna del becco. Avendo a disposizione il Frontline ed il benzoato di benzile (usato per il trattamento della scabbia umana), desidero sapere cosa ne pensa lei dell'eventuale utilizzo di uno di questi due farmaci.Grazie

Giuseppe Binati - Bagheria (Pa)

R

Gentile Lettore,

per la terapia della rogna del becco del suo pappagallino ondulato, si presta soprattutto l'Ivermectina, diluita in adeguato veicolo oleoso. La soluzione va più volte pennellata sul becco sede della parassitosi. Poichè il farmaco che le indico risulta piuttosto costoso; il suo acquisto in farmacia necessita di ricetta veterinaria ed inoltre non è facile neppure procurarsi il glicole propilenico da impiegare per la diluizione, la invito ad indirizzarsi ad un medico veterinario esperto di patologia dei piccoli uccelli da gabbia, che certamente le fornirà i pochi millilitri di Ivermectina diluita, necessari per un ciclo di terapia. Verrà così senz'altro a risparmiare del denaro ed avrà la certezza di un intervento
professionale e risolutore. Cordiali saluti.

Francesco Chieppa