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Lettere
Gennaio 2003
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Subject: allevare i pullus
Salve,
sono Fabio da Napoli. Si ricorda? Già le ho mandato altre e-mail. Visto
che lei è molto conosciuto su internet vorrei porle altre domande.
Fino ad ora ho dato, come alimento durante la riproduzione, solo la miscela
di semi standard per allevare i pullus ed in più somministro due volte
alla settimana un uovo sodo. Non c'è un altro alimento molto più
energetico e completo per allevare i pullus? L'altra domanda riguarda la muta.
Quest'anno ad una canarina, durante la muta, ci sono uscite delle "palline"
e si vedeva chiaramente che all'interno c'erano piume "inesplose".
Come si chiama questa malattia, come si può prevenire e da cosa dipende?
Infine, anche se lei mi già mi ha risposto a questa domanda, vorrei
sapere il modo per partecipare, alle mostre ornitologiche di canarini o altri
uccelli, non come partecipante ma come spettatore, ed il modo per ricevere
a casa delle riviste su canarini o uccelli in genere (se ci sono riviste su
canarini sarei più contento).
Distinti saluti
R
Gentile Ornicoltore,
ai suoi canarini, durante il riposo invernale, deve somministrare un pastoncino
a basso tenore proteico (14 - 15% di proteina grezza) . Allorchè inizierà
la preparazione alle cove, sostituirà il pastoncino da mantenimento
con uno a maggiore tenore proteico (17 - 18% di proteina gezza ) che integrerà
con un uovo sodo bollito ( tuorlo ed albume ), ogni 150 gr. di sfarinato secco
.
Le "palline" che nota sulla sua canarina sono Cisti
del piumaggio ( Hipopteronosi cistica ), chiamate dagli autori anglosassoni:
"Lumps". Si formano per una crescita anomala di penne e piume che,
nei primissimi stadi dello sviluppo, si ripiegano su se stesse e si incistano.
Si tratta di anomalia di origine ereditaria e l'unico metodo per prevenirla
ed evitarla,
consiste nello scartare sistematicamente quei soggetti che dovessero presentarla,
non impiegandoli per la riproduzione .
Per visitare mostre ornitologiche, basta conoscere le relative
località e date di svolgimento, munirsi dell'eventuale biglietto di
ingresso ed accere ai locali dell'esposizione. Attualmente non vi sono mostre
ornitologiche in programma e/o svolgimento, in quanto le esposizioni sono
concentrate nel periodo autunno-vernino che coincide con il riposo riproduttivo
degli
uccelli. Per conoscere - il prossimo autunno - il Calendario Ufficiale delle
esposizioni F.O.I., consulti il sito:
www.foi.it
oppure, anche il mio:
http://digilander.libero.it/verdi.ardesia
Circa la rivista alla quale abbonarsi, non posso che consigliarle il periodico "Uccelli", molto indicato proprio per gli allevatori novizi . Vada nel sito della editrice Ibis, per visionare le modalità di abbonamento: www.uccelliibis.com
Saluti. Francesco Chieppa
CIAO ! ho visitato il tuo sito che mi è stato consigliato
da Rocco del forum dei canarini di colore del Ponente ligure come sito è
MOLTO bello complimenti adesso mi presento sono un giovane allevatore di 14
anni è già da 1 anno che allevo canarini lipocromici a (giallo
intenso) solo da questa' anno mi sono iscritto alla FOI e alla associazione
ornitologica Torinese molti consigli me li ha già dati il presidente
di questa associazione che conosco bene ... bhe allora dato la tua professionalità
in questo campo ho pensato di scriverti per farti alcune domande :
--> Di norma in che mese è giusto formare le coppie ??? ...
--> Per le gabbie 90x30 è meglio nidi esterni o interni ( senza
guardare lo spazio come si trovano meglio?)
--> Bisogna già mettere insieme maschio e femmina che si abituino
o solo quando si vuole che si riproducano ???
--> quando ci sono i piccoli quasi svezzati bisogna tenere il mascio e
la femmina da una parte e i piccoli dall' altra ( con un divisorio a sbarre)
oppure maschio e piccoli insieme e la femmina da sola ??? (Vorrei la soluzione
in cui la femmina può incominciare un' altra covata e i piccoli crescano
bene )
P.S.: Sò che per un' esperto come te queste possono essere alquanto
stupide ma per me sono Molto importanti !! Per favore Rispondimi Grazie 1000
!!!!
AH! DIMENTICAVO COMPLIMENTI PER I TUOI RISULTATI CON I CANARINI !!!!
R
Salve, perchè non dovrei risponderti? I quesiti che mi sottoponi sono
stati anche i nostri quesiti, allorchè muovevamo i primi passi, da
ornicoltori neofiti.
Circa l'epoca degli accoppiamenti, devo dirti che ci sono due differenti orientamenti.
Alcuni allevatori preferiscono anticipare la stagione delle cove , avviandola
a fine dicembre-gennaio, con il supporto di illuminazione e riscaldamento
artificiali, al fine di poter contare su novelli più grandi e già
morfologicamente sviluppati,nel periodo autunnale delle mostre ornitologiche.
Altri allevatori, viceversa, propendono per una riproduzione che si avvalga
del naturale incremento stagionale di temperatura e durata della luce diurna,
sfruttando quale epoca per l'avvio delle deposizioni la primavera , a partire
da metà / fine marzo. Io tifo per quest'ultimo orientamento, anche
perchè è ampiamente dimostrato che coloro che danno prematuramente
avvio alle cove - in pieno periodo invernale - non producono di più
o meglio di quanti, al contrario, seguono per i loro uccellini i ritmi naturali
imposti da Madre Natura. Pertanto, se intendi avere un mio personale parere,
da avvio alle cove da metà a fine marzo, orientandoti con l'andamento
climatico-stagionale . Se la primavera è precoce, anticipa a metà
marzo, in caso di primavera tardiva con grossi sbalzi di temperatura, ritarda
a fine marzo.
Le tue gabbie hanno dimensioni ottimali. Io utilizzo il nido esterno, in quanto
lo ritengo più igienico. Quello interno insudicia troppo la gabbia,costituendo
spesso fonte di contaminazione da materiale fecale di mangiatoie, portapastone
e beverini.
Se hai sufficiente spazio, ti consiglio di isolare i maschi uno per gabbia
da cova, un mese prima degli accoppiamenti, tenendo invece le femmine ancora
in gruppo nelle voliere. Inserirai la femmina nella gabbia del maschio,una
decina di giorni prima di iniziare gli accoppiamenti, mantenendo separati
i due partner mediante la griglia divisoria. Dopo circa 7/10 giorni di coabitazione
a distanza, rimuovi il separè, applica il nido e da avvio alle cove.
Verso il quindicesimo giorno di vita dei novelli, la femmina è pronta
per una nuova nidificazione. Inserisci il divisorio in gabbia e disponi i
giovani da una parte con il padre e la chioccia dall'altra, con un nido pulito
e disinfettato. Al tramonto, lascia che il maschio passi nello scomparto della
femmina, al fine di provvedere alla sua fecondazione e fallo pernottare con
essa, per riunirlo agli allievi la mattina successiva. E così di seguito,
sino a deposizione ultimata: quando la canarina potrà dedicarsi ad
una nuova cova ed il maschio completare lo svezzamento dei pullus.
Allorchè i novelli avranno poco più di un mese e manifesteranno
chiaramente di sapersi alimentare autonomamente, svezzali e riunisci il maschio
alla sua femmina, in modo che possa cooperare a tirar su una nuova nidiata.
Spero di non aver dimenticato nulla in relazione ai quesiti che mi hai posto.
Non mi resta che augurarti il tradizionale: "in bocca al lupo! "e
ringraziarti per i complimenti che mi indirizzi.
Francesco Chieppa
Salve, sono abbonato alla rivista uccelli.
Io non sono interessato ad avere canarini di razza, ho una volieretta da 160x60x80,
il numero dei nati sarà minore a quelli in gabbia? Le uova vanno sostituite
anche in voliera?
grazie.
R
Gentile Abbonato,
nella volieretta da lei menzionata, possono trovare alloggio non più
di tre coppie di canarino, qualora - come mi dice - desiderasse ottenerne
la riproduzione. L'allevamento in colonia non costituisce tuttavia la migliore
delle soluzioni, anzi! Gli uccelli mantenuti in gruppo finiscono per disturbarsi
a vicenda: si verificano dispute e litigi tra i maschi , spesso le femmine
si scambiano i nidi; non e possibile determinare con certezza paternità
e - talora - maternità dei pullus ed alla fine la resa in novelli risulta
per solito molto modesta. Anche praticando l'allevamento in colonia dovrà
provvedere a sostituire giornalmente le uova dei singoli nidi, onde favorire
schiuse sincrone ed i relativi nidiacei possano crescere in modo
omogeneo. Auguri!
Francesco Chieppa
Vorrei cortesemente sapere a che età i giovani roseicollis
raggiungono la maturità sessuale e sono preonti per riprodursi.
GRAZIE. Cordiali saluti - Carlo
R
I giovani roseicollis raggiungono la maturità sessuale
intorno all'anno di vita, i maschi anche qualche mese prima. Tuttavia prima
di adibirli alla riproduzione, conviene attendere l'età di almeno 15/16
mesi, onde non compromettere il loro sviluppo corporeo. Cordialmente. Francesco
Chieppa
Egregio Sig. Chieppa vorrei dei chiarimenti sugli accoppiamenti giusti per i gloster. Di certo so che non si accoppiano mai CoronaXCorona, mentre mi dicevano che era possibile accoppiare ConsortXConsort. Leri che ne pensa? Quali sarebbero gli accoppiamenti giusti per non perdere le caratteristiche di ognuno e per accorciare la taglia? Grazie
R
Gentile Allevatore,
quanto mi scrive corrisponde al vero. Dall'accoppiamento di due ciuffati (Corona)
otterrebbe soggetti con pessimo ciuffo, semicalvi e portatori di altre anomalie
fenotipiche, sempre a livello della testa. Il ciuffo è infatti carattere
dominante che allo stato di omozigosi si rivela subletale. Viceversa, l'accoppiamento
tra due non ciuffati (Consort) è normalmente praticabile. Giro tuttavia
il suo quesito al direttore di "Uccelli": Italo Feregotto, già
noto allevatore della razza Gloster negli anni scorsi, per eventuali ulteriori
integrazioni ed approfondimenti . Cordialmente.
Francesco Chieppa
Gentile Signor Chieppa,
sono un giovane allevatore di inseparabili fischer.
All' inizio di questo mese (2 Dic.)hanno fatto il primo uovo. In totale ne
sono 4!!!!Ora vorrei farti alcune domande:
-tra quanti giorni dovrebbero schiudersi?
-come dovrei fare x allevare i loro piccoli a mano?
-qualche pastoncino per allevarli?
Spero di essere stato chiaro.Auguri di buon Natale e buona anno!!
R
Gentile Ornitofilo,
l'Inseparabile di Fischer (Agapornis fischeri) ha una cova della durata di
18/21 giorni. Per quanto ne sappiamo, è regolarmente in grado di tirar
su le sue nidiate. Circa il pastoncino, utilizzi un prodotto preconfezionato
idoneo alla fase riproduttiva dei Parrocchetti, reperibile presso i pet shop.
Per saperne di più, legga il numero di dicembre 2002 di "Uccelli"
che dedica all'argomento un servizio con foto a colori, alle pagine: 60-62
.
Francesco Chieppa
Egr. sig. Francesco il cardellino della foto è una mutazione? Le faccio sapere che è stato preso con la rete due anni fà da un mio conoscente.
R
Mutazione o aberrazione? Difficile stabilirlo a priori. Il cardellino
ritratto nella foto che mi invia, presenta una non comune carica eumelanica.
Solo la sua riproduzione e - l'anno prossimo - l'eventuale accoppiamento con
alcune figlie, potrà stabilire se trattasi di un fattore genetico trasmissibile
alla progenie (dovuto a mutazione di uno o più geni) o, viceversa,
una insignificante anomalia della cromia del piumaggio, legata a squilibri
metabolici (per solito endocrini), reversibile e comunque mai ereditabile
dalla prole. Occorre, in conclusione, far riprodurre il soggetto per potersi
dare una risposta certa! Auguri.Francesco Chieppa
Egregio signor Chieppa,
mi chiamo Giovanni ..... abito a Grottaglie in provincia di Taranto e le scrivo
per farle, se possibile, delle domande in merito a canarini e pappagallini
ondulati. Circa un anno e mezzo fa ho trovato per strada un canarino maschio
di colore arancione che sicuramente aveva solo qualche mese di vita. Circa
due mesi fa ha iniziato a cantare e da circa un mese le ho procurato una compagna
di colore bianco. Il primo problema è che il maschio ha smesso di cantare
ed i due non vanno per niente d'accordo tanto che non sono mai sullo stesso
posatoio, come mai? Occorre del tempo? Ma il problema che mi fa piu' preoccupare
è che ieri mi sono accorto che la femmina quando dorme emette un rumorino
e apre leggermente e ritmicamente il becco. Il rumore non c'è quando
non è a riposo ed in piu' non sembra abbattuta. Di che si tratta? Devo
isolare la femmina? Le premetto che per quanto riguarda l'alimentazione fornisco
loro preparati a base di semi , frutta, verdura, pastoncino all'uovo, integratori
minerali e vitaminici. Veniamo ora ai pappagallini. L'estate scorsa ho trovato
in campagna una femmina di cocorita che ho catturato senza troppe difficolta'.
Un mese fa anche a lei ho procurato un compagno. Dopo due tre giorni di litigi,
si sono subito affiatati tanto che hanno iniziato ad accoppiarsi. Ho quindi
messo all'esterno della gabbia una cassettina in legno per la cova che la
femmina ha subito occupato. Ma dopo circa un mese ancora non si vede un uovo,
come mai? In piu' la femmina ha un comportamento strano che prima non aveva:
appena mi avvicino scappa nel nido.
Spero di non averle fatto troppe domande e che mi possa rispondere al piu'
presto.
La ringrazio anticipatamente e le porgo distinti saluti.
R.
Gentile Lettore,
i canarini di sesso diverso, durante il periodo autunno-inverno, vanno mantenuti separati mediante griglia separatrice opportunamente schermata, così che non possano scorgersi. Il maschio, grazie a questo accorgimento, riprenderà ad emettere i suoi melodiosi gorgheggi. Verso metà/fine febbraio, rimuoverà la schermatura della griglia, in modo che i due uccellini possano nuovamente vedersi . E dopo circa una settimana - ormai perfettamente affiatati - potrà riunire i suoi beniamini, collocando il nido e avviando la loro stagione riproduttiva. Il respiro fischiante denotato dalla femmina, è sintomo di affezione alle vie respiratorie (se di origine batterica o parassitaria, potrà confermarlo solo un medico veterinario, visitando il volatile e prescrivendo la terapia più idonea al caso).
Circa il quesito sui pappagallini: il Melopsittacus undulatus,
meglio noto come Cocorita, è in Natura un nidificatore coloniale, uso
cioè a nidificazioni di gruppo nella natia Australia. Non ha perso
questo comportamento gregario neppure in cattività, pertanto assai
difficilmente una singola coppia gratifica di progenie il suo possessore.
Per ottenere la nidificazione del piccolo e ciarliero psittacide, deve allevarne
almeno due coppie, disposte in altrettante gabbie da cova, in modo che possano
scorgersi a vicenda. Auguri !
Francesco Chieppa