Lettere Gennaio 2005
Cura di un pulcino
canarini e dintorni
micosi
Taglio delle penne
Cocorito strano
Informazioni
Identificazione varietale di Diamanti di Gould

Subject: ossidazione verdi

Ciao Francesco,sono Giovanni Bonfrate ti scrivo per porti un quesito, non prima pero' di farti i complimenti per il tuo nuovo sito. Veniamo al dunque. Come gia' sai ho portato quattro soggetti "verdi" alla mostra di Gioia del Colle e tutti quattro hanno preso 88 punti.Tutti quanti, pero', potevano prendere almeno 2 punti in piu' se avessero avuto una buona ossidazione a becco e zampe ( è stata una mia mancanza ). Vorrei quindi sapere se è possibile ossidarli adesso, magari con una alimentazione mirata ed esposizione a lampada ad ultravioletti.In attesa di una tua risposta ti ringrazio anticipatamente.

Giovanni Bonfrate - Taranto

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L'ossidazione dei canarini di colore Neri è determinata da precisa dotazione genetica e da esposizione alla luce solare diretta. L'alimentazione ha una importanza di gran lunga secondaria. Certi aminoacidi come la metionina e la tirosina, possono giovare ma non fare miracoli. Circa le lampade a raggi ultravioletti, ritengo costituiscano soprattutto una leggenda metropolitana.

 A che ti serve ossidare ora i tuoi Neri, alla vigilia delle cove? Saluti.

 Francesco Chieppa


Subject: cardellino alopecico

Carissimo Sig. Chieppa,

sono rimasta sbalordita  dal suo sito: risposte chiare ed esaurienti.... Invece io da mesi cerco una risposta per il mio cardellino che perde le piume intorno al collo e la testa, senza vedere ricrescita.
Sembra alopecia; magari non si dice così, è per farmi capire. Una persona pratica di cardellini dice che può essere micosi e dovrei trattarlo con ivomac... Cosa ne pensa lei? Sono più di 3 mesi che va avanti così!  La coda, le ali le ha messe nuove, ma la testa e il colo niente.... Non ha parassiti... Cosa fare? Mi aiuti, ne sarei felice.
Cordiali saluti
Giovanna - Messina

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Gentile Lettrice,

una perdita anomala di piume che non viene rimpiazzata da adeguata ricrescita, lasciando chiazze di cute scoperta, prende correttamente il nome di Alopecia.

Ciò premesso, le cause di quanto ci espone possono essere varie. Stress, carenze alimentari e malnutrizione, dermatiti batteriche e/o micotiche, disendocrinie, pica ed autodeplumazione, ecc.

Per stabilire con certezza la natura delle alopecie del suo Cardellino, dovrebbe farlo esaminare da un medico veterinario. Il professionista potrà sottoporre ad esami di laboratorio piume e raschiato cutaneo delle zone alopeciche e perialopeciche, onde escludere la presenza di germi e miceti.

L'Ivermectina non ha effetto terapeutico sulle patologie da miceti ( funghi parassiti )! Cordiali saluti.

Francesco Chieppa


Subject: lumps

Ho un problema con il mio canarino di colore maschio: da qualche settimana presenta una pallina di carne all'altezza dell'ala sinistra, cosa potrebbe essere e come dovrei curarlo??? Grazie mille...

Giuseppe Liga

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Gentile Lettore,

certamente si tratterà di una piccola cisti del piumaggio ( lumps - ipopteronosi cistica ). Trattasi di una patologia determinata dall'anomala crescita di una o più penne che, nei primissimi stadi di sviluppo, si ripiegano su se stesse all'interno dei follicoli, generando un processo reattivo e la formazione di cisti cutanee. Nel determinismo dei lumps sono adducibili varie cause, con una preponderante influenza di fattori di ordine eredo-familiare.

 La terapia è chirurgica. Occore l'intervento del medico veterinario per l'escissione della piccola protuberanza cornea. Auguri!

 Francesco Chieppa 


Subject: pappagallino ferito

Salve!
mi chiamo Manuela e ho urgentemente bisogno del vostro consiglio... Da circa un anno possiedo 3 pappagallini ondulati ( una femmina e due maschi ) e la femmina sta attualmente covando per la prima volta. Fino ad oggi tutti e tre i pappagallini hanno vissuto nella stessa gabbia senza mostrare aggressività... Però oggi uno dei maschi si è avventato sull'altro e lo ha ferito a un'ala!!! Li ho perciò separati ma non so se e come fare a medicare
l'ala!! Sono molto preoccupata...AIUTATEMI! Grazie
Manuela

R

Gentile Manuela,
premesso che il " ménage a trois " da lei adottato nella riproduzione dei suoi pappagallini, non può assolutamente continuare durante la fase di cova ed allevamento dei pulli, la invito a lasciare nello stesso contenitore con la pappagallina-chioccia, solo il maschio più bello e vigoroso. L'altro lo tenga separato, magari anche in una gabbia contigua a quella della coppia in riproduzione.
Potrà convenientemente disinfettare lo psittacide ferito, con acqua ossigenata per medicazioni, applicando poi sull'abrasione cutanea detersa, una/due gocce di mercurocromo. Cordialmente.

 Francesco Chieppa



Subject: sessaggio del canarino
 

Salve,

complimenti per il Vostro sito che ho trovato carino e interessante.
Sono un principiante nell'allevamento di canarini e volevo chiedervi se per cortesia potevate darmi delle delucidazioni che di seguito vi espongo:
vorrei sapere come fare a distinguere il sesso e se prima dell'accoppiamento è conveniente separare, qualche mese prima, il maschio dalla femmina.
Vi rigrazio anticipatamente per il tempo dedicatomi.
Distinti saluti.
Renato Lo Sciuto

R

Gentile Sig. Renato,

il sessaggio del Canarino si avvale di indizi di ordine anatomico e dell'osservazione dei cosiddetti caratteri sessuali secondari.
I primi consistono nello studio della conformazione esteriore della cloaca, particolarmente significativo in soggetti ormai adulti e prossimi alla stagione riproduttiva. In tal caso la femmina presenta una cloaca a forma di collo di bottiglia, disposta sullo stesso asse orizzontale dell'addome. Viceversa il maschio ha conformazione esterna della regione anatomica in parola, a forma di uncino divergente dall'asse orizzontale dell'addome.
Circa i caratteri sessuali secondari, consideri che solo il canarino di sesso maschile emette un canto particolarmente elaborato e melodioso, completo di trilli, cinguettii e lunghi gorgheggi. La femmina si limita ad un insignificante "cip". Inoltre la conformazione di testa e tronco appare più massiccia nei soggetti di sesso maschile. Così come la maggiore vivacità della cromia di penne e piume è carattere sessuale secondario del sesso maschile.
Occorre un minimo di esperienza a cogliere questi caratteri distintivi spesso non molto appariscenti ( fatta eccezione per le facoltà canore del maschio ), pertanto la invito per i primi sessaggi a servirsi dell'aiuto diretto di una persona esperta.
E' bene suddividere per sesso i canarini, durante la stagione autunno-invernale, disponendo le femmine a gruppi in gabbioni e voliere ed i maschi in gabbie singole, così che non litighino tra loro e la clausura in isolamento li predisponga meglio alla stagione degli amori. Formerà le coppie una quindicina di giorni prima di dare avvio alle cove. Cordialmente.
 
Francesco Chieppa

Subject: riproduzione dei canarini

Gentile Chieppa
 
scusi se la disturbo di nuovo... Sono sempre la ragazza che l'anno scorso l'aveva contattata perchè i propri canarini non facevano uova, pur riproducendosi e costruendo il nido. Può essere stato perchè proprio a marzo sono stati tolti dalla loro gabbia e spostati lontano in una gabbia più piccola ed un nuovo ambiente? Il maschio ha iniziato a cantare solo mesi dopo, mentre la femmina ha costruito il nido, senza fare uova!
Ora ho cercato di creare la migliori condizioni possibili, per le mie possibilità! Purtroppo li ho dovuti mettere in camera con me, sono appesi a un metro e sessanta circa e hanno sempre la gabbia 25 per 40, più un gabbiottino per il nido. Il giorno stanno bene e sono gia due mesi che il maschio canta! Senza far altro però. La sera sono costretta a coprirli e la mattina quando mi sveglio li scopro e si svegliano anche loro. cerco di infastidirli il meno possibile e non accendo la luce più di una volta la sera.
Secondo lei potranno riprodursi in queste condizioni? Ci tengo molto! e non ci sono mai riuscita!
Mi faccia sapere!
Ciao da Michela

 

R

Gentile Michela,

 
l'estro degli uccelli è determinato soprattutto dall'incremento stagionale delle ore di luce quotidiana. Se lei espone i suoi uccellini sempre alle stesse ore di luce e di buio durante tutto l'anno, non si concretizzeranno quegli stimoli ideali di ordine ambientale, in grado di conciliare la fase riproduttiva dei pet piumati.
 
Ha un balcone? Potrebbe farsi realizzare da un bravo artigiano una sorta di armadio-serra, dotato di ante a vetro, rete zanzariera e fori di aerazione. Potrà collocare sui ripiani dell'armadio-serra la gabbia dei suoi uccellini, aprendo le ante nelle giornate più calde e tenendole permanentemente spalancate in estate. In un rifugio di quel tipo si possono collocare anche più di una coppia, in altrettante gabbie da cova. Gli uccellini durante la fase riproduttiva vanno lasciati sempre nello stesso luogo. Curi anche la dieta dei suoi beniamini che deve comprendere una buona miscela di semi, del pastoncino all'uovo, una integrazione periodica con vitamine e sali minerali.
 
Auguroni e ci scriva quando avesse bisogno!
 
Francesco Chieppa

Subject: becco rotto

Egregio Sig. Chieppa
Allevo da più di 20 anni canarini a scopo amatoriale, con grandi soddisfazioni. Oggi mi è successa una cosa incredibile che non mi era mai capitata e di cui non trovo descrizione nei testi in mio possesso. La mia bella canarina gialla di quasi 10 anni di età aveva una strana espressione e guardandola bene ho scoperto che le si è rotta completamente, cioè alla radice, la parte inferiore del becco!!!
Come può succedere un fatto del genere? Cosa le capiterà ora? Ho notato che riesce a mangiare il biscotto all'uovo e a bere, becchetta un pò i pinoli, null'altro però.
Grazie anticipatamente per l'attenzione.
 
R
 
Gentile Signora,
 
benchè non costituisca certamente patologia comune, la frattura del becco è un'evenienza che può verificarsi, in particolare in volatili molto anziani con turbe dell'omeostasi calcica anche di natura alimentare, becco troppo lungo e soggetto a traumi locoregionali, ecc.
 
Ciò premesso il medico veterinario potrà adottare idonee misure di riduzione e contenimento della frattura, non proprio agevoli da realizzare in un uccello di piccolissima taglia ( cerchiaggio, agenti leganti, ecc. ). Se tuttavia il soggetto riuscisse ugualmente ad alimentarsi con pastoncino all'uovo, frutta ed a bere, sempre che la frattura del becco non risultasse scomposta, potrebbe mantenerlo a quel tipo di dieta, integrando il pastoncino con vitamina D3 e calcio, al fine di accelerare i processi di riparazione a carico del becco.
 
Una visitina dal medico veterinario potrebbe senz'altro giovare, in considerazione della veneranda età della canarina.
Auguri!
 
Francesco Chieppa

Subject: canarini e diamanti mandarini quale temperatura?

Egregio Sig. CHIEPPA,
 
le scrivo per chiederle delle informazioni. Ho 2 coppie di canarini, di cui le femmine sono di razza Gloster, e  3 coppie di diamanti mandarini.
Ora io vorrei metterli insieme in una voliera (abbastanza capiente) esterna, posizionata a Nord, dove in inverno non arriva mai il sole, la stessa sarà posta sotto un loggiato coperto ma non chiuso. Le temperature esterne, dove io risiedo, in inverno sono molto rigide, anche sotto lo zero. Mi sto organizzando  con dei pannelli di polistirolo per riparare 3 lati della voliera, mentre la parte frontale verrà riparata nello stesso modo solo nelle ore serali e notturne. Cosa ne pensa Lei? Può consigliarmi altro? Purtroppo non ho possibilità per tenerli in casa. La ringrazio per la sua attenzione.
 
Nicola Ungaro - Firenze
 
R
 
Gentile Lettore,
 
dopo aver letto quanto mi espone, pur considerando che l'orientamento a Settentrione della sua voliera non costituisce fattore propriamente ideale, le rispondo che gli accorgimenti proposti mi sembrano sufficientemente congrui e tali da consentirle di dare corso al progetto prospettato. Piuttosto, se i pannelli in polistirolo oscurassero eccessivamente la voliera, li sostituisca con altri in plexiglas trasparente.
 
Gli uccellini che menziona non temono tanto il freddo, quanto l'esposizione a correnti d'aria ed eccesso di umidità.
Le temperature rigide ambientali, possono essere convenientemente fronteggiare adottando un'alimentazione ricca di semi oleosi che conferisca agli uccellini un'adeguata razione energetica e la possibilità di dotarsi di un sottile pannicolo adiposo sottocutaneo. Il tutto però senza controproducenti esagerazioni! Curi che l'acqua non geli. Cordialità.
 
Francesco Chieppa

Subject: cura di un pulcino

Gentilissimo Sig. Chieppa,

dopo tanto girovagare sulla rete, ho trovato il suo sito.
Lo reputo molto interessante, in special modo per la competenza che ho riscontrato nelle tante risposte da lei effettuate ai tanti lettori e navigatori che vi hanno interpellato. La mia domanda è molto semplice.
Premettendo che non sono un allevatore, ma solo un appassionato di canarini (in vita mia ne ho posseduti tanti e sono sempre vissuti a lungo, 9 anni il più giovane), vorrei sapere se fosse possibile prendersi cura di un pulcino
di canarino. Ho letto su dei siti che dopo circa 17-20 giorni, un pulcino di canarino ha completato il suo periodo di svezzamento e che quindi non ha più bisogno della cura dei genitori.
Le risulta vero? Se fosse possibile, mi sarebbe di grande aiuto sapere a chi potrei rivolgermi per acquistarne uno. Ho sempre acquistato canarini di un anno di età o poco meno, ma con la grande passione che ho ne vorrei crescere uno ancora in "fasce", naturalmente se possibile.
La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilià. Cordiali saluti,

Mirco -  Triggiano (BA)

R

Caro Mirco,
la tua lettera tenerissima trasuda d'affetto e passione per queste nostre creaturine pimate!
Certo che puoi prenderti uno o più canarini novelli, appena svezzati e crescerli tu. Lo svezzamento avviene a poco più di trenta giorni d'età per le razze leggere, un pò più tardi per le razze pesanti e particolarmente sofisticate ( Parigino, Arricciato Gigante Italiano, Yorkshire, ecc. ). A chi rivolgerti? Ad un allevatore onesto e del quale ci si possa fidare! Ne conosci?
 Altrimenti, in tarda primavera scrivimi nuovamente. Ciao!
 Francesco Chieppa


Subject: canarini e dintorni

Egr. Sig. Chieppa,
 
la disturbo nuovamente per soddisfare le mie curiosità sui canarini, Le pongo alcune domande:
 
1) ho letto da qualche parte che in alcuni casi può essere somministrato ai nostri amici del limone spremuto nel beverino il quale ha potere cicatrizzante, può dirmi altro???
 
2) Sempre tra le mie letture ho letto della possibilità di mettere aglio all'interno del beverino per tre giorni sostituendo l'acqua tutti i giorni, tale metodo è un sistema per la depurazione, è vero?? Sa consigliarmi altro??
 
3) Tutto il mio sapere sui canarini è nato un pò da esperienze e un pò da letture fatte mediante articoli trovati in internet, potrebbe consigliarmi qualche libro che mi aiuti ulteriormente??
 
4) Cosa può dirmi sull'ibridazione cardellino -  canarina?? E' vero che i figli sono sterili?? E' ulteriormente vero che il valore di questi novelli aumenta notevolmente dopo 2 anni di gabbia??
 
In attesa di una risposte, le invio i miei più cordiali saluti.
 
Piero Cifaldi
 
R
 
Gentile Signor Cifaldi,
 
vengo a rispondere ai quesiti che mi sottopone:
 
1) Qualche goccia di succo di limone può effettivamente giovare, in quanto apportatrice di sostanze antiossidanti ( vitamine A, C ) e soprattutto perchè acidificando leggermente l'acqua di bevanda dei nostri uccellini, si favorisce un'azione gastroenterica tampone, contro germi di varia natura ed il microfungo agente della Proventricolite infettiva del canarino ed altri volatili domestici. Nessun potere cicatrizzante che io sappia e poi, a che fine?
 
2) L'aglio contiene principi naturali dalle salutari virtù antisettiche, antiputrefattive ed antifermentative intestinali, antiparassitarie, toniche e depurative generali. Non è del tutto sbagliato somministrarlo agli uccellini. Lo mangiano anche a spicchietti se opportunamente abituati.
 
3) Le segnalo i seguenti testi: "Canaricoltura - Biologia ed allevamento del Canarino domestico" del Prof. Umberto Zingoni - Editrice FOI  - Via Conciliazione, 45/A - 20100 Piacenza - Tel 0523/ 593403; oppure
"Manuale del Canarino di Colore" di Diego Crovace - Edizioni Alcedo - Via Ferrucci, 2 - 20052 Monza (Mi).
Se fosse interessato in particolare alla genetica del canarino di colore, allora si procuri il testo:
"I colori nel canarino" di Giovanni Canali - Editrice FOI - Via Conciliazione, 45/A - 20100 Piacenza - Tel 0523/ 593403.
 
4) L'ibridazione Cardellino x Canarina è tra le più facili da realizzare. Gli ibridi migliori sono quelli a piumaggio chiaro, ottenibili con canarine di varietà lipocromiche. Sono tutti sterili, tranne qualche raro maschio che in età molto avanzata può talora fecondare. Ci sono mercati amatoriali - come quello napoletano - che apprezzano in modo particolare i maschi cantori cosiddetti "incardellati", pagandoli anche cifre a sei zeri delle vecchie lire.
 
Francesco Chieppa
 

Subject: micosi

Egregio Sig Chieppa,

Posseggo una verdona che presenta i seguenti sintomi, appetito formidabile, dimagramento, quando ha abbondantemente mangiato, rimane appallottolata sul posatoio con occhi sonnecchiosi, predilige l’avena, sterco relativamente solido di colore  giallo/verdastro, nessun arrossamento sull’addome.

L’ho portata dal veterinario l’anno scorso (specializzato in patologie aviarie), abbiamo fatto gli esami di laboratorio su tampone ed è risultata una micosi.

Dall’estate scorsa le somministro una goccia di “micostatin” tutti i giorni (o quasi) il veterinario dice che bisogna insistere ma la situazione è stazionaria, nessun segno di miglioramento.

Attendo un suo gradito consiglio e desidero l’anonimato Grazie.  

Lettera Firmata

R

Gentile Lettore,

non è agevole e neppure credibile darle un consiglio, dal momento che già la segue un tecnico specialista del ramo: il suo medico veterinario.

Per micosi lei intende una infezione da Candida albicans? Avete valutato i fattori scatenanti la patologia, considerando che la candida è un patogeno spiccatamente opportunista? Segua scrupolosamente quanto le consiglia il suo veterinario, aggiornandolo costantemente circa gli esiti della terapia. Per la candidosi il farmaco di prima scelta è appunto la Nistatina ( Micostatin ), eventualmente sostituito dal Fluconazolo in casi particolarmente resistenti. Qualsiasi terapia deve tuttavia essere prescritta e monitorata dal medico veterinario. Auguri!

Francesco Chieppa


Subject: taglio delle penne

Salve,
mi chiamo Ilaria e avrei bisogno di una spiegazione...Una signora mia conoscente mi ha raccontato che suo marito, tempo fa, aveva preso 2 merlottini ai quali, per non farli volare via, aveva tagliato le penne... Già evito commenti su questo che mi pare INCONCEPIBILE... Comunque, il problema è che le penne non son ricresciute. La mia idea è stata che proprio perchè son state tagliate, probabilmente in modo scorretto, queste non ricrescono. Può essere così? In tal caso come si potrebbe intervenire? Da quanto ho capito gli uccelli ora sono adulti, quindi potrebbe essere utile toglierle totalmente per permettere la ricrescita di nuove penne? la ringrazio per la cortesia e spero di ricevere presto sue notizie.
 
Ilaria
 
R
 
Gentile Ilaria,
 
siamo decisamente solidali con lei nel condannare l'aucupio. Fatta questa doverosa premessa, devo aggiungere che la risoluzione prospettata del problema è quella giusta! Se non verrà estirpato il calamo delle penne - vale a dire la parte basale infissa nel follicolo, non avverrà il rinnovo delle stesse ( dette remiganti a livello di ali ) e gli uccellini resteranno inabili al volo, sino alla prossima muta stagionale del piumaggio. Viceversa, l'estirpazione dei monconcini accelererà la rigenerazione delle nuove penne. Auguri!
 
Francesco Chieppa

Subject: cocorito strano

Questo martedì ho acquistato per addomesticarla una cocorita che si è abituata subito alla mia presenza, sta sul dito e sale volentieri sulla spalla.

Ho notato però che ha uno strano comportamento, non è allegro, non canta, non si muove nella gabbia, appena lo appoggio in mano o in qualche posto vedo che chiude gli occhi e comincia ad oscillare, poi ho notato che ha (non sempre) delle feci gialle e liquide, o a volte trasparenti liquide e quando le fa emette un verso o scappa, come se gli facesse male. E poi di sotto è sempre sporco. Poi ho visto che nella gabbia il mangime è intatto, oggi l'ho appoggiato sulla ciotola e ha mangiato un po, ma quando sono tornata ho visto che si è addormentato lì. Non capisco perchè quando lo appoggio sul posatoio, quando poi torno è sempre lì che dorme, cosa potrebbe essere? Purtroppo il veterinario esperto più vicino è a Palermo e io vivo a Messina...

R

Gentile Signora,
è sin troppo evidente che il suo pappagallino non stia bene. A Messina potrà rivolgersi alla facoltà di medicina veterinaria, indirizzandosi alla sezione di Patologia Aviarie. Ci faccia sapere e non perda altro tempo!

Francesco Chieppa


Subject: informazioni

Salve,

sono un principiante nell'allevamento di canarini, volevo chiedervi un'informazione, e cioè: nell'anello che viene messo al piede del canarino quali informazioni sono riportate? C'è riportato il sesso del canarino?
Grazie per il tempo dedicatomi.
Renato Lo Sciuto
 
R
 
Gentile Sig. Lo Sciuto,
l'anellino identificativo portato dagli uccelli d'affezione nati negli allevamenti iscritti al registro nazionale della Federazione Ornicoltori Italiani, presenta i seguenti dati:
sigla FOI e annata riproduttiva ( 04 per 2004 - 05 per 2005, ecc. ) il numero di RNA, cioè la matricola dell'allevamento nel registro nazionale allevatori FOI ed un numero progressivo interno all'allevamento, relativo ad ogni stagione riproduttiva. Se ad esempio si ordinassero n°100 anellini, il numero progressivo di annata andrebbe da 1 a 100.
 
No, l'anellino non riporta un contrassegno di identificazione sessuale del volatile, per il semplice fatto che dovendo rispondere ai requisiti dell'inamovibilità, è possibile inserirlo entro la prima settimana di vita del pullus, allorchè esso non risulta ancora sessabile. Saluti.
 
Francesco Chieppa

Subject: identificazione varietale Diamanti di Gould

Gent.mo Signor Chieppa,

mi chiamo Francesco D'Alconzo e le scrivo da Ginosa (TA) per la seconda volta sempre riguardo i Diamanti di Gould. Quando due anni fa ho iniziato l'allevamento dei Gould, essendo completamente neofita mi sono per così dire "imbattuto" in due soggetti (maschi) che ho comprato e che tutt'oggi sono presenti nel mio allevamento ma che ancora non riesco a definire come tipologia. Non so se siano il risultato di accoppiamenti sbagliati ma non riesco neanche a trovarli sul poster dei D. di Gould in mio possesso. Le vorrei chiedere se con l'aiuto delle due foto si riesce a definirne la tipologia dei Gould ed eventualmente mi può suggerire un accoppiamento per sfruttare uno dei maschi...Oppure conviene scartarli non essendo soggetti "tipici".
La ringrazio per la disponibilità.

Francesco D'Alconzo - Ginosa

R

Gentile Lettore,
in relazione al quesito che mi ha posto ho interpellato un'amica appassionata di Diamanti di Gould, la dottoressa Alessandra Negrini, inviando in visione le foto che mi ha allegato. Ecco di seguito la sua risposta:

< I due soggetti come colore del dorso somigliano a dei "Seagreen" diluiti. Probabilmente sono soggetti portatori di più di una mutazione e che non esprimono al meglio nessuna di esse. Questo fenomeno a volte capita e da origine a variazioni molto particolari legate all'intensità e al tipo di colore. >

Quindi, come vede non è solo lei a non saper classificare il tipo dei sui due Diamanti di Gould! Potrebbero essere dei soggetti fenotipicamente intermedi, portatori di una aberrazione cromatica del piumaggio.

Pubblichiamo volentieri le foto a margine del suo quesito, così che i lettori di "Uccelli" possano contribuire all'identificazione della varietà cromatica dei due Diamanti di Gould, qualora fossero catalogabili in una ben precisa tipologia varietale, o presunta mutazione.

Sviscerato il "mistero", si potrà definire uno schema di accoppiamenti utili.

Cordialmente.

Francesco Chieppa