Lettere Giugno 2006
Un aiuto per una piccola cornacchia grigia
Informazioni canarino apatico
Problema diamanti mandarino

Subject: Alimentazione giovani canarini

Ciao,
io possiedo una coppia di canarini, color arancio lei e color giallo lui. A fine aprile hanno deposto sette uova e fino ad ora sono nati 4 canarini. Ho mescolato al mangime dei genitori un pastoncino all'uovo (apposta per i piccoli), ed i genitori imbeccano i piccoli. Ho notato però che ad almeno due di loro si è formata una "palla" in gola, una specie di gozzo (color giallo-bluastro), e che non sollevano molto la testa per richiedere il cibo. Di cosa si tratta? Come devo comportarmi? Se possibile preferirei mantenere l'anonimato.
Grazie per l'aiuto.  Lettera Firmata

R

Ciao,
Gli uccellini sono normalmente dotati di un gozzo o ingluvie, che fa parte dell'apparato digerente e si rende naturalmente evidente allorchè ripieno di cibo. Se è a quello che ti riferisci, è tutto perfettamente normale; o forse noti una grossa bolla ripiena di aria all'altezza del collo? In quel caso il discorso potrebbe essere diverso. Riesci a postarci delle foto?
Grazie. Francesco Chieppa


Subject: Domande rivolte a un esperto come lei

Secondo la sua esperienza i canarini nutrono il desiderio di evadere dalla gabbia, o essendoci nati e quindi non conoscendo il mondo circostante sono appagati e compiaciuti di questa realtà? E poi ancora vorrei sapere se lo strano comportamento del mio canarino che mi becca ripetutamente il dito nel momento in cui accidentalmente mi avvicino con le mani sulle sbarre della gabbia, sia dovuto a una reazione per difendersi o al contrario a un modo per giocare ed entrare in relazione con l'essere umano? Aspetto con impazienza e trepidazione sue risposte in merito che saranno certamente benvolute, perchè offerte da un esperto come lei.

R

Gentile Lettore,
il canarino nasce e vive in gabbia da oltre seicento anni, così come tanti altri animali domestici di cui l'uomo si è circondato per utilità o diletto. Dobbiamo allora chiederci se al pari del canarino anche il cane, il gatto, il cavallo, le galline anelino a riconquistare boschi e radure perduti. La mia risposta è no, perchè l'evoluzione di queste specie domestiche si è consumata in cattività e l'habitat congeniale a questi animali - così profondamente diversificati dall'uomo allevatore, rispetto ai lontani progenitori ancestrali - è inesorabilmente quello artificiale imposto dalla cattività; nel caso degli uccellini domestici, la gabbia: priva di predatori naturali, costantemente rifornita di alimenti dall'uomo, riparata dalle intemperie atmosferiche, sottoposta al veterinario qualora i canori suoi inquilini manifestassero sintomi di indisposizione. In cattività la vita dei pets domestici è notevolmente più lunga e confortevole di quella in Natura. Se queste specie si riproducono, vuol dire che trovano in gabbia un discreto comfort, tale da desiderare e portare a compimento la delicata funzione riproduttiva. Circa la tendenza dei pennuti a beccarle le dita allorchè avvicina la mano alla gabbia, non deve interpretare questo comportamento in termini di ostilità. I piumati utilizzano il becco anche per scrutare ed esplorare il mondo circostante, quindi toccano ed "assaggiano" con l'appendice cornea orale, tutto ciò che si presenta alla loro portata, per comprendere meglio la realtà che li circonda. Avrà notato che sono soliti manifestare questo atteggiamento "cognitivo", anche nei confronti di accessori ed oggettistica varia che introducesse per la prima volta in gabbia.
Cordialmente. Francesco Chieppa


Subject:HELP,PLEASE!

Salve!
Ho un cardellino che ha 7 anni e vorrei sapere se c'è qualche aiuto che posso dargli per superare il momento della perdita delle piume. In questo momento non ha piume dietro la testa e credo che non debba sentirsi molto bene. Primo, volevo sapere se è una cosa normale, secondo se c'è qualche prodotto che lo possa aiutare in questo momento.

Poi ha anche delle unghie alle zampette molto lunghe. Vanno tagliate?
Grazie delle informazioni. Se avete qualche altro consiglio da darmi, ve ne sarei veramente grata. Buona giornata
Tiziana Tamburo

R

Gentile Tiziana,
durante la delicata fase della muta è consigliabile somministrare agli uccellini un multivitaminico del complesso B, specifico per ornitologia ( Detossic-Formenti; Depuratore-Candioli; ecc. ) ed un pastoncino da mantenimento, unitamente alla consueta miscela di semi. Qualora l'alopecia localizzata non dovesse rinfoltire, sarebbe opportuno portare il volatile a visita veterinaria, per escludere infezioni cutanee da miceti e/o batteri, o sofferenze organiche.

Le unghie vanno accorciate utilizzando un comune tagliaunghie. Tuttavia deve fare attenzione a non ledere il vasellino ungueale. Per escludere questa evenienza in grado di procurare emorragia, dovrà effettuare l'operazione illuminando bene la sagoma dell'unghia, tanto da apprezzare per trasparenza il vasellino ematico, recidendo l'appendice cornea oltre la vascolarizzazione. Torni a scrivere se avesse ulteriori questiti. Cordiali saluti.

Francesco Chieppa


Subject:Un aiuto per una piccola cornacchia grigia

Buongiorno,

questa mail per chiederle un aiuto:

nel mio giardino ho trovato una cornacchia giovanissima, probabilmente caduta dal nido.
Non e' la prima, già l'anno scorso mi sono imbattuto in un altro piccolo volatile, anch'esso cornacchia, caduto dal nido, lo abbiamo nutrito e poi con grande soddisfazione dopo qualche mese ha preso il volo ed e' ritornato tra i suoi simili.

Adesso il problema sembra però molto più complesso: la cornacchia è sicuramente giovanissima e poi ha una strana protuberanza gialla sul
becco, credo sia una forma di parassita che gli si è formato intorno al becco allego una foto scattatagli.... magari può esserle d'aiuto.

La povera cornacchia è praticamente sfinita, circondata da uno stuolo di mosche che non gli danno tregua, non sembra avere nulla di rotto ma
sicuramente è prossima al decesso per denutrizione....

Non riesce a camminare, si muove a stento e non è praticamente in grado di reagire, infatti si fa toccare, prendere in mano e non emette alcun
suono....

La domanda è come può immaginare molto semplice e drammaticamente importante: COSA POSSO FARE??????
Spero in un suo aiuto e le anticipo i miei ringraziamenti,

Maurizio Galotti

R

Gentile Sig. Galotti,

la foto che mi allega non è chiarissima, tuttavia mi sembra di riconoscere una grave forma di rogna a carico dei tessuti molli che circondano le narici ed il becco del volatile. Il consiglio migliore che possa darle è quello di consegnare con urgenza il pennuto ad un centro recupero per la fauna selvatica. Necessita infatti di accertamenti diagnostici di vario tipo ( non è da escludere che sia affetto da altre forme parassitarie ) e di adeguata terapia.

Potrà ottenere informazioni circa il centro specializzato al quale cedere il volatile, allertando le associazioni protezionistiche di zona ( LIPU - WWF,
ecc. ) o la stazione più vicina del Corpo Forestale dello Stato. Anche i servizi veterinari della ASL territoriale potrebbero fornirle utili informazioni. Cordialità.

Francesco Chieppa



Subject:Informazioni canarino apatico

Salve,
mi presento: sono Giovanni Sammarco da Cava de' Tirreni, vi disturbo per chiedervi delle informazioni.

Possiedo un classico Canarino giallo e sono preoccupato per la sua salute, perchè non canta più, sembra sempre un po' addormentato, stanco con gli occhi un poco chiusi, la voce quasi assente. Non presenta i sintomi del classico raffreddore, cioè non starnuta; mi hanno detto di controllare se sono presenti delle pulci sotto le ali e non ha niente, questi sintomi li porta da circa 3-4 mesi. Devo dire che è aumentato di peso perché mangia sempre e dato che ha una gabbia grande, ho notato che se si spaventa non riesce a volare, ne saltare da un trespolo all'altro e cade quasi sempre. Spero che mi aiuterete a risolvere questo problema o ad indirizzarmi dove rivolgermi per farlo visitare.

Grazie della vostra cortesia porgo distinti saluti.
Giovanni Sammarco - Cava de' Tirreni ( Sa )

R

Gentile Lettore,

da quanto mi riferisce mi balena il dubbio che il suo canarino possa essere troppo grasso ( obeso ). Mi dice che è aumentato di peso. Ma ha esaminato l'addome? Nel caso fosse obeso, osservando il basso ventre noterà un abbondante accumulo di grasso giallo sottocutaneo in guisa di palla. Altrettanto, seppure in modo meno evidente, a livello di regione sternale superiore. In questa evenienza l'eccessiva pinguedine causata da alimentazione errata, potrebbe procurare il malessere che riferisce, coinvolgendo la funzione epatica, renale, cardiocircolatoria, ecc.

Tuttavia esistono varie patologie gastroenteriche che si manifestano con appetito smodato. L'uccellino ha il capo sempre chino nella mangiatoia. In tale circostanza però il volatile non si presenta obeso, bensì deperito ad un controllo accurato, con addome rientrante, magro e carena sternale prominente ( sterno a lama di coltello ). Pertanto è pregiudiziale valutare lo stato di nutrizione della bestiola, per una prima diagnosi differenziale.

Le pulci ( Ceratophyllus gallinae - Caratophyllus columbae ) non sono parassiti ematofagi permanenti, bensì temporanei; vivendo nell'ambiente e salendo sugli ospiti omeotermi solo per consumare un fugace pasto di sangue. Pertanto l'ispezione del piumaggio dei volatili, non rileva l'infestazione ambientale. Stia tranquillo perchè non è quello il problema.... Vi sarebbero piuttosto altri parassiti degli uccelli da ponderare, come il Dermanyssus gallinae ( pidocchio rosso ).

Per una verifica puntuale delle condizioni di salute del suo uccellino, le consiglierei di indirizzarsi ad un medico veterinario esperto. Provi a chiedere indicazioni del professionista idoneo alla AUSL della sua città ( Ufficio Veterinario ), o all'Ordine dei Medici Veterinari di Salerno. Ci faccia sapere. Cordialità.

Francesco Chieppa


Subject:Problema diamanti mandarino

Egr. Sig. Chieppa,
allevo da qualche anno diamanti mandarino con successo. Da pochi giorni sono usciti due giovani dal nido e vengono alimentati regolarmente solo dal maschio (la femmina non lo fa più). Però il maschio li sta spennando (le timoniere sono ormai andate!) e ha provocato loro delle piccole ferite. Ho provato a separarli con il divisorio, ma il maschio non riesce ad imbeccarli attraverso le sbarre (è da precisare il fatto che i giovani dipendono ancora totalmente dal maschio). Ho anche provato a mettere a disposizione juta e piume d'oca, ma niente da fare. Che posso fare? E' la prima volta che mi capita una cosa del genere. Grazie per l'attenzione.
Distinti Saluti Chiatante Gianpasquale Martina Franca (TA)

R

Gentile Lettore,
purtroppo capita a volte che la femmina per imbottire un nuovo nido, o il maschio per una sorta di competizione territoriale con i propri pulli sortiti dal nido, cagionino deplumazioni ai novellini che possono - se molto estese - produrre un grave scompenso della funzione termoregolativa dei giovani organismi, sino a  determinarne talora il decesso. Che fare? Spesso rimedio efficace è la griglia separatrice, con la coppia disposta in uno scomparto ed i pulli nell'altro. In genere i genitori continuano ad imbeccare attraverso il filo metallico, occorre magari attendere un pò che la situazione si normalizzi ed i giovani apprendano a sporgere il becco tra le maglie della grata, per soddisfare il proprio appetito. Anche una gabbia di dimensioni più ampie può attenuare l'incidenza di questo problema; è poi sempre bene disporre abbondante materiale da nido, per evitare una plumofagia finalizzata all'edificazione di un nuovo talamo riproduttivo. Genitori particolarmente aggressivi con la prole andrebbero infine scartati da future riproduzioni, così da ridurre per via selettiva l'inconveniente che lamenta. Anche la buona attitudine alle cure parentali è un fattore geneticamente codificato e trasmesso, affinabile attraverso una mirata selezione.
Cordialità. Francesco Chieppa