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Lettere
Luglio - Agosto 2006 |
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| Sessaggio del Canarino |
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| Canarino dal becco viola |
Salve, ho sentito parlare della possibilità di utilizzare durante la muta dei canarini, un integratore proteico a base di cheratina per ottimizzare il ricambio del piumaggio dei novelli. Sa dirmi qualcosa in merito?
Grazie! Antonio Lores - Torino
R
La cheratina è una scleroproteina, principale costituente di penne e piume degli uccelli, capelli, peli, unghie, altri annessi cornei ( tra cui lo strato corneo superficiale dell'epidermide ).
E' una proteina ricca di aminoacidi solforati ( contenenti zolfo ), come prolina e cisteina.
Certi integratori alimentari che si dichiarava contenere "cheratine di penne e piume", messi in commercio anni fa, erano delle colossali bufale. Per fortuna oggi non sono più in vendita, che io sappia.
Perchè? Perchè si contrabbandava agli allevatori ( certamente non tutti chimici o nutrizionisti animali ) il principio errato che utilizzando cheratina rinveniente da farine di penne e piume ( sottoprodotto della macellazione del pollame ), si potessero apportarte - a basso costo - aminoacidi solforati utilissimi e vantaggiosi per il ricambio stagionale del piumaggio ( muta ). In realtà non è così, perchè notoriamente le cheratine animali sono gastro-resistenti e non vengono intaccate da enzimi proteolitici quali la pepsina, la papaina, ecc. Questo che vuol dire? Vuol dire che la scleroproteina passa assolutamente indigerita attraverso il tubo digerente dei nostri uccelli, venendo totalmente ed integralmente eliminata con le feci.
Saprà benissimo che a livello enterico, delle proteine si assimilano i mattoni costituenti ( gli aminoacidi ).
Se prolina e cisteina (aminoacidi) venissero scissi dal polipeptide cheratina nell'apparato digerente degli uccelli, allora sarebbe stato certamente vantaggioso per la muta somministrare cheratine in guisa di farine sterilizzate di penne e piume di gallinacei. Purtroppo non è possibile!
La cheratina è una molecola proteica talmente resistente, da essere utilizzata dall'industria farmaceutica per rivestire le pillole gastro-resistenti.
Quindi, niente integratori a base di cheratina nei nostri allevamenti ornitici... Cordialità. Francesco Chieppa
Subject: Richiesta informazioni
Le scrivo per avere delle informazioni. Prima di tutto, leggendo le sue risposte ho ricavato l'impressione che la dieta del mio canarino non sia del tutto appropriata. Ogni giorno metto nella gabbia insalata romana che il canarino gradisce al punto che rifiuta quasi ogni tipo di verdura, eccezion fatta per broccoli e foglie di cavolo; una fettina di pane toscano senza sale o di panino al latte di cui il mio Pupino è ghiottissimo; un pò di pastoncino morbido al miele; nelle mangiatoie metto miscela per canarini che rinnovo ogni dieci giorni; non metto invece la mela od altra frutta, perché il piccolo non la gradisce. Il dubbio e che il canarino mangi troppo: leggo infatti che lei consiglia di dare pastoncino e verdura non tutti i giorni; il pane poi si può dare o no? Tenga comunque presente che il canarino non tende ad ingrassare, in quanto pesandolo sulla bilancia digitale non verifico variazioni ponderali.
Infine vorrei sapere se è opportuno sottoporre il canarino a visite periodiche da un veterinario, anche se appare in buona salute, se è consigliabile prendere il mano il canarino per ispezionare il piumaggio e la cute, cosa questa che mio marito mi vieta tassativamente di fare, perché sostiene che il piccolo si stressa e si spaventa e se abbiamo sbagliato ad abituare il canarino ad uscire dalla gabbia e a svolazzare per le alcune stanze della casa. Cordiali saluti
Rossella Ramacciotti
R
Gentile Lettrice,
complmenti vivissimi per la cura che dedica al suo pet piumato, vengo a rispondere ai quesiti che mi rivolge.
Il regime alimentare ideale per un canarino da compagnia, non impegnato in attività di riproduzione, deve essere costituito da: una buona miscela di semi, un pastoncino all'uovo da somministrare due/tre volte la settimana ( meglio se del tipo secco, da integrare con aggiunta di un po di tuorlo d'uovo sodo fresco), a giorni alterni verdura ben lavata ed asciutta ( dare la preferenza a spinaci, cavoli, cicoria, bietola ). Uno spicchio di mela che l'uccellino certamente apprenderà a beccare, una/due volte la settimana. Osso di seppia sempre disponibile in gabbia.
Qualora l'uccellino non presentasse un addome visibilmente con eccesso di adipe e non tendesse ad aumentare ulteriormente di peso, allora direi che stia bene. Ogni tanto potra inserire in gabbia anche un pezzettino di pane secco che il volatile non trascurerà di beccuzzare.
Sarebbe meglio evitare una eccessiva manipolazione del pennuto per evitargli stress, mentre non ravviso controindicazioni nel concedergli qualche volo in casa, servirà a mantenerlo in buono esercizio fisico ed evitare che ingrassi.
Circa la visita dal medico veteriario, concordo per una volta l'anno in assenza di sintomi palesi di malattia, un controllo generale da parte di
occhio esperto saràs salutare. Spero di aver fugato i suoi dubbi. Ci scriva pure se avesse bisogno di ulteriori chiarimenti. Cordialmente.
Francesco Chieppa
Subject:Cocorita ammalata?
Egregio Sig. Chieppa,
le ho già scritto ad aprile dello scorso anno quando la mia cocorita (maschio di 6 anni) subì una bruciatura con il laser nella zona dell'uropigio, perchè presentava una escrescenza anomala.
L'animale è stato bene fino a circa tre settimane fa, da allora sta diventando sempre più apatico, dorme anche durante le ore diurne (con la
testa sotto l'ala) e se lo sollecito la maggior parte delle volte fa capire che desidera essere lasciato tranquillo. Si rianima per brevi momenti nel
quale mangia (poco) e dedica qualche attenzione al suo compagno. Ha avuto della diarrea (immediatamente ho sospeso la somministrazione di frutta: mela e verdure: finocchio, radicchio) la diarrea è cessata, ma le sue feci sono morbide di colore verde acqua screziate a volte di bianco. Per due/tre giorni ho messo nel beverino qualche goccia di VEFLOXA, poi pensando che siamo nel periodo della muta, aggiungo all'acqua il prodotto PIUMEDORO DETOSSIC. Ma la situazione non accenna a migliorare. Mi puo' dare qualche consiglio. Devo preoccuparmi???
Fiduciosa di una sua gentile risposta le porgo i miei migliori saluti.
Angela
R
Gentile Lettrice,
chiedo scusa per l'imperdonabile ritardo con cui do riscontro alla cortese sua, sperando nel frattempo la situazione si sia risolta a favore del pappagallino. Certamente lo stato letargico di un pennuto domestico impone sempre una verifica accurata del suo stato di salute, da parte di un medico veterinario specialista. Le feci verdi possonono talora essere indice di infezione da colibacilli. La componente bianca che nota nelle feci è
attribuibile alle urine, dunque nella norma. Gli uccelli hanno infatti una confluenza anatomica comune in cloaca del tratto terminale dell'intestino e
degli ureteri renali, pertanto feci ed urine si confondono in una massa unica di escreti.
Mi auguro una visita veterinaria abbia risolto l'indisposizione dello psittacide. Ci scriva ancora se avesse bisogno. Cordialmente.
Francesco Chieppa
sono un ragazzo e allevo canarini e desidero porle qualche domanda:
1) Ho una coppia (maschio arancio intenso e femmina giallo-arancio mosaico). La prima primavera che li ho avuti ho utilizzato le uova finte. Quando ho rimesso le vere, il maschio si è mangiato le uova. Non so se era un vizio che aveva anche prima, o se le ha mangiate perchè l'utilizzo delle uova finte li ha “disturbati” troppo. Ho provato a separare il maschio e rimetterlo alla schiusa , e sono sicuro che non è una carenza perché assumeva proteine e vitamine in abbondanza. Quando ho provato a separarlo “definitivamente” la femmina è riuscita a tirare su un piccolo da sola. Ho rimesso il maschio all'epoca del successivo accoppiamento e così via per gli altri cicli riproduttivi (non usando più le uova finte ). Ho fatto bene (ho paura che la femmina si sfibri)? Se no, come posso fare? Perché fa così? Non vorrei disfarmene perché è molto bello e canta molto.
2) Come si verifica la qualità di miscele di semi e pastone? La scarsa qualità dei semi può influire sulla salute?
3) Un canarino rifiuta di fare il bagno a dovere, e ha le zampe sporche di cacca può prendere delle infezioni?
4) Come bisogna assortire la coppia per ottenere soggetti a piumaggio intenso ( giallo o arancio)?
Se la mail di risposta risultasse troppo lunga può rispondere almeno alla prima domanda? Grazie dell'attenzione e spero che potrà rispondermi.
Marco
R
Gentile Marco,
anche se in ritardo, vengo a rispondere punto per punto a tutti i tuoi interessanti quesiti.
1) Può capitare che certi maschi cattivi riproduttori - o più raramente perchè alimentati con diete carenti di proteine - divorino le uova da cova. Il più delle volte ciò avviene per vero e proprio vizio, e questi soggetti andrebbero eliminati dal nucleo di selezione. Sta tranquillo che quanto ti è accaduto non dipende dalle uova finte sostituite, ben tollerate da tutti i canarini. Direi che gli accorgimenti che hai adottato siano stati corretti. Una canarina può benissimo allevare da sola la nidiata ed effettuare convenientemente non più di tre covate di seguito l'anno, con il sistema del "maschio volante" da te praticato. Se tieni a mantenere il maschio in allevamento, fa pure, purchè tu sia accorto a separarlo dalla femmina prima di riaffidarle le uova da cova.
2) La scarsa qualità degli alimenti può influire negativamente, in modo determinante, sulla salute e fertilità dei riproduttori. Una buona miscela di semi deve essere fresca ( con semi ad alta percentuale di germinabilità, muniti di buccette integre, di aspetto turgido e mai avvizziti ), priva di polvere, esente da odori di muffa e rancido. Il pastoncino si valuta male con apprezzamenti sensoriali visivi ed olfattivi, anche perchè il prodotto si presta ad essere grossolanamente mistificato con vari additivi. Occorre un esame chimico di laboratorio inerente la composizione in principi nutritivi, ed un esame microbiologico per essere certi della qualità dell'alimento.
3) I canarini che rifiutassero le abluzioni volontarie, possono essere bagnati con l'ausilio di uno spruzzino da giardinaggio. Le zampine possono essere lavate direttamente dall'allevatore in acqua tiepida. Certamente la presenza di sterco adeso a parti del corpo non costituisce un elemento favorevole di igiene, potendo cagionare delle irritazioni cutanee suscettibili di ulteriori complicazioni.
4) L'accoppiamento ideale per produrre il buon intenso è tra le categorie intenso e brinato. Naturalmente giallo x giallo e rosso x rosso, se si desidera ottenere soggetti puri da selezione. Auguri per la comune passione!
Francesco Chieppa
Subject:Sessaggio del Canarino
Salve Sig. Chieppa,
vorrei porle un quesito: come si fa a distinguere un maschio da una femmina di canarino? Devo acquistare una compagna per il mio canarino e le porgo questa domanda per evitare un imperdonabile sbaglio, vista l'incompetenza di alcune uccellerie che pur di vendere mi darebbero un maschio. Spero in una sua cortese risposta e le invio i miei piu cordiali saluti.
Andrea
P.S. se non le è troppo di disturbo, potrebbe mandarmi delle foto sulle differenze visibili, in modo da poter avere anche un supporto visivo al momento dell'acquisto. Mille grazie.
R
Gentile Andrea,
il suo quesito è comune a tanti altri che ricevo con sistematica frequenza, pertanto rinnovo ben volentieri i consigli in merito, sapendo di fare cosa gradita a tanti canaricoltori alle prime armi. Il sessaggio dei canarini è sostanzialmente incentrato sui seguenti indizi:
1) Canto - è un carattere sessuale secondario del maschio e può costituire elemento utile e determinante per il sessaggio, allorchè il canarino avesse raggiunto la pubertà ( sette/ otto mesi di vita ).
2) Conformazione anatomica della cloaca - esistono delle differenze fra i sessi nella conformazione anatomica esterna della cloaca. Queste sono dapprima impercettibili nei soggetti giovani - in grado di essere colte solo da allevatori molto esperti - poi molto evidenti all'epoca primaverile degli amori. Il maschio in estro presenta una cloaca che termina esteriormente con una protuberanza ad uncino. La femmina in amore ha una conformazione esteriore cloacale a collo di bottiglia, perfettamente in asse con l'addome. Prego il direttore responsabile della rivista di ornitocoltura "Uccelli" a cui sono destinati questi quesiti, di inserire possibilmente dei disegni sulle predette differenze anatomiche fra i sessi.
3) Morfologia esteriore - trattasi di differenze sessuali individuabili solo da un occhio molto esercitato e suscettibili di largo margine di errore. Consistono nella diversa conformazione della testa, di diametro maggiore in genere nei maschi con sommità spesso piatta; a differenza della forma rotondeggiante del capo delle femmine. Spalle più ampie nel maschio, così come per solito la taglia generale di tutto il corpo.
4) Distribuzione della cromia nei dimorfici mosaico / Manifestazione fenotipica del tipo nei fattori sesso-legati - nei canarini mosaico i maschi si differenziano piuttosto bene dalle femmine, per diversa distribuzione ed intensità del lipocromo delle zone d'elezione, nonostante l'odierna esistenza di linee selettive maschili e femminili. Inoltre esistono delle mutazioni di colore legate al sesso ( ad esempio il Bruno, il Pastello, ecc.) che in accoppiamenti eterozigotici con maschi mutati e femmine normali, compaiono in prima generazione solo nelle femmine. Pertanto tutti i soggetti che in prima generazione presentassero il tipo del maschio, possono essere già da nido ritenute con certezza femmine. Spero di averla soddisfatta.
Cordialità. Francesco Chieppa
Subject:Informazione canarini
Salve,
sono anni che volevo provare ad allevare canarini, ma non ne riuscivo a trovare mai nessuno di mio piacimento nei negozi che ci sono intorno a me. Un paio di settimane fa, passando per un negozio finalmente ne trovo due ( maschio e femmina ). Il maschio attualmente è di colore giallo chiaro con delle macchie arancioni sparse, mentre la femmina sulle ali è marroncina e sul ventre, parte finale delle ali compresa la coda, è a fondo giallo macchiato di arancione e rosso. Ora che ho trovato la coppia (di mio piacimento, perchè non so se può portare soggetti da esposizione), volevo avere delle informazioni dato che i negozi di animali intorno a me sono un poco contraddittori. Innanzitutto volevo sapere come posso fare per colorare solo il maschio di rosso senza utilizzare coloranti che possano fargli del male. Mi è stato detto che si effettua prima della muta ma non quando precisamente, poi sempre se possibile volevo sapere come devo preparare i miei canarini alla riproduzione, cova e allevamento (nel senso cosa ci devo dare in quali periodi). Quindi se può essere detto in altri modi, se mi può dare tutte le informazioni che mi servono per portare avanti questa mia passione.
Le allego anche una foto dei miei canarini, nel caso non sia stato abbastanza chiaro. Inoltre tengo ad aggiungere che in passato ho già
posseduto altri volatili tipo Cocorite, Diamantini, Verdone e Cardellino, ma non ho potuto mai avere delle nascite dato che avevo solo un singolo esemplare. Ho trovato moto interessante il forum che lei con molta cura ed efficacia gestisce in Internet.
La ringrazio per il tempo che le ho fatto perdere, aspetto vostre notizie. Grazie

R
Gentile Lettore,
le foto dei canarini che mi mostra ritraggono: un giovane soggetto a fattore rosso in abito giovanile, con inizio di pigmentazione della livrea (evidentemente l'allevamento di provenienza e/o il negoziante somministravano del pastoncino colorante ) ed altro che credo lei indichi quale femmina, pezzato a fattore rosso incrocio tra un lipocromico rosso ed un melaninico ( con grande probabilità non a fattore rosso ). Pertanto
dall'unione della coppia, da effettuare rigorosamente a primavera inoltrata, non potrà che ottenere pezzati rossi di nessun valore selettivo, ma
certamente di grande valore affettivo e gradimento per l'allevatore.
La colorazione va effettuata da nido per i lipocromici rossi che si desidera presentino penne remiganti rosse; a partire dall'età di sessanta giorni per i canarini rossi che si preferisce esporre ad ala depigmentata. La colorazione consiste nella somministrazione di un assortimento di coloranti
naturali e sintetici come il betacarotene, il carofil rosso e la cantaxantina, aggiunti al pastoncino. Questi coloranti hanno comunque degli effetti collaterali sulla funzione epatica e pare anche sulla retina, pertanto il loro dosaggio va fatto in modo molto oculato, mentre durante il trattamento pigmentante è buona norma somministrare alle bestiole piumate un integratore epatoprotettore. Per tutti gli altri innumerevoli e sconfinati
quesiti che mi pone, in sostanza dovrei scriverle un manuale di canaricoltura, progetto che per il momento ancora non mi è possibile realizzare per molteplici impegni che trascendono la canaricoltura. Un giorno, chissà!
Pertanto la invito a leggere periodicamente il mensile di ornitocoltura "Uccelli", per il quale curo questa rubrica di risposte a quesiti:
www.uccellibis.com ed a continuare a seguirci sul forum del mio sito web: www.verdiardesia.com
Qualora nella varie fasi di allevamento avesse delle domande specifiche da sottoporci - tre/quattro per volta - saremmo ben lieti di soddisfare i suoi dubbi dalle pagine della rivista "Uccelli", e/o nel mio forum tematico di ornitocoltura. La saluto cordialmente, augurandomi di rileggerla in merito.
Francesco Chieppa