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Lettere
Giugno-Luglio 2005
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Gentilissimo,
mi permetto di disturbarla nuovamente, non so se ricorda i miei tre canarini bianchi recessivi nati con gravi difficoltà di equilibrio ( lettera con oggetto "ho bisogno di aiuto" ). Aveva perfettamente ragione, il problema è una grave carenza vitaminica. La femmina si è ripresa, dei due maschi uno è più abile e l´altro comincia ora a stare sul trespolo ( in questi giorni mai!!) ma solo di giorno, persistono strani scatti del capo ma non
paragonabili alle condizioni iniziali, entrambi fanno esercizio di canto e sono bei vispi!
Ho provato ad acquistare come da lei consigliato Nekton S, il quantitativo di vitamine è di gran lunga superiore ai prodotti provati in precedenza (
Transivt e Piumedoro ), ma paradossalmente la reazione dei canarini è peggiore, le uniche due sostanze che mancano sono il selenio contenuto nel
secondo e l´olio di fegato di merluzzo contenuto nel primo. Quest´ultimo prodotto pare dia risultati migliori e lo somministro a secco in una linguetta, che regolarmente vuotano (!) e a giorni alterni il Nekton S.
In commercio ho visto un integratore con solo olio di fegato di merluzzo e uno della Nekton con vit E e Selenio.
Approfitto della sua pazienza per chiederle:
-L´integrazione vit., iniziata il 6 maggio, dovrà essere protratta per sempre? Devo dividere la femmina e provare a non somministrarle più niente?
Senza integratore peggiorerà? Ho il sospetto che tolto l´integratore ricadano nel problema. In genere troppe vit. fanno male ma nel loro caso?
-Le femmine in genere, sono più forti dei maschi oppure è un caso?
-Hanno cambiato le piume e qualche penna soprattutto sulle spalle ( anche i genitori che sono già in muta ), è normale o legato ancoraall´avitaminosi?
-C´è qualche cibo specifico che possa aiutarli?
Fortunatamente i due fratelli nuovi gialli sono perfettamente normali!
La ringrazio ancora di tutto e anche i miei tre candidi amici le sono
infinitamente grati.
Cordialmente
Laura
p.s. ho acquistato ornisol sel E 200 (vit E 200000 mg e selenio 200mg) e Nekton tonic k. ma solo da una settimana. Ormai è una sfida!
R
Gentile Laura,
condivido il gusto per le sfide, ma ho l'impressione che questa con i suoi canarini sia già vinta! Può sospendere le integrazioni vitaminiche alla
femmina ritornata completamente normale e protrarla ai due novelli in progressivo recupero, ma non ancora totalmente privi di disturbi di tipo
neurologico. Tenga presente che l'integrazione deve consistere in un apporto di vitamina A - D - E + Selenio, più il complesso B, perchè la carenza di alcune vitamine del gruppo B, può procurare neuropatie carenziali. Le vitamine idrosolubili del gruppo B non danno accumulo, il loro sovradosaggio viene smaltito per via renale. Viceversa le idrosolubili A e D, in eccesso possono procurare dei problemi. Non appena i due uccellini saranno sufficientemente fisicamente ristabiliti, sospenda l'integrazione. Poi a tutti i suoi volatili, dodici mesi l'anno, praticherà un ciclo mensile di integrazione con un multivitaminico contenente vitamine idrosolubili e liposolubili - meglio se in polvere da aggiungere al pastoncino - per sette giorni di seguito al mese.
Una dieta varia favorisce una buona assunzione di vitamine naturali. Frutta e verdure contengono vitamine e sali minerali, da non esagerare con le verdure.
Non credo ad una predisposizione di tipo sessuale alle carenze vitaminiche, in alcuni soggetti a piumaggio bianco recessivo. Il caso da lei osservato, peraltro non convenzionale ormai con quella varietà cromatica, è atipico e non costituisce più la regola, a seguito di attenta, pluriennale selezione del bianco recessivo.
E' normale che i suoi uccellini stiano andando in muta. Una condizione fisica ottimale, in genere tende ad anticipare la muta e rendere il ricambio del piumaggio rapido e completo. I novelli di prima muta non rinnovano le penne timoniere ( coda ) e remiganti ( ali ).
Come vede, occorre essere sempre cauti quando si intende sopprimere per eutanasia un animale, giudicato frettolosamente inguaribile, spesso non è così! La saluto molto cordialmente e mi scriva se dovesse aver bisogno di ulteriori ragguagli. Sarà un piacere rileggerla. Cordialità.
Francesco Chieppa
Subject: Trattamento antiparassitario dei Diamanti di Gould
Gent.mo Sig. Chieppa,
mi chiamo Francesco D'Alconzo e le scrivo da Ginosa (TA) per un consiglio su come trattare i Gould.
Ho sempre trattato i miei soggetti in allevamento con Ivomec ( Ivermectina ) diluito con glicerolo liquido 1/10, mettendo una goccia direttamente nel becco, oppure dietro la testa, al fine di prevenire problemi di acari e ancor di più l'acariasi respiratoria che spesso in questi periodi di caldo sembra insorgere più facilmente.
Parlando però con altri allevatori ( di canarini ), mi hanno detto che posso sostituire tale trattamento, mettendo 1cc. di Ivomec in un litro di acqua e somministrarlo per un giorno.
Essendo questa seconda opzione molto più veloce e semplice vorrei utilizzarla, ma non sono sicuro che possa funzionare, visto che ricordo di aver letto che l'Ivomec non si diluisce in acqua.
Vorrei quindi il suo prezioso consiglio, ringraziandola anticipatamente per la risposta. Francesco D'Alconzo - Ginosa ( Taranto )
R
Gentile Sig. D'Alconzo,
l'Ivermectina è una molecola oleosa, assolutamente non diluibile in acqua. Quanto le hanno riferito rispecchia l'improvvisazione e l'empirismo di molti nostri allevatori. Fornire l'Ivermectina nell'acqua di bevanda, significa fare assumere agli uccelli che berranno per primi, dei pericolosissimi iperdosaggi di farmaco - anche letali - considerando che i lipidi tendono a raccogliersi e galleggiare sulla superficie dell'acqua. Nel suo caso credo giovi il vecchio adagio: "chi lascia la vecchia via per la nuova, sa quel che lascia e non sa ciò che trova...". Mi perdoni la licenza! Cordialmente. Francesco Chieppa
Gentile Sig. Chieppa,
si ricorda del pappagallino che se ne stava sul posatoio e si gonfiava? Lei mi consigliò di metterlo in una gabbietta perchè forse era solo un pò di stress. Beh, dopo averlo tenuto una settimana da solo si è ripreso. Ora è in una voliera di cui allego una foto. Vorrei cortesemente sapere, approfittando della sua pazienza, se la voliera può contenere tre coppie ed inoltre se le cocorite sono poligame. Grazie,
distinti saluti.
Fabio Perreca
R
Gentile Lettore,
mi fa piacere sapere che il mio consiglio le sia tornato utile. Le Cocorite ( Melopsittacus undulatus ) sono uccellini tendenzialmente monogami, ma
nidificano preferibilmente in colonia. Dunque può assemblare in un unico contenitore più coppie, anche se una riproduzione razionale imporrebbe, pure sotto il profilo selettivo, la suddivisione dei riproduttori in gabbie da cova monocoppia, disposte in modo che gli uccelli possano vedersi.
Non mi indica le misure della voliera ritratta dalla foto. Ad occhio e croce mi sembra ideale per non più di due coppie, tuttavia potrei esserle più preciso se conoscessi le dimensioni. Cordialità.
Francesco Chieppa

Subject: Quesito sui canarini
Egr. Sig. Chieppa,
le porgo alcune domande sui nostri amati volatili: Mi può dare maggiori informazioni sulla spirulina?? Cos'è, a che serve, quando somministrarla?? Un allevatore locale mi ha consigliato di somministrare ai miei canarini una canapa chiamata pelusella commercialmente in uso, sa dirmi altro su tale seme?? Mi è ricapitata una cosa strana quest'anno con una canarina (cosa successami anche lo scorso anno), cioè depone le uova senza grosse difficoltà e in buon numero le porta alla schiusa, ma dopo circa dieci giorni abbandona i nidiacei, facendoli morire di fame. Sa dirmi il perchè di tale atteggiamento?? La canarina è in buono stato ma ha fatto di nuovo la stessa cosa. In attesa di una sua risposta le porgo i miei saluti. Piero Cifaldi
R
Gentile Sig. Cifaldi,
la Spirulina è una microalga planctonica di acqua dolce, presente soprattutto nei laghi di Africa ed America, che si stima essere comparsa sulla Terra oltre tre miliardi di anni fa. L'alga è stata utilizzata per secoli a scopo alimentare dalle popolazioni indigene. Gli Aztechi del Messico la consideravano un cibo sacro, che i guerrieri consumavano prima delle battaglie. Da circa una ventina d'anni la microalga è oggetto di diffusa coltivazione industriale, disidratata e confezionata in compresse, tavolette o polvere. Se ne fa un uso diffuso nella mangimistica animale, come alimento ricco di proteine in grado di innalzare il valore azotato della razione alimentare. La Spirulina contiene oltre 100 elementi nutrizionali, compreso vitamine e minerali. Ricca di zuccheri facilmente digeribili ed assimilabili dall'organismo animale, conferisce alla dieta in cui venga inserita tutti gli aminoacidi essenziali e non essenziali. Il tenore protidico dell'alimento microplanctonico oscilla tra il 50 ed il 70%. Contiene anche dei Carotenoidi ( 7% ), ma questo particolare a mio avviso non dovrebbe allarmare gli allevatori di Canarini di Colore non a fattore rosso, perchè la capacità del canarino di colore di fissare i Carotenoidi della dieta nella cromia del piumaggio, è largamente controllata da caratteri genetici e non influenzabile in termini sostanziali da una alimentazione dal modicissimo tenore di elementi pigmentanti naturali.
Alcuni autori accreditano ancora la microalga di attività immunostimolante ( potenzierebbe l'attività del sistema immunitario ) e probiotica ( modulerebbe in termini favorevoli la microflora saprofita intestinale capace di contrastare i germi patogeni ). La Spirulina quale integratore proteico alimentare, va fornita agli uccelli nella fase riproduttiva: dalla preparazione delle coppie sino al termine delle cove, ivi compreso naturalmente tutto il periodo dell'allevamento dei nidiacei. Le proporzioni ideali con le quali l'alga Spirulina va integrata al pastoncino è tra lo 0,5 - 1% ( vale a dire dai 5 ai 10 grammi di alga/ Kg. di alimento ). Evitare gli eccessi che risulterebbero controproducenti.
Personalmente sono due anni che utilizzo la Spirulina nella dieta dei miei Canarini di colore Neri. L'anno scorso timidamente per una sola covata, quest'anno durante tutta l'ultima stagione riproduttiva appena conclusa. Posso dire di aver registrato un'ottima percentuale di pullus svezzati/ coppia e di non aver rilevato alcuna perdita, nè indisposizioni dei riproduttori. La mia esperienza, anche se ancora molto limitata nel tempo, può essere ritenuta favorevole.
Circa la varietà di canapa denominata da lei: "pelusella", è probabile trattarsi di una particolare cultivar a seme piccolo, cosiddetta "canapuccia". Può somministrarla ai suoi uccellini come la normale canapa a seme grosso, senza eccedere in quantità. Risulta in genere più appetibile della varietà maggiore, ma conserva le proprietà di seme riscaldante ed eccitante. In dose contenuta è indicata soprattutto durante la fase riproduttiva e della muta.
Non credo affatto alle canarine che per dieci giorni alimentano scrupolosamente i pulli e poi li abbandonano, in assenza di un nuovo stimolo riproduttivo ( prematuro dopo soli dieci giorni di vita dei nidiacei ).Pertanto è molto probabile che i pulli non godessero di buona salute e non si disponessero adeguatamente alle imbeccate materne. Ricordi che gli animali non hanno la consapevolezza intellettiva umana delle varie funzioni ed attività. Molte azioni animali sono subordinate e condizionate dalla ricezione di particolari stimoli visivi, uditivi, sensoriali di tipo tattile. Sono i pullus, con gli stereotipi comportamentali istintivi neonatali, a rafforzare nelle chiocce lo stimolo alle cure parentali, evocato peraltro da precise influenze ormonali. Quando la chioccia, ed in particolare femmine già provate, abbandonano pulli intorno alla prima settimana di vita, la causa al 90% va ricercata sui giovani e non nella riproduttrice. Per verificarlo sarebbe stato necessario fare eseguire approfonditi esami di laboratorio sulle carcasse dei nidiacei. Cordialmente. Francesco Chieppa
Subject: Merlo indisposto
Egr. Sig. Chieppa,
ho ricevuto la sua risposta qualche mese fa, alla email per il mio merlo indiano indisposto:
[ “Ho qui a casa con me, in una voliera, una femmina di merlo indiano, ha circa tredici anni. Da qualche settimana mostra il respiro un po' rumoroso, forse dovuto alla presenza di catarro nelle vie respiratorie ( a me sembra); fa degli starnuti e qualche volta anche la voce è modificata in certe parole che ora, ogni tanto, pronuncia con tonalità più bassa e vibrante. Vorrei dei consigli al riguardo. Grazie. Guglielmo Panella – Salerno. “]
Le faccio sapere che ho seguito il suo consiglio di rivolgermi ad un veterinario locale. Ma ho preferito affidarmi al mio, diciamo così, istinto di aviatore che non mi avrebbe portato ad eseguire quelle indagini troppo invasive prospettatemi dal veterinario salernitano, per questo le ho dato un multivitaminico a gocce diluito in acqua e cambiato marca di pastone. E' andata progressivamente meglio. Ora sta bene.
Dott. Guglielmo Panella - SALERNO - Fisciano
R
Gentile Dottore,
da quanto ci riferisce ho motivo di ritenere che la forma respiratoria denotata dal suo Merlo Indiano fosse attribuibile ad una indisposizione epatica ( steatosi? ), determinata da una alimentazione magari troppo grassa e riscaldante.
Non sempre infatti nei nostri uccelli le forme cliniche di tipo respiratorio riconoscono cause etiologiche localizzate nelle vie aeree. Un ingrossamento del fegato può esercitare una compressione sulle delicate strutture respiratorie (polmoni e sacchi aerei ), alterando la meccanica respiratoria e procurando sintomi del tipo di quelli da lei riferiti. Ricordo che negli uccelli cavità addominale e toracica sono direttamente comunicanti, in quanto i volatili mancano del muscolo diaframma.
La sostituzione del pastoncino di allevamento con altro evidentemente più idoneo e l'integrazione dietetica, con un multivitaminico contenente il complesso B nonchè forse aminoacidi essenziali, avranno creato quelle condizioni ottimali di mantenimento, in grado di giovare allo stato di salute del pennuto. Complimenti per il Suo intuito terapeutico. Cordialità.
Francesco Chieppa
Subject: Rivoglio la mia caldaia
Buonasera Chieppa,
Le scrivo per sottoporle un problema che da qualche settimana assilla me e la mia famiglia;
dunque, una coppia di passerotti si è impossessata della nostra caldaia suppongo per nidificare, io e la mia famiglia siamo molto divertiti da ciò, ma purtroppo siamo limitati dall'uso della caldaia stessa...
La nostra domanda allora è: fin quando dobbiamo tenerli in SUBAFFITTO? e poi, non sono nel comignolo della caldaia, ma praticamente si sono intrufolati dalla parte inferiore!!!! (Furbettini!)
Già l'anno scorso si erano appropriati del comignolo, noi l'abbiamo chiuso con una rete ed abbiamo costruito per loro una casettina in legno attaccata al comignolo stesso per fare in modo che restasse caldo.
L'hanno snobbata!
Perche???? La ringrazio anticipatamente.
Giulio Castagna
R
Gentile Signor Castagna,
mi scusi se do riscontro alla cortese Sua con un pò di ritardo. Immagino che il problema costituito dall'occupazione della caldaia, da parte della coppia di passeri, si sarà ormai già risolto.
Il motivo per cui gli uccelli hanno snobbato il nido artificiale da Lei collocato, ritornando ad edificare il talamo riproduttivo nella caldaia, è certamente riconducibile ad una migliore mimetizzazione del nido nel sito che hanno eletto.
Ritengo che avrà dovuto sopportare per diverse settimane l'"inconsueta" presenza alata, in quanto il Passero spp. porta a termine ogni anno due/tre cove. L'incubazione delle uova ( 3/6 ) dura in media 13gg., mentre i passerotti escono dal nido all'età di circa 15 gg. ( Toschi A. - "Avifauna Italiana" ).
Purtroppo queste frequenti nidificazioni di specie alate sinantrope in caldaie a gas per il riscaldamento domestico, impongono - una volta terminata la fruizione da parte dei volatili - l'esecuzione di un'attenta manutenzione, onde evitare che il materiale da nido e le deiezioni lasciate dai piumati, possano cagionare il malfunzionamento dell'impianto, con tutti gli inconvenienti ed i rischi immaginabili per l'incolumità umana.
Complimenti per il grande rispetto che porta per gli animali. Mi chiedo quanti si sarebbero comportati come ha fatto la Sua famiglia, evitando di utilizzare il proprio impianto termico, pur di non disturbare i pennuti in nidificazione. Siete grandi!!! Cordialità.
Francesco Chieppa