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Lettere
Maggio 2006 |
"Gentile Sig. Chieppa,
sono una dodicenne, giovane appassionata di canaricoltura e possiedo due coppie, di cui una è già entrata nella stagione riproduttiva.
Il problema è questo: la canarina ha deposto due uova (una ieri e una oggi), e le ha deposte sulla grata nel fondo della gabbia, entrambe rotte ma feconde. Oggi ho spostato il maschio della coppia in una gabbia con il divisorio che lo separa dall'altra coppia, non ancora riprodotta. Non credo che la canarina abbia buttato giù dal nido le uova, perchè giacevano entrambe proprio nello stesso posto.
Cosa avrebbe potuto causare questo fatto? La canarina è dotata di un nido applicato sull'entrata della gabbia e del materiale con cui imbottirlo. Oggi ho anche posto uno straccetto bianco sul luogo della deposizione, dopo avere accuratamente pulito la grata e rimosso le uova.
Cosa dovrei fare ?"
Ora la informo che la canarina in questione dal 27/04 al 1/05 ha deposto 5 uova, e quando esce dal nido mangia un bocconcino, beve un sorso d'acqua e poi ritotna a covare: proprio un'assidua covatrice !!! Il problema è questo: non vuore fare il bagnetto.
Se i giorni di cova dovrebbero essere 13 i pulcini dovrebbero nascere dal 10/04 al 14/04, quindi potrei spruzzare un po' d'acqua ad un paio di giorni dalla schiusa?
Ah, dimenticavo, io il 10/04 sono in gita con la scuola in Trentino, parto alla mattina presto e torno alla sera, piuttosto tardi: cosa devo lasciare a disposizione nel nido ?
p.s.: incrociamo le dita !!!
cordiali saluti. Giulia
R
Gentile Giulia,
purtroppo non avevo ricevuto la tua prima missiva, e mi scuso con te per il ritardo di questa risposta.
Mi sembra da quanto mi scrivi che tutto proceda per il meglio.
Non è consigliabile bagnare direttamente le uova, semmai con uno spruzzino da giardinaggio, costringere la chioccia che rifiuta le abluzioni a farsi bagnare. Poi essa rientrando nel nido con il piumaggio ancora umido, inumidirà il guscio delle uova senza bagnarle. L'accorgimento è utile solo negli ultimissimi giorni di cova, per il resto della fase di incubazione è conveniente non fornire alla canarina il bagnetto.
Alla nascita dei pulcini devi rifornire la gabbia dei riproduttori, oltre che della consueta miscela di semi per canarini, anche di un pastoncino all'uovo del commercio del tipo: "secco da allevamento", da integrare ulteriormente a casa con uovo sodo fresco, in ragione di 150 gr. di sfarinato/un uovo sodo; con aggiunta di frutta fresca grattugiata, quanto basta per rendere umido il pastone, senza eccedere e trasformarlo in un impasto poco appetibile e soggetto a sviluppo di muffe e batteri. Questo alimento va fornito a piccole dosi e rinnovato spesso, in quanto deteriorabile a temperatura ambiente, non deve mai mancare durante l'allevamento dei pulli.
Il pastoncino confezionato come sopra, si conserva in frigorifero per tre/ quattro giorni; se congelato in dosi monouso - utilizzando bustine di plastica per alimenti - la sua conservazione in congelatore può protrarsi per mesi.
Fornirai a parte un complesso multivitaminico e dei sali minerali per ornitologia.
Continua a scriverci se avessi bisogno e vienici a trovare anche nel forum di ornitologia del mio portale:
http://www.verdiardesia.com
Saluti ed auguri.
Francesco Chieppa
Subject: Trauma Canarino
Gentile Sig. Chieppa,
mi chiamo Angela e domenica mattina mentre pulivo
la gabbietta, il mio canarino è scappato ed è andato a sbattere contro il muro.
Ha "pianto" due ore e per circa sei ha avuto una specie di
crisi epilettica senza riuscire a stare dritto sulle zampine. Ho chiamato un veterinario che mi ha assicurato che sarebbe passato tutto senza cure e cosi è stato.
Ha digiunato per circa un giorno e mezzo, ora
ha ripreso a mangiare la mela e l'insalata, pochissimi semi, ma al contrario di prima che cantava tutto il giorno ora non emette più un cinguettio e dorme spesso.
Vorrei sapere se ho qualche speranza che
torni il canarino allegro di una volta, oppure è rimasto in qualche modo menomato.
La ringrazio anticipatamente della cortese risposta.
Angela.
R
Gentile Lettrice,
complimenti per l'amore che serba per questi nostri batuffoletti piumati, testimoniato dalla sua minuziosa e tenera descrizione dei fatti.
Da quanto mi scrive ho motivo di ritenere che il suo uccellino avesse patito un trauma cranico, sbattendo il capo contro il muro. Le convulsioni manifestate e lo stato di torpore, sono la diretta conseguenza dell'incidente occorso. Se l'uccellino è sopravvissuto, certamente avrà riacquistato tutte le sue funzioni vitali, virtù canore comprese. Cordialmente.
Francesco Chieppa