Lettere Marzo 2003
Bossu salvato
Domande sui canarini
Le prime esperienze
Cause e rimedi
Uova vuote o piene
Cocorite
Alimentazione
Cova e fertilità
Canarina con Acariasi

 

Subject: Re: bossu salvato

Egregio Sig. Chieppa
Fortunatamente sono "riuscito" in parte a salvare un ottimo BOSSU affetto apparentemente da addome rosso e gonfio. Il soggetto si presentava debilitato,sonnolente e con piumaggio arruffato.Preso dalla disperazione ne ho parlato con un amico che alleva canarini da tantissimi anni,il quale mi ha consigliato il seguente trattamento: 1cc di BAYTRIL 5% in 1\2 lt di acqua per 5 gg, no semi oleosi e no pastoncino.Ebbene il canarino si è ripreso e inizia anche a cantare,ma è dimagrito tantissimo con il cosi detto petto tagliente "molto affilato".Ora è passato piu di un mese che somministro vitamine,uova,pastoncini,mela ecc.ecc. ma non gli vedo un pò di "grasso addosso".
Dove ho sbagliato e cosa posso fare per tirarlo un pò su.La ringrazio anticipatamente e a risentirci. Cordialmente
(Napoli) (Lettera Firmata)

R

Gentile Ornicoltore,

non è facile rispondere in modo esauriente al suo quesito. Il trattamento antibiotico che ha praticato al volatile, per dosaggi e tipo di principio attivo impiegato, mi sembra adeguato. Il dimagrimento del suo Gibber, se associato alla produzione di un grosso volume di feci, indica una patologia da malassorbimento intestinale. Difficile stabilirne le cause, forse: affezione da miceti (candida) favorita dal dismicrobismo intestinale a seguito di prolungato trattamento antibiotico per via orale, oppure coccidi ?

Integri la miscela di grani con un pò di semi oleosi, continui a somministrare integratori contenenti vitamine del gruppo B e, semmai, associ nell'acqua di bevanda dell'Enterogermina per uso umano (1 fialoide /lt. di acqua) . Se non dovesse in breve venire a capo del problema e tenesse a recuperare totalmente il suo beniamino, consulti un buon medico veterinario esperto di uccelli che, potrà tra l'altro provvedere ad un esame delle feci del suo volatile, onde accertare l'eventuale presenza di specifici patogeni. Auguri! Francesco Chieppa


Subject: Re: domande sui canarini

Buongiorno,
visto la sua esperienza volevo porle determinate domande sui canarini:
-quali pullus usciranno fra un maschio rosso brinato e la femmina nero gialla?premetto ho 5 uova e quali canarini mi consigli da accoppiare fra questi due?quante probabilità ho che queste nasceranno tutte?
-Quando devo mettere a disposizione il nido per la seconda cova ?
Devo separare entrambe i genitori dai piccoli ?
-posso fare accoppiare madre con figlio e padre con figlia?
-per diventare un allevatore come lei, quali consigli mi daresti sui canarini?
grazie

R

Gentile Lettore,

il rosso brinato è un canarino di colore lipocromico: varietà esente dalla presenza di melanine nella struttura cromatica del piumaggio. Viceversa, l'altro suo uccellino: nero giallo (verde secondo la vecchia denominazione ) è un canarino di tipo melaninico che, deve presentare quale eccelsa espressione del tipo, la massima saturazione melanica del piumaggio. Come pertanto già si renderà conto, dalla terminologia tecnica che ho usato, si tratta di due canarini di colore, antitetici dal punto di vista selettivo, qualora si desiderasse allevare in selezione!

Dal loro accoppiamento otterrà - ahimè - prole pezzata di scarso valore estetico ancorchè venale, dalle tonalità cromatiche color rosa-carota (bronzo diluito, se provvedesse alla colorazione artificiale dei pullus, durante la muta del piumaggio).

Le puntualizzo che i canarini di colore lipocromico, vanno accoppiati ad altri lipocromici, viceversa melaninici a melaninici. Sempre se intendesse perseguire finalità selettive ed espositive.

Le probabilità di schiusa delle uova sono legate alla fertilità e salute dei suoi riproduttori, al loro corretto mantenimento, all'igiene del nido e dell'ambiente di allevamento. Alle caratteristiche del microclima del locale dove ha sistemato i suoi riproduttori.

Circa la realizzazione di una seconda covata da parte della coppia, la femmina di canarino avverte lo stimolo ad una nuova deposizione, allorchè i suoi pullus hanno pressappoco 15 giorni di vita. Dovrà dotarla di un secondo nido pulito da imbottire; spostando pullus e maschio in altra gabbia, o nella stessa gabbia da cova, divisa in due dal tramezzo in grigiato. La sera passerà il maschio con la femmina e lo farà pernottare con essa, per riunirlo ai pullus in svezzamento di primo mattino. In questo modo le uova deposte dalla canarina risulteranno fecondate.

Il tipo di accoppiamento consanguineo che mi prospetta è finalizzato a fissare caratteri di pregio nella discendenza di un ceppo di razzatori, ma non è procedura esente da spiacevoli sorprese. Nel suo caso, ricorrere alla consanguineità non avrebbe senso.

Per apprendere i principi di base della canaricoltura, si procuri il testo del Prof. Umberto Zingoni: "Canaricoltura", edito dalla Federazione Ornicoltori Italiani - Piacenza (Tel.0523 / 593403 ).

Inoltre, se ancora non l'avesse fatto, sottoscriva un abbonamento alla rivista di ornitocoltura "Uccelli"
(Sito web: www.uccelliibis.com ) che, di mese in mese, le consentirà di acquisire e perfezionare un tasso tecnico da allevatore professionale.

Francesco Chieppa


Subject: Re: le prime esperienze

Ciao,sono un ragazzo di 15 anni ... e ho appena intrapreso l'attività di allevamento di canarini e volevo sapere se tre canarini,due femmine e un maschio potevano stare nella stessa gabbia?il canarino rosso con che canarina può star bene ed essa che colori deve avere?giallo,rosso?il maschio devo metterlo nella stessa gabbia ma con il separè che lo divide dalle altre due femmine dove gli fornirò materiale per i due nidi?mi può dare qulche altro consiglio sull'alimentazione e sulla riproduzione dei canarini?rispondetemi al più presto. (Lettera Firmata)

R

Salve Luca,

sarebbe meglio che disponessi le canarine in due distinte gabbie da cova, spostando il maschio per mezza giornata con una e per l'altra metà con l'altra. In questo modo le chiocce non si disturberanno a vicenda, durante la fase di deposizione ed incubazione, mentre il maschio potrà più proficuamente "dedicarsi" alla compagna di turno.

Se intendi perseguire finalità selettive, i canarini a piumaggio chiaro (lipocromici) vanno sempre accoppiati ad altri della stessa varietà; mentre quelli a piumaggio scuro (melaninici) a consimili dello stesso tipo.
Tra i canarini di varietà lipocromica, tieni presente che il Rosso, va accoppiato ad altro rosso, onde mantenere la bella tonalità della cromia del piumaggio, derivante da pregressa ibridazione con un esotico sudamericano: il Cardinalino del Venezuela (Spinus cucullatus ) .

Il materiale per imbottire i nidi (ottima la iuta) lo disporrai in appositi "portaiuta", in vendita nei negozi specializzati, oppure - più semplicemente - tra il filo zincato della gabbia.

Per tutti gli altri quesiti che mi poni, ti consiglio l'abbonamento alla rivista "Uccelli" :
sito web ( www.uccelliibis.com ) e l'acquisto di manuali di ornicoltura, nonchè la consultazione dei tanti siti ornitoculturali in rete, tra i quali il mio (http://digilander.libero.it/verdi.ardesia ).

Qualora dovessi avere ulteriore bisogno di informazioni tecniche, potrai tornare a scrivermi, ma postando non più di due/tre quesiti per volta, in quanto ricevo tantissima corrispondenza con richiesta di consulenza e devo dare spazio a tutti. In bocca al lupo!

Francesco Chieppa


Subject: Re: cause e rimedi

Egregio signor Chieppa,
ho diverse coppie di gloster, una di fiorini e una di razza spagnola.
Recentemente ad un gloster maschio gli si è gonfiata una zampa e la tiene quasi sempre alzata mentre la femmina della razza spagnola presenta una spiumaggio simmetrico ai lati del becco e sembra che lo spiumaggio stesso vada ad estendersi anche verso il collo. Tutti gli altri stanno bene. Sa dirmi quali sono le cause ed eventulamente i possibili rimedi?
La ringrazio dell'attenzione. Dustinti saluti (Lettera Firmata)

R

Gentile Abbonato,

le cause dell'indisposizione alla zampina del suo Gloster, possono essere tante: puntura di insetto ematofago e conseguente effetto irritante della saliva inoculata dal parassita, flebite, trauma locale, ecc . Provi ad utilizzare per qualche giorno, piccole dosi una pomatina ad effetto antiflogistico, delle tante in commercio per uso umano e, se il problema dovesse persistere, consulti il suo medico veterinario.

Circa la progressiva alopecia rilevata nella canarina di Razza spagnola, la simmetria bilaterale della deplumazione, porterebbe ad scludere quale causa determinante, l'azione meccanica di conpecifici eventualmente conviventi con l'uccellino (pica), facendomi propendere per squilibri ormonali, (frequentissimi nelle femmine in questa fase di avvio riproduttivo), o per cause parassitarie e patologia da miceti.
Anche in questo caso, l'intervento di un medico veterinario esperto di malattie dei volatili d'affezione, fugherà ogni dubbio, preservando la salute dei suoi beniamini piumati ed - al tempo stesso - il valore affettivo che essi certamente rappresentano per lei. Cordialmente. Francesco Chieppa


Subject: Re: uova vuote o piene

Salve..., le avevo già scritto per un altro consiglio e le riscrivo adesso per una ulteriore informazione scusandomi in anticipo per il disturbo. Il mio veterinario di fiducia mi ha detto che mettendo le uova di canarino davanti ad una luce si può vedere se l'uovo è pieno o vuoto ma mi ha anche detto che per "un occhio non esperto" può essere comunque difficile capire, volevo sapere se c'è qualche "trucco da esperti" o qualcosa di particolare su cui puntare l'attenzione per capire di preciso se sono vuote o piene, e per finire volevo sapere se quando tolgo le uova per sostituirle con quelle finte quelle vere devo riporle in un luogo particolare o se va bene come faccio io che le metto in un contenitore rivestito dello stesso materiale con cui fanno il nido i canarini mettendocene anche un pò sopra a coprirle delicatamente tenendole nella stessa stanza delle gabbie e quindi a "temperatura ambiente". La ringrazio ancora e mi scuso nuovamente per il disturbo, grazie. (Lettera Firmata)

R

Gentile Allevatore,

la speratura delle uova da cova, è indubbiamente operazione che richiede un minimo di esperienza e padronanza, nella esecuzione della delicata manualità, da parte dell'allevatore, così come nella sua interpretazione pratica. Consiste in sostanza nell'esporre le uova, al 7° giorno di incubazione, ad una fonte luminosa, in modo da verificare, per trasparenza del guscio, la presenza o meno di un embrione in fase di sviluppo.

Le uova gallate presenteranno un aspetto diffusamente opaco, al contrario delle infeconde che, lasceranno chiaramente apprezzare il tuorlo, contornato da un alone più chiaro, costituito dall'albume.

Le uova deposte dalle chiocce, vanno sostituite quotidianamente con altre finte, per poi riaffidare alla canarina l'intera covata, a deposizione ultimata. Con questo accorgimento ci si garantisce schiuse sincrone, maggiori probabilità di crescita omogenea e svezzamento simultaneo dei pullus.

Mano a mano che si provvederà all'altrettanto delicata operazione di sostituzione, le uova da cova verranno riposte in ambiente pulito, fresco ed umido, adagiandole in un contenitore rivestito da soffice bambagia o, su di uno strato di seme di scagliola ben ventilata, provvedendo a rivoltarle 1/2 volte al dì, onde evitare che il tuorlo aderisca al guscio calcareo, vanificando poi ogni possibilità di sviluppo dell'embrione, nella successiva fase di cova.

Il locale di allevamento, in quanto per solito ad elevata carica di germi ambientali, risulta il meno idoneo a custodire le uova in attesa di incubazione. Cordialità Francesco Chieppa


Subject: Re: cocorite

Salve. ho da tre anni circa due cocorite, uno maschio e l'altra femmina. li ho muniti di un nido ma non hanno mai fatto le uova.perche? gia un po' di anni fa avevo avuto le cocorite e da due erano arrivate a essere 34.spesso il maschio becca la femmina e le ha causato un bel buco sulla guancia. da un pò di tempo, la sera, dò loro del formaggio. può essere che la becchi per questo motivo?aspetto una sua risposta. grazie in anticipo. (Lettera Firmata)

R

Salve,
il pappagallino ondulato (Melopsittacus undulatus ) meglio noto come "cocorita", è una specie originaria del continente australiano. Benchè tutti i soggetti detenuti dagli amatori, provengano ormai da allevamento captivo, la specie in parola non ha perso le sue ataviche caratteristiche comportamentali che ne fanno un volatile fortemente gregario ed uso a nidificare in colonia.

Pur non essendo infrequenti i casi di coppie singole isolate, regolarmente riprodottesi in cattività - come nel caso da lei riferito - tuttavia, per poter ottenere con regolarità la riproduzione del simpatico parrocchetto, sarebbe opportuno detenerne almeno due coppie, sistemate in altrettante gabbie, disposte in modo tale che gli uccelli possano scorgersi a vicenda.

Qualora si fosse in possesso di una sola coppia, potrebbe giovare dotare la gabbia di un paio di nidi. Inoltre, è certa dell'identità sessuale dei suoi pappagallini? Le ricordo che il loro dimorfismo sessuale è apprezzabile, in relazione al differente colore della pelle cerosa che, questi uccelli presentano intorno alle narici.
Nei soggetti sessualmente maturi, tale pelle assume colore blu nel maschio e bruno, bronzeo o bianco-sporco nella femmina.

Circa l'integrazione dietetica a base di...formaggio, che dirle? Certo, un alimento poco usuale per gli uccelli, comunque pur sempre ottima fonte di apporto di proteine, calcio, fosforo. Potrebbe tuttavia più convenientemente sostituire il cacio, con un pastoncino del commercio per psittacidi di piccola taglia. Ritengo di averle riferito tutto. Auguri! Francesco Chieppa


Subject: Re: alimentazione

Salve sig. Chieppa volevo porle una domanda mi hanno consigliato che hai canarini nel periodo della riproduzione bisogna dare solamente scagliola invece della solita miscela per canarini vorrei sapere quando dargliela se dargliela per quanto tempo
grazie cordiali saluti luca

R

Gentile Lettore,

ma chi la consiglia in modo palesemente tanto errato ? La fase riproduttiva corrisponde al periodo di maggiori esigenze alimentari degli uccelli, in quanto dai nutrienti che essi assumono con la dieta, dipende la migliore dotazione delle uova da cova da essi deposte, in sostanze trofiche ed energetiche, indispensabile per il corretto sviluppo del pulcino.

L'alimentazione degli uccelli è bene sia sempre molto varia; a maggior ragione durante le cove !

Il menù base dei suoi beniamini, in questa particolare stagione del loro ciclo biologico, sarà costituito da una buona miscela di semi e da un pastoncino all'uovo, del tipo "da allevamento". Piccole porzioni di frutta fresca di stagione, qualche foglia di verdura - previamente lavata e lasciata asciugare - ed una periodica integrazione, con vitamine e sali minerali, completeranno egregiamente il regime dietetico dei suoi pennuti, rendendolo perfettamente idoneo al delicato periodo delle cove. Auguri!

Francesco Chieppa


Subject: Re: cova e fertilità

Salve... scrivo da Manduria (Ta) per porle cortesemente una domanda, ho una coppia di canarini che si sono accoppiati e dopo tre o quattro giorni ieri finalmente la femmina ha deposto il primo uovo ma la sera stessa il maschio è morto per cause che non conosco, ora volevo sapere se devo far continuare la cova una volta che avrà deposto tutte le uova o se è inutile perchè magari le uova non sono fertili, grazie in anticipo per il suo aiuto. (Lettera Firmata)

R

Salve,

non è possibile dare al suo quesito una risposta matematicamente certa. Teoricamente negli uccelli, una sola copula andata a buon fine, può essere sufficiente a fecondare l'intero grappolo ovarico in maturazione, o comunque buona parte di esso.

Pertanto, le consiglio di lasciare ultimare alla sua canarina la deposizione delle uova, consentendole poi di covarle. Se al settimo giorno di cova, la speratura delle uova dovesse rivelare la loro infecondità, provvederà a rimuovere il nido ed eventualmente ad accoppiare la femmina con altro maschio. Auguri ! Francesco Chieppa


Sent: Sunday, March 16, 2003 7:37 PM
Subject: Re: canarina con acariasi

Egr. Sig. Chieppa,

Sono un abbonato di Uccelli da un anno e sono veramente contento della rivista è davvero di aiuto ed interessante.

Le scrivo perchè ho un problema, e la ringrazio per il tempo che mi sta dedicando, ed è il seguente:

Ho una canarina che mi è stata regalata che sembra abbia una acariasi respiratoria ieri stava con il becco aperto e con l'atteggiamento che volesse espellere qualcosa dalla gola.

L'ho vista di sfuggita perchè ero indaffaratissimo le ho messo nel beverino uno spicchio d'aglio, che alcune volte mi ha aiutato per i raffreddori, e ho rimandato ad oggi il problema.

Oggi la canarina sta meglio però tende a strusciare il becco contro le sbarre e delle volte sembra che fatichi a respirare.

Il soggetto gode di buona salute fisica non è arruffato, è socievole canta un po sommessa ma canta ed addirittura aveva iniziato a fare il nido.

Io l'ho allontanata dall'allevamento ma sarà o no acariasi?

La ringrazio ancora per l'attenzione.

In questi giorni TRE per esattezza, le ho fatto respirare dentro un sacchetto di nylon, trasparente in modo tale da tenere sotto controllo il soggetto, del Foractil della Formenti, tenevo l'animaletto solo pochi secondi per fargli fare qualche inalata del prodotto.

Oggi al terzo giorno ho aggiunto all'acqua del Di sulfa della Formenti.

Faccio bene? Faccio Male?

Oggi la canarina canta bene, ma squote la testa, non apre più il becco e non cerca di espellere più nulla dal gozzo.
tra quanto posso farla tornare nell'allevamento?
- Sara guarita ?
- Posso farla covare?
- E possibile che sia cronica?

Ogni consiglio è veramente ben accetto e la ringrazio vivamente.

Cordiali saluti (Lettera Firmata)

R

Gentile Abbonato,

il trattamento che ha praticato alla sua canarina è - secondo me -senz'altro valido. I piretroidi sintetici contenuti nel preparato da lei menzionato, se fatti inalare, possono benissimo risolvere una infestione da acari delle vie respiratorie.

Aver associato alle inalazioni dell' insetticida -acaricida, anche un trattamento con un farmaco antibatterico ( anche se non il più indicato per le infezioni delle vie respiratorie), ha sortito l'effetto di contrastare eventuali germi opportunisti di secondaria irruzione, complicanti le lesioni determinate dall'acaro parassita, a carico delle mucose dell'apparato respiratorio.

Le consiglio di proseguire il trattamento con il chemioantibiotico, per una durata complessiva della terapia di almeno 5 giorni e, a distanza di una settimana/dieci giorni, ripetere
per un paio di volte ancora, le inalazioni con il Foractil, facendo però molta attenzione a che il pennuto non soffochi. Una integrazione della dieta,con un complesso multivitaminico contenente vitamina A, ad attività antiossidante e protettiva dei tessuti epiteliali, non potrà che giovare.

Terminato il ciclo di cura, sempre che la canarina non denoti più alcun sintomo di patologia respiratoria, potrà reinserirla in allevamento ed anche permetterle di riprodursi.

Cordialmente.

Francesco Chieppa


Sent: Wednesday, March 05, 2003 9:19 PM
Subject: Re:imbecco di Calopsitta

Salve signor Chieppa,
la disturbo ancora per sapere in manira (magari) dettagliata, su come fare a far mangiare da solo il mio colopsitta ha circa 1 mese e 10 giorni, e non riesco proprio a farlo mangiare da solo! Grazie anticipate.

R

Gentile Lettore,

lo svezzamento costituisce sempre una fase particolarmente critica, della vita di ogni essere vivente. Il Calopsitte si svezza intorno alle 6/7 settimane d'età . In linea di massima per i pullus allevati a mano dall'uomo, questa fase di transizione si compie in ritardo, rispetto ai conspecifici lasciati alle cure parentali dei genitori. Ciò premesso, perchè il relativo stress del divezzamento, venga avvertito nel minor modo possibile dal suo beniamino alato, è necessario che il passaggio dall'alimentazione soministrata per imbecco a quella assunta in proprio, avvenga in modo estremamente graduale. In sostanza, allorchè sarà certo che:
tempi biologici e sviluppo corporeo del suo psittacide lo rendano perfettamente idoneo ad un' esistenza in piena autonomia, inizierà a distanziare le imbeccate, riducendole progressivamente nel corso delle 24 ore. Durante questa procedura, avrà l'accortezza di dotare la gabbia del suo di cereali, girasole sgusciato ed altri semi, frutta e verdure, biscotti e pastoncino specifico per psittacidi.

Durante lo svezzamento, consideri fisiologico un calo di peso corporeo del volatile, anche del 10 - 20%; che tuttavia non deve andare oltre, perchè tutto possa procedere per il meglio e non siano intervenute infezioni opportunistiche, tipiche di questo periodo. Pertanto, sarà necessario pesare il pennuto, controllandone scrupolosamente lo stato di salute. In bocca al lupo!

Francesco Chieppa


Sent: Friday, March 07, 2003 5:49 PM
Subject: acariasi respiratoria


Vorrei porre alla sua gentile attenzione la seguenti domande:
1) Come si fa a distiguere l'acarisi resp. da una infezione batterica alle vie respiratorie?
2) L'ac. resp. può colpire anche uccelli alloggiati alll'esterno?
3) Si può usare il Frontline per curarla? Ed eventualmente in qualidosi e modalità?
La ringrazio anticipatamente per le eventuali risposte e la saluto. (Lettera Firmata)

R

Gentile Lettore,

per Acariasi respiratoria si intende - come certamente saprà - una patologia dell'apparato respiratorio, sostenuta da acari parassiti delle vie aeree ( trachea, bronchi, sacchi aerei, polmoni ).

La trasmissione degli acari avviene per contatto diretto tra soggetti sensibili ed altri portatori,anche mediante assunzione di cibo ed acqua contaminati dal parassita e tramite l'imbecco dei pullus, da parte di riproduttori infestati.

L' ambiente di allevamento (interno o esterno) non è pertanto in grado di condizionare in modo significativo il contagio che, si realizza per il tramite di soggetti parassitati dall' acaro.

Non è facile distinguere una comune forma respiratoria batterica, dalla acariasi respiratoria, anche perchè, generalmente alla patologia parassitaria in parola, si associano batteri opportunisti di secondaria irruzione che, complicano ed aggravano i sintomi respiratori.

Allorchè l'acaro si localizza copioso in trachea, è talora individuabile - in guisa di puntini neri - nei soggetti a pelle chiara, illuminando la regione tracheale. Di grande interesse diagnostico è inoltre l'autopsia dei volatili venuti a morte che, consente una diagnosi microscopica di certezza.

Circa la terapia, è di esclusiva pertinenza del medico veterinario.

Si è utilizzata con successo l' Ivermectina e, anche se personalmente non ho esperienze dirette di terapia nel mio allevamento - peraltro esente da tempo dalla parassitosi - ho sentito parlare in termini positivi, dell' impiego del Fipronil (Frontline).

Si rivolga pertanto fiducioso ad un medico veterinario esperto in patologia dei piccoli volatili da gabbia, per diagnosi specifica e relativa terapia.

Cordialmente. Francesco Chieppa


Subject: Subject: informazioni gare

Ciao Francesco,
adoro i canarini e volevo chiederti un' informazione.
Vorrei sapere cosa dovrei fare per far partecipare alle gare il mio canarino.

E' un uccellino di circa 15 cm di colore rosso fragola con sfumature rosa, ha circa 9 mesi ed e' maschietto.

Ha un canto melodioso ed e' molto vivace e giocherellone ed e' anellato.

E' un canarino bellissimo e molto particolare e ti chiedo delle informazioni e consigli in merito alle gare per presentare il mio canarino.

Resto in attesa di una tua risposta.

Sono di Cerignola provincia di Foggia (Lettera Firmata)


R

Salve,

le mostre-concorso ornitologiche per uccelli di allevamento, sono organizzate dalle associazioni ornitofile federate alla Federazione Ornicoltori Italiani (F.O.I.) e vi possono esporre tutti gli allevatori iscritti ad una qualsiasi di queste associazioni ( ad eccezione dei Campionati Regionali ed Interregionali, riservati agli iscritti delle associazioni del Raggruppamento ) con soggetti di un anno d'età e di proprio allevamento, recanti l'anellino inamovibile FOI, con R.N.A. dell'allevatore (R.N.A. sta per: " Registro Nazionale Allevatori " ed il " numero di RNA " corrisponde ad un contrassegno unico (contenente cifre ed anche lettere) che viene conferito ad ogni allevatore iscritto e, riportato sugli anellini dei suoi uccelli .

Pertanto, se sei interessata a vocarti al nostro affascinante hobby, devi associarti ad un' associazione ornitofila federata FOI.

Nella tua zona operano due di questi sodalizi :

Foggia ("Associazione Ornitologica Federico II" - c/o Angelo Piteo - Via Guerrieri, 3 - 71100 Foggia)

San Severo ("Associazione Ornicoltori Dauni" - c/o Vincenzo Troilo - Via Piave, 5 -71016 San Severo )

Quindi Paola, inizia a contattare una delle due associazioni che ti ho indicato, iscriviti e cerca di allevare in selezione almeno due/tre coppie della stessa razza che più preferisci. Con i novelli contrassegnati da anellino recante l' RNA del tuo allevamento, potrai finalmente entrare, come espositrice, nel variopinto e canoro mondo dei concorsi ornitologici .

Auguri! Francesco Chieppa


Sent: Tuesday, March 04, 2003 12:26 AM
Subject: Subject: informazioni su un canarino


Salve!

Approfitto di un esperto come lei per chiederle una domanda!

E’ da molto poco che mi è stata regalata una coppia giovane di Canarini (anno circa una anno!)

Dopo poco mi sono accorto che litigano in maniera veramente furibonda, allora mi sono deciso di andare in un negozio che vende canarini dove mi hanno detto che ho 2 femmine.

Ho allora deciso di cambiare una femmina con un maschio, ma mi sono accorto che:

1) Il maschio che mi hanno dato ha le zampette con senza alcune unghie (non so se addirittura manca un pezzetto di dito!!)

2) Appena sopra gli occhi, mancano le penne e si vede la pelle……

3) Ha un respiro un fo affannato…(Ma per questo il negoziante mi ha dato una polverina da mettere nell’acqua e mi ha detto che in 4 . 5 giorni passa!)

Volevo solo sapere… da cosa puo’ dipendere? Mi hanno rifilato la sola!! (Visto che i miei erano sanissimi e bellissimi, anche perche’ hanno 10 mesi) oppure puo’ succedere che cadono le unghie e che machi un po di penne sopra gli occhi magari perche’ ha litigato???.

Certo della sua collaborazione la saluto e la ringrazio! (Lettera Firmata)

R

Gentile Signore,

la mancanza di un' unghia e/o parti di falangi in un canarino, può essere determinata da cause diverse. Dalle più banali: come ad esempio un trauma subito in loco, una puntura di zanzara, una infezione locale, sino ad una pregressa infezione vaiolosa.

Anche il respiro affannoso riconosce diverse cause ed è comunque indice di un soggetto non perfettamente in forma.

Purtroppo le rivendite di animali, in quanto centri di raccolta e smistamento di volatili di varia origine e provenienza, non offrono spesso il massimo delle garanzie, circa lo stasto sanitario dei volatili posti in vendita. La piccola alopecia periorbitale notata, potrebbe essere dovuta, come ipotizza lei, a dispute con conspecifici; oppure potrebbe trattarsi di un soggetto cosiddetto "doppio intenso", proveniente da accoppiamento tra genitori a piumaggio intensivo.

Lieto dell'incontro. Cordialmente.

Francesco Chieppa


Subject: lizard

Riconoscendo il fascino di una razza vecchia di 400 anni e dalle origini misteriose, vorrei sapere se il gusto per la rcerca e l' innovazione degli allevatori non ha prodotto nulla di nuovo con il lizard. ho letto in un libro di de bassegio di lizard ciuffato, ho trovato notizie di un lizard blu(?) E poi? grazie per una sua cortese risposta.

R

Gentile Lettore,

la sua lecita curiosità relativa alle ultime novità selettive del Lizard, antica e nobile razza inglese di canarino di forma e posizione a piumaggio liscio, farà inorridire i custodi dell'ortodossia della Razza. In verità, esperimenti di traslazione di caratteri fenotipici di altre razze di canarino nel Lizard, ne sono stati praticati tanti, in tempi più o meno recenti. Non solo il Lizard blu, tipo ormai ammesso a concorso alle mostre internazionali, ma anche a fattore rosso, ciuffato, come lei dice, ecc. .

Le dirò che, pur non essendo allevatore di questa affascinante razza inglese - dalle origini ignote - propendo decisamente per la tesi di quanti sono contrari a veder snaturato questo bel canarino, dal piumaggio lucertolato, mediante irrazionali meticciamenti.

Se si preferiscono i canarini ciuffati, ci si rivolga al Gloster, al Crest ecc.. Se quelli a fattore rosso, si allevino i Canarini di colore. Che senso ha tendere ad uniformare i caratteri delle razze, cucinando la stressa pietanza in tutte le salse? La lascio a questo interrogativo. Cordialità.

Francesco Chieppa


Subject: cornacchia

Gentilissimo Francesco, sono Ombretta e mi hai gentilmente risposto nel forum dei canarini quando ti chiedevo spiegazioni su un merlo con la gotta (non so se ricordi...) Cmq ora ho un altro problema, (lo so che stai pensando che li trovo tutti io... ma non so dir di no quando vedo un animale sofferente). Mi hanno dato una cornacchia grigia trovata per strada, molto denutrita, con il piumaggio rovinato (sembra una muta incompleta), evidentemente domestica, in quanto sta sulla mano e in gabbia molto tranquillamente. So che le cornacchie sono onnivore, ho provato con un po' di macinato prima sbollentato (e non lo voleva) e poi crudo e lo ha accettato, ma solo imboccandola. Per favore, fammi sapere come posso fare per rimettere in sesto questa povera bestia al più presto possibile e tutti i suggerimenti e consigli inerenti questo caso...compreso ciò che può e soprattutto ciò che NON può mangiare (mi hanno detto di darle pane e latte... ma ho dei dubbi.. il latte?). Avrei anche la possibilità di tenerla dopo, sia in una voliera che in semilibertà (ho un giardino). Per favore se puoi rispondere al più presto a questo indirizzo (omissis) te ne sarei enormemente grata. Grazie e complimenti ancora per la tua competenza... (Lettera Firmata)

R

Salve,
certo che mi ricordo di te! Ti dirò, non ho esperienze dirette con le Cornacchie, ad ogni modo, ho consultato il volume "Avifauna Italiana" del Toschi, grande esperto di avifauna italiana che, alla voce: "alimentazione" recita:" carogne, animali feriti e malati, uova di uccelli, molluschi, rane, insetti (soprattutto coleotteri e cavallette), ragni, crostacei, echinodermi, lombrichi, granaglie, frutta, altri vegetali".

Dunque, come giustamente asserisci te, la Cornaccia grigia è onnivora.
Potresti nutrirla con un pastone ottenuto amalgamando vari ingredienti, vegetali ed animali: farina di grano e di mais, frutta grattugiata, macinato crudo di carne, pane o biscotto sfarinati, uova sode, ecc.

Dovresti fare delle prove, utilizzando impasti diversi e verificando quale formula il volatile appetisca maggiormente. Naturalmente potrai integrare il pasto, con vitamine e sali minerali per ornitologia-avicoltura, reperibili nei negozi specializzati.

Se hai la possibilità di procurarti delle prede vive (tipo: lombrichi e simili) in esercizi di articoli per la pesca sportiva, prova anche ad integrare la dieta della bestiola con quelli, sempre che li gradisca.

Non mi precisi se si tratta di un soggetto giovane o adulto, ed in che stato di nutrizione. In relazione alla stagione, ritengo doversi trattare di un adulto.Quindi, il fatto che si sia lasciato catturare dall'uomo, non depone bene per il suo stato di salute! Se mangia solo imbeccandolo, per i primi tempi dovrai sobbarcarti a tanto! Ti consiglio di fare esaminare le sue feci da un medico veterinario, onde escludere la presenza di parassiti. Anche una visitina generale al volatile, non sarebbe male.

Facci sapere, salutoni ed apprezzamenti vivissimi per il tuo impegno animalista !!!

Francesco Chieppa


Subject: canarini Bossu

Gentilissimo Francesco Chieppa, ho una coppia di Canarini Bossu e desidero sapere se sono adatti per la riproduzione e se il Maschio canta o è solo cosiddetto Da Posizione! Nel ringraziarLa Le porgo distinti saluti. (Lettera Firmata)

R

Gentile Lettrice,
se i soggetti che mi dice hanno almeno un anno d'età, sono certamente idonei a riprodursi. Il Bossu belga, è una razza definita di " Forma e Posizione a piumaggio liscio ", in quanto il suo standard prevede una valutazione alle mostre, in relazione alla conformazione morfologica ed alla posizione cosiddetta "da lavoro", assunta dal volatile sul posatoi in fase di giudizio che, deve assomigliare a quella del numero 7. Ciò non toglie che il maschio della razza, emetta il canto tipico del canarino di sesso maschile, anche se più modesto in timbro e modulazione, rispetto a quello delle razze specializzate da canto ed allo stesso canarino di colore. Cordialità
Francesco Chieppa