Lettere Marzo 2005
Cantore d'africa
Muta penne cornacchia grigia

Subject: Richiesta notizie

Gradirei conoscere quale dovrebbe essere il numero ideale di maschi da far accoppiare in voliera con 12 canarini di sesso femminile. E' veritiero il rapporto di un maschio ogni due o tre femmine? Grazie per la vostra collaborazione. Pierfrancesco

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Premesso che come puntualizzato in altre circostanze, i fringillidi non si riproducono convenientemente in colonia, trattandosi di specie dal comportamento spiccatamente territoriale in fase riproduttiva, credo che potrà in parte attenuare tale controindicazione, riducendo il numero dei maschi rispetto alle femmine. Un rapporto di un maschio ogni due femmine potrebbe rivelarsi sufficientemente congruo, pur confermando le riserve che le accennavo. Se ne avesse la possibilità, preferisca accoppiamenti di singole coppie in gabbie da cova. Produrrà molti più canarini che non in voliera. Cordialmente. Francesco Chieppa


Subject: Problema di cove

Salve! Sono Dario da Zurigo. Ho un problema con la mia coppia di canarini, per quanto riguarda la riproduzione. Il problema è in pratica per il maschio di canarino, appena la femmina depone il primo uovo, subito il maschio lo buca e si mangia il contenuto. L'anno scorso mi è capitato lo stesso problema, ma pensando che avevano appena 7 mesi d'ètà e ritenendoli non pronti per la riproduzione, rinunciai ad accoppiarli! Invece quest'anno sono senz'altro pronti per la riproduzione, perchè li ho visti accoppiare personalmente, e scambiarsi imbeccate. Cosa mi consiglia, separarli? E se poi la femmina per la disperazione abbandona tutto? La femmina è di colore bianco leggermente brinato ed il maschio rosso rubino anche brinato. Un`altra strategia che avrei pensato, sarebbe stato di cambiare la coppia e inserirci un bellissimo cardellino maschio. Buonasera e spero di non averla disturbata. Dario - Zurigo ( Svizzera )

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Gentile Lettore, Una coppia di canarini, seppure molto giovane, a sette mesi d'età è certamente in grado di riprodursi. Fatta questa doverosa precisazione, accade che alcuni maschi siano particolarmente forastici e focosi, tanto da danneggiare le uova, o insidiare pericolosamente la femmina. Per ovviare a questo problema, basta separare all'imbrunire il maschio irruento dalla compagna, servendosi della griglia separatrice in dotazione alle gabbie da cova. Il giorno successivo, non appena si sarà prelevato e sostituito l'uovo deposto dalla canarina, si potrà riunire il maschio ad essa. Il pomeriggio i due riproduttori verranno nuovamente separati, per riunirli il giorno seguente, sempre dopo aver messo al sicuro l'uovo da cova. E così sino al termine della deposizione, allorchè il canarino verrà permanentemente lasciato nello scomparto della gabbia controlaterale a quello della chioccia. Durante tutto il periodo della cova, i partner verranno mantenuti a debita distanza, pur potendosi scorgere attraverso il reticolato metallico. A qualche giorno dalla schiusa delle uova ( 2/3 ), riunisca il canarino alla femmina, sorvegliando in principio che non procuri danni alla nidiata, cosicchè la coppia possa provvedere congiuntamente ad allevare i pulli. Il maschio infatti risulta molto importante nell'economia riproduttiva, prendendosi cura dei novelli, allorchè verso il loro quindicesimo giorno d'età la canarina avvertirà lo stimolo per una nuova nidificazione. L'unione tra brinati è assolutamente da evitare, al pari di quella tra un canarino a fattore rosso ed altro depigmentato! Se vuole tentare l'ibridazione con il Cardellino, può farlo, ma in genere l'indigeno tende a comportarsi proprio come il suo attuale canarino e richiede le stesse accortezze di management che le ho suggerito. Cordialità. Francesco Chieppa


Subject: Quale specie?

Egregio Signor Chieppa, ho trovato il suo indirizzo email in internet. Mi permetto di disturbarLa perchè sto da tempo cercando di capire cosa sono i numerosi simpatici uccellini che popolano il mio giardino (e che sono molto ghiotti dei vari semini che ogni mattina dispongo sul muretto di cinta del giardino.) Mi chiedevo se si potesse trattare di canarini selvatici.."serinus canarius".. Allego alcune foto, sono uccellini molto piccoli, lunghi più o meno 6 / 6,5 cm, sempre numerosi quindi gregari, il maschio è più coraggioso nei confronti dell'uomo, e ha colori più brillanti (verde/giallo) ed una "coppola" nera sulla testa, mentre la femmina ha colori più tenui grigio/narroni e non ha la coppola nera.. almeno questo è quel che mi è sembrato di vedere.. credo che siano gli stessi che vedo spesso appesi a testa in giù alle pigne di un abete, che becchettano non so bene cosa.. Il cinguettio è molto breve, una specie di "tciep". La ringrazio dell'aiuto che vorrà darmi e porgo cordiali saluti, Margherita Lo Bue

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Gentile Signora, vengo subito a chiarire il suo interrogativo. Trattasi di Lucherino ( Carduelis spinus ), fringillide eccezionalmente nidificante in Italia, nelle regioni alpine, alto Appennino, Sila e Sardegna. Nel nostro Paese è specie di passo e svernante, da fine settembre in poi, più frequentemente nell'italia centro-settentrionale (Toschi A. - Avifauna Italiana ).  Nidifica da aprile in: Europa settentrionale, Siberia, Cina e Giappone. Costruisce il proprio talamo riproduttivo su conifere d'alto fusto. Nido edificato dalla sola femmina con stecchi, muschio, licheni, steli, lana, tappezzato di fibre, penne, piumino e peli. Depone 2/6 uova per covata, bluastre e macchiettate di rossiccio, incubate dalla femmina per 12 - 13 gg.. I giovani lasciano il nido a 15 gg. Due nidificazioni l'anno. E'  granivoro, ma prevalentemente insettivoro durante la fase riproduttiva. Ha la caratteristica di sostare talora sugli alberi, appendendosi per le zampe a testa all'ingiù ( Vallardi - Natura Viva - Volume Uccelli ). Cordiali saluti. Francesco Chieppa



Subject: Alimentazione canarini

Sig. Chieppa Le scrivo per porle alcune domande: - Ho letto che è buona norma aggiungere nell'acqua del beverino, a volte, uno spicchio d'aglio per i problemi di respirazione. Il mio canarino ha un po' di affanno, mentre respira muove all'unisono la coda... Farei bene a mettergli una o due volte alla settimana questo spicchio d'aglio? Dicono che anche delle gocce di limone fanno bene... - Poi... Hanno appena iniziato la cova... Per la femmina è la prima volta, ha deposto 2 uova e ora sono due giorni che non ne depone più, ma cova assiduamente. E' normale che ne ha fatti solo 2.. Visto che è la prima volta? ... Da un mese do loro un pastoncino all'uovo di quelli in vendita nei negozi... Ma non aggiungo l'uovo lesso tritato, farei bene ad aggiungerlo alla schiusa( se avverrà )? Per il resto metto solo insalata, mela e semi...  E nel fondo c'è la sabbia con conchiglie frantumate (di quelle in vendita)... Ho notato che la canarina ogni tanto mangiava qualche granulo! Oltre all'osso di seppia.. Quindi ho aggiunto un blocco di calcio e altre sostanze... Ho fatto bene? Ho visto che le uova sono ruvide e azzurro chiaro... Una ha anche delle strisce bianche.. Ma non di colore, appiccicate... Ma non riesco a capire cosa sono queste "cose" bianche... L'uovo sembra intatto! Farei bene a non guardare oltre nel nido? Quando lo guardo uso uno specchio e lo faccio in pochi secondi....Ma sembra che la femmina si agiti... Anche se è fuori.. La ringrazio!  Mi scusi per le troppe domande... Michela Pollutri

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Gentile Michela, se il canarino presenta una respirazione affannosa, potrebbe soffrire di problemi a carico dell'apparato respiratorio, di natura infettiva e/o parassitaria, ma anche di altra origine ( ad esempio: una epatopatia ). L'unico consiglio valido che io possa darle, è quello di far visitare l'uccellino da un medico veterinario. Aglio e limone non possono considerarsi dei rimedi per il problema specifico! Una covata di sole due uova non è certamente da ritenersi normale, così come non lo è neppure l'aspetto ruvido del guscio ed a tratti depigmentato. Per esperienza posso dirle che certe infezioni da enterobatteri, cagionano assenza di ovodeposizione, deposizione di uova prive di guscio o con guscio anomalo e malformato. Attenda sino all'epoca della speratura ( 7 - 8 gg. di cova ) e se le uova non risultassero fetate, le rimuova dal nido. In quel caso non sarebbe male fare eseguire un tampone cloacale alla canarina, onde escludere la presenza di microrganismi patogeni in grado di compromettere la riproduzione. L'alimentazione che mi riferisce direi vada bene, anche se il pastoncino andrebbe integrato con uovo sodo fresco ( 150 gr. di sfarinato secco del commercio + 1 uovo sodo ) già durante la fase dell'ovodeposizione oltrechè di imbecco. E' buona norma non infastidire eccessivamente la coppia durante la cova. Somministri una integrazione vitaminica ( in particolare vitamina A - D - E - Selenio ). Mi scriva quando crede, senza porsi alcun problema. Cordialità. Francesco Chieppa



Subject: Diamanti mandarino

Avevo due diamanti mandarino ancora piccoli, la femmina mi è morta questa notte, dopo che ieri ha mangiato tutto il giorno e sembrava vispa come mai, mentre il maschio oggi è molto gonfio e sta mangiando tanto proprio come ha fatto la femmina prima di morire. Cosa posso fare? In attesa di una vostra risposta vi porgo i miei più cordiali saluti.

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Gentile Signora purtroppo non è possibile azzardare un'ipotesi diagnostica, a distanza ed in assenza di un preciso referto necroscopico, concernente l'uccellino già perito. Un volatile può essere soggetto a potologie di varia origine. Nel caso dei suoi uccellini, in base ai sintomi che descrive, probabilmente si tratta di una malattia dell'apparato digerente; gli agenti microbici in grado di procurarla sono di diversa natura: batteri, miceti, virus, microparassiti, ecc. Senza esame delle feci di soggetti ancora in vita, o necroscopici per quelli morti, non è veramente possibile avanzare diagnosi attendibili e tanto meno formulare terapie. In casi di decesso di propri uccellini, è consigliabile fare analizzare le carcasse presso un laboratorio di diagnosi veterinaria ( istituto zooprofilattico provinciale, sezione di patologia aviare presso la facoltà di veterinaria, laboratori privati ). Cordiali saluti. Francesco Chieppa


Subject: Allevamento del canarino

Gentilissimo Sig. Chieppa,
siamo due fratelli che possediamo da poco una coppia di canarini con piume gialle e grigie e vorremmo delle informazioni: la femmina è alla sua prima covata, ha deposto infatti 4 uova.
Vorremmo sapere se abbiamo sbagliato a lasciare che la femmina covasse le sue uova, senza sostituirle con quelle finte, per poi reinserirle nel nido, una volta deposta l'ultima...
Vorremmo sapere se dobbiamo separare il maschio dopo la schiusa (considerando che non è aggressivo nei suoi confronti, che nutre la femmina
e che ogni tanto le sta accanto nel nido).
Inoltre non sappiamo quali altri alimenti, oltre alla vasta gamma di semi, dare alla femmina perchè possa imbeccare i pulcini e far sì che crescano
forti, abbiamo sentito parlare del Pastoncino all'uovo...

Se gentilmente potesse darci delle informazioni generali, visto che siamo toltalmente inesperti, le saremmo molto grati; anche per saper affrontare in maniera più matura le prossime covate. Grazie anticipatamente,

Ornella & Giorgio

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Gentili Signori,

La canarina domestica depone una volta al giorno, e per solito - non sempre - inizia a covare assiduamente dal terzo uovo. Le covate in genere
sono di quatto/cinque uova, con punte non infrequenti di sei/sette.
Si è soliti - per favorire la schiusa più o meno simultanea delle uova fertili - sostituirle via via che vengono deposte, riponendole su di un soffice strato di ovatta. Le uova sostituite vanno girate due volte al giorno, per evitare che il contenuto aderisca alle membrane del guscio, vanificando poi lo sviluppo dell'embrione. A fine deposizione le uova vanno ricollocate in nido, così che l'incubazione ( 13 gg. ) inizi per tutte lo
stesso giorno e le schiuse siano più o meno simultanee. Ciò evita la presenza in nido di pullus più piccoli e gracili, che verrebbero facilmente sovrastati dai fratellini più grandicelli, durante l'imbeccata. Il canarino maschio, tranne casi particolari, dev'essere lasciato con la femmina durante cova ed allevamento dei nidiacei.

In fase riproduttiva l'alimentazione del canarino va così assortita. Una miscela di semi contenente grossomodo 60% di semi bianchi ( farinacei ) ed il restante 40% di semi neri ( oleosi ). Un pastoncino secco all'uovo del tipo " da allevamento ", da integrare con dell'uovo sodo fresco, in ragione
di 100 - 150 gr. di sfarinato secco + 1 uovo sodo intero sbucciato ( lessato per non meno di 15 minuti ) + piccole quantità di frutta di stagione grattugiata, quanto basta a rendere il pastoncino morbido e moderatamente umido. Il pastoncino umido è più appetibile ed assimilabile del secco. Sarà opportuno integrarlo con un complesso multivitaminico e mettere a disposizione del grit integrato con un preparato minerale, contenente macro e microelementi. Tutto qui! Auguri.
Francesco Chieppa


Subject: Problema feci

Gentilissimo Sig. Chieppa,

ho un grosso problema con il mio canarino maschio, e sono preoccupatissima.
Se gentilmente mi può aiutare.
Il mio uccellino fa feci verdi e acquose-mucose molto copiose, sono andata da un veterinario ( forse piu' specializzato per cani e gatti che per
canarini ) e ho fatto analizzare le feci, in queste non ci sono parassiti, per fortuna; allora mi è stato detto che probabilmente ha un'infezione gastrointestinale, e mi ha prescritto del BACTRIM per 5gg. Io ancora non l'ho dato, poichè l'antibiotico mi sembra eccessivo, intanto ho
somministrato dell'acqua con limone e abbondante mela... Ma le cose non sono cambiate. Sono seriamente preoccupata, il canarino ha questo problema già da 5 gg circa, apparentemente sembra stare bene,saltella, non sembra gonfio, le penne non sono arruffate. Mi aiuti la prego.
Spero in una sua celere risposta. Saluti.

Patrizia

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Gentile Patrizia,

devo farle - se mi consente - una tiratina di orecchie. Anche se il medico veterinario da lei consultato sarà, come afferma, specializzato soprattutto per i piccoli mammiferi da compagnia, è pur sempre un medico veterinario che per laurearsi ha superato diverse decine di esami, e svolto un lungo tirocinio pratico prima di superare un Esame di Stato. Se le ha prescritto il Bactrim ( associazione di sulfamidici ), peraltro abbastanza in uso nella clinica dei piccoli volatili da gabbia, avrà avuto le sue buone ragioni.

L'enterite manifestata dal suo uccellino, avrà cause batteriche che il farmaco prescritto è in grado di contrastare. E comunque, eventuali insuccessi della terapia andranno sempre tempestivamente riferiti al medico veterinario curante, che potrà correggere ed integrare la terapia, magari richiedendo ulteriori e più specifici esami di laboratorio ( una coprocoltura ad esempio ). Che senso ha somministrare nell'acqua di bevanda
il limone? Contribuisce ad aggravare lo stato flogistico della mucosa gastroenterica del canarino, a causa del ph acido dell'agrume. E la mela
spesso espleta effetto lassativo... Potrebbe invece giovare la somministrazione di carbone vegetale per ornitologia.

Quindi, collabori in tutta fiducia con il veterinario, aiutandolo nella risoluzione del caso.
Ci tenga al corrente e restiamo a sua disposizione. Cordiali saluti.
Francesco Chieppa


Subject: Pappagallino ondulato

Salve Signor Chieppa, ho appena acquistato degli ondulati....Mi sono stati venduti come coppia...... Mah? Uno è giallo con le punte bianche e occhi rossi quindi, da come sono riuscito a capire attraverso la lettura di svariati siti, è albino/a e il suo becco è marroncino/violaceo... Metre l'altro/a è azzurro/viola.. Come faccio a distinguerli? Come faccio a capire quando si accoppiano? Se possibile mi può dare qualche notizia fondamentale sul loro allevamento? Tipo alimentazione.. Dove tenerli d'estate ed inverno... ecc,ecc. Grazie mille e mi scuso per le mille richieste! Se può le sarei grato. Luca da Pesaro.

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Gentile Lettore, il pappagallino ondulato ( Melopsittacus undulatus ) è un simpatico uccellino originario del continente australiano, donde è stato introdotto in Europa, a partire dalla fine del 1700. Il soggetto giallo ad occhio rosso che descrive, è un lutino. La distinzione dei sessi è molto agevole per gli adulti. Il maschio ha la cera cornea che sovrasta il becco e circonda le narici, di un bel colore blu-viola; la femmina invece bianco-marroncino. La specie si riproduce alle nostre latitudini, a partire dall'autunno. Occorre disporre in gabbia un nido a cassettina, reperibile presso le rivendite di pet. Essendo allo stato naturale un volatile nidificante in colonia, in assenza di stimoli visivi ed uditivi di conspecifici in estro, difficilmente si riproduce in coppia isolata. Comunque, mai dire mai! Il regime alimentare del piccolo psittacide sarà costituito da una specifica miscela del commercio, un pastoncino per pappagalli di piccola taglia, in vendita nelle uccellerie, spicchi di frutta di stagione, spighe di panico, osso di seppia e grit minerale. Una periodica integrazione con vitamine e sali minerali, da ripetere con cadenza mensile ( per sette giorni di seguito ), manterrà i suoi ondulati in forma smagliante. La coppia va collocata in ambiente a fotoperiodo e temperatura naturali. Da bandire le stanze di casa con luce e riscaldamento artificiali. Il pappagallino ondulato è un uccellino spartano e robusto che non delude le aspettative del suo appassionato estimatore. Auguri! Francesco Chieppa


Subject: Cantore d'africa

Egregio Sig Chieppa, sono un nuovo abbonato e volevo chiederle un consiglio. Ho acquistato alcuni esemplari di Cantore d'Africa alla mostra di Reggio Emilia, ma uno dopo tre giorni è morto. Oggi ad un altro gli si è chiuso un occhio. Volevo sapere come devo fare, li tengo in casa anche se le temperature in liguria sono molto miti. Sono cosi delicati? Spero che il canto sia una compensazione anche se a tutt'oggi non ho udito nulla. Mi illumini su questi esemplari grazie. Ioppolo Giuseppe (pino) - Genova.

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Gentile Lettore, l'acquisto di uccellini in una grande mostra-scambio come quella di Reggio Emilia, dove sono convogliate diverse migliaia di volatili di varia specie e provenienza, senza alcun controllo sanitario diretto in fase di accettazione, non costituisce propriamente una prassi tranquillizzante, soprattutto quando si trattano specie piuttosto delicate. Naturalmente io non posso indovinare la causa precisa di decesso del volatile, ad appena tre giorni dall'acquisto. Anche se posso ipotizzare che lo stress del mercato e quello ulteriore costituito dal cambio di allevamento, devono essere stati fatali alla bestiola. Circa il secondo volatile, dovrebbe farlo visitare da un medico veterinario, per stabilire la causa della patologia oculare. Tuttavia, consultando il testo " Canarini di tutto il mondo " di De Baseggio G. - Quercellini S., trovo precisa menzione della relativa frequenza di flogosi palpebrali ( blefariti ) ed infezioni oculari, nei Cantori d'Africa e Canarini del Mozambico di recente cattura ed importazione. Il Cantore d'Africa ( Serinus leucopygius ), se ben acclimatato alle nostre latitudini, correttamente alimentato ed alloggiato, si dimostra esotico allevabile al pari dell'affine Canarino del Mozambico ( Serinus Mozambicus ). Tuttavia non bisogna illudersi che l'allevamento di questi serini africani sia, per difficoltà, pari a quello dei comuni canarini domestici ( Serinus canaria )... La specie - originaria dell'Africa centrale - priva di evidente dimorfismo, soprattutto in fase di riposo sessuale, nidifica dalla fine della nostra estate ad inizio primavera. Occorre pertanto in questa delicata fase, alloggiarla in ambiente interno riscaldato e con fotoperiodo programmato artificialmente. La dieta di questi uccelli è costituita da una miscela di semi per esotici e spighe di panico, con l'accortezza di fornire durante le cove un pastoncino da imbecco di elevato tenore proteico, semi germinati, erbe prative, prede vive ( afidi ), uovo sodo. Francesco Chieppa


Subject: Muta penne cornacchia grigia

Salve mi chiamo Fabio,

studio medicina veterinaria all'università di Parma, un mio conoscente l'anno scorso ha trovato un piccolo di cornacchia grigia che si era apparentemente disperso dai genitori ed avvicinato all'abitazione di questo signore. Per paura che finisse nella bocca di qualche gatto ha deciso di prenderlo con se. Oggi però l'animale non è in buono stato fisico infatti ha la rogna delle zampe ed è stato sottoposto a trattamento poco tempo fa con ivermectina diluita in rapporto 1:9 con glicole propilenico. Oltre a cio presenta remiganti primarie, secondarie, terziarie e timoniere completamente rovinate per cui è impossibilitato nel volare. Per cui la mia domanda è: le cornacchie grigie compiono una muta annuale completa per cui è conveniente aspettare così da poter pensare ad un programma di recupero ripresa la completa funzionalità? Se no esistono metodi per affrontare con successo il problema? Le chiedo inoltre consigli sul trattamento effettuato.

La ringrazio anticipatamente, cordiali saluti.

Fabio - Parma

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Gentile Fabio,

La muta totale del piumaggio per solito si compie al secondo anno di vita, allorchè vengono rinnovate anche penne remiganti e timoniere. Pertanto forse sarebbe il caso di attendere il compiersi degli eventi naturali, anche perchè attualmente mi scrive il corvide essere affetto da una patologia parassitaria alle zampe, richiedente una lunga terapia con il farmaco che menziona.

Indagherei anche sulle cause predisponenti l'affezione da acari. Sappiamo che la rogna è una patologia parassitaria che colpisce soprattutto animali immunodepressi e/o in preda a stati carenziali.
Pertanto occorrerebbe valutare il tipo di alimentazione più idonea e lo stato clinico generale del silvano.

Un anno di vita in cattività, a stretto contatto con l'uomo, avranno poi decisamente imprintato la cornacchia alla specie umana e francamente vedo in termini decisamente problematici una sua completa riabilitazione alla vita selvatica...

Forse sarebbe il caso di sentire anche il parere di un centro recupero fauna selvatica, onde adottare la migliore strategia in grado di garantire un affidabile reintroduzione del volatile in Natura.

Cordialità.

Francesco Chieppa