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Lettere
Ottobre 2005 |
| Informazione sulla detenzione |
| Omozigote o eterozigote? |
| Zampe macchiate di verde |
Caro Francesco,
gli ibridi di canarina per verzellino possono essere colorati di rosso e partecipare alle mostre? Grazie e saluti.
Vittorio Miglietta
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Gentile Lettore,
gli F1 di indigeno x canarino vanno convenientemente colorati mediante pastoncini pigmentanti, allorchè provenissero da parentali entrambi a livrea rossa ( ad esempio: Cardinalino del Venezuela x Canarina rossa ). Nel caso da lei prospettato, la colorazione artificiale non sortirebbe alcun effetto cromatico apprezzabile, limitandosi a darle degli ibridi color arancio di scarso valore espositivo. Ciò in virtù della specie paterna: il verzellino, che è cromaticamente un nero giallo. Il discorso non cambia se la canarina fosse a fattore rosso. Meglio lasciare i suoi F1 al naturale, le forniranno dei risultati migliori. Cordialità.
Francesco Chieppa
Subject: Canarini roso avorio
Complimenti per la sua disponibilità ad aiutare e rispondere alle domande piu banali, ma per chi comincia potrebbero essere problemi insormontabili.
Per favore mi potrebbe dire quali sono gli accoppiamenti per avere dei canarini rosso avorio? Che coloranti usare, da che giorno somministrarli, in
che quantità?
La rigrazio anticipatamente per quello che mi dirà. Grazie
Eligio - Pavia
R
Gentile Lettore,
la mutazione Avorio risulta recessiva e legata al sesso; agisce diluendo i lipocromi del piumaggio e conferendo tonalità cromatiche più tenui alla livrea.
E' opinione corrente che l'avorio possa essere riprodotto anche in purezza ( avorio x avorio ), tuttavia i migliori avorio sono frutto dell'unione di
maschio portatore di avorio x femmina avorio.
In relazione alla colorazione dei suoi Avorio rosa, qualora volesse ottenere soggetti a piumaggio integralmente colorato, dovrà iniziare a somministrare il pastoncino pigmentante dalla nascita dei pulli. Se viceversa preferisse canarini Avorio rosa a remiganti e timoniere bianche, la pigmentazione andrà avviata intorno ai 40 giorni di età dei novelli.
Come certamente saprà, la colorazione artificiale si avvale di una miscela di tre diversi coloranti, variamente assortiti in relazione all'esperienza dell'allevatore di lipocromici rossi ed alla tipologia genetica del ceppo: betacarotene, cantaxantina e carofil rosso.
In commercio è possibile reperire miscele pigmentati già pronte, così come pastoncini da allevamento integrati di pigmento. Chieda pure consiglio
all'allevatore che le ha fornito il ceppo, sulle percentuali di assortimento dei coloranti ( anche se in genere tali alchimie allevatorie vengono gelosamente custodite, quasi come segreto "aziendale" ).
Durante la fase di colorazione, che deve essere protratta sino alle mostre per i soggetti da esporre, eviti di fornire integrazioni di vitamina A, il
carbone vegetale e le verdure, onde non interferire in termini limitativi sull'assimilazione intestinale dei coloranti. Somministri invece un
complesso vitaminico B, in funzione epatoprotettiva. Auguri!
Francesco Chieppa
Mi scusi, le vorrei fare una domanda, perchè da un pò di tempo la mia canarina non depone più uova pur accoppiandosi, ed a volte ne depone uno solo?
Da cosa dipende? C'e una soluzione a questo problema?
Grazie.
Lettera pervenuta anonima
R
Gentile Lettore,
le cause di ipofertilità possono essere tantissime e non è agevole fornirle una risposta precisa, in mancanza di maggiori elementi.
La scarsa fertilità può essere imputata a fattori alimentari ( diete povere e sbilanciate ); ambiente di allevamento inidoneo ( sistemazione in locali con luce artificiale serale ); età avanzata dei riproduttori; eccessiva pinguedine; cause patologiche riconducibili ad infezioni degli organi della riproduzione; infestazioni parassitarie; esposizione a fattori di stress; uso improprio di farmaci; ecc.
Se tiene alla riproduzione futura della canarina, la faccia visitare da un medico veterinario, così da sincerarsi circa lo stato di salute. Quindi torni a scriverci e sapremo darle qualche consiglio più dettagliato, circa il mantenimento dei suoi uccellini. Cordialità.
Francesco Chieppa
Subject: Cova di canarini del Mozambico
Ciao,
sono Max di Mantova e la mia coppia di Canarini del Mozambico sta covando tre uova. Oggi scade senza nascite il termine di 13 gg. Ieri sera ho trovato un uovo sul bordo del nido, cosa signica? Grazie per la collaborazione. Ah scusa, ero intenzionato di comprare dei Padda.. Sono facili da riprodurre? Costo? Mille grazie! Ciao a presto...
Massimiliano Berretta - Mantova
R
Gentile Lettore,
l'uovo rinvenuto sul bordo del nido, andava prontamente ricollocato al suo interno. Può infatti capitare che la femmina, uscendo precipitosamente dal talamo riproduttivo, possa accidentalmente far cadere all'esterno o dislocare sul bordo del nido, uno o più uova. E' importante pertanto non disturbare la coppia in nidificazione, accertandosi che il nido presenti un incavo interno sufficientemente strutturato, in modo da contenere
adeguatamente le uova.
L'operazione di speratura al settimo giorno di cova, le avrebbe fornito un responso preciso circa la fertilità delle uova. Trattasi però di metodica
particolarmente delicata, da affrontare con un minimo di esperienza. Lasci le uova dei Mozambico qualche altro giorno in nido, quindi le getti se non schiudessero.
Il Padda ( Padda oryzivora ) è tra le specie esotiche più facilmente allevabili in cattività. Il prezzo di una coppia varia in relazione alla
tipologia dei soggetti ( ancestrali o mutati ), ed al loro livello selettivo. Le mutazioni più recenti e selezionate, spuntano naturalmente
prezzi d'affezione. Il prezzo di un Padda oscilla presso le rivendite di animali, da 15 a 30 Euro.
Francesco Chieppa
Vorrei conoscere la razza dei canarini ritratti nella foto allegata.
Grazie mille della tua disponibilità.
La coppia ha fatto un piccolo (in realtà erano 3...sigh). E' stato un giusto accoppiamento? La femminuccia è quella gialla sulla sinistra.
Grazie di nuovo.
G. Dileo
R
Gentile Lettore,
i pet piumati che ha ritratto in foto sono dei Canarini di Colore, di varietà lipocromica. Il maschio è un mosaico a fattore rosso, la femmina è
una gialla intensa. L'accoppiamento non è stato dei migliori, poichè i canarini a fattore rosso vanno riprodotti tassativamente in purezza, pena
l'ottenimento di meticci color arancio sbiadito, di nessun valore selettivo ed espositivo.
Tuttavia, se non persegue finalità selettive e non intende allevare per fare dell'agonismo ornitofilo, direi che i pulli che avrà ottenuto saranno
ugualmente molto belli, vivaci e canterini. Cordialità.
Francesco Chieppa

Egr. Sig. Chieppa,
Sono Demetrio da Reggio Calabria, un giovane allevatore alle prime armi ed ho trovato molto interessante e utile la sua rubrica e tutte le risposte che da…Complimenti!!!
Io allevo già canarini e canarini del Mozambico con buoni risultati, da poco ho ricevuto in regalo da un amico un verdone femmina, il mio amico non ha idea se sia un soggetto di cattura o nato in cattività, io personalmente penso sia di cattura perché privo d'anellino.Tenendo presente questo, volevo chiederle se è possibile accoppiarla con canarino? In tal caso vorrei sapere la procedura da adottare e l' eventuale compagno ( lipocromici o melaninici ?). Inoltre girovagando su Internet ho visto anche foto di ibridi di verdone ( femmina ) con cardellini e canarini del Mozambico ( io possiedo entrambi, nati in cattività ) ma penso sia molto difficile ottenere qualche ibrido. Lei cosa pensa? Forse dovrei trovare un bel verdone maschio? Ma anche in questo caso non so se è possibile la riproduzione in cattività. Può chiarirmi un pò le idee?
Quest'anno ho ottenuto un ibrido di canarino per Carpodaco messicano ( vedi allegato ), vorrei sapere con che canarino dovrei accoppiarlo?
Poi vorrei farle un'ultima domanda: da poco sono entrato in possesso di due ibridi di canarino per verzellino, un maschio e una femmina. Anche se ancora manca molto al periodo riproduttivo, già mi sono posto il problema di come accoppiarli! All' inizio pensavo d'accoppiarli fra loro, ora sono più indirizzato per dividerli in due coppie con canarini. Mi pongo questi problemi perché non so quale sia la soluzione migliore e vorrei qualche suo consiglio. In più, vorrei sapere se la femmina si comporterà come una normale canarina.
Mi scuso per i tanti quesiti che le ho posto e per il tempo che le ho rubato, ma ho trovato solo nella sua rubrica un modo per conoscere e allevare meglio i miei piccoli. La ringrazio tantissimo per l'eventuale risposta. Distinti saluti.
Demetrio - Reggio Calabria
R
Gentile Lettore,
anzitutto la ringrazio per i complimenti che mi indirizza, sempre graditi in quanto positiva verifica dell'indice di gradimento della rubrica che curo da
tempo per la rivista "Uccelli". Veniamo ai suoi quesiti:
1) Verdone - se il soggetto non è anellato, potrebbe essere di cattura, ma pure raccolto nidiaceo in Natura o nato ed allevato in cattività da
allevatore sprovvisto di RNA FOI. Il soggetto senza anellino non potrebbe essere detenuto, in quanto appartenente a specie indigena il cui possesso esige la dimostrazione - documenti alla mano - di nascita in cattività ( nel suo caso: anellino inamovibile e dichiarazione di cessione da parte di allevatore autorizzato ). Il Verdone può essere accoppiato con diversi altri uccelli indigeni ( Cardellino, Fanello, Ciuffolotto, Peppola, Fringuello, Organetto, ecc. ), esotici ( Canarino del Mozambico ) e con il Canarino. Da me interpellato a proposito del suo quesito, il noto ibridicoltore italiano Antonio La Volpe, mi ha informato che i migliori ibridi di Verdone x Canarino originano da canarini melaninici ( a fondo scuro ). La Volpe mi ha confidato che risultano esteticamente molto pregevoli gli ibridi di Mozambico x Verdone, anche se difficili da ottenere a causa delladiversa epoca di riproduzione delle due specie. L'accoppiamento con il canarino è relativamente facile, tuttavia non sempre la verdona cova ed alleva in cattività, pertanto potrebbe trovarsi nella condizione di dover affidare ad una balia canarina, uova o pulli abbandonati. I due soggetti devono svernare nello stesso contenitore. Inizi a fornire l'alimentazione stimolante ( pastoncino all'uovo, semi germinati, semi immaturi, integrazioni
vitaminiche ) a partire da fine febbraio - inizio marzo. Il nido va collocato in gabbia ( meglio se schermato con frasche ) ad inizio aprile ( i verdoni entrano in estro più tardi del canarino ). Migliori risultati si ottengono collocando la coppia in una volieretta o gabbione della lunghezza minima di 90 cm.. Gli ibridi di verdone per canarino del Mozambico e cardellino sono sterili, tranne rarissime eccezioni, ma siamo su frequenze
statistiche infinitesimali. Anche gli F1 di canarino x verdone sono sterili!
2) F1 Carpodoco messicano x Canarino. Sono al 99,99% sterili. Tranne rarissime eccezioni. Se si vuole divertire a provare, accoppi gli F1 con
canarine a fattore rosso.
3) Gli ibridi Canarino x Verzellina sono fertili nel sesso maschile, sterili le femmine. Poichè gli F1 maschi sono disegnati, è evidente che il reicrocio
ideale è quello con il canarino Nero giallo, Nero bianco, Nero avorio. Tale accoppiamento le darà degli R1 di nessun valore espositivo ( oggi gli R1 non vengono più giudicati in una specifica categoria a parte ), ma potrà eventualmente servirle a migliorare il disegno dei canarini Neri o la categoria di Neri mosaico, pur nella consapevolezza di una riduzione di taglia del ceppo di serinus domestico.
Spero di essere stato sufficientemente chiaro. Se avesse bisogno di ulteriori consigli, ritorni a scriverci. Cordialmente.
Francesco Chieppa

Subject: Informazioni sulla detenzione
Salve,
sono un socio F.O.I., mi chiamo Gennaro e scrivo da Casamassima, provincia di Bari. Vorrei chiedere informazioni per quanto riguarda la reperibilità,
l'allevamento, la conseguente preservazione e difffusione di queste specie che vi elenco : Venturone delle Alpi, Venturone corso, Zigolo giallo, Ortolano, Usignoli, Usignoli del Giappone, Usignoli di fiume ed Allodole!
In attesa di una riposta sulle specie allevabili, le pongo i miei più cordiali saluti !
R
Gentile Lettore
le specie che menziona sono quasi tutte indigene; il loro allevamento è subordinato al possesso di riproduttori nati in gabbia ed inanellati mediante contrassegno inamovibile. Da acquistare con rilascio di dichiarazione di nascita in cattività, da parte dell'allevatore fornitore.
Per le ulteriori incombenze normative, al fine di riprodurre i volatili che le interessano, la invito a contattare la sua Associazione e l'Ufficio
Caccia della Provincia di Bari.
In merito all'Usignolo del Giappone ( Leiothrix lutea ), sarebbe bene chiedere informazioni dettagliate all'Ufficio CITES della Stazione del Corpo
Forestale dello Stato a lei più vicina, in quanto dovrebbero vigere precise formalità di legge da espletare, in relazione al possesso e riproduzione di detta specie esotica.
Tutte le specie che menziona non sono facilissime da riprodurre in cattività. Molte di esse necessitano di voliera con vegetazione interna, nonchè alimentazione insettivora in fase di preparazione alle cove e durante l'imbecco dei nidiacei. Auguri!
Francesco Chieppa
Subject: Omozigote o eterozigote?
Egregio Sig. Chieppa,
sono un visitatore del suo sito ( quando il tempo me lo permette ), infatti tutte le volte che mi collego, un passaggio nel suo sito è obbligatorio ( lo sanno anche i miei figli ) e lo trovo veramente interessante.
La sua conoscenza profonda del “nostro mondo alato”, mi ha spinto a farle questa domanda:
Come si può sapere con certezza se un canarino è omozigote o eterozigote?
Inoltre approfitto, anche se con scarse speranze in quanto so bene che non si possono fare diagnosi
a distanza e soprattutto senza la famosa “visita veterinaria”; comunque gradirei almeno qualche ipotesi dettata dalla sua esperienza, per quanto mi è successo durante l'ultima stagione cove : 25 coppie di canarini rossi, 37 piccoli svezzati e 127 uova piene ma mai schiuse ( i piccoli erano comunque formati nell'uovo ).
Grazie per tutto e continui così, pechè per noi “allevatori medi” è molto importante
leggere le famose domande e risposte, in quanto in alcune ci ritroviamo i nostri problemi.
Salvatore PALMIERI - MF62 – A.O.T. ( TARANTO )
R
Gentile Salvatore,
troppo gentile, grazie!
Ha posto un quesito particolarmente interessante. Molto semplicemente: i caratteri genetici che seguono le leggi di Mendel ( caratteri mendeliani ) riconoscono geni dominanti e recessivi. I dominanti sono per convenzione i geni nativi ( originari ), mentre si vuole i recessivi essere frutto di mutazioni più o meno pregresse, insorte durante l'evoluzione delle specie.
I geni sostanzialmente determinano la sintesi di una proteina enzimatica, attraverso la quale viene regolato un determinato carattere fenotipico. I geni dominanti sono molto più efficaci nel determinare la correlazione biochimica, a differenza dei geni recessivi, effettori genetici più torpidi. Ecco perchè il carattere fenotipicamente manifesto in una condizione di eterozigosi ( presenza di un gene dominante e dell'allele recessivo ) è sempre il dominante. Il recessivo si esprime fenotipicamente se portato in dose doppia, su due cromosomi omologhi ( omozigosi recessiva ), in assenza di un antagonista dominante. Oppure, nell'ereditarietà sessolegata ( allorchè in dose singola sul cromosoma sessuale Z della femmina degli uccelli, X di quella dei mammiferi ).
Ciò premesso, è chiaro che per cogliere la congiuntura genica di un uccellino, è necessario conoscere il comportamento genetico di un determinato fattore ( carattere ), per il quale intendiamo valutare la condizione di omozigosi o eterozigosi.
Procediamo con degli esempi relativi ai tipi. Nel canarino Opale, poichè il carattere che determina il tipo ha un comportamento recessivo autosomico, è chiaro che nel volatile fenotipicamente definito, il carattere recessivo è allo stato omozigote. Se viceversa consideriamo il Nero portatore di Opale, il gene recessivo dell'Opale in quel soggetto è portato in dose singola ed allo stato eterozigote ( inespresso ), dominato dall'allele ancestrale dominante che ci dona così il Nero e non il Nero Opale.
Per i caratteri dominanti, il fenotipo può essere determinato da un unico gene, in grado di esprimersi anche portato allo stato eterozigote. Se ad esempio facciamo l'esempio del fattore dominante "Intenso", carattere mutato dell'ancestrale "Brinato" e costituente un esempio di rarissima mutante dominante, generalmente accoppiando come di consueto Intenso x Brinato, noi otteniamo il 50% di soggetti intensi eterozigoti - 50% di brinati. Se si accoppiano tra loro due soggetti intensi, noi abbiamo il 25% di soggetti intensi omozigoti per il carattere ( cosiddetti doppi intensi ) - 50% di intensi eterozigoti - 25% di brinati per solito mediocri. I doppi intensi rispecchiano nel fenotipo la propria condizione di omozigosi dominante del carattere considerato, poichè si presentano di minore taglia e manifestano una notevole, completa saturazione cromatica del piumaggio, piuttosto povero strutturalmente: stretto e corto, recante per solito chiazze alopeciche perioculari ed alle commessure del becco.
Ecco, questa particolare condizione morfologica ci permette di apprezzare un canarino doppio intenso, vale a dire portatore del carattere dominante in omozigosi. Non è un discorso facile, me ne rendo conto, ma ciò che vorrei le fosse chiaro è che la condizione di omozigosi e eterozigosi di un gene a comportamento mendeliano, si evince per via deduttiva osservando attentamente il soggetto e conoscendo a priori il comportamento genetico del carattere esaminato. Spero di averle reso l'idea.
Va da sè che l'accoppiamento in consanguineità riduce - a lungo andare - la variabilità del patrimonio genetico, elevando le omozigosi geniche; a differenza dell'unione di soggetti non imparentati, con effetto diametralmente opposto. Allorchè fossimo detentori di un ceppo di grande pregio estetico-fenotipico, dovremo operare soprattutto in consanguinetà, per accrescere le omozigosi geniche e trasmettere ai discendenti i caratteri di pregio immutati.
Per le uova fetate abortite, tenga presente che la mancata schiusa può essere fatta risalire a cause diverse:
1) carente dotazione dell'uovo da cova in fattori plastici e trofici ( proteine, lipidi, glucidi, vitamine, elementi minerali, ecc. );
2) cause microbiologiche ( inquinamento da germi ) riconducibili ad una patologia infettiva materna, o per contaminazione del guscio nelle fasi successive alla raccolta ( conservazione, manipolazione, inserimento in nidi sporchi e contaminati );
3) impiego di farmaci ad effetto teratogeno;
3) cova incostante, sbalzi ed eccessi termici ambientali, scarsa o eccessiva umidità, gusci imbrattati .
Per una indagine approfondita della mancata schiusa, sarebbe stato necessario fare analizzare le uova in parola, presso un laboratorio specializzato. Cordialità.
Francesco Chieppa
Subject: Zampe macchiate di verde
Salve,
volevo farle una domanda: da circa 1 mese il mio inseparabile roseicollis faccia arancio, ha le zampe con delle macchie verdi più o meno intense, dipende dai giorni. Il mio veterinario dice che potrebbe essere perchè di tanto in tanto vola sulle piante e le sfila, però nello stesso tempo mi ha dato una medicina per i batteri e una soluzione dove dovrei immergere le zampe per 1 min, cosa che non riesco a fare perchè non sta fermo. Ho dato l'anticoccidico per 15 gg. ma non è migliorato. La cosa strana è che la femmina che invece è gialla con le zampe rosa non ha nulla, eppure sono insieme con la sola differenza che lei non va spesso sulle piante come lui. Che cosa potrebbe essere? Potrebbero essere veramente le piante ad aver macchiato le zampine? La pianta assomiglia alla yucca. La ringrazio in anticipo, e nell'attesa le porgo i miei più cordiali saluti.
Di Carolo Silvia.
R
Gentile Signora,
personalmente ritengo la spiegazione più semplice, la giusta chiave di lettura del fenomeno. Probabilmente, se lo psittacide danneggia le foglie della pianta e si imbratta di clorofilla le zampe, quella potrebbe essere la causa di un'anomala colorazione delle stesse. Tale soluzione è plausibile in relazione al perfetto stato di salute del pennuto in parola, e della femmina convivente. Il trattamento anticoccidico va fatto sempre precedere da esame delle feci, e praticato solo in caso di positività per coccidi ( con una carica di microparassiti valutata sensibile e da trattare ). Cordialmente. Francesco Chieppa