Lettere Settembre 2003
Problemi con zanzare
Tubercolosi
Pappagallini ondulati
Inseparabili
Parrocchetto dal groppone rosso
Canarini o bengalini?
Diamantino maschio morto
Noduli alle zampe
Papa della Luisiana
Delfinoterapia
Tumefazioni
Uova di diamantini
Lizard

Subject: Problemi con zanzare

Ciao Francesco,
mi chiamo Marco, ho un problema con i miei canarini nati quest'anno, quest'estate ho deciso di mettere i miei novelli per problemi di spazio all'esterno in una voliera,dove o provveduto a ricoprirla con una zanzariera meglio che potevo,ma purtroppo qualche zanzara è riuscita a passare: risultato i canarini gialli stanno tutti bene, invece quelli rossi sono stati quasi tutti morsicati alle dita delle zampe.Ora dei soggetti, qualcuno si sta guarendo, presentando delle piccole croste,altri invece hanno delle protuberanze rotonde sulle dita che lentamente si stanno seccando, ma quello che mi preoccupa è che a qualche soggetto gli è uscito anche sugli occhi queste cose, le cure che sto facendo è disinfettare le zampe con l'alcool,cosa mi consigli di fare? In attesa di una risposta, ti faccio tanti saluti e complimenti per il sito . Marco

R

Gentile Marco,
se fossi del tutto sicuro che le lesioni da te osservate sui tuoi canarini, siano dovute solo alla puntura di zanzare, ti consiglierei di applicare su di esse - una volta al giorno e dopo averle deterse con acqua ossigenata - una pomata ad uso topico contenente antibiotici e cortisone (tipo Gentalyn Beta, per uso umano). Tuttavia, ipotizzando qualcos'altro oltre la puntura (non mi dici nella tua missiva se hai vaccinato i canarini contro il vaiolo), forse sarebbe meglio utilizzare il Vaiolin pomata della ditta Candioli. Sempre da applicare delicatamente sulle lesioni, una volta al giorno, dopo averle ripulite con un batuffolo di ovatta intriso di acqua ossigenata. Auguri !

Francesco Chieppa


Subject: Tubercolosi

Gentile signor Chieppa,
ho un amico che ha recentemente contratto la tubercolosi, ma in forma non ancora attiva. Sta aspettando di cominciare la cura.
Possiede due simpaticissime cocorite. Dal momento che ho sentito che possono contrarre questa malattia, le vorrei domandare come la cosa possa essere evitata, se può essere utile portarle in qualche posto a pensione e se la tubercolosi è curabile anche per loro...
La ringrazio infinitamente per l'aiuto e le chiedo cortesemente di rispondere al mio indirizzo di posta elettronica, velocemente se possibile, dal momento che non troviamo nessuna informazione utile anche se abbiamo cercato praticamente ovunque...scusi il disturbo arrecatole, e grazie ancora... (Lettera Firmata)

R

Gentile Lettore,
se l'amico di cui mi scrive, ha contratto la tubercolosi da Mycobacterium tuberculosis: agente specifico dell' infezione umana, allora un potenziale rischio di contagio in fase avanzata della malattia umana, potrebbe sussistere per i due piccoli psittacidi.
Viceversa, se trattasi di tubercolosi da Mycobacterium bovis - più raramente responsabile di malattia nella nostra specie - consideri che gli uccelli non sono sensibili a tale batterio.
Ad ogni modo, ritengo che la soluzione migliore - qualora dovesse effettivamente trattarsi di M. tuberculosis - sia quella di allontanare momentaneamente i due volatili dalla abitazione dell' amico indisposto, onde evitare ogni possibile seppur raro contagio dei pennuti.
Potrà affidare gli uccellini a parenti, o amici. Le pensioni per volatili costituiscono infatti una rarità nel nostro Paese.
Cordialmente ed Auguri!!!
Francesco Chieppa


Subject: Pappagallini ondulati

Egregio Sig Chieppa
io ho due coppie di pappagallini e non so se per accoppiarli, devono stare tutti insieme oppure no. Però ho notato che i due maschi vanno dalla stessa femmina
e questo è un fattore di litigio fra i maschi, cosa devo fare alla gabbia? devo mettere il divsorio? pero mi hanno detto che per riprodursi si devono vedere perchè dicono che se ne parte una, parte anche l'altra. TUTTO QUESTO E VERO? Mi dica lei cosa devo fare. A dimenticavo un pappagallo maschio e un po grassoccio feconderà la femmina?
spero di avere presto una sua rsposta. saluti
Sabrina

R

Salve Sabrina,
quanto le hanno detto a proposito delle abitudini riproduttive gregarie del Pappagallino ondulato (Melopsitacus undulatus), corrisponde al vero. Circa la gabbia: qualora la sua avesse dimensioni in lunghezza non inferiori a cm.100/120, allora potrà convenientemente suddividerla in due scomparti, con l'apposita griglia separatrice. Altrimenti opti decisamente per due gabbie da cova, di lunghezza minima di 50cm. e le disponga in modo tale che le coppie possano scorgersi.
Il maschio obeso, lo alimenti un periodo con solo misto di scagliola e panico e, vedrà che forse smaltirà qualche grammo di peso corporeo in eccesso. L'obesità del maschio, come giustamente intuisce lei, può a volte essere di impedimento meccanico ad una regolare fecondazione della femmina. Già dal mese di novembre potrà dare avvio alle cove delle sue cocorite. Saluti ed auguri.
Francesco Chieppa


Subject: Inseparabili

Egregio Sig Chieppa,
mi scusi se la disturbo di nuovo, ma avrei delle domande da farle. La prima è che ho fatto come lei mi ha detto sui pappagallini ondulati: li ho divisi per coppia, ma le due femmine che una e di là dal divisorio cercano sempre lo stesso maschio e si imbeccano attraverso le sbarre.Cosa devo fare? provo a lasciarli tutti insieme? ma si accoppieranno ugualmente? o appena si sono formate le coppie li devo dividere?
La sconda domanda è che ho anche una coppia cosi mi dicono di inseparabili Roseicollis,quello che dichiarano maschio è stato allevato a mano da mia figlia e poi per non lasciarlo solo per motivi di lavoro, gli abbiamo preso una femmina.Ora che stanno insieme è quasi un anno, vanno molto d'accordo fanno effusioni,si passano il mangiare, però fanno sesso da soli, cioè il maschio va sulla vaschetta del mangiare e si struscia, mentre la femmina fa lo stesso ma per terra.Cosa devo fare, sono una coppia? Ma quello allevato a mano arriva ad accoppiarsi? O devo comperarne un altro di sesso opposto sia al maschio che alla femmina sempre che siano una coppia. spero di avere presto una sua risposta la saluto. SABRINA

R

Gentile Sabrina,
se ritiene che le due coppie di pappagallino ondulato assortire, siano effettivamente costituite da soggetti di entrambi i sessi, le lasci così come le ha disposte e vedrà che prima o poi, i rispettivi partner raggiungeranno un buon affiatamento, magari all'epoca dell'entrata in amore. Circa il sessaggio delle cocorite adulte, non comporta grossi problemi di valutazione. Tenga presente che nel maschio, la cera che circonda le narici assume un colore porpora intenso/ blu, mentre nella femmina si presenta di cromia bianco/bruno. In relazione agli Agapornis roseicollis, il loro sessaggio fenotipico è decisamente problematico, in particolare per gli allevatori neofiti della specie, essendo i due sessi praticamente privi di evidente dimorfismo. Per essere matematicamente certa del sesso dei suoi beniamini, dovrebbe ricorrere ad esami di laboratorio in centri specializzati. Chieda informazioni al suo medico veterinario.
I volatili allevati a mano, in genere risultano fortemente imprintati all'uomo e sovente stentano poi ad accettare, nella vita da adulti, un partner naturale della propria specie. Ciò che mi sorprende è il comportamento sessuale aberrante, denotato da entrambi i volatili. Non ho particolari esperienze di allevamento con gli psittacidi, tuttavia reputo non comune che anche la femmina manifesti atteggiamenti di onanismo. Ma è proprio certa non trattarsi di due maschi?
Francesco Chieppa


Subject: Parrocchetto dal groppone rosso

Buongiorno Sig.Chieppa,

abbiamo da pochi giorni un parrocchetto dal groppone rosso. Qual'è l'alimentazione più adatta? (varia da stagione a stagione?) Al momento gli proponiamo una miscela di semi per pappagalli ma sembra gradire solo i semi di girasole scartando gli altri: come si fa a fargli provare ed appprezzare altri cibi? Se togliamo o riduciamo i semi di girasole non ci morirà di fame?? Ho provato con un pezzetto di prugna ma non la degna di uno sguardo.... Ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti

R

Gentile Lettore,
l'alimentazione dei parrocchetti - psittacidi di piccola taglia - verte notoriamente su specifiche miscele di semi, pastoncini speciali, con integrazione di frutta, ortaggi e verdure. Tuttavia credo che la cosa
migliore da fare al momento, sia quella di chiedere all'allevatore o commerciante che le ha venduto il volatile, quale regime dietetico gli somministrasse. Bruschi cambiamenti di alimentazione possono infatti risultare dannosi, per il delicato apparato digerente dei nostri volatili di affezione. Quindi raccomando sempre a chi mi rivolge questiti concernenti l'acquisto di uccelli ornamentali che, una delle prime accortezze da rispettare è quella di chiedere a chi ci cede i pennuti, il regime dietetico al quale essi sono avvezzi. Eventuali integrazioni e/o modifiche dietetiche, andranno praticate con estrema gradualità, solo dopo qualche settimana dall'acquisto.

Francesco Chieppa


Subject: Canarini o bengalini?

sono pierfrancesco da Napoli
volevo prendere una coppia di uccellini da tenere in gabbia......... mi hanno consigliato canarini o bengalini.
mi saprebbe dire quale delle due specie è preferibile tenere (anche come resistenza, delicatezza, cure e magari anche canto )
sono abbastanza inesperto! grazie per l'attenzione
pierfrancesco

R

Salve Pierfrancesco,
tra i Canarini e ritengo, i Diamanti mandarini (uccelletti assai diffusi ed erroneamente chiamati bengalini), in relazione ai parametri di valutazione che mi enunci, io opterei decisamente per i Canarini.
Non fosse altro che per il canto del maschio, assai melodioso, a differenza dell'insignificante gorgheggio intercalato a monotoni ripetitivi trilli, emessi dall'altra specie esotica da te menzionata.
Dai la preferenza alle seguenti razze di canarino, assai robuste e prolifiche: Canarino di colore, Razza Spagnola e Gloster. Lascia perdere - da neofita - altre razze più ricercate ma altrettanto laboriose nel loro allevamento. Disponi la tua coppietta - se ne hai la possibilità - in un ambiente luminoso ma privo di luce artificiale, dove le bestiole possano svegliarsi al levar del sole ed addormentarsi al tramonto. Questa naturale condizione, servirà a mantenerli in perfetta salute ed a favorire la loro regolare riproduzione primaverile. Anche il riscaldamento artificiale invernale, non giova a questi uccellini che devono "avvertire" gli avvicendamenti stagionali, in relazione alle connaturali differenze climatiche e di durata della luce del giorno (fotoperiodo). Non vado oltre, altrimenti rischierei solo di confonderti le idee. Se avrai in futuro bisogno di scriverci ancora, fallo senza problemi e cercheremo di esserti utili. Auguri!

Francesco Chieppa


Subject: Diamantino maschio morto

Buongiorno Signor Chieppa,
se possibile volevo un'informazione su quanto mi è capitato.
Avevo una coppia di diamanti mandarini affiatati e vivaci; hanno costruito il nido ma quando la femmina ha doposto il primo uovo ho trovato il maschio morto. Presumo sia stato per lo sbalzo di temperatura tra l'interno della mia abitazione dove li ritiro
tutte le sere e le fresche mattinate di settembre. Il problema ora è che, dietro consiglio del negoziante, abbiamo preso un nuovo maschio ma non sono sicura che sia la cosa più giusta. Cosa mi consiglia di fare? Tenerli insieme ugualmente anche se non sono affiatati considerando che la femmina è in un momento particolare. Pensa che la covata sia del tutto persa?
Grazie - Romi

R

Gentile Romina,
le cause del decesso del suo uccellino possono essere diverse ed in mancanza di un esame necroscopico, sulla carcassa del volatile, azzardare una ipotesi ben precisa sarebbe arduo. Non se ne faccia comunque un cruccio, non credo possa essere dipeso dalla differenza di temperatura a cui lei si riferisce nella sua missiva. I diamanti mandarini sono infatti volatili abbastanza robusti e resistenti e poi, siamo sempre in estate, anche se non abbiamo più le torride temperature di qualche settimana fa.
Ciò premesso, passiamo ad esaminare l'attuale situazione. Ha fatto bene ad acquistare un nuovo maschietto. Chissà che la deposizione della femmina non possa continuare ugualmente e seguire magari una regolare cova, con schiusa se non proprio di tutte le uova, almeno di una parte. Non disperi ! Il Diamante mandarino è un uccellino esotico estremamente prolifico. Tuttavia, vorrei farle notare che questa non è proprio la stagione ideale per la riproduzione dei volatili che - viceversa - coincide con il periodo primaverile. Pertanto il consiglio che le do è di lasciar fare per ora alla femmina ed al suo nuovo partner. Qualora la covata non andasse avanti ed i due abbandonassero il nido, rimuova dalla gabbia il talamo riproduttivo, in attesa del periodo più propizio. Naturalmente, consiglio anche a lei - come son solito fare con tutti i possessori di coppiette di uccellini - che, desiderando la riproduzione dei propri volatili, è pregiudiziale collocarli in ambiente luminoso ma possibilmente privo di luce e riscaldamento artificiale, dove essi possano svegliarsi all'alba ed addormentarsi al tramonto, avvertendo - con i loro delicati "sensori" biologici, l'avvicendarsi naturale delle stagioni, così come della durata del giorno e della notte. Le fasi di vita dei pennuti sono infatti fisiologicamente scandite da questi atavici cicli naturali, senza dei quali i nostri beniamini piumati sono soggetti a malanni di vario genere e ad una riproduzione stentata e spesso infruttuosa. Auguri e ci scriva quando crede.

Francesco Chieppa


Subject: Noduli alle zampe

Salve volevo gentilmente chiederle un aiuto , da oramai 18 anni allevo 3-4 copie di canarini l'anno(non di piu)cosi a scopo amatoriale perchè mi piacciono. E in questo periodo sono alle prese con una problema che non mi era mai capitato prima e della quale le volevo chiedere un aiuto: su 15 soggetti che attualmente ho 3 -4 hanno un problema alla zampa.A tutti e 3 all'estremità del dito posteriore, cioè proprio dove comincia l'unghia , si è formato un gonfiore (come una pallina)che in un paio di soggetti su mia leggera pressione è uscito del sangue,mentre nell'altro sembra che ci sia della materia.
Leggendo la descrizione delle malattie delle zampe in un paio di libri di canarini che io ho, la mia impressione è che possa essere rogna ,anche se come prima causa di tale malattia viene definito lo scarso igene,cosa che non mi sembra essere presente nelle mie gabbie e che comunque nei 17 anni precedenti non mi era mai capitata, pur tenendo gli uccelli sempre nel medesimo sistema.Visto che i soggetti che manifestano il problema sono tutti in gabbie diverse spero anche che non sia una malattia contagiosa Le sarei grato se mi può dare un aiuto visto che 3 di questi uccelli tendono a non appoggiare la zampina o comunque a risollevarla subito. Per ora la ringrazio. Franco

R

Gentile Ornicoltore,

le lesioni presentate da alcuni suoi canarini, sono in sostanza dei granulomi infiammatori, tipicamente ad organizzazione e forma nodulare. Non si tratta di rogna (da acari del genere Cnemidocoptes) che viceversa si evidenzia con una imponente scagliosità, a carico della superficie cutanea delle zampe (dal tarso in giù) e la presenza di un materiale farinoso, similfurfuraceo.La causa di detti noduli infiammatori, può essere varia: punture di zanzara ed insetti ematofagi, beccate di uccelli, altri traumi locali, forma cutanea del virus del Vaiolo del canarino, ecc. Spesso le lesioni nodulari possono essere complicate da germi piogeni di irruzione secondaria (soprattutto Stafilococchi) che inducono la produzione di pus.Quale terapia, in genere non si rende necessario un trattamento antibiotico per via sistemica, ma è sufficiente effettuare delle pennellature quotidiane delle lesioni, con una soluzione di Glicerina iodata ( 50% di Tintura di iodio + 50% di Glicerina liquida). In capo a qualche giorno, alla sommità del nodulo, compare un'escara che successivamente tende a cadere, lasciando scoperta una superficie sanguinolenta. Questa potrà essere convenientemente ulteriormente trattata, con applicazioni di antibiotici in polvere ad uso topico (tipo Cicatrene). Altre volte, il nodulo a seguito delle pennellature di glicerina iodata, si riduce progressivamente di volume, si essicca e cade, dando seguito a completa guarigione, in capo a qualche giorno. Secondo la mia consolidata esperienza di allevamento, talora la lesione tende a guarire in tempi relativamente lunghi (15-20 gg.). Ad ogni modo, si tranquillizzi, il decorso di detta patologia è nella quasi generalità dei casi, decisamente favorevole, mentre il rischio di contagio sussiste limitatamente ai casi ad eziologia infettiva ( forma cutanea del Vaiolo). Naturalmente, per sua maggiore tranquillità, potrà sempre consultare un medico veterinario esperto di patologia dei volatili d'affezione. Auguri!

Francesco Chieppa


Subject: Papa della Luisiana

Salve, cerco disperatamente info, libri, links, sul passerina ciris. E soprattutto qualche allevatore disposto a cedermi qualche coppia questo autunno. Puo aiutarmi? grazie.

R

Gentile Lettore,
le chiedo scusa per il notevole ritardo con il quale do riscontro alla cortese sua, dovuto ad una mia svista nel catalogare la numerosa posta in arrivo.
Dalla consultazione delle riviste di ornicoltura amatoriale, non ho reperito grande abbondanza di fonti bibliografiche sul Papa della Luisiana (Passerina ciris). Può travare qualche articolo in proposito, nei seguenti numeri arretrati del periodico della F.O.I. "Italia Ornitologica", di cui le fornisco gli estremi dei fascicoli:

novembre 1989-n°11/pag. 35 - A. Capecchi G.P. Mignone: "Osservazioni sul comportamento in cattività
di una coppia di Papa della Luisiana"

ottobre 1990-n°10/pag.23 - G. P. Mignone: "Fasi critiche nell'allevamento del Papa della Luisiana"

maggio 1993-n°5/pag.19 - L. Limongelli: "Uccelli difficili: il Papa della Luisiana".

Provi a richiedere detti numeri arretrati, o al limite delle fotocopie degli articoli che le segnalo, al seguente indirizzo: Segreteria Federazione Ornicoltori Italiani - Via Conciliazione, 45/A - 29100 Piacenza. Tel: 0523 / 593403 - Fax:0523 / 571613 - Mail: foi@foi.it

Ulteriori informazioni su materiale documentativo eventualmente esistente, unitamente a nominativi di allevatori italiani della specie, potrà ottenerli indirizzandosi al: Club dell'Esotico - Via Sottofiume,20
48112 BAGNOCAVALLO (RA) - Tel: 0545 / 62574. Cordialmente.

Francesco Chieppa


Subject: Delfinoterapia

sono una tesista di scienze della formazione, la mia tesi è sulla delfinoterapia ma mi è stata richiesta una indagine sulle posizioni critiche più che su quelle che sostengono l'indiscussa utilità della delfinoterapia. Non so dove trovare materiale per documentarmi, Lei potrebbe aiutarmi? Se si tratta di servizi a pagamento non ci sono problemi da parte mia: l'aiuto di una persona esperta mi rimane necessario. resto in attesa di un cortese riscontro che spero vorrà darmi in ogni caso.
Grazie. Un saluto. (Lettera firmata)

R

Gentile Signorina,
la ringrazio per la fiducia che mi manifesta. Per la sua tesi di laurea, provi a consultare il portale Internet: http://www.ciaopet.com che pubblica diverso materiale sulla Pet Therapy, compreso il testo di relazioni svolte da vari Autori, a recenti convegni sul tema. Qualora avesse bisogno di altre informazioni, in relazione agli eventuali indirizzi dei relatori,
contatti la redazione editoriale di quell'importante sito che potrà senz'altro fornirle ulteriori risorse.

Invio copia della presente missiva, al direttore editoriale di "Ciaopet", Prof. Anna Morandi, con la quale intrattengo cordiali rapporti di collaborazione. Pubblico pure la sua cortese lettera, in forma strettamente riservata, nella rubrica di risposte a quesiti che curo per la rivista di ornicoltura "Uccelli", in quanto sto ricevendo diverse lettere di analogo contenuto, dall'Italia ed addirittura dall'estero. La Pet Therapy sta decisamente polarizzando l'attenzione di docenti e laureandi di diverse branche scientifiche, in vari Paesi del mondo!

Per quanto ne so, posso brevemente accennarle che l'utilizzo del Pet nella terapia di patologie di ordine fisico e soprattutto comportamentale, viene ritenuto valido, allorchè gli animali non siano sottoposti ad estremi trattamenti coercitivi e ad innaturale detenzione captiva, così che possano manifestare a pieno il loro naturale repertorio etologico-comportamentale che costituisce la loro "risorsa" terapeutica. L'impigo dei delfini - da tempo proposto nell'ambito della Pet Therapy - trova numerosi detrattori, in relazione allo statto di stretta cattività in cui versano i pinnipedi coterapeuti, dopo essere stati sottratti agli sconfinati abissi marini. Questo in sostanza il nocciolo delle argomentazioni addotte da quanti avversano la delfinoterapia. Ad ogni modo, faccia come le consiglio e vedrà che troverà delle fonti bibliografiche utili a cui attingere. Anche una ricerca sui motori della rete informatica, potrebbe ritornarle utile e, non so se ci ha già pensato.Tenga tuttavia presente che il materiale
bibliografico sulla Pet Therapy, è in larga parte di fonte e provenienza anglosassone.

Resto disinteressatamente a sua disposizione, per eventuali ulteriori contatti e consigli. Cordiali saluti ed auguroni per la sua tesi di laurea.

Francesco Chieppa


Subject: Tumefazioni

Mi scusi sono ancora io ,le prometto che è l'ultima volta che le scrivo.
Le ho allegato una fotografia ,purtroppo non molto a fuoco, che evidenzia una tumefazione diversa da quella che le avevo descritto che mi è comparsa da qualche giorno in paio di soggetti,tutti e 2 portavano 2 anelli rimovibili,che ora sono stati levati.Secondo lei poteva essere quello il problema o è da collegarsi con le altre tumefazioni in precedenza descritte?
Con cosa posso curarle ,ammesso che non sia niente di grave?
Tante grazie per la sua infinita pazienza. Franco

R

Gentile Lettore,

non si preoccupi di scrivermi ripetutamente. Curo la rubrica di risposte a quesiti del periodico "Uccelli", per venire incontro alle esigenze dei colleghi ornicoltori e di quanti posseggono uccellini da affezione. Quindi non ho problemi a rispondere a più di un quesito che mi venisse rivolto dallo stesso ornitofilo.

Ha fatto bene ad inviarmi la foto della zampina con la lesione. Deve accertarsi che non si tratti di una lesione da presenza di corpo estraneo. Ispezioni accuratamente la parte tumefatta con l'ausilio di una pinzetta, onde accertarsi che non vi sia del materiale filamentoso, serrato in profondità intorno all'arto tumefatto. Non è infrequente infatti che fibe utilizzate per la imbottitura del nido, possano avvolgersi attorno ad una zampa, determinando quel tipo di conseguenza. Certo, il periodo stagionale ormai distante dalle cove, escluderebbe questa ipotesi, ma molto dipende da quando la tumefazione osservata sia insorta.

Ad ogni modo, sarebbe opportuno praticare una terapia antibiotica per via generale, nel soggetto ritratto nella foto, unitamente ad applicazioni locali con una pomata antibiotica, per uso topico e ad ampio spettro. Colgo l'occasione per puntualizzare, a quanti mi seguissero nella rubrica "l'esperto risponde" del periodico "Uccelli", di richiedermi pure pareri e consigli su particolari aspetti di patologia, ma di non pormi quesiti specifici circa la terapia, i farmaci e relative posologie. Domande alle quali non posso rispondere, non avendo ancora conseguito la laurea in medicina veterinaria e non ritenendo comunque corretto - in linea più generale - la dispensa di terapie e posologie di farmaci, attraverso un così distante ed aleatorio punto di osservazione, quale può essere quello fornito da una rubrica di una rivista specializzata. Quindi, va bene la richiesta di un parere, attraverso "Uccelli" ma, la diagnosi di certezza e la relativa terapia di un malanno che affligga un vostro beniamino alato, resta sempre di esclusiva pertinenza del medico veterinario. Cordialmente ed auguri!

Francesco Chieppa


Subject: uova di diamantini

salve sono Luca da Salerno
ho un dubbio sulla coppia di diamantini che ho. Li ho presi da meno di un mese e la femmina a quanto pare ha già depositato 5 uova. quanto tempo deve passare per capire se effettivamente sono uova fecondate o meno? non vorrei che la femmina covasse per periodi epici senza che poverina, veda i risultati dei suoi sforzi. insomma come mi devo comportare prima che vada io nel panico più totale. grazie luca

R

Gentile Lettore,
La cova del Diamante mandarino ( Taeniopygia castanotis ) ha una durata di circa 12 giorni. Al settimo giorno di incubazione, è già possibile distinguere - mediante operazione di speratura - le uova con embrione in fase di sviluppo da quelle infeconde. Tuttavia detta verifica è estremamente delicata, ed andrebbe riservata solo agli allevatori più esperti. Auguri!

Francesco Chieppa


Subject: Lizard

Bonjour je suis la présidente du Club d'Amateurs d'Oiseaux de Montréal j'aimerais savoir si tu connais quelqu'un qui pourrait me renseigner sur les Lizard j'en ai quelques uns mais je n'ai pas un très grand succès ils sont magnifiques mais j'ai des problèmes il ne vivent pas très longtemps j'ai peu être pas la bonne alimentation ou je ne sais pas mais j'aimerais savoir comment ont les élèves, j'ai aussi du Roller Allemand ,du rouge Raza espagnol ,five, gloster ,bronze. Et je n'est pas de problemes avec eux seulement les Lizard
j'espère que tu comprend le français moi je parle très bien le sicilien mais je ne sais pas l'écrire .donne mois des nouvelles.Ciao.

R

Gentile Amico,

mi auguro comprenda questa mia risposta in italiano, così come ho compreso il suo testo francese.
Per uno scambio di idee con allevatori italiani del magnifico canarino di razza Lizard, la invito a contattare il: Lizard Canary Club Italiano - presso Sig. Moretti Mario - Via della Vittoria, 39/A
41042 FIORANO MODENESE (Modena) - ITALIA .

Lieto dell'incontro, le ricambio i miei migliori saluti estensibili a tutti i soci canadesi del suo Club. Auguri per il suo allevamento!

Francesco Chieppa