SOMMARIO GENNAIO 2005

APERTURA
Con la fine dell'anno gli immancabili ritardi
di I.F.

EDITORIALE
Ancora fango sull'allevamento amatoriale
di I.F.

INDIGENI ESOTICI IBRIDI
Il Cardellino e le sue varietà cromatiche
di Paul Püntz

ALIMENTI COMPLEMENTARI
Alimenti Condizionatori nell'alimentazione
degli indigeni
di F. Jafferson

ALIMENTAZIONE
Produrre le camole del miele

TECNICA
Microflora intestinale e riproduzione
di D. Miserocchi Belli

SPECIALE ALIMENTAZIONE
Considerazioni sull'alimentazione di lori e lorichetti
di Gino Conzo

AVIFAUNA
La Civetta nana (Galaucidium passerinus)

BIBLIOGRAFIA
L'ornitologia italiana

LEGISLAZIONE
La XIII conferenza cites tenutasi a Bangkok:
quali le novità!

I LETTORI CI SCRIVONO


SEMI PIANTE E VERDURE
La melanzana

NOTIZIE DALL'ORNITOLOGIA

PSITTACIDI
Cosa fanno le Are Macao reintrodotte in Costa Rica
di D. Waugh - II Parte


FORMA E POSIZIONE LISCI
Il Border

INDIGENI, ESOTICI, IBRIDI
Il Frosone in cattività - di E.B.P.

 

IL CARDELLINO E LE SUE VARIETA' CROMATICHE

di Paul Pütz - II parte

Questa seconda parte, così come avevamo annunciato, riprende trattando le restanti mutazioni e cromie del Cardellino.

Il Satinè

Sembrerebbe che nel 1977 una femmina di Cardellino satinè sia apparso nelle mani di un allevatore francese. I diversi incroci provati nell'anno seguente, portarono alla conclusione che si trattava del carattere satinè finalmente fissato nel Cardellino. Nello stesso modo che nei canarini, questa mutazione si comporta in modo ereditario legata al sesso.

L'aspetto generale di questo Cardellino è quella di un uccello molto chiaro con un forte contrasto tra la maschera rossa e la banda gialla delle ali. Il disegno delle restanti parti del piumaggio rimane inalterato.

Cardellino Eumo

Anche questa mutazione è apparsa nel Cardellino e da allora qualche soggetto si possono anche vedere nelle esposizioni. Non abbiamo riscontrato nessuna descrizione ufficiale e nessun standard, ne tanto meno riviste specializzate o libri che lo trattino ufficialmente.

Il club specializzato in Fauna Europea (in Germania) avverte che questo Cardellini possono essere confusi con gli Agata. A differenza da questi, la caratteristica Eumo si trasmette alla discendenza in forma recessiva.

Variazioni nel colore

Parlando di colore nel Cardellino dobbiamo tener presente le possibili variazioni di colore all'interno allo stesso genotipo. Così cose succede per i canarini , esiste il bruno molto chiaro, derivato al colore degli isabella e altri, sempre bruni , molto più scuri e ossidati; lo stesso succede nei Cardellini, tanto nella forma ancestrale come nelle mutazioni da ciò l'importanza della descrizione degli standard ufficiali, utili tanto ai giudici come agli allevatori; ai primi al fine di poter dare dei punteggi agli uccelli e ai secondi per accoppiare i genitori in modo da ottenere i risultati migliori.

Cardellino a testa bianca

In questo Cardellino la parte melanica della testa si trasforma in bianco. Il marrone del mantello e notevolmente ridotto tanto che si possono osservare lievi piume gialle. La maschera è di colore rosso chiaro per effetto della sparizione del nero di fondo. La barra alare si estende di molto e i maschi smettono di essere neri per diventare gialli. Dentro la stessa mutazione esistono ampie variazioni di colore.

Cardellino giallo

Non esiste una descrizione alcuna di questa mutazione in nessuno degli standard consultati. Per quello che si può vedere guardando questi Cardellini si ha l'impressione che siano più sottili, come ad esempio un canarino intenso con piuma molto corta.

La mutazione si fonda sul fatto che tutto quello che nel Cardellino è bianco si trasforma in giallo, zona cloacale a parte; questi uccelli possiedono un piumaggio tutto giallo. È tanto così che la stessa maschera facciale da rossa si trasforma in arancio.

Cardellino perlato

Questo Cardellino possiede le piuma grandi delle ali e della coda totalmente perlate, con barre alari alternatamente nere e grigie.

Cardellino gola bianca

Le macchie sembrano fondamentali nella gola, motivo per il quale viene denominato come “gola bianca”. La maschera sembra pregiudicata a causa del bianco della gola e a volte sembra ridursi anche se le differenze sono notevoli tra un soggetto e l'altro. A volte sembrano comparire piume bianche in altre parti del piumaggio.

Cardellino opale

Ci siamo informati bene sul Cardellino opale e benché noi non lo abbiamo mai visto, si suppone che esista o che debba essere esistito.

Cardellino bianco

Questo Cardellino deve la sua nascita alla selezione dei Cardellini a gola bianca. Così come nei canarini bianchi dominante, con reiterati tra di loro, si è riusciti ad ottenere soggetti totalmente bianchi nei quali la maschera è appena visibile grazie a quello che resta di questa.

Nei cardellini bianchi recessivo la forma di trasmissione ereditaria è autosomica recessiva. Gli occhi sono neri, la maschera, quando è visibile è rosso chiaro e mostrano perfettamente le barre alari gialle. Nei maschi a volte è possibile vedere delle leggere macchie gialle sul petto.

Cardellino albino

Nei Cardellini albini è sparita tutta la melanina, anche gli occhi sono diventati rossi. È rimasta visibile la barra alare gialla e anche la mascherina rossa. Tutto il resto del piumaggio è bianco. Zampe e becco sono color carnicino.

Ibridi di Cardellino

Già in epoche antiche gli ibridi di Cardellino con canarina godevano di grande interesse. L'apparizione di tutte queste mutazioni nel Cardellino, molte di queste legate al sesso, hanno propiziato la creazione di ibridi dai colori splendidi, soprattutto se gli incroci si effettuano con femmine di canarino con uguale mutazione del maschio. Così è possibile ottenere ibridi maschi con Cardellini isabella, agata, satinè, ecc.

Il Cardellino come uccello da esposizione

Logicamente i Cardellini, tanto quelli di colore classico che i mutati si devono abituare alla gabbia da esposizione. Questo è l'unico sistema affinché il piumaggio si presenti nelle condizioni migliori e il Cardellino esprima la sua bellezza, posizione e qualità.

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