Se escludiamo l' Agapornis taranta , questa è la Specie che, nell'ambito del Genere raggiunge le maggiori dimensioni. Ad un primo sguardo possiamo dire che questo pappagalletto ha un colore dominate verde con faccia e petto rosa/rossa, becco biancastro e groppone azzurro.

A sinistra Inseparabile a faccia rosa, a destra Inseparabile a faccia rosa mutazione blu
Descrizione
Scendendo invece nella descrizione particolareggiata vediamo che il maschio ha un colore prevalentemente verde erba, leggermente più chiaro nelle parti inferiori e nell'ambito del groppone. La banda frontale e la striscia sopracciliare sono di un colore rosso che tende al rosa nelle regioni auricolare, sulle guance, nella parte anteriore e ai lati del collo, nella gola e nelle parti alte del petto.
L'occhio è contornato da una serie di piumette chiare. E' di un bel azzurro mare invece il groppone.
Le remiganti sono nere marginate di verde; verdi anche le due timoniere centrali, le restanti sempre verdi ma con banda mediana rossa delimitata da linee nere
Il becco è di colore chiaro mentre le zampe sono grigiastre. La sua lunghezza complessiva può raggiungere i 15 centimetri.
La femmina, simile al maschio ma di taglia anche superiore, è riconoscibile per una minore estensione delle aree rosse che in realtà sono anche di un colore meno acceso anche se ciò non è sufficiente ad individuare il sesso.
I giovani sono un'edizione leggermente sbiadita dei genitori, tutta la parte che negli adulti risulta essere rossa nei giovani presenta sfumature bruniccie. La livrea definitiva è raggiunta dopo la prima muta a circa 5 mesi dalla nascita.
La specie è suddivisa in due sottospecie:
Inseparabile collo rosa Agapornis roseicollis roseicollis , diffuso nel sud-ovest dell'Africa;
Inseparabile collo rosa dell'Angola Agapornis roseicollis cutambella , che occupa un'area più limitata circoscritta all'Angola sud-occidentale. Questa Sottospecie si differenzia dalla precedente per il rosso più acceso.
In libertà la specie non è a rischio ed è possibile osservarla sia in pianura che in altitudine fino ai 1400/1500 metri. Seppur amante dei terreni aridi e aperti, non si allontana mai dalle riserve d'acqua dove al tramonto si reca per abbeverarsi.
Gli spostamenti avvengono in gruppetti e il volo è rapido deciso; può essere osservato in grandi stormi solo quando alcuni semi giungono a maturazione (miglio, sorgo, ecc.), in questi casi si possono vedere anche qualche centinaia di individui che si calano per fare razzia nelle piantagioni provocando non pochi danni.
L'alimentazione consiste inoltre di vari altri tipi di semi, germogli, verdura e frutta.
Inseparabile faccia rosa vista dorsale
Agapornis roseicollis per la nidificazione predilige i cavi degli alberi ma non disdegnano fenditure nelle rocce, e buchi nei muri, a volte è possibile che occupino nidi abusivi di Ploceidi quali Philetairus .
La covata si compone solitamente di 4-6 uova mentre il numero delle covate annuali è vario in natura e dipende molto dal fattore cibo; solitamente però si è osservato che questo pappagallo porta a termine due covate durante la stagione riproduttiva che va da febbraio a maggio.
Questa Specie porta il materiale al nido infilandolo tra le piume del corpo, tuttavia a differenza dell' A. cana e dell' A. taranta che usano portare frammenti di piccole dimensioni di materiale vario inseriti tra le piume del groppone e dei fianchi, l' A. roseicollis raccoglie strisce di notevoli lunghezza (5 cm. circa) che infila tra le piume del dorso.
In cattività è facile seguire il meccanismo della raccolta; l'uccello recide la striscia di materiale (foglie, corteccia, ecc.) nelle giuste dimensioni, l'afferra quindi con il becco nella parte mediana e dopo averla piegata a V ne infila il vertice tra le piume del dorso. Completato il carico vola al nido dove, al momento dell'entrata, perde un buon 50% di quanto ha raccolto a causa dello sfregamento contro i bordi del foro di ingresso. Nonostante il materiale si accumuli alla base del becco, è difficile che il roseicollis decida di usare quel materiale.
Durante la cova e l'allevamento della prole sempre nuovo materiale viene aggiunto.
In voliera, con abbondanza di mezzi a disposizione, il roseicollis costruisce un vero e proprio appartamentino, costituito da un corridoio di ingresso ed una camera di incubazione.
In gabbia solitamente ciò non avviene e il nido si basa esclusivamente su un semplice strato più o meno piatto formato da materiale vari a volte anche inadatti.
La covata, come dicevamo si compone in media di 4/6 uova ma seppure di rado vi sono nidi di 8/9 uova. La cova vera e propria inizia con la deposizione del 3° uovo.
I n questa Specie il maschio è meno collaborativo rispetto ad altre specie di Inseparabili. Durante la notte solo raramente raggiunge la femmina nel nido.
I piccoli nascono dopo 18 giorni di incubazione e vengono alla luce ricoperti da un piumino rossiccio; ad occuparsi dei piccoli è solo la femmina, almeno durante il primo periodo. Il maschio interviene nell'allevamento dei piccolo solo dopo la prima settimana di vita per poi, quando i piccoli escono dal nido, a prendersi cura degli stessi quasi a tempo pieno.
In questo periodo l'allevatore dovrà prestare la massima attenzione in quanto all'età di 12/15 giorni i piccoli dovranno essere separati dai genitori per evitare incidenti.
Nell'allevamento dell' Agapornis roseicollis è meglio evitare l'allevamento in colonia, si pensi che solo la convivenza con altre Specie, seppur al di fuori del periodo riproduttivo, non è indicata.
I soggetti prodotti in allevamento possono essere mantenuti all'aperto durante tutto l'arco dell'anno; naturalmente dovranno essere tolti i nidi nella stagione invernale per evitare deposizioni fuori tempo.
Una alimentazione adatta alla cattività è costituita da 2 parti di miglio, 1 di scagliola, 1 di girasole, poca: canapa, avena, spighe di panico, frutta e verdura.
Oggi in allevamento si producono varietà di colore molto suggestive, tra le più note: la varietà gialla, la varietà lutina, la verità oliva, la varietà bianca, la varietà azzurra, e la varietà rossa.
L' Agapornis roseicollis è stato ibridato con le quattro specie dall'occhio cerchiato.