LE MUTAZIONI RICONOSCIUTE DEL LUCHERINO EUROPEO
(Carduelis spinus)

di E. Saccarola

Un argomento quello che andiamo a trattare, particolarmente delicato in quanto soggetto a continue evoluzioni e spesso vittima di interpretazioni locali (riferito alle Nazioni in cui nascono) che non sempre sono esatte e spesso soggette a rinominazioni.
Cercheremo di fare del nostro meglio certi però che è possibile cadere in qualche svista a causa della scarsità e della insufficienza delle informazioni, se ciò dovesse avvenire saremmo ben lieti di correggere, su questa stessa rivista, l'inesattezza.
Negli ultimi venti anni in questo simpatico Fringillidesi sono avute diverse mutazioni, alcune riguardanti il piumaggio altre riguardanti il colore, quelle fissate a tutt'oggi sono: Bruno, Agata, Isabella, Diluito, Avorio, Topazio, Rubino, Pastello.
Alcune mutazioni si sono avute in ceppi di Lucherini ancestrali allevati in cattività, altre, come l'avorio, sono state fissate da soggetti mutati di cattura.
Queste mutazioni hanno tre tipi di trasmissione ereditaria:
sessolegata di cui fanno parte il Bruno, l'Agata, l'Isabella, l'Avorio, il Pastello;
autosomica recessiva: Rubino, Topazio;
autosomica dominante: Diluito.
Andiamo ora ad esaminare le varie mutazioni cominciando da quelle sessolegate.

Lucherino pastello sopra maschio, sotto femmina. Foto R. Driesemans da "Onze Wogels"

Bruno: mutazione dovuta all'incompleto assemblaggio dei granuli che compongono l'eumelanina nera, che viene rimpiazzata dall'eumelanina bruna.
Agata: detta I° fattore di riduzione, è una mutazione avvenuta in seguito alla notevole riduzione della feomelanina bruna e ad una leggera riduzione della eumelanina nera.
Isabella: anch'essa sessolagata, in realtà non è una mutazione ma rappresenta il risultato dell'unione di un bruno x agata, è caratterizzata dalla riduzione della feomelanina bruna e di metà dell'eumelanina bruna.
Avorio: mutazione che rappresenta la riduzione del lipocromo al 50% senza toccare le melanine; nel Lucherino europeo attualmente è l'unica mutazione fissata che riguarda il colore.
Pastello: detta II° fattore di riduzione, è una mutazione che provoca la riduzione sia dell'eumelanina nera che della feomelanina bruna; ha l'effetto di scolorire in modo non uniforme sia le remiganti che le timoniere.
Passiamo ora ad analizzare l'unica mutazione autosmica dominante fissata nel Lucherino europeo.
Diluito: come appena detto, si tratta di una mutazione autosomica dominante che rappresenta nei soggetti eterozigoti (singolo fattore), la riduzione dell'eumelanina nera al 50% e nei soggetti omozigoti (doppio fattore), la quasi totale riduzione dell'eumelanina nera senza intaccare la feomelanina bruna; in questi casi si ottengono soggetti somiglianti al pastello, infatti in un primo tempo con questo nome erano stati definiti, ma poi si è scoperto che il loro comportamento ereditario non era uguale al pastello e sono stati chiamati "Diluito".

Maschio di Lucherino ancestrale (Carduelis spinus) Foto P. Castellanza ©


Ed eccoci arrivati alle mutazioni autosomiche recessive.
Topazio: mutazione che riduce a metà l'eumelanina nera senza toccare la feomelanina bruna, perciò a seconda del fenotipo di partenza si avrà uno schiarimento tendente al bruno più o meno scuro, questa mutazione è allelica alla rubino, sulla quale è dominante.
Rubino: detta IV° fattore di riduzione, è chiamata anche Pheo ed è una mutazione caratterizzata dalla totale riduzione dell'eumelanina senza toccare la feomelanina. In questi soggetti l'occhio diviene rossiccio a causa dell'essenza di eumelanina nera.

Lucherino maschio mutazione bruna. Foto P. Castellanza ©

Terminato l'argomento che considerava le mutazioni fissate e certe, proviamo ora a valutare tutte quelle che sono ancora in via di fissaggio; tra queste cito l'Opale, la Screziata, la Pezzata. Di queste ho avuto modo di ammirare solo due maschi ancestrali screziati di provenienza belga; i belgi la chiamano "panachè" (pezzata). A prima vista si presentavano come due soggetti ancestrali con il corpo ricoperto da varie macchie gialle più o meno regolari. Pare si tratti di una mutazione autosomica recessiva; delle altre due mutazioni non ho ancora visto nessun soggetto.
A detta di persone che hanno visitato allevamenti belgi, ci confermano della loro presenza.

Sopra Lucherino maschio mutazione Agata, sotto Lucherino mutazione Bruno diluito singolo fattore. Foto Piero Castellanza ©


Si parla inoltre di ulteriori mutazioni che vedono coinvolto il Lucherino europeo; si tratta però solo di sentito dire e sulla cui esistenza non posso garantire, si tratta ovviamente di mutazioni in fase di fissaggio e di sperimentazione: la Satinè e l'Eumo.
Ne riparleremo però non appena avremo visto qualche soggetto.

Lucherino femmina mutazione isabella diluito singolo fattore. Foto P. Castellanza ©

Sovrapposizione di mutazioni
Alcune mutazioni fissate sono state sovrapposte ai tipi base creando così nuove mutazioni, una di queste è la Diluito che è stata sovrapposta a tutti i tipi base, sia nei soggetti a singolo fattore che in quelli a doppio fattore. Un'altra e l'Agata, che ha dato vita agli Avorio bruno e agli Agata avorio; di altre sovrapposizioni non ho notizie.
Ma vediamo quali sono i risultati di accoppiamenti nelle mutazioni sessolegate:
Mutato x mutato = 100% maschi e femmine mutati
M. ancestrale x F. mutata
= 100% M. portatori
= 100% F. ancestrali
M. mutato x F. ancestrale
= 100% M. portatori
= 100% F. mutate
M. portatore x F. mutata
= 50% F. mutate
= 50% F. ancestrali
= 50% M. mutati
= 50% M. portatori
M. portatore x F. ancestrale
= 50% M. ancestrali
= 50% M. portatori
= 50% F. ancestrali
= 50% F. mutate
Analizziamo anche i risultati di accoppiamenti di mutazioni autosomiche dominanti:
M. doppio fattore x F. doppio fattore
= 100% maschi e femmine doppio fattore
M. singolo fattore x F. singolo fattore
= 25% M. e F. ancestrali
= 25% M. e F. doppio fattore
= 50% M. e F. singolo fattore
M. singolo fattore x F. doppio fattore e viceversa
= 50% M. e F. doppio fattore
= 50% M. e F. singolo fattore
M. doppio fattore x F. ancestrale e viceversa
= 100% M. e F. singolo fattore
M. singolo fattore x F. ancestrale e viceversa
= 50% M. e F. singolo fattore
= 50% M. e F. ancestrali
Per ultimo analizziamo i risultati di accoppiamenti tra mutazioni autosomiche recessive:
M. mutato x F. mutata
= 100% M. e F. mutati
M. mutato x F. ancestrale
100% M. e F. portatori
M. mutato x F. portatore
= 25% M. e F. mutati
= 25% M. e F. ancestrali
= 50% M. e F. portatori
M. portatore x F. portatore
= 25% M. e F. mutati
= 25% M. e F. ancestrali
= 50% M. e F. portatori
M. portatore x F. ancestrale
= 50% M. e F. portatori
= 50% M. e F. ancestrali