Il Padovano
di G.Valendino

Prima di iniziare il mio breve e intenzionalmente sintetico articolo vorrei fare una considerazione. La generazione italiana di allevatori di razze arricciate precedente alla mia, salvo rare eccezioni, non si assolutamente prodigata per aiutare i neofiti. Quindi per questo motivo, attorno alla specialità degli arricciati, si era creata un'aureola di mistero, di sensazione di difficoltà nell'allevamento di queste Razze; canarini difficili, con un sacco di problemi nell'allevamento, si diceva. Questo ha fatto si che molti giovani neofiti si allontanassero da questa specialità con il risultato che non ci fu un'adeguata evoluzione generazionale indispensabile a garantire la continuità nell'allevamento delle razze arricciate. Vorrei sfatare questo mito, questo è il proposito, difficile però da conseguire.
In questa specialità in verità dobbiamo però dire che due sono le razze veramente difficili da allevare: l'AGI (Arricciato Gigante Italiano) e l'Arrícciato parigino, queste due razze a parte, la difficoltà delle restanti razze di arricciati consistono nell'ottenere arricciati bianchi; gialli mosaico, opali, praticamente inesistenti. Allevare Fiorini, Nord, Sud e anche Padovani e Gibber non è difficile.

Da ottobre a gennaio
Sommistro una miscela leggera di sementi di una famosa marca, composta dall'80% di Scagliola, 10% di niger, 10% di lino. La qualità di queste sementi deve essere eccellente. Sempre a disposizione del pastoncino secco ricco di proteine e se si manifesta qualche problema digestivo, aggiungo un poca di farina di mais. Ogni sette giorni (se non mi inganna la memoria), aggiungo ad ogni soggetto un cucchiaio di caffè di semi della salute. In altro contenitore, ad ogni soggetto, una volta alla settimana, somministro un pezzo di mela.
Anche se questo è ancora considerato un periodo di riposo, bisogna tener presente che siamo nella stagione fredda e che i soggetti dispongono di poche ore di luce ed è per questo che somministro loro una alimentazione adeguatamente sostanziosa.
Per il periodo invernale questo è quanto ma vorrei ricordare che molti allevatori durante i mesi freddi utilizzano una alimentazione troppo sobria: solamente scagliola e pastoncino a basso valore proteico.

Da febbraio a giugno
Uso sempre la stessa miscela di con una aggiunta settimanale di semi della salute e inoltre un cucchiaino di caffè di semi di avena. Pastoncino secco senza l'aggiunta di farina di mais.
Per l'allevamento della prole uso lo stesso pastoncino con l'aggiunta di uovo sodo in proporzione di 1/100 grammi e inumidendo il tutto con acqua. A piccoli nati e nei giorni in cui non aggiungo uovo sodo, inumidisco il pastoncino con ciò che trovo nel frigorifero (yogurt, succo di frutta e molto raramente qualche verdura). All'uovo sodo, a giorni alternati e se tutto proce­de per il meglio, aggiungo semi germinati.
Giunto a questo punto, fornisco pezzi di mela che, a mio modo di vedere, è il miglior modo per iniziare i giovani a nutrirsi in modo autonomo superando facilmente il momento della separazione dagli adulti.
Dopo una settimana che i giovani sono stati inseriti da soli nella volieretta, metto a disposizione del tuorlo d'uovo mescolato a della vitamina in polvere.

Da agosto a settembre/ottobre
Fornisco solo la miscela di sementi senza aggiungere nulla, pastoncino generalmente secco, niente uovo, raramente sementi germinate, abbastanza frutta e verdura, soprattutto zucca e cetriolo. Durante questo periodo di muta aiuto gli animali con un complesso vitaminico e aminoacidi sciolti in acqua. Esclusivamente sabbia silicea e ossa di seppie sempre a disposizione.
Questo è il metodo che personalmente utilizzo ma sono sempre molto aperto nel tentativo di migliorare, la verità comunque è che i cambi non sempre sono vantaggiosi. II modo migliore per allevare è quello che noi per primi verifichiamo migliore, cercando e discutendo ciò che meglio per i nostri canarini, considerando anche il clima in cui i nostri amici alati vivono soprattutto durante l'inverno. II canarino che trascorre l'inverno in Liguria o in Sicilia o nel sud dell'Italia (dove il clima è mite), non deve essere alimentato con la stessa metodologia che viene usata per i canarini che si allevano a Bolzano o in qualsiasi altra città del nord Italia.

Ovviamente tutto ciò è solo una mia opinione che ho deciso di esprimere.

Giuseppe Valendino
Via Matteotti, 21 - 20050 Triuggio - Italy gvalendi@rivolta.it


Padovano ciuffato giallo
Foto tratta da Pàjaros di Rafael y Javvier Ramos


1) Padovano testa liscia bianco - Foto Club del Padovano Italiano
2) Padovano testa liscia - Foto Club del Padovano Italiano


1) Padovano Ciuffato giallo brinato - Foto Club del Padovano Italiano
2) Padovano testa liscia bianco- Foto Club del Padovano Italiano


Padovano Ciuffato giallo intenso - Foto Club del Padovano Italiano


1) Padovano testa liscia giallo brinato - Foto Club del Padovano Italiano
2) Padovano testa liscia giallo brinato - Foto Club del Padovano Italiano