RIPRODOTTO LO STORNO SPLENDENTE
(Lamprotornis splendidus)
di J.D.H.
Lo storno splendente (Lamprotornis splendidus), vive
in africa nord orientale ha una taglia che può raggiungere anche i
25 centimetri e la sua livrea ha un predominanza di verde, piuttosto scuro
con splendidi riflessi metallici
Appena individuabile il dimorfismo sessuale, il maschio, infatti, possiede
un piumaggio di base verde con riflessi metallici che vanno dall’azzurro
al viola purpureo a seconda dell’angolatura della luce. Le corritrici
alari si caratterizzano per delle piccole macchiette nere poste all’estremità
della penna.
L’occhio si evidenzia per il suo colore arancio/giallo oro e pupilla
nera.
La femmina, a differenza del maschio, ha una colorazione leggermente più
sbiatida e una taglia decisamente inferiore.
Tre anni fa acquistai da un commerciante una coppia di Storno splendente che
ho sistemato in una grande voliera esterna di circa 2 metri di larghezza,
2 di altezza e 6 di lunghezza. Una parte della voliera, circa due metri è
chiusa con assi di legno al fine di creare un ricovero invernale.
Cosciente che la temperatura del luogo di provenienza è diversa dal
quella del Belgio, durante la prima fase di acclimatamento sono stato particolarmente
prudente e attento ma mi sono quasi subito reso conto che i due Storni non
hanno avuto difficoltà ad adattarsi alle temperature che da noi sono
anche piuttosto rigide durante l’inverno.
Questi uccelli sono praticamente degli onnivori e dopo essermi procurato delle
informazioni leggendo qualche libro e qualche rivista e trovai subito la dieta
ideale. Per prima cosa fornii ogni tipo di frutta anche se notai delle preferenza
per le mele, vari tipi di semi, verdura, pappette di pane e latte, e per integrare
le proteine animali insetti vivi (tarme della farina), carne tritata e pellettato
per cani, preferii non fornire loro molto pastone per insettivori.
Questi uccelli in voliera sono bellissimi soprattutto quando il sole li colpisce,
allora i loro colori riflettono riflessi incredibili. Sono vivaci e una volta
ambientati diventano anche confidenti.
Ma passiamo a descrivere la mia esperienza relativa alla riproduzione dello
Storno metallico.
Dalla lettura che ha anticipato la mia esperienza con l’allevamento
di questo magnifico uccello e nei vari interrogativi che ponevo a chi aveva
più esperienza di me, è emerso che riprodurre questo Storno
non sarebbe stata cosa facile; devo dire che le mie grandi voliere mi avevano
permesso di riprodurre con relativa facilità soggetti giudicati difficili
e anche in questo caso è stato più facile del previsto, oggi
sono in grado di riprodurre annualmente il Lamprotornis splendidus e in alcuni
anni riesco persino ad ottenere due covate.
La prima solitamente nel mese di maggio e negli anni migliori agli inizi luglio
ottengo una seconda covata.
La fase che precede l’accoppiamento, quella del rituale di corteggiamento
è a volte abbastanza aggressiva e la femmina che diventa violenta nei
confronti del maschio che la segue senza mai perderla di vista. L’accoppiamento
è spettacolare e avviene in volo in un di battiti d’ala che potrebbero
persino essere confusi con una lotta.
Alla coppia metto a disposizione un nido a cassetta, del tipo usato per i
pappagalli di media taglia, per intenderci quelle con il foro posto sulla
parte superiore, ho l’accortezza di posizionare il nido nella parte
riparata dalle assi di legno, ciò per evitare qualche sorpresa con
il tempo che da noi a volte fa le bizze.
La femmina depone solitamente tre uova di colore verdastro-azzurrognolo macchiettate
di bruno. La cova ha una durata di circa 14/15 giorni ed a occuparsi di mantenere
le uova a temperatura è la femmina da sola.
Devo subito dire che le femmine si occupano della prole per i primi giorni
dopo di chè spetta all’allevatore intervenire e sostituirsi.
Per i primi 4/5 giorni la femmina si dedica all’allevamento della prole
grazie agli insetti che metto a disposizione (tarme della farina, uova di
formica, ecc.) e per quando li abbandona devo tener pronto un pastoncino molto
proteico a base di carne macinata, uovo sodo e frutta a cui aggiungo un complesso
vitaminico. Le imbeccate da me fornite avvengono direttamente in voliera lasciando
i piccoli nel nido originario, così avvenne la prima volta nella speranza
che la madre riprendesse ad occuparsene e nel momento in cui i giovani erano
pronti per lasciare il nido e iniziavano a fare capolino, avvenne un fatto
strano che inizialmente credetti casuale ma che si ripropose anche nelle cove
successive, con mia grande sorpresa la genitrice riprese ad imbeccare i giovani
fino allo svezzamento.
Da allora continuo ad allevare con regolarità questi magnifici Storni.