UN GRANDE TESSITORE
di A. Pozzobon
Il Pendolino (Remiz pendolinus) è conosciuto soprattutto per il suo meraviglioso nido a fiaschetta. In aprile la coppia, dopo aver ricercato un ramo sottile e flessibile, intreccia robuste fibre vegetali, creando le basi della futura dimora. Successivamente viene raggiunta la forma desiderata del nido tessendo erbe secche e crini vegetali. L'interno viene imbottito con materiale soffice (spesso lanugine di pioppo) cementato con la saliva.

Il Pendolino al nido intento a terminare la sua futura dimora.
Foto Fausto Branchi©
Risultato! Un piccolo fiasco con apertura laterale resistente a venti ed intemperie. Dopo il massacrante lavoro della durata di circa due settimane, questi paridi depongono 5-10 uova bianche che schiudono dopo 13-14 giorni. La prole viene nutrita da entrambi i genitori e dopo lo svezzamento rimane unita in piccoli gruppi familiari per tutta la stagione.

Ancora il Pendolino intento a consolidare gli agganci al
ramo.Foto Fausto Branchi©
I Pendolini appartengono ai Paridi come le Cincie, ma sono raggruppati nel genere Remizus. Una loro caratteristica è il becco sottile ed appuntito. Si potrebbero definire, per semplicità, delle Cincie palustri. Infatti frequentano per tutto l'anno zone umide, sponde di grandi fiumi, stagni, canali, canneti, ecc.

Ancora qualche ritocco qua e là e la fatica sarà terminata. Foto Fausto Branchi©
Nel secolo scorso le bonifiche hanno ridotto notevolmente il
numero di questi vivaci uccelletti; attualmente, con la creazione di parchi
e zone protette, hanno ritrovato l'ambiente adatto per riaumentare.
I Pendolini, comunque, non hanno una distribuzione uniforme nel territorio,
ma sono localizzati soltanto nelle zone umide e paludose, soprattutto nei
canneti.

Un controllo all'interno per verificare che tutto sia a
posto e.... Foto Fausto Branchi©
Nidificano nell'Europa centromeridionale ed in Asia fino alla Manciuria e Cina. Le numerose forme geografiche dovute al grande areale erano ritenute un tempo specie diverse. Ulteriori studi hanno permesso di stabilire, invece, che si tratta di una unica specie anche se molto variabile, in Italia sono stanziali nel centro e nel sud della penisola, mentre possono essere solamente estivi nel nord; sembrano assenti in Sardegna.

...ed ora una visitina ai dintorni per vedere cosa ci offre
la natura.. Foto Fausto Branchi©
Questi uccelli hanno taglia minuscola, 10/11 cm. di cui 5 spettano alla coda e pesano mediamente 8 grammi. Sono sempre in movimento alla ricerca di cibo: ragnetti, insetti vari, larve, ecc., ma possono ricorrere ai semi in caso di necessità. Ho potuto osservare che si cibano anche delle zanzare posate sulle canne. Si spostano con volo ondeggiante e a piccole tappe, come i Codibugnoli; con una guida seguita dal branco. Si arrampicano sulle cannelle e si tengono celati sul folto, ove si imbucano con la massima celerità.

In questa foto si può vedere come il Pendolino sia
in grado di costruire il suo incredibile nido anche su rami estremi.
Foto Fausto Branchi©
Si possono distinguere per la mascherina nera (tipo Zorro) che
va da una zona auricolare all'altra. Nell'inverno sono più numerosi
per lo svernamento dei soggetti provenienti dalle zone nordiche del loro areale.
Nidificano anche nelle città, se in vicinanza di fiumi o canali. In
questo caso il loro nido costituisce un'attrattiva per la gente ed un invito
all'amore ed al rispetto degli uccelli in libertà. Del resto il Pendolino
ne ha proprio bisogno perché non essendo numeroso nel nostro paese,
può facilmente estinguersi.